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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 767249340.

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PAGINA [...] 31 LUGLIO [...] i Domani su [...] Perfido Dono. Torna Nabokov, censurato fino [...] fa In Urss. La Repubblica di Weimar [...] Repubblica italiana. [...] Mo»r: psicanalisi nella memoria. [...] e II dovere della follia. [...] su [...] via co! Arriva in autunno la [...] -Via col vento-. ///
[...] ///
Scritti sulla non-violenza. Sally Mara e [...] vivere [...]. ///
[...] ///
Questa è la tesi [...] di Moro», che Adriano [...] dedica al politico democristiano. Non è una tesi difficile [...] provare né da falsificare. Semmai, il quesito dovrebbe essere: [...] forse II più potente uomo politico democristiano, una volta [...] dalle [...] rimane del tutto solo? L'autore [...] la [...] tesi in tre [...]. La prima riguarda il [...] di cui fecero parte, come è noto, [...] repubblicani, nonché consistenti settori della stampa. Al partito della fermezza [...] chiusura pregiudiziale, dura, senza flessibilità della ricerca [...] spiraglio per salvare la vita a Moro. Il partito della fermezza, [...] dà Moro per morto [...] momenti successivi al rapimento. Oggettivamente può anche essere [...]. Tuttavia, [...] non riesce a dare una [...] di questa decisione o di questo riflesso condizionato. Pur Indugiando e indulgendo [...] tipo inchiesta giudiziaria per tracce e indizi, [...] non Individua il movente [...] del partito dotta fermezza, [...] del quale alcune componenti, [...] la sinistra democristiana e i comunisti, avevano [...] e persero, con la scomparsa di Moro. La seconda [...] è giustamente riferita al [...] i cui esponenti furono soprattutto i socialisti, [...] settori [...] sinistra. Già i termini, in [...] e il giudizio. Non è chiaro se [...] trattativa, sul quale, in particolare nella versione [...] si appiattisce, volesse davvero [...]. Non ò chiaro, se [...] miei riconoscimento che le Brigate [...] o lasciavano intendere di volere. Non è neppure chiaro [...] «soltanto» procedere ad atti di natura umanitaria, [...]. Oppure se trattare volesse [...] procedere ad uno scambio di prigionieri, . Questo, credo, avrebbe automaticamente significato [...] riconoscimento delle [...] come belligeranti. Soprattutto, [...] non si interroga sulle [...] sociali della trattativa: per la determinazione delle [...] continuare a combattere, per la ancor più [...] classe politica che salvava uno dei loro, [...] fra Stato e cittadini. Il discorso si fa [...] non contribuisce certamente a [...] spiegazione della formula «né [...] né con lo Stato»: [...] definitivo alla violenza politica: non equidistanza, ma [...] estraneità; «per opporsi alle malefatte brigatiste non [...] bandiera dello stato, di nessuno stato, e [...]. E se Stato fosse, [...] regole e procedure per la convivenza civile [...] procedure che possono essere riformate senza ricorso [...] al [...] comunque, che [...] non si interroghi neppure [...] o meno nobili che ispiravano anche il [...]. Anche in questo caso [...] motivazioni sarebbe utile ad [...] i comportamenti come, ben [...] i comportamenti del partito della fermezza. [...] è più convincente quando discute, [...] è la terza [...] della autenticità delle lettere di Moro. Credo anch'io che il [...] capace di intendere e di volere. Certo, la prigionia, per [...] condizioni eccezionali del controllo terrorista, 0 luogo [...] pesanti e possenti. Tuttavia, appare difficile accettare [...] coloro che rifiutano del tutto le lettere [...] Moro [...] se fossero state [...] da qualcun altro. Molti, non tutti, avrebbero [...] la vita in quelle condizioni. Certo, si possono (are [...] Gramsci e con i condannati a morte della Resistenza. Qualcuno decise di resistere, [...] la propria dignità, per un ideale. ///
[...] ///
Altri decisero di collaborare. Molto più semplicemente, Moro [...] di particolarmente compromettente e cercò con tutta [...] espositiva di convincere coloro che stavano fuori [...] vita. Quelle lettere sono, da [...] vista, autentiche. Fra [...] i giudizi sui dirìgenti [...] emergono, da Andreotti a Cossiga, da Colombo [...] Zaccagnini, [...] per la lunga consuetudine di rapporti sia [...] di definitività, appaiono non solo drammatici nella [...] perfettamente corrispondenti . Non riuscì, tuttavia, a [...] suoi compagni di partito né i suoi [...] i brigatisti a trovare il modo di [...]. Neppure facendo ricorso a [...] sempre utili digressioni ai suoi [...] Pasolini e Sciascia, [...] riesce a convincere il [...] partito della trattativa aveva delle carte da [...] Moro poteva davvero essere salvato dalle mani delle [...]. Giunto alla fine della [...] testo talvolta gradevole talvolta appesantito da consideràzioni [...]. E non emergono neppure [...] percorsi degni di essere perseguiti. [...] di Moro rimane [...] di alcuni misteri Irrisolti. Adriano [...] di Moro», [...]. ///
[...] ///
Se fossi un veneziano [...] II mio fruttivendolo, avrei preso il treno [...]. Tomo a Venezia per [...] per chiudermi in casa a scrivere queste [...] di Gianfranco Bettin, Dove volano i leoni. Fine secolo a Venezia, [...] Garzanti nella collana «I Coriandoli» [...]. È come un atto [...] con Bettin, che ama molto questa strana [...] impegna con tanta intensità a [...]. Un atto di solidarietà [...] in giorni come questi (una volta giorni [...] cittadina, con riti strani, tra [...] e il paesano) Venezia [...] ridotta a un [...] c ci vuole molta [...] a pensare con ottimismo al suo futuro. Bettin scrive bene e per [...] quanto Venezia sia [...] lare ed unica, richiama quella [...] serie di miti, [...] di fantasie che è [...] a (ar nascere nel corso [...] secoli: dal mito relativo alla [...] 1 fondazione (oggi più [...] mai messo In crisi da [...] studi archeologici) fino a quelli mero raffinati, ma altrettanto [...] del suo possibile ruolo di grande supermarket turìstico mondiale, [...] simbolo universale [...] post-industriale. Tra le metafore su Venezia [...] quella di Cocteau, che dà titolo al [...] Venezia [...] dove i piccioni camminano ed I leoni [...]. Bettin sostiene che tutti [...] fine, costituiscono una bardatura per la città, [...] sostituisce ai suoi reali problemi e che [...] rispondere ad essi, o di rispondere in [...] mettendo [...] di Venezia al posto [...]. Uno degli ultimi miti [...] che è servito a giustificare, come risposto [...] assai pericoloso, è secondo Gianfranco Bettin [...] di una Venezia immobile, stagnante, Inconcludente, che [...] a procedere a base di cose non [...] di paura di scelte decise e innovative. Questa Venezia del «non [...] molte polemiche degli ultimi anni, postula [...] di fare in fretta [...] per resistere alla concorrenza, riguadagnare terreno perduto [...] prova di sé, delle proprie capacità di [...] al tempo stesso, moderni. [...] osserva che questo ultimo [...] e di metafore delle [...] , si fonda in realtà su valutazioni [...]. Non è vero che [...] di Venezia stia nel «non fare», ma [...] pasticciare, nel fare troppe cose malamente, [...] tante e [...] subito cadere. Coloro che sono accusati [...] le cose come sono perché si oppongono [...] Insoliti, [...] dimensione e arrischiati nella [...] e nei prevedibili esiti. In realtà sono quasi [...] I [...] ad avere in mente progetti innovativi e [...] veri nodi problematici del futuro: la tutela [...] di sviluppo diverso, più realistico ma anche [...] maggior coinvolgimento dei singoli cittadini nella gestione [...] e cosi via. È [...] non dare ragione a Bettin, [...] divertente delle diverse interpretazioni, [...] tempo, di «cos'è veramente Venezia», [...] per esercitare la fantasia [...] quanto queste teorizzazioni siano state funzionali al [...] oppure al lasciarsi andare, a teorizzare -attraverso [...] propria diversità e unicità -tanto [...] che i progetti più [...]