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Sotto, [...] in «Giungla [...] marinaio, [...] Hayden scompare un volto [...] film come «Johnny [...] e «Giungla [...] addio per Sterling Ricordate [...] II lungo addio, In cui Sterling Hayden [...] Incamminava [...] il mare e scompariva fra le onde? Non [...] fare a meno di pensarci, ora che Hayden [...] lasciato sul serio, a 70 anni (era [...] New Jersey, nel 1916), [...] cancro nella [...] villa di [...] California. Hayden era morto un sacco [...] volte sullo schermo: In Giungla [...] ferito e Inseguito, crollava su [...] prato, letteralmente [...] dal cavalli; nel Dottor [...] dopo a ver sca [...] la fine del mondo, si [...] nella toilette e si faceva saltare le cervella. Ma la fine [...] da Altman nel Lungo [...] sicuri, gli sarebbe piaciuta davvero. Hayden amava il mare [...] cinema. A [...] aveva già girato il mondo [...]. La leggenda dice che il [...] lo scopri grazie a una fotografia [...] da un [...] a bordo di uno yacht. E al mare era tornato [...] anziano, girando il mondo in barca a vela, e [...] la [...] vita raminga in libri come [...] (del [...] e [...] (del [...]. Amava scrivere, viaggiare, insomma [...]. Il cinema gli consentiva [...]. Anche nel suol anni [...] Hollywood (vale a dire, [...] degli anni Cinquanta) la [...] un panfilo ormeggiato nel porto di Los Angeles. Con la Mecca del [...] da spartire. I suoi unici amici [...] (lo dichiarò in [...] del [...] erano John Huston e Stanley Kubrick, [...] solitari, due introversi, che non a caso [...] primo in Messico, in una villa senza [...] secondo in Inghilterra, asserragliato in un castello [...]. Due registi che lo guidarono [...] sue prove migliori. Huston nel celeberrimo Giungla [...] che nel [...] lo lanciò nel firmamento del [...]. Kubrick in due gioielli [...] Rapina [...] mano armata (1956) e II dottor [...] (1963). Mezzo olandese e mezzo [...] John Hamilton (questo il suo vero nome) esordi nel [...] ma la guerra interruppe quasi subito la [...]. [...] dopoguerra si segnalò subito [...] difficilmente classificabile, un divo controvoglia, poco amato [...] assai pronto nel ricambiare questo scarso affetto. Pur nel suo individualismo [...] di sinistra (aveva combattuto in Jugoslavia a [...] di Tito) e il maccartismo non lo [...] pace. /// [...] /// [...] scomparve, e Hayden non [...]. La [...] recitazione asciutta, la [...] maschera cosi autentica lo [...] in cui Hollywood amava [...] nocciolo tenero, come Robert [...] e John [...]. Nel [...] Nicholas Ray Io volle [...] Johnny [...] il pistolero canterino che [...] fascino e le proprie armi al servizio [...] Vienna, interpretata da Joan Crawford. In Rapina a mano [...] più [...] del giovane Kubrick, fu [...] rapinatore perseguitato dalla sorte e dalle donne. In [...] di nuovo Kubrick gli [...] straordinaria, quella del generale Jack [...] (ovvero «Jack lo [...] folle e Impotente (a [...]. Un ruolo in cui Hayden [...] doti istrioniche, facendo la parodia di se [...] il grottesco con [...]. In seguito, pur ottenendo [...] da protagonista. Hayden riuscì a -sferrare [...] ogni film a cui partecipò. Lo scrittore alcolizzato del Lungo [...] era una sorta di malinconica summa della letteratura americana [...] Hemingway, con un pizzico [...] forse [...] di autobiografica ironia. Nel Padrino di Coppola [...] corrotto [...] assassinato in trattoria in [...] più tese e fulminanti del film. Ma noi italiani lo [...] nei panni [...] contadino di Novecento, il [...] Bernardo Bertolucci. Il contrasto tra il [...] sporco di terra e di vento, e [...] patriarca nobile impersonato da [...] Lancaster era forse la [...] film. Hayden la ricordava (proprio [...] febbraio [...] come [...] più bella esperienza di [...] la mia [...]. E ridacchiava ancora ripensando [...] cui, con un millimetrico colpo di falce, [...] Lancaster che sul set [...] secondo Hayden [...] si atteggiava troppo a [...] forse non si aspettava, da parte del [...] simile realismo: -Feci arretrare quel bastardo e [...] faccio passare la falce proprio sotto le [...] . /// [...] /// [...] saltò indietro impaurito, e [...] una gran risata, forse anche a lui [...] e sentivo che anche Bernardo rideva. Quel giorno bevemmo tutti [...]