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Il calcio atletico è [...] cosa Basta con la [...] giocatore doli a Roma Leonardi [...] per II dolore dopo un grave Infortunio al termine [...] una partita dell'anno scorso Troppi giocatori [...] -La differenza tra le entrate [...] e le entrate sleali -Come affrontare il « [...] » Anche in Italia si [...] giocato il calcio atletico (vedi [...] della Fiorentina, [...]. E comunque record o [...] re cord (negativo si intende) [...] r. Forse le molle scorrettezze ed [...] un po' su tutti i [...] sono la conseguenza [...] numero di [...]. Perciò le cause di [...]. Ma quali [...] i allora 'e cause? Ecco, [...] vanno ricercate nella [...] interpreta zione del gioco [...] visto ai mondiali in Inghilterra [...] si è tentato dì importare anche in Italia. Ci spieghiamo meglio. Ricorderete come le nazionali [...]. La differenza che corre tra [...] esibizione di lottatori, e la esibizione di una compagnia [...] ballerini. Ora appunto in Italia [...] del genere: che 1 calciatori italiani vogliono [...] i [...]. Perchè accada ciò [...] accennato: per la mancanza [...] calciatori italiani delle doti fisiche e morali. [...] sarà opportuno che ci spieghiamo [...]. Per quanto riguarda le doti [...] intendiamo non tanto alludere alla taglia [...] sebbene gli italiani in genero [...] rispetto ai giocatori delle altre [...] per la loro taglia [...] e), [...] ad una [...] tisica o atletica pai [...]. Cioè i sovietici, i tedeschi, [...] inglesi [...] abituati al i [...] » deciso e robusto, sono [...] agli scontri violenti, maschi: ci sono abituati da una [...] atletica particolare por cui i [...] ricevuti [...] regole di [...] tozza, vengono assorbiti senza alcun [...] dal giocatore. [...] questo anche perchè entrano [...] doli morali e psicologiche. I giocatori delle altre nazioni [...] non binino paura, noti pensano al guadagno, in una [...] non si [...] indietro al momento dello scontro. Facciamo un esempio concreto. Specie durante gli esercizi [...] pallone di tosta Lutti, anche i ragazzi, [...] (osa molto importante: che se si attende [...]. Una classica scorrettezza doppia: durante [...] partita [...] (1 a 0) a Milano, [...] difensore austriaco fa II [...] » [...] Paoli che risponde con un [...] degno di uno [...] è proprio il [...] che ci si può fare [...] che il [...]. Su invoco si assume [...] se si va incontro al pallone con [...] i muscoli pronti a ricevere il colpo [...] por rimandare lontano il [...] è completamento differente: il pallone sembra leggero [...] o non Tu alcun male. Sembra incredibile [...] è proprio cosi: ed è [...] anche por il [...] ». Abbiamo visto ora quali [...] fisiche e morali che oc-corrono per praticare [...] dobbiamo chioderei di conseguenza so i calciatori Ha. Diciamo [...] che le doti lìtiche atletiche [...] anche es. Per le doti morali [...] è un altro paio di maniche: perchè [...] opera normalmente in un ambiento elio lo [...] divismo, della [...] della slealtà. Di conseguenza il giocatore italiano [...] se è [...] dal punto (li vista fisico [...] ben [...] il c [...] » con la decisione c [...] lo [...] agonistico che muovono i lede, [...] gli inglesi i sovietici: [...] il cai [...] italiano è portato a tirare [...] la gamba, a corcare il colpo cho secondo il [...] punto di vista (sbagliato) molta [...]. Ecco dunque [...] invece [...] « [...] » sui campi di gioco [...] si vedo, no solo scorrettezze: [...] perchè gli scontri apparentemente terribili [...] ai mondiali anche attraverso la TV si sono conclusi [...] conseguenze mentre in Italia già [...] giocatori sono Uniti [...] altri sono rimasti infortunati, . Perchè il calcio atletico [...] non può avere uri» [...] /ione letterale in italiano: [...] calcio nilotico diventa sinonimo di scorrettezze e [...]. Ricorderete tutti per esempio il [...] gusto che costò [...] n [...] durante il match con [...] ricorderete come [...] inseguendo un [...] c tentando di [...] da tergo anziché riuscire [...] si sia infortunato. Ecco quello che ottengono [...] tentano di praticare il [...]