Dopo una paio di [...] martedì faccio [...] cioè al martedi mi [...] e vi è anche [...] madre si consuma più [...] parto arrivo a Pizzighettone ma non trovo [...] lavorare perché troppi pensieri mi circondano il [...] di essere diventato becco [...] sposare il lavoro da [...] sacco di cose che non riesco a [...] ma dopo un paio [...] eccoti cosa penso di [...] sera ritorno col treno dei lavoratori ma [...] cava [...] così in città non [...] a una certa ora dalla cava a Cremona [...] strada a piedi arrivo a Porta Milano [...] vado alla pasticceria Gandolfi e prendo una [...] assortite ed il pensiero è già fissato [...] mia bella con [...] le paste me le [...] sono storie quelle che [...] raccontato le [...] con la mia fidanzata [...] a casa perché mi sono dimenticato dei [...] piano piano apro la [...] scale al secondo piano levo di tasca [...] apro [...] senza fare rumore sò [...] la luce e nel letto vedo due [...] uomo e [...] della Maria per me [...] colpo da sostenere ma sono deciso e [...] mi metto al tavolo e scrivo un [...] convegno di famiglia per la sera entrante [...] mi sento il sangue salire alla testa [...] chiudo [...] e vado in strada [...] a casa di suo fratello lo chiamo [...] due [...] alla finestra e mi [...] fai ad essere [...] a [...] ò da parlarti [...] apre la porta [...] porgo le chiavi della [...] sorella [...] queste sono le chiavi [...] a vedere te quello che ò visto [...] vado a casa mia vado a letto [...] mi alzo per il mio lavoro quando [...] il pensiero è sempre rivolto là da [...] e non mi da pace allora [...] i pensieri col vino [...] giorno non si lavora alla sera avrei [...] ma non ci vado perché immagino che [...] perciò non mi faccio vedere e fu [...] fratello obbligò chi mi faceva le corna [...]. Io non ne ò [...] di quella donna ma per una settimana [...] sempre fermo su quella visione accanto a [...] avevo visto nel letto dei miei amori [...] a nessun costo [...] dalla testa, al sabato [...] e trovo diversi biglietti postali mia sorella [...] posta io non ne leggo prendo e [...] stufa ed esclamo sono stanco di quella [...] fatto cornuto non ne voglio più [...] ai capito i lavori [...] perciò sono più libero questa vita [...] legato ad una donna [...] sempre in tempo a farla non credevo [...] fosse così da rendere [...] come un idiota è [...] mi dia nella via del vino che [...] più al passato e quando sono al [...]. ///
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Io non ne ò [...] di quella donna ma per una settimana [...] sempre fermo su quella visione accanto a [...] avevo visto nel letto dei miei amori [...] a nessun costo [...] dalla testa, al sabato [...] e trovo diversi biglietti postali mia sorella [...] posta io non ne leggo prendo e [...] stufa ed esclamo sono stanco di quella [...] fatto cornuto non ne voglio più [...] ai capito i lavori [...] perciò sono più libero questa vita [...] legato ad una donna [...] sempre in tempo a farla non credevo [...] fosse così da rendere [...] come un idiota è [...] mi dia nella via del vino che [...] più al passato e quando sono al [...].