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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 775055493.

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Per questo uno è il [...] e [...]. Poniamo che chi sa [...] chi ne sa mille [...] per discutere un riassetto [...]. Il riassetto sarà peggio [...] per via di quella diffe-renza [...] lingua, che è una differenza di po-tere. È come se [...] uno con la pistola [...] la fionda, per dividersi un campo. Il primo si prende tutto, [...] si accontenterà di [...] di cui parla Brecht nella [...] uno spazio lungo uno e [...] e pro-fondo uno e cinquanta. Cosa deve fare [...] quando si tratta di [...] che da mille parole? Farsi rappre-sentare da [...] che sappia an-che lui mille parole. [...] di fidu-cia è il sindacalista. Un lavoro che ha [...] diverso da un lavoro che non ce [...]. Il primo è protetto, [...] selvaggio. Nel primo si lavora insieme, [...] secondo [...] per sé. Nel primo ci sono [...] nello stato, che è un insieme di [...] sei solo contro tutti, e al posto [...] la famiglia, in cui interessi non hanno [...] fare con gli interessi collettivi. Se posso fare ancora [...] che esempio del primo lavoro è quel-lo [...] del secondo lavo-ro è quello dei contadini [...]. Scrivo queste cose dal Nord-Est. Il Nord-Est è un [...] che hanno una storia di bassa sindacalizzazione. Anche quando i contadini [...] nel triangolo industriale, si [...] poco, tardi, di malavoglia. Preferivano fare da soli, [...] domenicali, reparti tossici. ///
[...] ///
Sono progrediti, e uno [...] che non hanno senso dello stato, cioè [...]. Se potessero, si farebbero [...] Stato [...] conto proprio. [...] esempio è quello dei pro-fessori. Il lavoro dei professori [...] in Italia tre difetti: sono tanti, sono [...]. Deboli vuol dire [...]. Perché hanno sindacati che [...] tra gli interessi della cate-goria e gli [...] che è la controparte. Purtroppo anche il sindacato [...] ha indeboliti, per-ché è sempre stato un [...] ai professori, e quindi portato a schiacciare [...] operai. Per la scuola un [...]. E [...] siamo al vero problema del [...] italiano. È un buon sindacalismo, [...]. Ha capito da tempo [...] controparte, [...] non ha capito ancora. Che il lavoratore ha [...] solo economici. Che tra i bisogni umani [...] il riposo, [...] dignitoso, il rispetto nel linguaggio, [...] cultura, il tifo, il week end, la tv, [...] la vacanza, [...] ricreativa, le gite, la colonia [...] i figli. Che [...] e [...] un milione è peggio che [...] e [...] novecentomila. Che lavoran-do [...] di meno lavora tre anni [...] più. Sono problemi di «tutti» [...]. E al-lora perché non diventano [...] problema unico di un amico sindacato onnicom-prensivo? Si dice [...] che la sanità [...] una, non bisogna fare una [...] dei ricchi e una dei poveri. ///
[...] ///
Ma lo stesso discorso [...] i sindacati? Sarebbe eticamente giusto che non [...] sindacati maggiori sparissero per fare posto a [...] che [...] solo confluissero anche i [...] tre maggiori, per esempio i sindacati di [...]. Probabilmente, è un cammino [...]. Ma non lo vedo [...] che intanto si perda tem-po. La marcia del sindacato [...] la vita, le reazioni: fabbrica, famiglia, città. Cambiando tutto questo, il [...] rende incomprensibile la vita di ieri. Società, cinema, letteratura. Gli stu-denti di oggi [...] capire i ro-manzi di Volponi o di Ottieri, [...] dire quelli di Parise, Volponi e Ottieri [...] del Sud trasformati in operai, quindi le [...] pativano, in questa rigenerazione. Le ma-lattie, le nevrosi. ///
[...] ///
Quei protagonisti erano i perdenti [...] sindacale: avanzando, [...] lasciava indietro i de-boli, i [...] disadattati. Volponi e Ottieri si [...] osservavano. Parise rac-contava [...] cosa: il prezzo [...]. Questo prezzo non era [...] la nevrosi. ///
[...] ///
[...] ce la faceva diventando «cosa». Sostanzialmente, Volponi e Ottieri [...] pagato dal lavoro del Sud, e Parise [...] Nord. La storia dei sindacati [...] Italia [...] la storia della lotta per [...] di questi prezzi, con-tro [...] cose e contro le malattie [...] che diventavano epide-mie. Se lo studente di [...] a capire quella letteratura, vuol dire che [...] è riuscita. Male per gli scrit-tori, [...] lavoratori. ///
[...] ///
Il mestiere sindacalista «La vecchia [...] fra capitale e [...] a «una sorta di Wwf» [...] tutela-re «soprattutto quelle specie profes-sionali a rischio di estinzione» [...] i par-titi hanno dimostrato di [...] rappresentare gli interessi generali. Non sono poche le [...] clamorose per un segreta-rio generale della [...] nel volume di Sergio [...] da qualche giorno in [...]. Attraverso un libro colmo [...] dibattito sulle nuove regole che governeranno la [...]. [...] tutto campo del ruolo [...] suo rapporto con la controparte confindustriale, con [...] i lavoratori. Ed al proprio interno [...]. Non a caso il leader [...] aspetta il [...] capitolo, dedicato [...] confronto sulla riforma dello Stato [...] per coniugare esplicitamente in termini di responsabilità [...] reciproca fra [...] partito, che percorre le duecento [...] scritte assieme a Gaetano Sate-riale. Autonomia tra sindacato e [...] anzitutto Pds e Rifon-dazione comunista. In prospettiva, [...] guarda al rapporto fra [...] unitaria per lavoratori di destra e di [...] si-stema politico bipolare che dovrebbe nascere dalle [...] prima Repubblica. Infatti la tesi di [...] mentre cambia il sistema [...] può sopravvivere ingessato nella [...] più, tra [...] e [...]. Fino a poco tempo [...] che la [...] era il sindacato dei [...] dei democristiani e la [...]. ///
[...] ///
E allora «A ciascuno [...] (Mondadori, Lire 27. [...] così risparmiamo al sindacato [...] di imporre i suoi vincoli [...] Parlamento in una materia [...]. Alla passione per la grande [...] libro è scandita dalla citazione [...] passo [...]. La «cinghia di trasmissione» [...] leninista e [...] subordinava il sindacato al [...] rotta. Se non altro perché [...] iscritti al sindaca-to non è iscritta ad [...]. Ri-fondazione organizza la [...] di avere nel sindacato una [...] di partito alla quale imparti-re direttive, soprattutto se a [...] è un ex sindacalista». [...] sindacali-sta è Fausto [...] che «quando era in [...] faceva molta politica e [...] ed ora cavalca il malcontento sociale di-menticandosi [...] che so-stiene la maggioranza deve fornire le [...]. Guardarsi dalla destra e [...]. Perché sempre più forte appare [...] tentazione di [...] (da sinistra) e il peso [...] destra)». [...] le tentazioni della sinistra. Da Rifondazione parte [...] di [...] ci rimprovera -scrive [...] rigidità rispetto alle ten-denze innovative». Negli anni [...] Occhetto, segretario del Pci [...] Sicilia [...] il sindacato era impegnato nella ristrutturazione del [...] «Nessun lavo-ratore deve uscire dagli stabilimenti petrolchimici [...]. Negli anni [...] i «pesanti attacchi da [...] Pci» contro la scelta della moderazio-ne salariale perché «Berlinguer [...] di interrompere [...] politica di [...] nazionale». E «le pressioni [...] a Lama, che non lo [...] il referen-dum sulla scala mobile», una [...]. [...] spara a zero sul [...] spetterebbe ai partiti in quanto rappresentanti [...] generale: sono entrati in [...] prevalere era la rappresentanza de-gli interessi propri [...]. Curiosa è la proposta per [...] sindacale: promuovere una nuova [...] ai partiti di destra e [...] sinistra, invitando [...] le [...]. E per [...] in Italia le vere [...] oltre a [...] e [...] la [...] ex [...] molto vicina alla destra [...]. Ma le pagine forse [...] sul costo del lavoro. E così si racconta [...] di politica dei redditi» col governo Amato [...] «momento drammatico per la [...] che si concluse con [...] le dimissioni di Bruno Trentin». Un ac-cordo in cui «non [...] chiari i van-taggi per i lavoratori, mentre lo erano [...]. Contestazioni a non finire, [...] pio-vono i bulloni. Ma nel [...] era [...] della [...] fir-mò e si dimise da [...] generale. Solo un anno dopo, [...] Trentin ebbe la «rivincita». Con Ciampi al governo [...] suo predecessore», furono definite le regole fondamentali [...]. ///
[...] ///
Con Ciampi al governo [...] suo predecessore», furono definite le regole fondamentali [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .