[...] parte, fin dal 1885 [...] non aveva fatto mistero [...] sulla scultura [...] in quegli anni considerata [...] della tanto da lui detestata filosofia [...] lato più fruttuoso, dal [...] considerare Michelangelo, resta pur sempre quello storico. Egli fu come una personificazione [...] destino per [...] nelle sue opere e nel [...] successo risiedono gli elementi essenziali per definire [...] natura della cultura moderna. La caratteristica [...] degli ultimi tre secoli, vale [...] dire la soggettività, compare [...] sotto le spoglie di una [...] assolutamente libera da ogni limite. E ciò non [...] o inconsciamente, come in tanti [...] movimenti culturali del Cinquecento, ma con una intenzionalità prepotente. Si direbbe che Michelangelo abbia [...] cosi [...] che crea e postula il [...] come talune filosofie lo pensano [...] creatore del [...]. Con ciò, [...] aveva manifestato fin da questi [...] la [...] posizione critica verso la tendenza [...] della cultura moderna: già [...] di Michelangelo gli era apparsa [...] quella che aveva preannunciato il destino della cosiddetta modernità, [...] culto del genio, [...] di una soggettività conquistatrice e [...] che [...] artistico si presentava con un [...] rifiuto dei canoni antichi, mentre in politica riemergeva nelle [...] del moderno e demagogico cesarismo. E anche se la visione [...] Rinascimento italiano, soprattutto a partire dagli anni [...] aveva subito alcune modificazioni e [...] era sempre più intrecciata [...] di precisare ulteriormente in ambito [...] e artistico una impostazione morfologica, bisogna tuttavia riconoscere che [...] Michelangelo egli non aveva mai visto riflessa [...] di quel suo Rinascimento storicamente [...] derivato, [...] inteso come un fenomeno di [...] di motivi classici alla luce di una nuova sensibilità [...]. Non in Michelangelo dunque, [...] tra arte ed etica posto da Leon Battista Alberti, [...] storicismo di Raffaello, [...] aveva ravvisato, fin dalla [...] anni [...] quello che riteneva essere [...] il senso precipuo del suo grande e [...] progetto [...] e la cultura rinascimentali [...]. In Alberti il momento [...] gli appariva infatti non riconducibile meramente ad [...] estetica, di bellezza, giacché basilare [...] risultava appunto sempre la [...] ed etica. Solo quando la facoltà [...] forme, che diversamente da quelle naturali non [...] essere distrutte o divorate dal tempo, si [...] norme, dalle funzioni rego-lative per diventare fine [...] solo quando la libertà artistica si era [...] normativi [...] classica, allora anche [...] era diventata a [...]. ///
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GHELARDI, La scoperta del Rinascimento, [...]. VII e [...] ove è pubblicato il [...] manoscritto delle conferenze sul Rinascimento del 1858-9. ///
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VII e [...] ove è pubblicato il [...] manoscritto delle conferenze sul Rinascimento del 1858-9.