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Kohl scrive che perfino [...] liberale di sinistra ha buone possibilità di [...] Germania fino al X XI Secolo avanzato. Ma come ben sanno [...] le prognosi politiche cambiano come il tem-po. Kohl, già sopravvissuto a [...] spegnersi improv-visamente, poco dopo essere sta-to dichiarato [...] da un trionfante certificato medico. La politica è una faccenda [...]. Qual è la situazione [...] So-cialdemocrazia [...] Già un decennio fa il sociologo [...] Da-hrendorf aveva formulato la [...] «Fine del secolo socialdemo-cratico» e da allora essa [...] il mostro di Loch Ness, dopo ogni [...] partito socialdemocratico. At-tualmente se ne discute [...] Germania. Passati i tempi in [...] europee di spicco era-no [...] Willy Brandt, Olof Palme, Bruno [...]. Dahrendorf aveva dunque visto giusto? La socialdemocrazia era un movimento statalista destinato a spegnersi con [...] dello Stato, sulla scia della globa-lizzazione [...] È indubbio che in numerose [...] occidentale pre-domina un discorso [...] che conferma tale po-stulato. Economisti [...] e Verdi [...] sono uniti [...] ai presunti nostalgici dello Stato [...] presenti nella Socialde-mocrazia. Gli [...] propugnano sempre più apertamente [...] di mercato senza aggettivi», ovvero [...] del marchio «sociale», gli altri esortano alla soli-darietà, al [...] comune e [...] del prossimo. In mezzo a questa [...] con-statare che alcuni partiti [...] appaiono sbiaditi e de-boli. In occasione dei loro [...] essi cantano an-cora il ritornello «I tempi [...] noi»: [...] che suona quasi ironica. È possibile che un [...] giunto al capolinea? Il modello socialdemocratico si [...] LA NECESSITÀ di una ri-strutturazione dello stato [...] Europa è in-dubbia. [...] della concorrenza globale con [...] e del Sudest asiatico a bassi salari [...] proprie rivoluzioni culturali: capacità di cambiare lavoro, [...] formazione, drastici tagli ai costi. Partiti incapaci di adeguarsi [...] sono, difatti, destinati a scomparire. E ogni «innovazio-ne» richiede [...] propria clientela! Per esempio in Francia, [...] terzi dei media ha appoggiato i piani [...] Primo ministro [...] mentre due terzi della [...] violentemente respinti. Il pericolo di rivolte [...] e per [...] occorre abilità e ca-pacità [...]. Ma è evidente che [...] di questa sfida, come [...] esempi migliori della socialde-mocrazia svedese sotto Göran [...] il «Partito del Lavoro» [...] e forse anche il Partito Laburista [...]. Da una posizione di governo, [...] e [...] hanno praticato con successo una [...] di consoli-damento. Gli svedesi hanno supe-rato [...] delle loro finanze statali, fra [...] mediante tagli al-le spese [...] nel giro di tre anni. [...] scorso il Prodotto sociale lordo [...] aumentato trion-falmente del [...]. Il [...] di [...] ha riformato e reso [...] che le assicurazioni malattia, [...] affon-dare. [...] Tony [...] riscuote per lo meno buoni [...]. Quindi, è evidente che non [...] è una legge che decreta [...] declino della socialdemocrazia. Se è vero che [...] di crisi (come il partito tedesco e [...] quello spagnolo), è però altret-tanto vero che [...] superare mediante compromessi di moder-nizzazione. Ma questi compromessi di [...] ope-razioni dolorose. Poiché i sosteni-tori classici [...] Socialdemocra-zia, [...] la classe operaia, si sta as-sottigliando occorre [...] sociali. Partiti di que-sto tipo possono [...] una fetta [...] della bor-ghesia illuminata. Ma essi potran-no accedere [...] quando saranno in grado di legare a [...] parte della élite delle professioni: intelligenza tec-nica, [...] associati. Onde convincere questi gruppi, [...] «modernistici» sono co-stretti ad allontanarsi marcata-mente della [...] cultura della piccola gente. QUINDI, LA TESI della [...] Socialdemo-crazia europea è evi-dentemente sbagliata. Partiti tradizionali pos-sono anche [...] diffi-coltà come quello francese, tede-sco o greco, [...] la vita come il Psi di Bettino [...] ma saranno sempre capaci [...] loro «sistema di ge-stione». Questo sembra possibile sia [...] Nord che nel Sud mediterraneo, e perfino nella Mit-teleuropa [...]. Quindi di «inarrestabile» declino [...] il caso di parlare. La condanna a morte [...] So-cialdemocrazia [...] pronun-ciata da Dahrendorf partiva [...] che il compito basi-lare [...] fosse stato attuato. La questione sociale sarebbe [...] oggi la maggior parte dei partiti sarebbe-ro [...]. Questo a metà degli [...]. Nel 1996, ci rendiamo [...] pro-gnosi fosse stata eccessivamente ottimista. In quasi tutte le [...] le più ricche), il perdurare della disoccupazione [...] strato di [...] poveri. Fino ad oggi lo Stato [...] in grado di garantire lo-ro un livello [...] ma pare che questo debba finire. Nascono così società di [...] cui il terzo inferiore viene [...]. È giusto affermare che [...] relativo a cure o malattie pagate sia [...]. La maggior parte delle società [...] occidentale, settentrio-nale e meridionale è sanabile, so-lo [...] è paurosamente imprevedibile. Ma di realmente «risolto» [...] nul-la. I compiti non mancano, [...] è di sapere chi fa fronte a [...]. Se si analizza la [...] delle grandi cor-renti della politica europea, ri-mangono [...] Socialdemocra-zia tre «missioni» difficili ma ben definite, quali [...]. La grande sfida è [...] nuovo modello di politica economica e sociale. Le vecchie locomotive trainanti [...] macchine) si stanno stancando; senza nuove idee, [...] nuove imprese [...] è perdu-ta. Questo richiede nuova mobilità [...] venture [...] uguale a «capitale a [...] a fallire. Lo Stato sociale deve [...] fondamenta, ma è probabile che chi lo [...] sprofondare in feroci lotte di classe. Non è detto affatto [...] funzioni secon-do il modello [...]. Per esempio, i [...] so-no riusciti nello ristrutturare [...] nella [...] altret-tanto bene dei conservatori. La «missione» sociale non [...] ma anzi si pone in maniera nuova. IN SECONDO luogo, la So-cialdemocrazia [...] trovare una risposta alla «filosofia del risparmio», [...]. È indubbio che le [...] salari debbano essere ridotte, e aumentate le [...] da lavoro e previdenza so-ciale, così come [...] mercato del lavoro diventi più fles-sibile. Ma è necessario non [...] Stati Uniti, tra il 1973 e il [...] per lavori non qualificati sono scesi da [...] 8,64. In Germania, dal 1979, [...] delle impre-se sono aumentati di più del [...] redditi da lavoro del [...]. La [...] tedesca pratica una lotta [...] senza inflazione, e il governo [...] Kohl non ha la minima intenzione di seguire [...] del governo [...] che nel [...] impose alle sette nazioni più [...] per la crescita economica. Intanto, eco-nomisti come Ethan B. [...] parlano di uno scandaloso favo-reggiamento [...] stabilità a sca-pito [...]. Chi, in que-sto caso, [...] scanda-lo se non la Socialdemocrazia? Anche il [...] politica estera rimane pomo della discordia e [...]. È vero che in [...] tradizioni dei vari stati europei so-no molto [...]. E difficile coor-dinare le [...] e della Francia con la neutralità della Svezia, Svizzera [...] Austria e perfino con il nuovo [...] dei tedeschi scioc-cati del [...]. Ma le nuove guerre [...] Golfo, [...] Jugo-slavia e in alcuni Stati nati dopo [...] Sovietica [...] ur-gentemente risposte europee: al-trimenti saranno gli [...] a decidere tutto. [...] intende [...] una propria politica estera? Oppure [...] agire nel ruolo di [...] mondiale? Fino a che punto [...] che le Nazioni Unite si sviluppino in Or-ganizzazione internazionale [...] di agire? E come reagisce [...] alla nuova antica piaga del [...] Anche [...] nul-la è deciso e tutto [...] di [...]. La fine del secolo [...] In [...] luogo non si può dire che questo [...] mon-diali sia stato così marcatamente socialdemocratico, e [...] vi è legge che possa decretare il [...]. La Socialdemocra-zia europea può [...] dipende soltanto da lei. Ciò vale con particolare [...] della giustizia e del-la lotta alle organizzazioni [...] politica estera e di sicurezza comune. Non meno ambiziosi sono [...] per quanto riguarda la riduzione della disoccupazione [...] del concetto di cittadinanza europea. Corrisponde quindi ad una let-tura [...] del dibattito in corso di svolgimento [...] europea, e in primo luogo [...] Conferenza intergover-nativa. [...] monetaria come [...] obiettivo da perseguire. Senza [...] sottovalutare [...] del processo di unificazione monetaria, [...] permetto di richiamare [...] sulla necessità di non trascurare [...] altri obiettivi che [...] si è prefissa di realizzare [...] assumono un particolarissimo rilievo per quanto concerne il profilo [...] e quello politico [...]. Peraltro, mi sembra che [...] il terreno su cui si dovrebbero impegnare [...] le forze progressiste, a livello europeo e [...]