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Sotto il vento della [...] gemevano e agitando i rami e le [...] rapide figure sul muto della casa. [...] leggera che bordava le [...] sconvolta sembrava cedere anch'essa [...] qualche funesto terrore. Il buio veniva correndo [...] dai prati, calava dal cielo ululando a [...] i [...] ed i cancelli e [...] la casa, gli alberi, il giardino. Quando [...] era calma gli alberi [...]. Della casa si vedeva [...] mi pezzo di [...] e la finestra nel mezzo, [...] ino di legno [...] leggermente da . Il vecchio intonaco [...] chiaro, sembrava ricevere [...] da [...] raggio nascosto nel folto dell'albero. Quando ci sembrava misteriosa quella [...] dentro il mula [...]. La casa era abitata da [...] anziane, uomini e (lumie, e ignoravamo [...] di [...] cornicio fra loro. /// [...] /// Durante [...] sedevano al buio sulle [...] di [...] o sulle panche disposte [...] e poco sentivamo le loro [...]. Miniavano nel buio, inerti, [...]. Xon ci era mai [...] a quale momento abbandonassero il luogo per [...] senza lume, e nel nostro . Al mattino [...]. Veniva a leggere sul [...] al sole, e se chiudeva il libro [...] col volto basso ti guardare il giardino. [...] di qualche tremenda sventura [...] In casa. Ma che cosa [...]. Veduti du presso gli [...] sembrati gravi e bellissimi. Afa i nostri [...] infantili che, rossi ed [...]. Ruzzolavamo giù dalla nostra [...] contro quella gente che sembrava dovesse, [...] sventura. Un pomeriggio [...] mentre seguivamo il volo [...] campi molli di pioggia, da quella finestra [...] cornice d'alberi venne una lunga, trillante usata, [...] di un fan-« [...]. Turbati, restammo a lungo [...] in [...] discese la [...]. Ascoltammo al [...] fino a quando le [...] chiamarci dalle -cale, reggendo le candele in [...] stendere dalle soffitte, e sulla riva tediosa [...] portammo quella sera, come al ritorno da [...] viso stupefatto e bramoso. La [...] si fece «dire di [...] qualche giorno dopo: e sempre sulle «tesse [...]. Urgenti sospetti gonfiavano 41 [...]. Ma furono le [...] a rivelarci, poi. Giovanissima, infatti, quasi una bambina, [...] una testa rotonda e leggera di graziosi rìccioli brunì, [...] leggera [...] come una [...]. [...] balconcino guardava di qua e [...] là con le mosse di una colomba. Quando ci vide [...] per noi, da lontano, [...]. Folli di gioia noi spie [...] gran salti col pericolo di cadere di sotto e [...] grembiuli bianchi di scuola li [...] fuori per [...] veniva attraverso [...] scintillante, [...] come un vetro, sembrava prometterci [...] cosa e la [...] eco ci manteneva prigionieri, [...] attesa. Come potevano, gli anziani, [...] giovane sposa ridesse in quel modo? Poi [...] e cantava, quasi sempre. La casa silenziosa si [...] malvagità, mansueti gli alberi [...] e sembrava non volessero, coti altre furie, [...]. [...] volta mentre stava al [...] sentivamo crescere nel petto quella gioia, uno [...] vano della finestra e rimaneva li dietro [...] come ehi ha da sopportare una sciagura. Immediatamente, senza neppure voltarsi, [...] avvertiva la presenza, il suo ri-o si [...] spegneva. Noi [...] a tremare per lei, [...] certamente soffocata. Più che altro ci [...] che ella [...] presente nelle riunioni serali [...]. In un primo tempo [...] tra gli abiti [...] il suo vestito bianco [...] che lentamente fondeva [...]. Ma nessuno le rispondeva [...] silenzio di malaugurio sentivamo il sudore [...] alle radici dei nostri [...]. Che cosa ne avrebbero fatto, [...] anziani, di una creatura tanto giovane e rei ice? Invano noi lanciavamo attraverso [...] qualche leggero sibilo per [...] sentire la nostra presenza. Spenta ella non rispondeva, [...]. In animino i fiori [...] ai piedi delle siepi e dentro i [...] crescevano i canali, in distanza, vaporando [...] malefiche. La sposa [...] faita più languida, il sup [...] meno celere, meno lieve, meno frequente. Le sue canzoni parevano elegie. In cima al ietto, appassionati, [...] le facevamo i nostri ultimi gesti d'addio, [...] non lasciarsi vincere dalla prossima [...] stagione, a conservarci la [...] voce, il suo riso. Ma ella [...] rispondeva fievolmente. La ultima volta reclinò [...] mano e non si mosse affatto. Come [...] la giovinetta appariva qualche volta [...] i lucidi cristalli c la [...] lesta tonda e ricciuta sembrava [...] più lieve su [...] vestaglia bianca [...] sotto, [...] a [...] gonfiarsi. Poi non lu vedemmo [...]. Allo sgelo ci dissero che [...] morta [...] morta di parto. Ora la vedevamo adagiata sul [...] di dove la toglievano. La furia ci condusse anzi [...] nostro tetto e la [...] pa. La voce gracile e [...] rispondeva allo sbocciare delle [...]. Il giovane [...] non si vedova più e [...] ci sembravano [...] e attoniti, se non lieti. Avevamo tanto desiderato di rivedere [...] balcone, [...] nuova d'aprile, la grazia [...] di quei [...] bruni. Così, quando un giorno gli [...] tutti nel giardino [...] il [...] sole alto, noi fummo subito [...] camello, arrampicati tra le foglie a [...] quel che succedeva. [...] ci appai vero [...] sempre vestiti dì nero, [...]. I mi delio donne [...] gli alberi leggendo il bambino in fasce, [...] lungo velo. Era In prima uscita e [...] ne sembravano [...]. Ma sotto il [...] bianco quel [...] io rosso e frignante [...]. Disgustati abbandonammo il luogo [...] casa, di quella genie colpevole nessuno di [...]. Disertammo perfino il tetto e [...] gatti, [...] lassù. Nonostante [...] tarda, presso [...] banchina, sui pontili in cemento [...] e sulle strade di accesso ferve la vita. Le sirene dei [...] si confondono col fischio [...] in manovra, con i bruschi comandi degli [...]. [...] lavoro nel porto di Leningrado [...] si [...] rompe neppure di notte. Nella cabina di comando [...] del porto lavora Elisabetta [...] secchia del mestiere. Ha appena ricevuto [...] che sta per giungere [...]. Nella loto: le due [...] cinema italiano Irene [...] e [...] QUOTIDIANA DEGLI SCARICATORI Con [...] Leningrado La squadra di [...] metodi di lavoro [...] -Alla mensa [...] Vacanze [...] con un carico di [...]. Era [...] potrete [...] conoscenza con la nostra [...] squadra, quella di S. /// [...] /// [...] lo avevo visto la [...]. In piedi davanti al tavolo [...] era un uomo [...] con un vestito [...] di buon taglio e un [...] grigio [...] di [...]. Avevamo parlato ed io [...] chiesto di [...] al lavoro. Invece di due bracci [...] anno quattro. Allori potrà [...] otto botti. [...] il lavoro lapide e preciso [...] scaricatori non mi accorsi neppure de tempo che passava, [...] un colpo di gong [...] per il pranzo. Oggi non abbiamo [...] di andai e alla mensa. Molte cose son cambiate [...] Quando sono venuto [...] a [...] VIAGGIO [...] le bianche case della Casbah Imbarco [...] Marsiglia -Un incrociatore americano -1 viaggiatori di [...] Nostalgia dei villaggi -"I nostri padroni» -Confusione alla [...] DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE ALGERI, agosto. [...] una vecchia convinzione che [...] terza classe, nelle navi come nei treni, [...] più cordiali, spontanei, vivaci e, quindi, più [...] delle classi di lusso legati alle convenzioni [...] mondano eguale [...] tuffi i Paesi e [...] e impersonale. Per questo, la vigilia del [...] viaggio in Algeria, avevo chiesto [...] un biglietto di terza classe [...] una [...] qualsiasi che salpasse da Marsiglia [...] verso il Nord Africa. Da Marsiglia, però, mi [...] i posti di terza erano già stati [...] settimana e che se non volevo attendere [...] agosto per imbarcarmi, dovevo acquistare un biglietto [...] per ti Sidi Mabrouk, [...] motonave su cui fosse [...] cantuccio al coperto per [...] la notte. Il pensiero di compiere [...] compagnia di qualche grosso mercante borioso o [...] croce-risti non mi procurava alcuna piacevole emozione. Mu noti [...] possibilità di scelta c dovetti [...]