Discorrendo di un autore [...] particolarmente caro, in un denso saggio apparso [...] » nel settembre 1956 e ora ripubblicato [...] Letteratura del disagio, [...] usciva in [...] tanto pacifica in apparenza [...] realtà di implicazioni problematiche e di sottintesi [...] Quel che interessa il critico, a un dato [...] dove Gadda andrà a finire, ma il [...] egli [...] mosso; [...] e non il quo. È [...] delle sue acrobazie e in [...] del suo [...]. Che egli sia incredibilmente [...] cosi, è indubitabile. Ma perché mai, [...] messo a scrivere cosi? ». Se badiamo [...] al riferimento specifico, restiamo [...] con cui veniva operata una distinzione fra Gadda [...] fra autenticità e maniera, fra ricerca stilistica [...] e bravura narcisistica; proprio alla vigilia [...] riscoperta compiuta dalla neoavanguardia, [...] Gadda e del [...] avrebbe fatto un unico [...] preferire al primo il secondo. Ma proviamo a sostituire [...] Gadda con quello di qualsivoglia altro autore, [...] « acrobazie » in favore di una [...] appropriata, e ci accorgeremo che il passo [...] la propria efficacia. Caso mai risulterà un [...] meno incisivo, poiché [...] del discorso non era stato, [...] scelto per dovere di circostanza. [...] e non il quo: una [...] di metodo critico impegnativa e rivelatrice. Lo studioso ricordava ai [...] nella fruizione di [...] non tutto termina col [...] che ci sono valori ideologici, psicologici, morali, [...] che non si possono e non si [...]. [...] precedente del resto egli [...] stampe il suo Aspetti e figure del Novecento, [...] nel quale [...] costante verso le scelte [...] maggiori poeti e scrittori contemporanei non si [...] inventari, in sequele di citazioni corredate di [...] dei saggi rimaneva sempre rigorosamente sintetico, benché [...] analisi dedicate agli aspetti linguistici delle opere [...]. Certo, gli anni Cinquanta appaiono [...] lontani, nel 1955-56 il prepotente diffondersi di tanta critica [...] tecnocratica [...] per [...] con [...] e tautologica era di là [...] venire. Trascegliamo allora da questo [...] di Aspetti e figure del Novecento costituisce [...] il complemento -qualche brano recente, magari qualche [...] « sono costretto a confessare che non [...] a rassegnarmi alla intrinseca volgarità [...] con la quale si [...] della comunicazione facendo viaggiare i messaggi in [...] due apparecchi di emissione e di ricezione. Non sono mai riuscito [...] ricordo dei vecchi manuali di elettrologia applicata, [...] costruzione in casa degli apparecchi radio. [...] rende [...] senza dubbio. ///
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[...] rende [...] senza dubbio.