Capitai poi sotto la [...] Gentile [...] passai [...] Tecnico al primo Liceo [...] mia madre che sempre manovrava per ciò [...] una scelta di buon senso e moderna: [...] mio padre insistesse a ricordare che i Grandi [...] mai andati a scuola e tanto meno [...] nelle Accademie; era un artista e i [...] Grandi [...] naturalmente Giotto e Michelangelo). Fu cosi che, destinato, [...] paterno alle belle arti, in realtà ero [...] mia madre verso le pratiche professioni che [...] fatidico pezzo di carta, una vita a [...]. Andava bene anche a [...] ancora aperto alle suggestioni della cultura storica [...] da un esempio scolare [...] piaceva lo studio della natura, le scienze [...]. Ma quel liceo scientifico [...] tra un latino raffazzonato e una scientificità [...] era un disastro. Si studiò tuttavia molto [...] detta matura e quando il professore di [...] prima di chiudere [...] a quale Facoltà ognuno [...] avesse proseguito con [...] -si sarebbe iscritto, in [...] un computer che scarta [...] tutte le soluzioni o [...] o sbagliate e si ferma improvviso con [...] frase netta; io dissi subito, alzandomi: medicina. Tutti gli occhi dei [...] furono addosso poiché sapevano che la scelta [...] diversa: [...] compromesso tra i desideri [...] lo spirito pratico (?) della madre. Ma [...] in me era forse sorto [...] altro e più netto compromesso, quello di seguire un [...] di scientifico in una prospettiva non del tutto negativa [...] fine di annullare quella parte della nostra [...] diversità [...] che era quella economica. Dunque ero già abbastanza moderno, [...] 1926; ma lo ero [...] poiché il medico, poi, non [...] fatto. La Facoltà di Medicina [...] Firenze, [...] differenza del Liceo Scientifico, era nel complesso [...] rigorosa e ancor più mi trascinò fuori [...] critica delle cose umane e storiche che [...] necessaria, in mancanza di una vera sollecitudine [...] portare alle conseguenze ultime un discorso antifascista [...] casa, ma già ormai rassegnato. Ne discutevo con i [...] fidati e in particolare con un mio [...] Luciano [...] che poi ha ricordato [...] anche politico, in una [...] biografia di medico Un [...] gente, Vallecchi, Firenze, 1982. Lui veniva dal Cicognini [...] Prato, [...] più colto di me in materie umanistiche [...] aveva orientamenti più decisi e argomentati. Faceva già parte di [...] pratese. La violenza si scatenava [...] il numero cospicuo di studenti stranieri, quasi [...] e spesso la volgarità [...] dei nostri. ///
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La violenza si scatenava [...] il numero cospicuo di studenti stranieri, quasi [...] e spesso la volgarità [...] dei nostri.