Al pessimismo più radicale [...] residuo del « settarismo » sessantottesco) si [...] disperata speranza, una disillusa scommessa: si suggerisce [...] un senso tanto più forte in quanto [...] giunte [...] in quanto ogni possibilità [...] prescindere da quelle illusorie sicurezze che nel [...] hanno fatto andare alla deriva tante lotte [...]. In questo orizzonte, che [...] oggi realisticamente praticabile, si fanno rilievi essenziali [...] corruzione della comunicazione giornalistica, sulla compromissione universale [...] intellettuali, accademici, sul « cinismo predicatorio » [...] attitudini dei [...] intellettuali « pubblicitari ». E Fofi ha proprio [...] la necessità di « disintossicarsi » dalla [...] ecologia della mente » [...] della parola vanamente esibita; e coraggiosamente difende, [...] la forza conoscitiva della « grande » [...] luogo del romanzo come forma di conoscenza [...] individuale e sociale. Tralascio di ricordare i [...] Fofi tocca, gli autori (spesso assai poco [...] cui egli variamente si richiama, le questioni [...] mette in gioco. Invitando i lettori di [...] a leggere questo libro, accenno ancora soltanto [...] di quelle che si direbbero « teoriche [...] quale Fofi fornisce [...] degli spunti assai convincenti: [...] necessaria parzialità dei programmi, cosa che riguarda [...] possibilità di lotta per il cambiamento della [...]. La disperata speranza che [...] posizione come quella di Fofi è infatti [...] non definitivo e totalizzante dei modelli culturali [...] si rifà, alla [...] disponibilità ad usare, in [...] di mondo possibile, suggestioni e stimoli anche [...] diversa. Il fatto che egli [...] tra loro tanto lontani come Aldo Capitini [...] Elsa Morante, Gùnther Anders e Totò, non è frutto [...] ma si commisura alla necessità di agire [...] ad esigenze assolute ed autentiche, anche se [...] nella loro integrità e non [...] in ogni loro aspetto: [...] modelli pretende di fornire un programma globale [...] futura; da essi risulta un viluppo di [...] bisogni sempre « forti », ma mai [...] della propria parzialità. Si tratta di un [...] realistico », che prende atto del fatto [...] non si è mai modificata in meglio [...] attuazione di programmi [...] chiusi in se stessi, [...] » [...] entro di sé la [...] è mossa invece soprattutto per [...] di costellazioni diverse di [...] di pretese, di aspettative, cioè per il [...] parzialità. ///
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Si tratta di un [...] realistico », che prende atto del fatto [...] non si è mai modificata in meglio [...] attuazione di programmi [...] chiusi in se stessi, [...] » [...] entro di sé la [...] è mossa invece soprattutto per [...] di costellazioni diverse di [...] di pretese, di aspettative, cioè per il [...] parzialità.