Erano gli errori che, [...] 1925, in una [...] lezione [...] comunista dei lavoratori dello Oriente, Stalin [...] dicendo: « La prima deviazione consiste nel [...] del movimento di liberazione e nel sopravvalutare [...] larghissimo fronte unito nazionale. [...] questa la deviazione di [...] il pericolo di abbassare il movimento rivoluzionario [...] gli elementi comunisti nel coro comune dei [...]. La seconda deviazione consiste [...] possibilità rivoluzionarie e nel sottovalutare [...] della classe operaia con [...] contro [...]. [...] questa la deviazione di [...] il pericolo che presenta di staccare i [...] e di trasformare il partito comunista in [...]. Se si esaminano le [...] la Cina è stato il primo fra [...] e coloniali dove il partito della classe [...] il movimento di liberazione alla vittoria, ci [...] che ciò è risultato dal fatto che [...] alleanze vi ha avuto piena attuazione, sia [...] oggettive cinesi formavano un terreno particolarmente favorevole [...] comunisti, sia perchè i comunisti cinesi hanno [...] loro azione unitaria una particolare aderenza alle [...]. Osservava Mao [...] nel 1928: « Una [...] Cina [...] è che, dal primo [...] Repubblica (dal 1911 -n. Tale fenomeno non è [...] paese imperialista del mondo nè in nessuna [...] diretto dominio [...] ma solo in un [...] Cina, sottoposto al dominio indiretto [...]. Le sue cause sono [...] del paese in regioni agricole chiuse (invece [...] capitalistica unificata) e la politica imperialistica di [...] sfruttamento della Cina mediante la divisione del [...] di influenza. La natura indiretta del [...] la rivalità fra le varie potenze imperialiste [...] il contrasto e il conflitto fra i [...] di feudalità e di grande borghesia, legati [...] quella potenza straniera, rendevano [...] relativamente più incerta ed [...] di classe della media e piccola borghesia [...] tutti i livelli maggiore fluidità [...] degli strati intermedi, e [...] più facile per la classe operaia allacciare [...] di alleanza sulla base solida ed evidente [...]. Per fare questo, però, [...] partito comunista fosse orientato dalla bussola di [...] attenta e accurata, concreta e flessibile quanto [...] possibilità rivoluzionarie insite o volta a volta [...] strati, partendo naturalmente dalla giusta valutazione delle [...] contadini come alleati fondamentali. In tale sforzo di [...] Mao [...] si impegnò fin [...] del suo lavoro, ed [...] durante tutta la lotta di liberazione, e [...] anche dopo, una delle costanti. Il primo scritto di Mao, [...] del marzo 1926, sotto il titolo Le [...] cinese, [...] afgano e i capi [...] pone così: sono già esaurite, oppure no, [...] esistenti in seno al movimento rivoluzionario di [...] oppressi, e se non sono esaurite, esiste [...] ragione di utilizzare queste possibilità per la [...] fare dei paesi dipendenti e coloniali non [...] della borghesia imperialista, ma una riserva del [...] suo [...] leninismo risponde a questa [...] nel senso di riconoscere [...] di capacità rivoluzionarie in [...] di liberazione nazionale dei paesi oppressi e [...] ritenere possibile [...] del rovesciamento del nemico [...]. Il meccanismo di sviluppo [...] la guerra imperialista e la [...] in Russia confermano pienamente [...] del leninismo a questo proposito. Di [...] la necessità [...] deciso e attivo, da parte [...] proletariato, al movimento di liberazione nazionale dei popoli oppressi [...] dipendenti. Ciò non vuol dire, [...] proletariato debba appoggiare qualsiasi movimento nazionale, sempre [...] tutti i singoli casi concreti. Si tratta di appoggiare [...] che tendono a indebolire, ad abbattere [...] e non a [...] e a [...]. Vi sono dei casi [...] movimenti nazionali di singoli paesi oppressi cozzano [...] dello sviluppo del movimento proletario. Si capisce che in [...] si può parlare di appoggio. La questione dei diritti [...] è una questione isolata e a sè [...] una parte della questione generale della rivoluzione [...] subordinata al tutto ed esige di essere [...] punto di vista [...]. Marx, tra il 1840 [...] era favorevole al movimento nazionale dei polacchi [...] e contrario al movimento nazionale dei cechi [...] del sud. Perchè? Perchè i cechi [...] del sud erano allora « popoli reazionari [...] russi » in Europa, avamposti [...] mentre polacchi e ungheresi [...] rivoluzionari » in lotta contro [...]. Perchè [...] al movimento nazionale dei [...] slavi del sud avrebbe significato allora appoggio [...] il più pericoloso nemico del movimento rivoluzionario [...] Europa. ///
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Perchè [...] al movimento nazionale dei [...] slavi del sud avrebbe significato allora appoggio [...] il più pericoloso nemico del movimento rivoluzionario [...] Europa.