In realtà non si [...] ma soltanto gente che non vedeva [...] di ritornare a casa. ///
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Gli operai del Ramo [...] fuori. [...] era entrato in cantiere. Così gli addetti ai [...] e quelli degli stabilimenti navali che facevano [...] gente dimare. Luigi Mar olio, Antonio Milani, [...] e [...] operaio di bordo, giunti [...] Calata [...] Grazie, [...] nei primi scaglioni di [...] alle spalle, senz'armi, trottavano alla rinfusa verso [...] là del Cantiere Tirreno. In mezzo a loro [...] ufficiali: [...] strappati i gradi. La sera [...] mentre [...] alla pace, dietro la fine della guerra [...] Badoglio alla radio, e scoppiava in scene di [...] delle « cellule » comuniste ricevevano [...] di « Sabotare, sabotare, [...]. Cento metri più [...] banchina, scorsero attraverso la foschìa il cacciatorpediniere [...]. Anche lì i marinai [...] gettando a mare le armi e quant'altro [...] utile fra le mani. Luigi [...] Antonio Milani, [...] e gli altri della [...]. Saliti a bordo dissero ai [...] «Le armi no: piuttosto di [...] così, [...] a noi. Così ebbero i primi [...] molte cassette di munizioni, bombe a mano [...]. In quel momento, dalla Calata G. Boccardo, si levarono gridi [...]. Nel fumo delle ciminiere [...] a tratti si potevano scorgere i soldati [...] a sgomento correvano in cerca di altri [...]. Poi sbucarono fuori i [...]. Simili a un branco [...] con gli occhi sbarrati a filo [...] venivano [...] come a [...]. Saranno stati una ventina, [...] di quattro, cinque ciascuno, con le mitraglie [...] scambi e i binari del tronco ferroviario. Saranno stati a duecento [...] Calata che faceva imbuto in quel punto. Spari di mitra, quali [...] invece a raffiche lunghe e cattive, si [...] dei vuoti capannoni e sui moli lontani. Che cosa accadeva laggiù [...]. In seguito [...] perentorio di sabotare tutte [...] guerra in bacino Per evitare al nemico [...] operaie non perdevano tempo. Fascisti e tedeschi sparavano a [...] su tutte le ombre. [...] Milani, [...] e gli altri della [...] «Bellucci», [...] oramai che i tedeschi si dirigevano a [...] per [...] non si gingillarono in [...]. Superato in due salti [...] buttarono quasi a tuffo nella [...] con la caldaia sempre [...]. Ma non toccarono quella: [...] di [...] senza contare il rischio [...] in serio pericolo la loro stessa vita. Impugnate le mazze di [...] presero a spaccare con violenza le valvole [...] non tardarono a saltare sotto quei colpi [...]. Due spaventosi getti d'acqua [...] schiacciandosi al soffitto. Alla rottura della terza, [...] per via degli spruzzi delle altre che [...] indietro ogni volta gli operai, [...] si trovò già immerso [...]. Il cacciatorpediniere che beveva [...] a vista. In quel momento rimbombarono [...] passi dei soldati tedeschi. Qualche ordine secco e [...] spari. Certamente [...] messi a sparare a [...] fischiavano di striscio contro le lamiere da [...]. Forse non sapevano di [...]. Avevano udito i colpi delle [...] e avevano preso a sparare con le canne delie [...] infilate in tutti i buchi. Appiattati dietro la porta [...] operai aspettarono che la pattuglia si dirigesse [...] il ponte di comando per balzare fuori. Senza neppure far uso dello [...] con un salto piombarono sulla banchina del molo. Ma ebbero come si [...] santo dalla loro se non una pallottola [...] li raggiunse in mezzo al selciato sul [...] sgattaiolare, [...] tra gli ormeggi e [...] merci. Nella Casa del Ramo [...] si nascosero per sfuggire alle altre pattuglie, [...] essi pure di ritorno da azioni del [...]. Apparivano tutti eccitati. In quella un calderaio [...] che quattro sommergibili pronti a salpare si [...] Molo Giano. Si trattava di una [...] con tante pattuglie oramai sguinzagliate a raggèra. ///
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Si trattava di una [...] con tante pattuglie oramai sguinzagliate a raggèra.