. Da questo punto di vista [...] vicenda [...] 2000 appare esemplare. La proposta di un [...] impossibile (non credo [...] si sarebbe comunque mai [...] ritiro della candidatura: basta pensare a cosa [...] Genova, al ritiro di [...]. Fallito il progetto [...] si può continuare a [...] come eccezionale occasione perduta, ultima possibilità di [...] nel contempo nulla di quello che più [...] potuto e dovuto lare. Concordo pienamente su questa [...] Bettin [...] -sc [...] la vicenda veneziana degli [...] a due soli colori: i cattivi, o [...] Gianni De [...] le imprese del Consorzio Venezia Nuova, [...] politici centrali e regionali -in nero, gli [...] tutti a difendere in vario modo la [...] laguna, in rosa. In realtà le cose [...]. Venezia è stata amministrata [...] 1975 al 1985 e successivamente ci sono [...] di sinistra «allargata», che con crisi e [...] alle elezioni del 1990. No i si può [...] una buona parte delle responsabilità di quanto [...] non è avvenuto, in que-sti ultimi quindici [...] proprio a quelle coalizioni al potere nella [...]. La politica urbanistica di [...] caratterizzata da un quasi totale immobilismo che, [...] infiniti abusi. Paradossalmente il suo risultato [...] tangibile nel centro storico è la pubblicazione [...] raccolta di loto aeree a colori. Non c'è nessuna azione [...] la riconversione della città centro di ricerca [...] industriale ad alta tecnologia -punto di attrazione [...] come unico [...] alla monocultura turistica, anche [...] del genere erano dà tempo [...] sul tappeto. La lotta [...] è del tutto platonica e [...] più di dichiarazioni di principio, spesso abbastanza demagogiche, che [...] atti concreti, di politiche incisive: basta pensare [...] incapacità di usare strategicamente il [...] patrimonio immobiliare pubblico e [...] esistente nel centro storico. La situazione non migliora [...] «di sinistra», sempre annaspanti tra dichiarazioni di [...] di governo contraddittorie. A me sembra che Gianfranco Bettin, [...] per il molo che ha nella politica [...] per la relativa compromissione dei «verdi» in [...] governare, avrebbe dovuto [...] con chiarezza e durezza [...]. Gianni De [...] e il suo Psi [...] ma non si può ignorare quanto si [...] In modo impreciso e pasticciato (il «lare» criticato [...] Giunte dirette da Rigo e [...]. Un altro motivo di [...] «progetto», [...] delle cose da lare. Anche [...] se Bettin giustamente [...] ci sono tante cose [...] Innovative già in atto; che non è necessario [...] «speciali»; che si deve poggiare ogni strategia [...] Venezia, [...] sui suoi fattori di fragilità, di debolezza [...] sono i suoi veri punti di forza) [...] più in là di alcuni enunciati generici, Faccio [...] relativi [...] questioni [...] conosco meglio. Il Plano del Centro Storico, [...] precedente Giunta [...] proprio al termine del [...] Bettin cita come strumento innovativo, importante anche da [...] vista culturale, è In realtà un farraginoso [...] fretta (dopo [...] aggrovigliati studi), antiquato c [...] piano scientifico e tecnico. Non c'è da [...] nessuna Amministrazione veneziana ha [...] trarre [...] dalla sponda scientifica e tecnica [...] dalle proprie. Università, che sono sempre [...] I fatti lo-, [...] che sviluppare a Venezia [...] applicata, con un coinvolgimento [...] delle imprese, degli enti [...] dei pilastri della strategia che propone un [...] economico per Venezia, compatibile [...] patrimonio ambientale e culturale. È quella industria «pensante», [...] dei «verdi», che dovrebbe sostituire nel prossimi [...] base produttiva «pesante» di Mar-ghera. Rafforzare [...] nelle sue componenti di [...] tecnologica è probabilmente oggi una scelta cruciale [...] anche obbligata). Come tutte le politiche [...] indolore. Le risposte della sinistra [...] riguardo appaiono ancora molto sfumate e ambigue: [...] I vantaggi connessi [...] e ad un certo [...] ad essa collegato, senza però [...] alcuna conseguenza negativa. La cosa è impossibile [...] con chiarezza, in quella giusta concezione del [...] Bettin propugna. Altrimenti, certe ipotesi di [...] suggestioni di un diverso «line secolo» per Venezia, [...] a poco più che slogan. FRANCO RELLA La [...] za oltre [...] la [...] a appare tesa a cercare [...] più spesso di [...] si o addirittura [...] con la narrazione e con [...] r giungere a una verità [...] sembra sfuggire alla [...] logica, il nitido racconto di [...] di pensiero di [...] in rapporto soprattutto a Cezanne [...] a [...] mostra quanto [...] il filosofo [...] si fosse già mosso in questa [...] non ha [...] una estetica, [...] è andato al di là [...] qualsiasi [...] ha stabilito con [...] un rapporto che permette di [...] visibile una relazione con il mondo che rimarrebbe altrimenti [...]. Infatti, il corpo stabilisce con [...] mondo una «relazione ambigua e inesauribile», che tende però [...] «normalizzarsi» e a [...] una sorta di patto, di [...] cognitiva ed esistenziale. Questo «patto» viene messo [...]. È questo sguardo che [...] emergere la cosa di nuovo [...] alterità rispetto [...] umano, indicando [...] una [...] rispetto, ad esso. Per questo la pittura di Cézanne «scopre» In cosa come se fosse la prima cosa [...] e Proust [...] cia una parola come fosse [...] parola mai prima formulata. [...] ripropone [...] urne. È dunque [...] che può rianimare nella [...] che è, co me afferma Platone nel [...] di ogni filosofi. E in effetti, «la [...] filosofia» come dice [...] «è il racconto del [...] là riscoperta e il racconto c. [...] ha dunque fatto proprio il [...] proustiano. [...] ricerca del tempo perduto è [...] il racconto [...] dell. La straordinaria [...] del testo proustiano, in [...] e in genere agli [...] di questo secolo, sta nel fatto che [...] Proust è un romanzo [...] al contempo più che [...] specie di romanze » la definiva l'Autore). La riduzione di [...] alla mera dimensione narrativa trasforma [...] il testo di Proust. È quanto emerge d. Proust si è trovato [...] paralizzante [. [...] della bellezza e della verità [...] un carattere [...] e può fondare una conoscenza [...]. Ma questa esperienza è [...]. Svanisce lasciandoci prigionieri della «forza [...]. Proust ha [...] di trattenere, e dunque [...] esperienza di verità attraverso varie tecniche: dal [...] culto della bellezza. E sono proprio queste [...] Prigioniera affondano definitivamente, [...]. [...] di [...] al «piccolo lembo di muro [...] che affiora in un quadro di [...] come [...] stessa della bellezza, [...] che questa si rende visibile [...] come una cosa in sé, come un valore autonomo, [...]. Per questo Proust fa [...]. Ed è dopo questo [...] con questa coscienza, che il narratore si [...] di [...] dove avrà, nel gioco [...] musicali, nel loro apparire e sparire, nel [...] mai annullarsi, la rivelazione di un linguaggio [...] stesso della pluralità che [...] e il mondo. Privando il mo testo, [...] La [...] inutile di questo suo centro, l'opera perde [...] profonda rigione. La Prigioniera si trasforma in [...] narrazione :n cui le [...]