. È pertanto auspicabile che [...] e sostenga il governo non soltanto sulla [...] della finanza pubblica in vista [...] alla moneta unica, ma [...] si manifesti un forte [...] degli obiettivi cui ho fatto riferimento. Attualmente, infatti, le previsioni [...] così come di quella italiana, inducono a [...] ti-mori sulla possibilità di ridurre in misura [...] di disoccupazione senza ricorrere a interventi mirati. Appare quindi in-dispensabile che [...] a tradurre in iniziative concrete le intenzioni [...]. A questa tematica si [...] particolare attenzione il governo ita-liano anche al [...] quei partner europei che al recente Consiglio [...] Firenze [...] apparsi più restii, affinché sia fatto tutto [...] favorire la realizzazione degli indirizzi che [...] si è data in [...] alla disoccupazione. A poco varrebbe, infatti [...] Unione [...] incompleta, in quanto limitata soltanto ad al-cuni [...] e che si accompagnasse a politiche [...]. Per questo ho più [...] opportune sedi inter-nazionali, che quello dello sviluppo [...] sia con-siderato un capitolo a parte, ma [...] guida e illumina gli altri criteri di [...]. È bene quindi che si [...] una visione lungimirante ed ambiziosa riguardo al futuro [...] lavorando per assicurare ad essa [...] prospettive di rafforzamento economico e di consolidamento della [...] identità politica. In questo modo [...] potrà, tra le altre [...] fondamentale punto di rife-rimento per i cosiddetti «Peco», [...] dire i paesi [...] centrale ed orientale che, [...] dittature, vivono attualmente una fase di [...] trasformazione che, se per [...] esse-re valutata positivamente ed incoraggiata, per altri [...] preoccupazioni. Non si devono infatti [...] di involuzio-ne costituiti [...] fragilità dei regimi democratici [...] questi paesi, dal riemergere di tendenze autoritarie, [...] movimenti xenofobi e dalla crescita delle attività [...]. Esiste ormai un autoritarismo [...] va sottovalutato. Oc-corre quindi sostenere concretamente [...] processo di rafforzamento in senso democratico delle [...] evi-tare di [...] le legittime aspettative di [...]. Nello stesso tempo, [...] ripropone la neces-sità di apportare [...] correzioni [...] istituzionale [...] stessa. Va infatti affrontato il [...] riequilibrio dei poteri a vantaggio del Parlamento [...] tali da non arrecare al-cun pregiudizio [...] operativa. Si tratta poi di [...] principio delle votazioni a maggioranza in modo [...] proficuo esito ai procedimenti decisionali. Emerge quindi in maniera [...] per quanto concerne la dimensione comunitaria, che [...] assetti istituzionali e delle regole relative ai [...] può prescindere dagli obiettivi di strategia politica [...] perseguire. Sarebbe quindi auspicabile che [...] in corso nel nostro paese sulle riforme [...] dato preliminare, che soltanto apparentemente può [...] ovvio ma che sembra [...] luce di alcune discutibili iniziative cui si [...] mesi scorsi. Iniziative che sembravano quasi [...] private» e a soluzioni poco chiare in [...] delle riforme istituzionali, in cui invece si [...] coerenza fra obiettivi da raggiungere e mezzi [...]. Il federalismo in questo [...] come la pietra angola-re tra la riforma [...] Italia e la prospettiva [...] europea. Ma per perseguire con [...] occorre-rebbe una buona dose di idealismo istituzionale, [...] con rinnovata passione ideale alla grande prospettiva [...] Stati Uniti [...]. La vera risposta ai [...] la vedo, piuttosto che nella minaccia al [...] dello Stato, nella ef-fettiva capacità di coordinare [...] politici e istituzionali per fare del federalismo [...] del momento. Ciò richiede una formidabile capacità [...] coordinamento. Anche intellettuale, nel sen-so [...] parla di riforme istituzionali non si deve [...]. Occorre al contrario ricordarsi [...] vogliamo mette-re in campo istituzioni morte ancor [...] è auspicabile che si vedano in tempo [...] necessari tra federalismo domestico e federalismo europeo. Ciò richiede allora una visione [...] della complessiva ridefinizione dei poteri. Altro che leggine eletto-rali [...] dietro cui si nascondono solo gli interessi [...] di posizione dei vari partiti o del [...]. La posta in gioco [...]. Si tratta infatti di [...] il lavoro avviato per la rea-lizzazione di [...] e, allo stesso tempo, [...] ruolo attivo nella promozione di ulteriori pro-gressi [...] unificazione europea. /// [...] /// Si tratta infatti di [...] il lavoro avviato per la rea-lizzazione di [...] e, allo stesso tempo, [...] ruolo attivo nella promozione di ulteriori pro-gressi [...] unificazione europea. (0) (0) ![]()
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