. Alberto Crespi Chi ha [...] marxismo è morto? Non [...] mo quello di Karl, [...] è certamente vivo e [...]. Non è per gli [...] genio di un Woody [...] spesso gli rende, e [...] tributi più o meno espliciti che gli [...] del cinema comico; e che li marxismo [...] di [...] si è incrostato nel [...] moderne, specie in quelle non conformiste, non [...] riducibili alle mode, e ha lasciato una [...] solo nella storia del cinema ma anche [...] gusto. Oggi pomeriggio [...] ore 18. Ben inteso si tratta [...] degli incredibili fratelli Marx, [...] del 1932, inedito, doppiato [...] Rai (titolo italiano I fratelli Marx al [...]. A dire 11 vero [...] circolato in una versione sottotitolata nel soliti [...] sono voluti 45 anni per una [...] edizione italiana, sia pure [...] 15 perché la Rai, grazie al giovani [...] Terza Rete, ripetesse [...] un po' casuale condotta [...] Duck [...] (La guerra lampo dei [...] Marx) [...] 1972. Strano destino quello del Marx Brothers [...] nostro bel paese: i loro film più [...] periodo d'oro (da [...] a Duck [...] non hanno mal battuto [...] prima visione. Negli anni Trenta furono [...] Una [...] Un giorno alle corse [...] Tre [...] a zonzo; Duck [...] il loro capolavoro, fu [...] e apparve, appunto, 40 anni dopo in [...]. Nelle nostre sale ebbero [...] che distratta. Erano gli «anni Trenta», [...] I fratelli Marx: oggi la tv propone [...] col titolo «I fratelli Marx [...] caso Arriva oggi sul piccolo schermo un [...] 1932 che ripropone la comicità folle e [...] Marx Il «marxismo» in [...] fa con grande clamore [...] mostre. Non sembra però che [...] fosse così raffinato: non li capivano, i Marx, [...] quella surreale ironia, quel travolgente linguaggio privo [...] logica, quel sottile gioco di allusioni. C'è voluto il fatidico [...] per accorgersi di loro. Il fatto è che [...] comicità è quanto di più lontano e [...] cultura «strapaese» di marca autarchica che ci [...] decenni. È una comi-cità anarchica, [...] sovversiva: stravolge [...] naturale delle cose, frantuma [...] scardina il nesso [...] e gioca sul non-senso [...] con una propria rigorosa logica interna autenticamente [...]. È qualcosa che rende [...] un po' arbitrario il lavoro dì traduzione: [...] i doppi sensi, si perdono le allitterazioni, [...] e 1 giochi di parole. Se ne sa-ranno ben [...] hanno messo le mani su [...]. Quello che rimane, tuttavia, [...] per far scoprire a masse di telespettatori [...] liberatoria, viscerale, e il piacere intellettuale non [...]. Anche perché [...] quarto film di questi inarrivabili [...] di origine tedesca, contiene una [...] di energia comica visiva sufficiente a far stramazzare chiunque. Introduce una carica di mici-diale [...] nelle più radicate «istituzioni» americane, quali il college e, [...] il foot-ball, [...] i meccanismi e [...] la [...]. Le sequenze della partita [...] un esemplo di cinema già maturo, sono [...] antologia del comico condotto sul ritmo delle [...] e del più impensabili gag. Il resto del film non [...] molto da meno: mentre la silenziosa [...] distruttiva di [...] si scatena nelle sue allucinanti [...] linguistiche di [...] e [...] non concedono respiro. Soprattutto la Inarrestabile, corrosiva loquacità [...] travolge con la [...] «sensata Insensatezza» chiunque incroci la [...] delle sue raffiche verbali. Uomini e cose sono [...]. Crollano i miti, si [...] sòlide convenzioni sociali, si sgretolano le più [...] Potere. Soprattutto le donne, le [...] simbolo della ricchezza borghese, sono annientate dal [...] sigaro e dalla surreale [...] di [...] Marx, rendete questo scambio [...] (il professor [...] e Thelma Todd [...] Baby), In gita su [...] da [...]. Thelma: [...] dirà a [...] Baby tutti 1 [...] di quel brutti segnali [...] lei o [...] Guardi che se è [...] lo finisco con [...]. E un piccolo esemplo [...]