. Arrivai a Marsiglia con [...] sera e presi alloggio in un albergo [...] a pochi pass-i dalla darsena dov'era attraccato [...] Sidi Mabrouk che scorgevo dalla finestra della mia camera, [...] prua bianca e slanciata tra le sagome [...] e dei rimorchiatori che le dondolavano intorno [...] della risacca. La partenza era fissata [...] del mattino e meteora prima scendevo di [...]. Quasi a [...] di questa noiosa attesa, la Polizia e la Dogana furono [...] sollecite nel compiere le loro [...]. Sistemati i bagagli nella [...] ponte. I viaggiatori della quarta classe [...] ancora a terra, storditi dal caldo e dalla stanchezza [...] del Sidi Mabrouk fece un [...] con la mano e, mio dietro [...]. In quarto classe Ogni [...] tempi, un gran numero di loro lascia [...] della costa o i villaggi ai margini [...] trascorrere qualche giorno in Francia. Quando le autorità francesi [...] precisare il motivo del loro viaggio essi [...] a far visita a uno zio che [...] a un [...] parente. [...] verità sono sospinti dalla fanciullesca [...] di vedere le belle città dei padroni bianchi, [...] di trovare lavoro, di crearsi [...] vita decente. A Parigi, a Bordeaux, [...] Le [...] non troveranno, invece, che [...]. Sulla nave, con quel [...] classe, non hanno ve cuccetta ne vìveri. Chi ha conservato qualche soldo [...] procura una di quelle sedie a sdraio di tela [...] affermo addirittura logore e. Le arti figurative sono [...] di ogni altra arte sono al centro [...] è ira gran parte merito della Tiri, [...] Realismo ». [...] », diretta da Alberto Moravia e Alberto Carocci ha continuato la [...] inchiesta [...] e ti comunismo pubblicando nel [...] se cor. /// [...] /// La nuora [...] torinese «Galleria di Arti e Lettere » tenta ancora una tolta (terzo numero) di misurare [...] lume delle attuali vicende [...] figurali, [...] contemporanea la [...] merle tutta la [...] dei suo orientamento [...] si tozza. Quella risata che [...] rivela nettamente e [...]. Yon sempre però la [...] problemi tiene condotta con la serenità che [...]. In proposito, per quanto [...] mista, Ci sembra [...] articolo di Albino Galvano. In [...] è interessante notare in queste [...] una certa malcelata insofferenza per [...] arte moderna » ( identificata [...] de Paris») che il Gettano [...] « [...] c cui attribuisce, tutto sommato, [...] caratteristica precipua, la arbitrarietà [...] una pericolosa gratuità di decisioni [...]. Ma la cosa che [...] è. Ora è et [...] the se il Galvano si [...] a lottare non con il [...] ma con un simulacro di [...] da lui stesso fabbricato a suo piacere, [...]. I guai cominceranno [...] ì adergano si [...] in. Chi ha detto infatti, per [...] al Galvano che il realismo [...] per forza « esteticamente indifferente [...] ti soggetto? (che realismo sarebbe se non tenesse conto [...] un fattore cosi importante [...] chi ha detto che esso [...] rinnega [...] (per. Cosi potremmo continuare a [...]. La [...] e che il Galiano (e [...] lui fanno troppi altri) contrappone le Porzioni filosofiche ed [...] con il viso contro i [...] sollevandosi dì quando in quando [...] una sigaretta con quel tabacco [...] nero che il vento consuma in pochi [...]. Alle undici in punto [...] il suo lungo, malinconico ululato e la [...] dagli ormeggi accompagnata du uno sfarfallio di [...]