. [...] inutile ci rivela, quindi, ancora [...] volta, in questa [...] il carattere [...] proustiana, che sta nella proposta [...] un sapere a cui [...] possa consegnare la [...] vita. In nessuna altra opera [...] cosi chiaramente la voce che si ero [...] prima volta in Eschilo: il sapere è [...] della passione del mondo. Ma la passione diverta [...] appunto è rivolta al mondo, non quando [...] stessa, [...] nel fuoco della [...] mera apparenza, in cui [...] anche le cose che essa ha sfiorato, [...] non ha saputo cogliere il linguaggio, [...] che abitava in esse [...] domanda. Carbone« Ai confini [...]. [...] a partire da Cézanne e [...] Proust», Guerini, [...]. Proust« Precauzione inutile», a [...] D. De Agostini, [...] Printing, [...]. I due personaggi sono [...]. Da una parte, infatti, [...] Work non c'è più [...] bel mondo, rutilante e ridicolo, dei Convegni [...] vivacemente parodiato in II [...] congresso: Lodge toma con insistenza ancora maggiore [...] Scambi, al fatiscente paesaggio urbano di [...]. Tuttavia, [...] accademico non domina più [...] con i suoi manierismi e le sue [...] messo a confronto con [...] industriale attraverso il casuale [...] «precaria» professoressa femminista [...] e il burbero capitalista Victor [...] dirigente industriale di una [...]. Né manca una scintilla [...] niente di più -di abbandono [...] dopodiché ognuno riprenderà la [...] strada. In un certo senso, Ottimo [...]. Accademici e industriali di Lodge [...] regole diverse e tra di loro incompatibili, [...] po' snobismo delle istituzioni [...] lei è [...] (su cui incombono i [...] c talvolta attuati dalla [...] e [...] più apparente che reale [...] insidiate dalla recessione economica e dalla concorrenza [...]. Si tratta, in realtà, [...] appartenenti a un passato britannico in via [...]. Tuttavia, [...] Work è un romanzo [...] serio, dei precedenti: sia nei sentimenti intimi [...] pubblica dei personaggi prevale un tono di [...] solitudine. Né Lodge affonda i [...] famiglia di Victor [...] perché i suoi eroi [...] vittime di un consumismo e di un [...] qualsiasi ideale politico o professionale. Focalizzando [...] sulla [...] città -un grande relitto della Rivoluzione Industriale, che le trasformazioni urbanistiche non hanno rivitalizzato [...] ha [...] per introdurre una nota di [...] che erode le fondamenta comiche della [...] scrittura. Ciò non significa che [...] divertire il lettore, prendendo garbatamente in giro [...] quando, ad esempio, la discettare la [...] giovane e un po' [...] termini come metafora e metonimia, di cui [...] occupato da critico [...] o quando cita con [...] romanzo industriale vittoriano, interprete di [...] assai diversa. [...] è la traduzione di Mary [...] e Rosetta Palazzi, [...] se non si vede la [...] di rendere il titolo del glorioso settimanale di sinistra The New [...] con li nuovo statisti! Anche se Lodge è [...] passaggio, il recente volume di Paola Splendore [...] strategie del romanzo inglese contemporaneo» (// ritorno [...] un notevole contributo alla rivalutazione del romanzo [...] rilievo la ricca mediazione che esso opera [...] tradizione. Autori come Fowles, Ju-lian [...] la [...] e [...] studiati dalla Splendore, mostrano [...] come riflessione [...] e utilizzo critico di [...] alla narrativa. In questo ambito assai [...] Splendore individua il ruolo della parodia, che «non [...]. Accanto agli autori esaminati [...] Splendore, [...] Ballard, la Carter, lo stesso Lodge si [...] assai diversi, ma con uguale consapevolezza narrativa. David Lodge« Ottimo lavoro, [...]. Le pagine dei libri [...] vacanza. Vi propongono piuttosto una [...] temi che tra politica, società e cultura [...] dodici mesi passati, temi che abbiamo identificato [...] chiave e che abbiamo sviluppato attraverso riflessioni, [...] rapide anto [...]. Da mercoledì 7 per [...] di agosto. ///
[...] ///
Da mercoledì 7 per [...] di agosto.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .