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Dal cortile salgono alla [...] grevi e fetidi della prigione, decomposti dal [...] di una vita indolente e opaca. [...] striscia cautamente lungo il muro [...] colpo, con gesto rapido, afferra [...] mosca. Poi apre, una dopo [...] le dita, e quando essa [...] via, egli leva lo sguardo a [...] con occhi scuri ed assorti. La grossa porta, tutta [...] e resta socchiusa; un [...] dello zar sguscia spaurito nella cella, va [...] a sinistra quasi tentasse nascondersi; poi, sbuffando, [...] col pugno teso verso la porta. Poi, strizzando [...] dice a bassa voce [...] Ti saluto, paesano. Che caldo! È molto che sei [...] e fa un cenno bonario col capo. [...] senza aspettare risposta, si [...] finestra, prova le sbarre, vi si arrampica [...] guardato il cielo libero, salta agilmente a [...]. Si stropiccia le mani, si [...] attorno e [...] dormiremo [...] se c'è un letto [...] Ce ne daranno un altro [...] risponde [...]. Il soldato si ferma in [...] angolo, poi, guardando con attenzione [...] mormora [...] Mi pare [...] visto in qualche altro posto. Non ci credi? Io [...] Ivan. Sono del battaglione fluviale [...]. E tu sei della [...] reggimento di [...] Fedor [...] è [...] Già. Ho buona memoria, io. Tu hai anche detto [...] nostro capo Vassili [...] che si scrivevano delle [...] i soldati e che tutto doveva, essere [...]. Mi ricordo! /// [...] /// Il piccolo soldato si [...]. È la nostra debolezza: [...] sanno tenere la lingua a freno; si [...]. Si fregano dalla paura. [...] lo stivale, toglieva la sporcizia [...] dita del piede, sbuffava e [...] II [...]. Tu fai tutto per [...] comprende lui, il tuo eroismo? e poi [...]. E questi capi? Metti, [...] Vassili [...]. [...] alzò le spalle e disse [...] , zitto, paesano. Vassili [...] è un uomo fidato. È il nostro apostolo. [...] lo fermò con -un gesto [...] mano. Camminò a grandi passi [...]. [...] lo guardava con attenzione, [...] e ascoltando quella voce bassa e [...]. Pochi erano gli apostoli. /// [...] /// Non lontano stavano pompando [...] strideva. Il tempo passava più [...]. Sono i nostri figli, [...] Nati [...] nascosto. Conoscono tutti i pensieri [...] desideri degli uomini. Perché? Perché il loro [...] mio cuore, il tuo e mille altri [...] questi mille sono in uno solo, questo [...]. [...] parlava stentatamente; si teneva [...] una mano, se la stringeva fra le [...] e con grande sforzo tirava fuori le [...]. Il suo volto, scuro [...]. [...] Quel che viene dal [...] sforzi disperati, dai suoi patimenti, è invincibile! Sarà sempre così! E la [...] faccia divenne ingenuamente furba. Ma continuò ostinato e [...] noi si diceva. Poi riprese: [...] Mentivano, probabilmente. [...] si dimostrò inquieto; cominciò [...] stivale e, fermandosi ogni tanto, [...] In generale, da noi [...] palmo della mano. Si meravigliarono poi. Si disse che avevate [...] che era sotto vostra scorta e. [...] si levò; si passò una [...] sulla fronte e, sorridendo, dichiarò con una punta di [...] È vero, [...] rilasciato io. [...] fece un salto sul [...] piede per terra, agitò frenetico le [...] E tu hai permesso [...] sparasse? E tu non hai [...] della verità. Parlo del [...] lavoratore. Il cielo [...]. [...] volse la schiena alla [...] testa e, sorridendo, continuò con voce sommessa [...] dolcezza: [...] Mio nonno era un [...]. Fuggì dalla casa del [...] famiglia, andò in cerca della verità. Lo presero, fu frustato. Guarì e scappò di [...]. E spari per sempre. Oggi non sarebbe scomparso. Oggi è facile sapere [...] "verità. La [...] voce si sente dappertutto. /// [...] /// [...] che te la [...] grandi passi si diresse [...]. [...] stupito, saltò dal letto e [...] paesano. Ma io ho la [...]. E ricominciò a parlare, [...] Ho [...] uomini che mostrano la verità al mondo: [...] era la nostra verità, la mia, la [...] tutti gli esseri viventi. Di uomini come quelli bisogna [...] cura, e sostenere la loro fiamma [...] con [...] del [...] e non [...] con la nostra stolida indifferenza. La verità del [...] divina e questa verità è Dio perché [...] ogni peccato. [...] divenne pensieroso, si fermò dinanzi [...] finestra. [...] guardò quelle spalle, quel [...] figura: si fece serio e [...] È vero. Sei un vecchio credente. /// [...] /// Cioè: avrei bisogno di [...]. Volgeva rapidamente lo sguardo [...] da qualche cosa; si ficcava le mani [...] mordeva i baffi. Che [...] spioncino lentamente si aprì. [...] si chinò e [...] indietreggiando verso la finestra, balbettò [...] No. Voglio chiedere che mi [...] cella. Voglio stare solo. Forse [...] non udiva quella voce [...] qualche cosa attraverso lo spiraglio. Poi pose [...] alla porta e vi [...] la spalla, per qualche secondo. E attese la risposta [...]. Fedor [...] si appoggiò con la [...] abbassò la testa e, asciugandosi il volto [...] stette in silenzio per qualche secondo. Mi [...] certe cose. Ho paura! /// [...] /// [...] lo guardava, scrollando tristemente la [...]. Il suo volto era [...]. Pensieroso si mordeva le [...] pugni con forza. Probabilmente, tu non sei [...]. [...] si sollevò sulla punta dei [...] e chiamò ancora una volta, [...] ! Ed ora vaglielo a [...] stato io a rilasciare il prigioniero: vaglielo [...] te [...] confessato. /// [...] /// Lentamente [...] si distaccò dal muro: [...] fronte al piccolo soldato e gli parlò [...] Tu hai fatto quel [...] comandato di fare, e perciò sarai premiato. Bada però, di non [...] corridoio mi hanno parlato di te. /// [...] /// Sai perché non devi [...] Nel [...] ci sono nove soldati, ma con uno [...] e tu non sai quale. [...] e frusterebbero tutti e nove. Li farebbero soffrire per [...]. Sei un soldato, devi [...]. Tutti e due parlavano [...] a bassa voce. [...] era calmo e tristé, [...] stanco. [...] si volse verso la finestra [...] sollevando lo sguardo, [...] Ti giuro, non dirò nulla. Anche senza di te [...] graziato. /// [...] /// Fedor si strinse contro [...]. [...] gridava picchiando sulla [...] Piantone! Voltandosi di scatto verso [...] con voce alta per dominare il rumore Che [...] Io non mi chiamo [...]. Mi chiamo [...]. La porta si aprì. [...] fa tutto questo [...]. [...] uscire . [...] lo respinse, [...] una manata sul petto. Dal fondo della cella si [...] la voce chiara di [...] uscire di [...] per fare un rapporto al [...] perché ha già compiuto la [...] missione. Non mi importa di [...]. E subito [...] gridò furioso a quelli [...] corridoio a [...] Chiudete la cella! Che state a fare [...]. Aspetta, vado a prendere [...]. Di nuovo la dolce voce [...] Sorvegliante, faresti meglio a [...] uscire nel corridoio; lui soffre [...] star con me, ed io a star con lui. /// [...] /// Il sergente esitò un po'; [...] via, esci. [...] si chinò ed uscì [...]. Ed usci anche [...]. La porta si richiuse [...]. Lentamente fu messo il [...]. Poi di là dalla [...] basse e confuse. [...] tendeva [...] ad ogni rumore e sospirava. Poi si voltò, sorridendo [...] e levò in alto il capo. Era scesa la sera [...] fresco. [...] DI [...] il [...] a Gerusalemme, gli esèrciti crociati. [...] il 6, il grande pittore [...] Diego [...]. [...] il 29, impiccato per ordine [...] inglese Nelson, [...] altri eroi della Repubblica Partenopea, Francesco Caracciolo. VENTICINQUE ANNI [...] ucciso, dai sicari di Mussolini, Giacomo Matteotti. CINQUE ANNI [...] liberata, il 2, dalle truppe [...] Roma. Fino a questa data, [...] della guerra fu sostenuto [...] Rosso, che dal [...] del [...] continuava eroicamente la gigantesca [...] tedeschi. UN ANNO [...] 1 suoi lavóri il [...] Parlamento [...] Repubblica Italiana. Con questo riconoscimento la Francia [...] un governo fantoccio, di [...] in pugno la situazione [...] ribellione popolare si estese poi e si [...]. Gli scontri proseguirono per [...] solo il 23 ebbero termine. Bontà [...] tempi di [...] le [...] carceri dello Stato [...] erano [...] ne zeppe di prigionieri politici, A [...] provvedeva ampiamente il segretario di [...] cardinale [...] (1831-1836), autoritario e [...] malvagio e corrotto. Un giorno un funzionario [...] vista di [...] arresti [...] malcontento, Vira popolare [...] e la ribellione [...] diffondendo nello stato della Chiesa [...] ignobili condizioni di miseria in cui il [...] il [...] gli fece osservare che nelle [...] farci stare altra gente, Il cardinale [...] gli rispose allora candidamente: [...] Se [...] piene le carceri, son vuote le sepolture [...]. Ed anche in queste [...] il modo di [...] degli ospiti. Il fieno e la [...] condizioni di miseria e [...] francese [...] aggravando verso il 1789. Stava per scoppiare la [...]. Dilagava per tutta la Francia [...] grave carestia, mentre [...] sperperava immense ricchezze nelle sue [...] e nei suoi vizi. Come sempre, essa cercava [...] di reprimere per mezzo delle truppe i [...] dalla fame. Proprio [...] 89 era intendente generale [...] Giuseppe [...] il quale, a chi [...] la fame e la carestia fossero portatrici [...] a dire: « Se queste canaglie non [...] del fieno ». Poco tempo dopo scoppiava [...] il giorno della presa della Bastiglia (14. Questa è di [...] grande attore i-taliano Ermete Novelli, [...] era ancora famoso, recitava una sera [...] di Bologna una commedia [...] fare la parte del povero, Ma, per [...] di [...] prima di entrare in [...] d'oro che aveva al panciotto. Ad un certo [...] della commedia egli e-sclamò, secondo [...] parte: « Mio Dio! Ma uno spettatore, che [...] catena, esclamò dal loggione: « Andate ad [...]. E Novelli, con voce [...] Ahimè, è falsa! Banchiere [...] parlava un giorno di [...] il quale aveva fama di essere un [...]. Acqua alle [...] di lavori pubblici fatti [...] quello offerto da papa Sisto V, il [...] la piazza S. Pietro di un obelisco, nel [...] ne affidò [...] Domenico Fontana, [...] a disposizione 140 cavalli e [...] uomini. Il lavoro era difficile, [...] terribile sforzo da parte degli operai. Il papa teneva moltissimo [...] e, temendo che la confusione e la [...] disturbasse i lavori, rafforzò la solita dicitura [...] ai non addetti ai lavori con un [...] pena di morte a chi avesse osato [...] nel quale fece innalzare un patibolo e [...] sempre pronto un boia con tutto [...] per impiccare i trasgressori. Per caso si trovava presente [...] il giorno [...] un capitano genovese, il quale, [...] che le corde che sostenevano [...] peso [...] si andavano allungando e stavano [...] spezzarsi, [...] entrare nel recinto, gridando: « Acqua alle corde! Il suo consiglio fu [...] riuscì felicemente. Quanto al capitano genovese, [...] riuscì a sottrarsi al boia. /// [...] /// Quanto al capitano genovese, [...] riuscì a sottrarsi al boia. (0) (0) ![]()
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