. Dopo tanti giorni di [...] ài era fatto terso, smagliante, e un [...] estate arroventava la coperta del Sidi Mabrouk [...] incessante riverberi» sullo specchio del mare abbonacciato. La calma non durò [...]. Poco dopo mezzogiorno, quasi [...] da levante Un vento fresco che sapeva [...] e in pochi [...] il mare fu tutto [...] creste e di pennacchi schiumosi. Il Sidi Mabrouk cominciò [...] a beccheggiare al moto volubile delle onde [...] volta, quasi tutti i passeggeri abbandonarono la [...] nelle cabine col loro incessante travaglio. [...] di pranzo ti [...] ci trovammo soltanto in [...] la moglie di [...] ufficiale della aviazione ci vile [...] con un figlio dodicenne [...] simo e [...] vorace, una [...] di matematica che ad ogni [...] della nave tremolava tuffa come [...] gelatinoso di una medusa, un [...] di marina in vacanza, tuia ricca provenzale, stranamente rassomigliante [...] regina di Francia, ed io. Per tutto il pranzo [...] che poche parole c qualche sorriso [...] gli [...] del Pentagono [...] hanno ereditato la boria [...] ti coraggio », aggiungendo [...] avrebbe dormito più tranquillamente se [...] militare europea, invece che [...] statunitense, fosse stata affidata a un qualsiasi [...]. Ciò che più mi stupì [...] questa [...] requisitoria [...] fu il tono di deliberato [...] di profondo rancore. Il fatto che io, sulle [...] me. [...] il mare si [...] e ì ponti tornarono ad [...]. Fu tuta [...] breve. Dopo cena tutti si [...] mostrando un assoluto disprezzo per « i [...] notte mediterranea » decantati [...] opuscoli pubblicitari delle. /// [...] /// Gli altri viaggiatori della [...] sdraiati sul boccaporto o a ridosso delle [...] testa posata sui loro fagotti e il [...] un asciugamano e cosi, supini, immobili, parevano [...] relitto. Lontano, a levante, nulle [...] Mi-norca, si scorgevano i lumi fievoli di [...] sospesi [...] buio come uno sciame [...]. Prima [...] il cielo si copri di [...] e il mare rialzò la groppa costringendo la «are [...] ritardare [...]. Alle nove non era ancora [...] scorgere Algeri neppure col binocolo. Avevamo quasi [...] dì ritardo. Quando la caligine cominciò [...] prua apparve una lingua sottile di terra [...]. [...] n giri di motore tea [...] portò alcun [...]. Sulla riva crocchi di buto [...] conversazioni [...]. C Sa, [...] sarebbe trascinata [...] sbracciandosi [...] tra le considerazioni do a Oran voce [...] dei L [...] cari. Appena la passerella è abbassata [...] una torma di facchini si lancia [...] della nave. O-gnuno di loro si impossessa L il mezzo migliore per [...] la prima volta, [...] come Involano ì [...] vi erano 45 portuali di Leningrado. Sì lavorava, soprattutto, a [...]. Le macchine erano poche [...] venivano impiegate [...] modo intelligente. Le casse, fino al peso [...] una tonnellata e mezza, venivano trasportate sui vagoni [...] scivolare sulle assi. Dopo il lavoro èravamo [...] e la schiena ci dolevano. Adesso quasi tutte le [...] e scarico sono meccanizzate. Il nostro lavoro consiste [...] e sganciare la merce, [...] ecc. Siamo molto felici di [...] macchine o noi stessi ci sforziamo di [...]. Io, per esempio, sto [...] delle benne più comode per le balle [...]. Il mio salario fìsso [...]. Inoltre ricevo il 35 [...]. In tutto, circa 2. [...] lavori nel porto da tre [...] riceve un supplemento del 10 [...] dopo 5 anni, il [...] e il [...] per ogni anno successivo. Chiunque abbia lavorato nel [...] e abbia raggiunto i 55 anni di [...] pensione nella misura del 50 [...] del salario. [...] per il pranzo era [...]. Il lavoro riprese. Al termine dei turno [...]. Deputato del Soviet Dopo il [...] mi invito a casa [...]. Abita non lontano dal [...] località dove, dopo la guerra, sono state [...] portuali e le loro famiglie nove grandi [...] scuola. Mi fece accomodare in una [...] camera dalle larghe [...]. La famiglia di [...] era già a tavola: [...] Olga, la figlia sedicenne Nina e i due [...] Anatoli [...] Valentino. Ha terminato [...] minerario e ha 26 [...]. Si parla delle ferie. Certo, sarebbe molto bello [...] laggiù, ma [...] andare con la mia [...] nel Caucaso. Vi abita una sorella di [...] moglie e ci ha invitati. Uscii insieme a [...]. Aveva ricevuto [...] dai suoi elettori, poiché [...] è deputato del Soviet [...] « ed è membro [...] del sindacato lavoratori del mare. [...] dalla cabina lo aspettavano gli [...] della [...] squadra: undici persone. Tutti giovani ben piantati [...]. A seconda del [...] di merce da scaricare indossano [...] tuta o un completo di tessuto leggero. Ad ogni operaio [...] nel porto fornisce ogni [...] indumenti da lavoro: un completo estivo, una [...] e calzoni ovattati. Dopo avere indossato gli [...] gli scaricatori si diresse! Sulla banchina [...] già raccolta molla gente. Gli caricatori ascoltavano il dispatcher [...] quale prima [...] si iniziassero i lavori di [...] impartiva le [...] necessarie. Visita medica Prima di [...] vengono studiate ie carte tecnologiche, che insegnano [...] sicuri di lavoro. Quando si tratta di scaricare [...] chimici tutti i portuali passano [...] una minuziosa visita medica per [...] se min hanno sulla pelle qualche, sia pur leggera, [...]. Sul posto di lavoro vi [...] un medico di servizio. Ogni squadra ha il [...]. Si tratta di un [...] nominato dagli operai e che ha seguito [...]. La visita doganale è [...] nata. Si comincia a scaricare [...]. Le aringhe sono imballate [...] di legno. [...] dispone rapidamente la squadra: [...] stiva, uno sulla tolda per le segnalazioni, [...] per ricevere e allineare le botti e [...]. In questo modo la [...] squadra garantisce tutto il ciclo [...] d. La gru gira lentamente. [...] del cavo un telaio con [...] di benne. Esso scende lentamente nella [...]. [...] ai segnali fa un [...] mano e ii cavo trascina lentamente 20 [...]. Il telaio con nuove [...] . Prima si toglievano dalla [...] o dieci botti. La gru si gira e [...] le botti sul pontile. Due scaricatori staccano i ganci [...] le dispongono nel modo più comodo per [...] a Derrate [...] il quale infila sotto i [...] carichi ie sue poderose benne [...] e, sollevate leggermente quatti o [...] per volta, le depone nel magazzino. Il capitano [...] ! /// [...] /// [...] un peccato in cui [...] un accentuato temperamento filosofico, non. La moglie dello aviatore li [...] « goffi e presuntuosi [...] la professoressa « sgarbati e [...] privi di cultura »»; la moglie [...] « invadenti e prepotenti»; ti [...] svolto di sete. [...] Algeri che ci viene incontro [...] colto romantico, pittoresco c avventuroso. [...] un altro continente. GUIDO [...] in occasione del « Premio Viareggio [...] propone [...] particolare di dibattete e [...] rapporti e le reciproche influenze del cinema [...] Sara questa la prima volta in cui, [...] fioritura della cinematografia italiana del dopoguerra, cineasti [...] incontreranno per discutere i comuni problemi. Il "programma della manifestazione [...] proiezione dì selezioni dì film aventi un [...] il tema in discussione. Verranno [...] fra [...] I gangster, Enrico V, Otello, Furore, Il postino suona sempre due rotte. [...] di Massimo [...]. Al convegno parteciperanno i [...] del « Premio Viareggio ». Umberto Barbaro, Alessandro Blasetti. Galvano Della Volpe, Cesare Zavattini. Leonida Rè-paci, Carlo [...] ed altri. Il convegno è stato [...] Cesare Zavattini. /// [...] /// Il convegno è stato [...] Cesare Zavattini. (0) (0) ![]()
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