. Ma ci si sente [...] e di familiare. Anche un altro famoso [...] il compianto John [...] trattava così le donne, [...] giovane dinamitarda innamorata In una memorabile sequenza [...] Blues Brothers. Non è un semplice [...] tra 1 Blues Brothers e i Marx Brothers [...] stretto legame di parentela. Ci sono di mezzo [...] Marx e John [...] non c'è un rapporto [...] figlio, ma proprio tra fratello e fratello. E non è John In [...] in anticipo di 50 [...]. Enrico [...] MASCHERA DELLA MORTE [...] Regìa: Roy Ward Baker. Sceneggiatura: John [...]. Interpreti: Peter [...] John Mills, Anne Baxter, Ray Milland, Anton [...] Gordon Jackson. Musiche: Malcolm Williamson. /// [...] /// Il film Che si [...] un revival di [...] Mentre [...] di Cattolica si avvia a [...] il centenario del celebre detective di Baker [...] due avventure [...] come dire? [...] «apocrife» sono arrivate sui grande [...]. Di Piramide di paura, [...] prima investigazione di un giovanissimo Sherlock Holmes, [...] se non altro perché dietro [...] lo zampino di Steven Spielberg; [...] La maschera della morte, cronaca [...] caso risolto da un Holmes [...] pensione, si sapeva invece ben poco. Sarà per questo che [...] Conan Doyle e della [...] story si sono dati [...] romano dove è uscito, in questo scorcio [...] il film del vecchio mestierante Roy Baker. E c'è da dire [...] la presenza di simpatici vegliardi (da Peter [...] a John Mills, da Ray Milland [...] Anne Baxter), [...] stavolta non funziona granché. In bilico tra omaggio [...] televisivo, La maschera della morte è un [...] rimpiangere gli ultimi Sherlock Holmes visti al [...] infatti, [...] malinconia dello stupendo Vita [...] Sherlock Holmes di Billy Wilder (peraltro massacrato dai [...] raffinatezza intellettuale di La soluzione sette per [...] Nicholas Meyer. Lo stesso Peter [...] per quanto aduso ad [...] e il cappello dalla doppia visiera, sembra [...] qualche fatica il personaggio: la dimensione psicanalitica [...] e quella crepuscolare lo spaventa un po'. Il risultato è uno Sherlock Holmes [...] viso scavato e dalla magrezza impressionante che [...] perbenista (non si fa nessun cenno [...] di se stesso. Peccato, perché questa tarda avventura [...] investigatore prometteva bene. [...] comincia nella Londra del 1913: [...] nuvole di guerra si addensano sul futuro [...] mentre il vecchio Sherlock Holmes [...] richiamato in servizio, in via del tutto eccezionale, [...] ispettore Mac Donald. [...] «La maschera della morte» [...] Peter [...] Sherlock da giovane eri [...] Peter [...]. Anne Baxter e John [...] End di Londra sono [...] cadaveri con il viso contratto in una [...] segno di violenza, nessun testimone. Ce n'è abbastanza per [...] di Holmes. Ma prima che il [...] fedele collaboratore e biografo Watson (è John Mills, [...] in campo), possa cominciare [...] un altro caso, ben [...] presenta [...]. Un diplomatico tedesco in [...] Gran Bretagna è scomparso dalla [...] del conte Udo von [...] forse rapito: bisogna [...] ad ogni costo, per [...] pace in pericolo. Contattato personalmente dal ministro [...] (Ray Milland), Holmes accetta [...] anche se c'è qualcosa [...] convince in tutta la faccenda. A ragione, giacché la scomparsa [...] diplomatico è solo un trucco per [...] fuori e [...] cosi di indagare sui tre [...] di cui sopra. Ci fermiamo [...] per non rovinarvi la [...] che c'è di [...] colossale piano tedesco per [...] di guerra, mezza popolazione londinese. Racchiuso nella giusta misura [...] La maschera della morte è un film [...] cui spira, [...] funerea: Ray Milland e Anne Baxter [...] scomparsi poco dopo la fine delle riprese, [...] Peter [...] (da anni, ci informano, [...] depressive dopo la morte della moglie) sembra [...] di cerone. Il suo Sherlock Holmes [...] figura in confronto a quello classico di Basii [...] o a quello più [...] Nicol Williamson, ma almeno in una scena il [...] tanti horror [...] della [...] mostra ancora di [...] fare: quando, travestito i [...] mica Anne Baxter esibendo un sorriso di [...]. Michele [...] Al Quirinale di [...] vestito [...] pretino [...] passa inosservato danti agli [...] Tufo», un nuovo lavoro del gruppo Sosta Palmizi E [...] la nuova danza Un [...] «Tufo» dei Sosta Palmizi ROMA [...] Quel che rimane impresso [...] questo Tufo, secondo spettacolo del gruppo Sosta Palmizi, [...] gioco continuo, altalenante, di sacro e di [...] e di demistificatorio, di giocoso e di [...] cui danno vita i cinque, [...] interpreti (Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Roberto Cocconi, Roberto Castello e Francesca [...]. Tufo ha debuttato al Teatro Olimpico [...] Roma nella rassegna «Il sacro e il [...] si prepara a battere tutte le piazze [...] (tornando anche a Polverigi, il centro che [...] con la [...] scena aperta, mentale, condensata [...] delle luci quasi caravaggesche e da due [...] ai quali si snodano e si cuciono [...] racconto gestuale. Da una parte una specie [...] capanna o di rudere totemico, [...] una debole altura, quasi [...] della pelle terrestre. Come dire Vallo e [...] e [...] lo sco-nosciuto e il [...] altro ancora. Come di solito, il gruppo [...] di essere una [...] sospesa in un tempo che [...] esiste. Questa volta, però, a [...] Cortile, il divenire è fluido, le situazioni [...] il ritmo della narrazione ha poche, evitabili [...]. Amore, contesa, rituale e [...] del medesimo nascono dal contatto fisico dei [...] persino, questa volta, da una specie di [...] che non è più uno sguardo interno, [...] se stessi, ma piuttosto una ricerca di [...] esteriori. Abbandonata la [...] abbandonato [...] ossessivo alla terra del [...] Cortile [...] di [...] e il gusto di [...] e negletti nel luogo di frontiera che [...] cortile, i So-sta Palmizi sono diventati eleganti. Non c'è un vero [...] modo categorico dì ferirsi, di toccare la [...] ricercare il suo contatto. /// [...] /// Piano piano i cinque [...] Michele Abbondanza che ha comunque collaborato alla coreografia collettiva), [...] loro guscio. I loro corpi malleabili, [...] semplicemente ma con perfetta armonia rispetto alla [...] segnali da decodificare. Come le comina [...] di Roberto Castello, il [...] rosso [...] di Roberto Cocconi. Come le scarpe e [...] giapponese Giorgio Rossi che [...] come depositario del luogo sacro: una figura [...] ricorrente. C'è sempre stato infatti, [...] oggi, una presenza di capo-banda nei lavori [...] Sosta Palmizi. Nel Cortile, opera più casalinga, [...] smaliziata, questo capo-banda aveva una funzione quasi comica: [...] lo spazio scenico con una [...] legnosa, esilarante. Adesso che fa lo [...] rasato, vola proteso in [...]. Oppure, ai rattrappisce per [...] insetti che sanno essere molto dispettosi, se [...]. La tribù di Tufo [...] (e c'è una splendida azione di insetto [...] dentro il rudere totemico); intravede, infatti, in [...] più nobile guida, un referente [...] idolatrare e da abbattere. Di più: su questo [...] sorpresa crescente, per Io spettatore, tutto il [...]. Ma perché i bravi Sosta Palmizi [...] scelto proprio uno (pseudo) [...] cinque affermano di [...] guardato al cinema di Akira Kurosawa. E forse è vero, [...] sottile relazione che lega la loro pièce [...] (storia di uno stupro [...] più diversi da protagonisti e [...]. I luoghi sacri (e profani), [...] della [...] Io strabiliante uso della cinepresa [...] giapponese devono [...] insegnato ai Sosta Palmizi i [...] per allestire una scena, per avvicinare e allontanare i [...] del racconto e i suoi nessi. Così, questo Tufo dalle [...] Andrea Lesino e Luca Colarelli) e meno [...] non dia ad intendere il suo titolo, [...] di maturità, svelando come le vie della [...] essere infinite. E anche i suoi [...]. /// [...] /// Oggi la straordinaria [...] 50 è subito vostra [...] sembrano incredibili. Pagate [...]. /// [...] /// E inoltre [...] con motore Diesel, è Campione Europeo [...] Economici: 26,3 [...] a 90 [...]. VERSIONE C I VA [...] uri mimmo [...] e messa in Strada. /// [...] /// VERSIONE C I VA [...] uri mimmo [...] e messa in Strada. (0) (0) ![]()
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