. Eccezioni però solo [...] genere I sud americani sono [...] corretti. Ma quando sono trapiantati In Italia [...] le buone abitudini. Ecco [...] del Napoli Tacchi che durante [...] partita con [...] sta per colpire il portiere [...] invece di « [...] » come sarebbe stato più [...] e [...] purché a [...] invece conformano la regola. Prendete il « caso [...] Padova di qualche anno fa e [...] suoi difensori soprattutto: il Padova [...] Rocco, del « bunker ». Era in effetti una [...] in pieno la possanza fìsica dei suoi [...] notevolmente superiore alla media: ma si trattava [...] che lottavano con uno spirito diverso dagli [...] provinciali cioè elio non tanto si [...] delle loro gambe o [...] squadre di provincia in genere i guadagni [...] por vivere) ma giocavano invece per giocare, [...]. Non è un caso [...] ni Torino, [...] Rocco non sia riuscito [...] stessi risultati di Padova alia guida della [...] da giocatori appunto [...] strapagati », avviati sulla [...]. Come non ò un [...] talvolta sui campi di calcio italiani [...]. Allora la conclusione quale [...] La [...] è che bisogna spiegare bene ai tifosi, [...] allenatori ed agli arbitri la differenza tra [...] e scorrettezze, in modo da provenire e [...] o di sviluppare il primo. Tenendo poro conto che [...] calcio atletico vero e proprio dai nostri [...] solo adottare un tipo di [...] fisico atletica particolare [...] bisogna anche agire sul [...] la loro mentalità, modificare le loro convinzioni [...] cui vivono. Corto non è una cosa [...] ma è indispensabile. Altrimenti in Italia avremo [...] bravissimi ad esibirsi da soli sul palcoscenico, [...] assolo » con la palla, come pre-stigiatori: [...] an-dare a gambe [...] e a farsi male [...] impegnati contro avversari decisi, sia che subiscano [...] », sia invece che siano loro a [...] altrui (come è appunto accaduto a Bulgarelli [...] Corea). Bobo La vecchia si [...] le lo spalle cui pellicciotto e lisci [...]. Si a i Ti [...]. [...] il muggito della mucca, ma [...] andò a [...]. In fondo ni cortile. Allora era «tato lui. Anche stanotte il latte era [...]. Si appoggiò [...] si [...] io [...] che qualcuno potesse [...] e tornò frettolosamente a rasa. Frano trascorsi selle mesi [...] lui se uè era andato. Quella sera, al tempo [...]. Lavorava come fochista alla [...] in [...]. /// [...] /// Dammi lo zaino e [...]. Poi alzò la [...] di [...] cantina e [...] più [...] tutto [...] di ragnatele, tenendo in mano [...] fucile e una scatola. Prese il cappotto che lei [...] porgeva, se lo mise addosso e [...] pentola: era piena di cartucce [...] i. Tu lo sai dove [...]. Metti un po' di [...] il. Non [...] nulla ila [...]. Poi si asciugò la [...] mano e sorrise. Mamma, io non [...] venire a [...] spesso. Ogni tanto passerò per il [...] tu Io . /// [...] /// Qualsiasi cosa ti dicessero [...]. Se il [...] bevuto, saprai che sono vivo. La linciò e usci. II giorno dopo vennero [...]. Frugarono ovunque, [...] in cantina, sotto i [...] spiedi in terra. Non dissero perchè ferravano [...] lei non lo chiese. Sapeva che suo figlio non [...] essere [...] delinquente. La sera usciva per [...] Sedeva sulla seggiolini) a tre pie-di e [...]. [...] nelle foreste blu si [...]. I n tempo quelle [...]. Ora nascondevano [...] e i suoi compagni. Quelli erano [...] per vendicarsi ilei turchi. Perchè era andato suo [...]. Ogni due ii tre sere [...] nel pentolino veniva [...]. Pur non dormendo per [...] non riusciva ad [...] quando lui veniva. Quattro volle gli bu-sò [...] entrò [...]. /// [...] /// Ma dalla voce, capiva [...]. Fu svegliata da [...] sulla porta. [...] si alzò e vide che [...] era fallo giorno. La [...] a sullo i [...] di suo figlio. [...] la sosteneva e [...] spinse in [...]. La madre non vedeva nulla, [...] un corpo [...] una [...] macchia rossa -olla neve bianca [...] sulla terra fangosa. La donna senti la [...]. Qualcuno la [...] e lei [...]. La madre taceva. La sera la lasciarono [...] via. Si appoggiò al portone [...] cielo, che scendeva basso sulla terra, le [...]. Tastò a lungo la [...] dell'olmo [...] trovò lo sterpo e vi [...] il pentolino. [...] usci di casa. II fazzoletto era [...] tolto e il latte bevuto. Si appoggiò [...] e per la prima [...] pian«e. Si [...] sulla neve e accarezzò il [...] passò il palmo della mano [...] dove si erano [...] le labbra [...] suo tiglio e le sembrò [...] sentire il loro calore [...] le dita. /// [...] /// Sentiva il desiderio di [...] strada e raccontare a [...] che suo figlio era [...]. Voleva, ma sapeva che [...] nulla di lui. Seguirono notti, durante le [...] veniva bevuto sempre, ma lui non si [...]. Magari [...] ascoltare la [...] voce. Finalmente [...] di [...] incontro nel cortile. Appese il pentolino [...] e quando cani. Si fermò sotto la [...]. Un racconto della Resistenza [...]. Sulla soglia trovò dei [...]. Non potè mei lei -i [...] le soprascarpe. Non [...] dove la portavano. Ormai era la terza [...] e la pollavano sempre ni comando. La interrogavano sul conio di [...] il. Lei [...] ciò clic i! Anche [...] volta la chiamarono per lui. Nella piazza davanti . Dalle strade adiacenti alni [...] erano [...] piazza ila gendarmi e [...]. Anche loro, come lei, [...] pozzanghere senza ripararsi dalla pioggia. /// [...] /// [...] le andò davanti. I suoi [...]. Uno di essi è [...]. Ma tu ci [...] devi [...] se è lui. [...] non capì ciò che diceva [...] comprese solo cheche si accumulavamo. Sulle sue guance cadevano fredde [...] di pioggia. Le facevano male le gambe. Si avviò verso casa. Filtrò nella piccola stalla. Accarezzò la schiena calda [...] questa voltò la testa e le [...] in faccia. Allora si ricordò perchè [...] stalla: prese il pentolino e si inginocchiò [...] della mucca. Il latte le bagnava [...] invece degli zampilli bianchi lei vedeva dei [...]. Accese la lampada, attizzò [...] alla [...] il paiolo e si [...]. Fra imponibile che sito figlio [...] ucciso. Proprio quella notte era [...] e aveva [...] il latte. Davanti ai suoi occhi [...]. Prese il paiolo, lo [...]. Lo avvolse poi fazzoletto, [...] e uscì nel cortile. Scrutò la strada, stette [...] orecchiare e solo allora si affrettò verso [...] ai suoi piedi un po' di paglia [...] In sguardo nel buio. Qualcuno [...] a, ma lei non poteva [...] da che parte veniva, . [...] si fermò vicino all'olmo, [...] e prese il pentolino. Non era [...]. [...] era allo, robusto. [...] bevve a lungo, poi [...] fazzoletto e lo appese [...]. Ma improvvisamente si rannicchiò [...]. [...] parte del cortile si udirono [...] pas-i. Anche [...] non era suo figlio, [...] nero e camminava curvo. /// [...] /// [...] si nascondeva dietro il [...] per la gola e tutti e due [...] sordo. F tu chi sei?. /// [...] /// Quante notti erano [...] con lui nella [...] cameretta e se ne andavano [...] quando albeggiava. Io [...] bere mollo latte, ma [...] dispiace di [...] per terra. Lei aveva capito tutto. Si strinse contro il [...]. Temeva che quei due [...]. Invece stettero ancora un [...] pentolino al suo posto e tolsero il [...]. /// [...] /// Uno si avviò verso [...] cortile e [...] scavalcò il muro, [...] cane abbaiò. Il vento fischiò nel [...] e poi si fece silenzio. La sera, la madre [...] portare il pentolino col latte. Tutto il giorno se [...] divano e non sentiva nè fame nè [...]. Si alzò a fatica [...] raggiunse la stalla. Quando si chinò per [...] cablo del [...] le fece girare la [...] zampilli bianchi le ballavano davanti agli occhi. Usci dalla stalla, versò [...] neve e rientrò in casa. Ma anche quella notte [...] venuta pente. Stilla terra fangosa si [...] impronte di scarponi. Fila stette a lungo [...] e provo pena per quei [...] che, come lei. [...] ora già sapevano che lei [...] compreso la verità. Anche loro soffrivano, avevano [...]. Sarebbero [...] notte, e altre ancora; [...] allora «offrivano solo per lui. Rincasò e nella [...] metile non riusciva n [...] sotto [...]. Forse [...] non era morto se [...] venivano a bere il latto. [...] proprio lei. Io credeva morto, anche [...]. So il «un cuore [...] doloro, i loro cuori dovevano essere [tifi [...] per [...] portare a termine ciò [...] aveva pregati di fare. Lo grosse [...] battevano «ni vetri: sembrava proprio [...] il figlio fosse ritornato a [...] sulla finestra. Ma non si alzò. Allora lui aprì da [...]. Si chinò sul Ietto, [...] il suo alito. Si voltò e Io [...]. /// [...] /// Si voltò e Io [...]. (0) (0) ![]()
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