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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 763251233.

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Dietro quella con-tesa, [...] una diversa idea di [...] Europa, come era del resto apparso evidente [...] sulle politiche di Maastricht, dalle quali a [...] più evidente bisogna uscire, sia a livello [...] quello di ogni paese, se si vuole [...] disoccu-pazione. Dietro quella contesa, [...] una diversa analisi del-le contraddizioni [...] del Paese. Quando vedo somma-re, anche [...] Pds, in una unica voce, la spesa [...] la spesa previdenziale, cioè la rendita e [...]. Così come mi sembra [...] realtà la vulgata oggi di moda del [...] come se fosse lo Stato sociale degli [...] i giovani e non, invece, la logica [...] capitalistica che ha prodotto, insieme, la disoccupazione, [...] e [...] delle ore medie lavorate [...] cui andare in pensione, [...]. Le sinistre sono dun-que [...] lo sono perché hanno idee profonda-mente diverse [...]. Una di queste, quella [...] logica stessa di questo processo di mo-dernizzazione [...] ripropone il grande tema della trasformazione, senza [...] pro-blemi che si pongono, [...] e ora, sia che [...] Finan-ziaria, o sciopero dei metalmeccanici, o destino del [...] Prodi, [...] moneta unica europea, o lotta alla disoccupa-zione. Le sinistre sono due, [...] esse è aperta, in Italia e in Europa, [...] per [...] che passa per la [...] la risposta più progressiva ed efficace alla [...] in cui viviamo. Siamo in Europa e [...] dentro i fatti nazionali, è già un [...] nostra. Ma [...] grave in cui il Pds [...] è quello di pensare che esista «una sola politica» [...] per di più la [...] come ieri ha scritto Massimo [...]. No, in Europa [...] una politica prevalente. Essa è quella della Germania [...] Kohl, la locomotiva di una politica con-servatrice che [...] abbattendo lo Stato sociale, come dicono i [...]. È importante che il [...] Prodi [...] seguito colpendo sanità e [...] veniva chiesto e che, invece, si sia [...] la stretta con una imposta progressiva. La progressività indica la [...] un altro se-gno sociale al passaggio medesimo. Ma, fatto il passaggio, le [...] tornano a biforcarsi e si impone una scelta tra [...] liberista, quella di Maastricht, e [...] economica senza politica e democrazia [...] con tanta di-soccupazione oppure, quella di un nuovo corso [...] poli-tiche economiche [...] fuori da Maastricht, [...] della politica, della riforma dello Stato sociale e [...] cioè [...] di un diverso modello di [...]. Esattamente come per [...]. E rispetto a questo [...] due sinistre debbono confrontarsi per tro-vare delle [...] comuni su parti del percorso, almeno affinché [...] segua la via indicata dalle destre. Perciò, seppure potremmo gloriarci [...] pensioni e sanità, noi preferiamo ragionare su [...] trarre anche da questa esperienza sulla Finanziaria. Non deriva necessariamente [...] delle due sinistre un impedimento [...] vita ad una politi-ca di [...]. Bisogna però che ci si [...] definitivamente [...] disastrosa che una delle due, [...] antagonista, [...] possa essere demolita come soggetto [...] e relegata in una condizione di marginalità. Si cerchino, invece, le [...] obiet-tivi di lotta e di movimento, come [...] governo Prodi, a partire dal tema [...]. Lo si faccia in [...] insieme ai protagonisti del conflitto so-ciale, con [...] emergono, con le forze cultu-rali che hanno [...] a sinistra o che co-minciano a [...]. Altro che [...] assetti [...]. Cosa andremo a dire [...] Napoli, [...] Conferenza governativa per il lavoro, che è [...] solo per fare un esempio, una consistente [...] a parità di salario? E si apre [...] sinistre, e con chi è interessato a [...] ai Verdi e alle culture politiche [...] una ricerca impegnata sul [...] siamo giunti nello sviluppo e nella politica. Domande sempre più acute [...] da chi compie queste indagini. Dai tanto acclamati pensatori [...] di recente opinioni allarmate e questa volta [...]. Ha scritto [...] «Le nostre società tollerano [...] disoccupazio-ne. Per di più, il [...] dalla parte di coloro che dichiarano la [...] e non dei disoc-cupati». Sarei insincero se non dicessi [...] non va nella di-rezione di questa consapevolezza [...] rigori-sta con cui il Pds [...] uscito [...] socialista a New York, e [...] cui ha fronteggiato le novità [...] emerse a Valencia. Ora che la Finanzia-ria [...] Prodi ha posto al riparo sanità e pensioni, [...] quella accentuazione lasciasse il passo ad un [...] le due sinistre per costruire una proposta [...] riformatore nella lotta alla di-soccupazione. Sarebbe un contributo importante alla [...] del governo Prodi e per affermare che non [...] solo [...] del conservatore Kohl. Il ministro delle Finanze [...]. Molte letture della manovra [...] sem-brano superficiali, confuse, strumentali. Non si fa lo [...] davvero la qualità [...] deciso dal governo, dice Vincenzo Vi-sco. Con un [...] di buona volontà, aggiunge, [...] conclusione che gli elementi di autentica riforma, [...] fiscale, non sono affatto assenti. Anzi, rappresentano proprio il [...]. Andiamo con ordine, signor [...]. Questa doveva essere una [...] di tagli alle spese che di nuove [...]. E invece di tasse [...] ne sono parecchie. Ma non è vero. Su questo punto si [...] polverone. La finanziaria per il [...] stando al documento di programmazio-ne, di 32. Sarà nel complesso un [...] più consistente, a causa [...] del fabbiso-gno negli ultimi mesi. Le entrate arriveranno a [...]. Ma le proporzioni sono [...]. Il tracciato deciso è [...]. Poi [...] questione, quella europea. Un problema che fino [...] fa non si poneva e che si [...] era ragionevole rischiare che [...] fosse [...] Paese a restare [...] escluso dalla partecipazione alla [...] Oppure è meglio compiere uno sforzo eccezionale e [...] anticipare un ag-giustamento dei conti che avremmo [...] La novità delle ultime settimane è che [...] avviata in Europa consente a molti Paesi [...] fi-nanziarie molto incisive e che si andava [...] di convergenza [...] monetaria della sola Italia. Si tratta-va di dare una [...] a questa nuova situazio-ne. Noi [...] data, e mi sembra che [...] mer-cati [...] giudicata molto bene. Ciò vuol dire però [...] strategia. Si di-ceva che la [...] sarebbe au-mentata e invece [...] la tassa per [...]. La strategia non cambia [...]. Non per nul-la il [...] per il prossi-mo anno [...] chiamato «contributo per [...] e non gli abbiamo [...] altro nome. Con quelle entrate una tantum [...] ab-bassiamo il fabbisogno per il [...] sotto il [...] del prodotto e rientriamo così [...] parametri di Maa-stricht. Cioè, raggiungiamo subito [...] che avremmo dovuto proporci il [...] anno. Questo fatto non ci [...] di riequilibrio finanziario strutturale [...]. Solo che, procedendo così, [...] massimizzare i vantaggi derivanti da un abbassamento [...] interesse. E alla fi-ne, probabilmente, il [...] necessa-rio finirà con il [...] di meno. Il problema era dare una [...] di emergenza a una situazione di emergenza. La linea fiscale del [...] la pressione complessiva non aumen-ta. Ma [...] chi teme che [...] tantum, se non tutta almeno [...] parte, finirà per sopravvivere. ///
[...] ///
Ripeto: è [...] che serve ad an-ticipare [...] poi andrà comunque consolidato. Senza [...] europea, noi avremmo fatto una [...] da 32. [...] tantum serve a da-re [...] deficit e ad avere, come ho detto, [...] sul versante dei tassi. Do-po, non [...] dubbio, il consolidamento della [...] Stato dovrà farsi [...] dal contributo per [...]. ///
[...] ///
Ma le cose indigeste, [...] fisco, non mancano comunque. Questo aumento del-la tassazione [...] esempio. ///
[...] ///
Questo è un intervento [...] volevo fare. Dal mio punto di [...] di scarso rilievo: il gettito prevedibile è [...] miliardi. Il problema di un [...] catastali si è posto per [...] ragione, per fi-nanziare i Comuni. Il ministro delle Finanze [...] a fare il cireneo e a porsi [...] esigenze di diversa natura. E comunque [...] sulla casa non è così [...]. Bisogna ricordare che le [...] ri-maste inalterate per 4-5 anni, mentre i [...] sono cresciuti di più del [...]. Qualche giustificazione quindi un [...] ce [...]. Tuttavia sarebbe stato bene [...]. E io, per quanto mi [...] evitato. [...] comunque chi sostiene che [...] soprattutto i ceti medi. E tornano a sentirsi [...] fiscale. Questo è proprio un [...] infondato. Se si guarda ai [...] fiscale della manovra, si vedrà che, Ici [...] i 12. I ce-ti medi non [...] nulla. [...] vero che non protestano. Io con le associazioni [...] ho firmato un accordo alla vi-gilia della [...] e cer-to [...] non ci sarebbe stata [...] prepa-rata una stangata sulla loro testa. Va poi aggiun-to che [...] al governo prefigurano una politica di forte [...]. Diminuirà il carico sulle [...] su quelle più dinamiche. Ci saranno detrazioni per [...] capitale e semplificazioni che ri-durranno i costi [...] circa 3. E altre cose ancora. La nostra evidente in-tenzione [...] un fisco favorevole allo sviluppo. Altra cosa, come ho [...] sforzo straordinario per [...]. Lei dunque rivendica un [...] interventi sulla struttura fiscale. ///
[...] ///
Come si fa a [...]. È tutta una riforma. Lì dentro, nella finanziaria, [...] la fisca-lizzazione dei contributi sanitari, [...] porterà a una fortissima riduzione del costo del lavoro. [...] di imposte sulle imprese che [...] farà allineare ai livelli europei. E poi, le semplifi-cazioni [...] la riforma [...] di successione e sui [...] delle sanzioni e del sistema di riscos-sione, [...] meccanismo [...]. E ancora, la riforma [...] sui redditi da capitale e [...] impresa. È poco? Se è [...]. Certo, in gran parte [...] provvedimenti è affidata a dele-ghe al governo. Ma molti dei decreti [...] pronti, o quasi. Non so se risulta [...] il sistema fiscale che cambia faccia. Non biso-gna lasciarsi confondere e [...] su vie del tutto secondarie. E la lotta [...] che fine ha fatto? Ci [...] finanziaria, gli stanziamenti, per cambiare le forme [...]. Si preve-de [...] di fatto dei processi [...] e concordato. In altre parole, stia-mo [...] per fare degli accerta-menti che producano subito [...]. Ci sono le premesse [...] al meglio gli uffici e la Guardia [...]. [...] poi [...] con le categorie del lavoro [...] e su quella stra-da andremo [...]. E ricordo che la [...] della manovra vengono dalla tassazione delle società [...] cose del genere. [...] chi dice che comunque questi [...]. Che bisognava colpire pensioni [...]. E che oltretutto si [...] botta, di ap-pesantire una congiuntura già magra. Io posso solo dire [...] della Ragioneria sono prudenziali. Per i tagli previsti, [...] scontata una sottostima di 3-4. Quanto alle spese sociali, [...] è sta-to [...] a [...] ma il fatto che [...] ac-cordo con i sindacati, che si è [...] scrupolosamente. In ogni caso, le [...] pensioni avrebbero dato da 2 a 5. An-che su questo punto [...] cose false o strumentali. Per quel che riguarda [...] noi cercheremo di agire in modo da [...] sulla produzione nè sui consu-mi. Se si fanno le [...] certo modo gli effetti depressivi si possono [...]. Questa è una Fi-nanziaria profondamente [...]. Che non cambia la [...] inalterata la pressione tributaria, premia il lavoro [...] e delinea un mutamento radicale di tutta [...]. E i ceti medi [...] affatto penalizzati. La tassa per [...] serve alla necessa-ria anticipazione [...] che dovrà essere poi con-solidato in modo [...]. EDOARDO [...] delle Finanze Vincenzo Visco Claudio [...] Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco [...] Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
Era una via obbligata [...] il governo Prodi vari entro tempi non [...] che si lavora già per questo da [...] vera riforma fi-scale in grado non soltanto [...] prelievo e favorire un miglior rapporto tra Stato [...] cittadini ma anche di trovare le risorse [...] per un controllo capillare che in-tervenga sulle [...] ampie, di evasione ed elusione. [...] più importante è [...] che finalmente il gover-no [...] con alcuni segnali, per il [...] del-lo Stato sociale che [...] di puro assistenzialismo e punti in termini [...] scuola, sulla ricerca, sulle nuove generazioni. Di più si sarebbe [...] ogni probabilità, se una for-za che fa [...] parlamentare, come Rifonda-zione comunista e che pure [...] aspetti di fondo del-la manovra varata dal [...] volta com-preso la necessità [...] misurato su quegli aspetti [...] Stato sociale che con-servano [...] di privilegio (pensiamo [...] sul doppio lavoro, sui [...] retribuita e riconoscibile) ma [...] man-cata e il risultato è stato che [...] deboli, come i giovani in cerca di [...] con-seguenze negative. Eppure [...] internazio-nale, le esperienze della [...] avanza-ta dovrebbero indurre quella che si definisce [...] sini-stra antagonista a compiere fino in fondo [...] iniziato con [...] parlamentare alla maggioranza di [...]. Non [...] dubbio, infatti, che proprio [...] tutto da guadagnare da una lotta sen-za [...] statale e da un ingresso in Europa [...] principale. Si obietta che la Comunità [...] può poggiare soltanto sulla mo-neta unica e [...] più forti sul piano conti-nentale. Questo è vero e [...] la nostra presenza in posizione strategica può [...] poli-tica più attenta ai [...] dirit-ti sociali conquistati [...] secolo dal movimento operaio: [...] opposizione di principio, che dello Stato sociale [...] i tratti anacronistici o contraddittori, non porterebbe [...] di quelle forze politiche che a li-vello [...] ancora per [...] ristretta e miope [...] europea La sinistra democratica, [...] di centro, ha dimo-strato con la legge [...] in una prospettiva che non è strettamente [...] che si preoccupa degli interessi gene-rali del [...] far [...] un paese moderno, attento [...] al passo con gli Stati che guidano [...]. La medicina, come sempre, [...] se il Parlamento e gli italiani saranno [...] com-prendere che è davvero necessa-ria, potremo affrontare [...] le riforme istituzionali più urgenti (come quella [...] tra i poteri e il pieno ripristino [...] dello Stato di diritto) e avviarci finalmente [...] lunga transizione italiana. ///
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La medicina, come sempre, [...] se il Parlamento e gli italiani saranno [...] com-prendere che è davvero necessa-ria, potremo affrontare [...] le riforme istituzionali più urgenti (come quella [...] tra i poteri e il pieno ripristino [...] dello Stato di diritto) e avviarci finalmente [...] lunga transizione italiana.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .