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Ha vinto la rivoluzione, [...] rivolu-zione che ha due volti: quello gentile [...] di Ken Loach, e quello appassionato di Patricio Guzman, [...] del del [...] il cui [...] la memoria [...] ha vinto il concorso [...] Festival dei Popoli, rassegna dedica-ta esclusivamente al cinema [...]. Il primo è venuto [...] Firenze [...] parlare dei [...] di Liverpool -la cui [...] è il tema di The [...] il film che il [...] Riff [...] ha portato in riva [...] delle sue opinioni in fatto di politica, [...] mondiale, Lady Diana e per anticipare il [...] nuovo, [...] lungometraggio dopo Terra e [...] La can-zone di Carla: «È una storia [...]. Si chiamerà My [...] is Joe, si svolge [...] Scozia [...] parla di [...] sanitaria che si mette [...] ex alcolizzato -interpretato da Peter [...] -che organizza partite di [...] disoccupati. Il ti-tolo si riferisce [...] normalmente ai meeting degli alcolisti anonimi -generalmente [...] giornalisti -dove ognuno, quando prende la parola, [...] nome è tal [...] tali e sono [...]. [...] tutto Ken Loach in queste [...] parole: [...] il forte ba-ckground sociale, la [...] che lo spinge a dare voce, nei documentari come [...] cinema di fi-ction, a chi solitamente non ce [...] sui media, [...] collettivo. Del governo laburi-sta britannico [...] piuttosto male: «I laburisti di [...] si sono presentati come [...] imprenditori, non a caso ha promesso che [...] verranno mai e poi mai obbli-gate a [...] stato licenziato anche se è stato licenziato [...]. I sindacati, come ho spiegato [...] The [...] hanno una posizione identica. [...] è questo il volto della [...] oggi». Ne ha per tutti, [...] deliziosa flemma che lo [...]. Capitolo Lady Diana e [...] «Il dolore manifestato dalla gente era autentico, ma [...] i media hanno manipolato questo sentimento fino [...]. Capitolo Maastricht: [...] euro-pea è stata pensata [...] nel mo-do più semplice: in questo modo, [...] dei diversi paesi vengono messe in competi-zione [...] le altre. Bisogna guardare ad un [...] Europa, basata sulla solidarietà, non a quella [...] il potere decisionale ri-mane in mano ai [...]. E finalmente il cinema. Loach sorride mentre dice [...] è più bello fare dei film di [...] dei documentari, «perché è un lavoro più [...]. E ritiene che è [...] francese in difesa dei film europei, considerato [...] del vecchio continente è assai malmesso: «A Londra, [...] è estremamente difficile vedere un film italiano». [...] vero che il regista [...] recenti riesce a citare solo [...] diario, ovvero Caro dia-rio [...] Nanni Moretti. Però gli è piaciuto anche [...] di [...]. Film che non siano [...] di impegno sociale, neanche a [...] «Sinceramente -dice, riferendosi [...] hollywoodiana -non trovo particolarmente [...] dove uno risolve tutti i proble-mi con [...] mano». Domanda fatidica: gli piace [...] compa-triota Mike Leigh, esploso [...] scorso con Se-greti e [...] «Mike [...] mio amico, ma il mio ap-proccio al [...] molto differen-te. Il suo cinema ha [...] è, per così dire, stilizzato. Io invece cerco sempre [...] vicino al tessuto reale della vita». /// [...] /// [...] Herzog DALLA REDAZIONE FIRENZE. [...] e di morte, è la [...] di un ragazzo te-desco -un ragazzone dagli occhi az-zurri [...] dal sorriso contagioso, entu-siasta -che dalle brume della più [...] Selva nera si è ritrovato sbalza-to in Vietnam, in [...] ad una guer-ra ancor più sudicia e irrazionale di [...] di [...] mappa geo-grafica. È [...] di [...] causa della [...] unica e totalizzante passione -fare [...] pilota -da una Ger-mania cui ancora bruciano le ferite [...] disastro hitleriano -solca [...] con solo trenta centesimi in [...] e [...] da una popolazione contadina resa [...] dalla [...] sopravvivenza. Ed è una storia -praticamente [...] «reale» di Oliver Stone e Francis Ford Coppola -che [...] a metafora [...] di tutte le guerre, perché [...] contrasto tra [...] del giovane sprovve-duto e innocente [...] la [...] selvag-gia della guerra definisce ancor [...] nettamente i contorni della [...] as-surdità. Questa storia [...] raccontata [...] di genio come Werner Herzog [...] capirci, di [...] e di [...] uno abituato a girare [...] -in un docu-mentario passato in anteprima mondiale [...] Festival dei Popoli, vera e propria mecca di [...] cinema [...] a [...] gradi, un viaggio per [...] la cosiddetta realtà è tante volte più [...]. Il film si intitola [...] Dieter [...] (ovvero «Il piccolo Die-ter ha [...] di volare») e racco-glie [...] vicenda di Dieter [...] oggi un simpatico signore di [...] il cui sguardo limpido solo a tratti svela il [...] di [...] ai limiti [...]. E lo fa accompagnando [...] in tutte le tappe della [...] odissea, nei luo-ghi dove effettivamente la storia si è [...]. Fanciullez-za vissuta nel pieno [...] mondiale: fu allora, durante il bombardamento del [...] che il piccolo Die-ter vide il suo [...]. Vidi questo sciame di aerei [...] addosso. Uno volava bassissimo. Riuscivo a [...] in faccia il pilota. Era girato di lato, [...] giù, come un automobilista che sta per [...] continuava a sparare con [...] caso davanti a lui. Ecco, per me quella fu [...] visione, per me quel-lo fu [...] supremo, [...] on-nipotente. In [...] momen-to sapevo che avrei [...] in quel momento era chiaro che il [...] Dieter [...] bisogno di volare». Una passione bruciante, che era [...] lungi [...] realizzata. In una Germania le cui [...] al termi-ne della guerra, [...] «paesag-gi onirici, completamente surreali» (parole [...] Herzog), il quindicenne [...] dovette duramente lavo-rare, essendo la [...] famiglia «estre-mamente povera». Imparò a co-struire campane [...] la-voro durissimo. Tre anni dopo de-cide [...] «Arri-vato a New York, [...] dieci giorni in mezzo alla stra-da, prima [...]. Sennon-ché, stetti due anni [...] patate». Capisce che la strada [...] decide -mantenendosi da solo -di iscriversi al [...] seguito di arruolarsi in Marina. È così che, finalmente, Dieter [...]. Lui, in realtà, non [...] soldato, ma il pilota. Eppu-re, in men che [...] si ritrova prima in Laos, [...] in Vietnam. E [...] inizia il calvario. Dopo lunghi giorni pas-sati [...] mezzo alla giungla, il giovane tedesco americanizzato [...]. E maltrat-tato, torturato: «Mi [...] di bambù sotto la pel-le, si divertivano [...] col-tello sulle braccia e sulle mani», di-ce Dieter [...] alcuni con-tadini vietnamiti, chiamati da Her-zog a [...] e in qual-che modo da testimoni ad [...] è anche catarsi. Dopo un lunga attraversata [...] giungla, durante la quale impara dai vietnamiti [...] della sopravvivenza, viene portato in un campo [...]. Insieme ai compagni trovati [...] complesso piano di fuga e inizia la [...] compagnia del commilitone Duane, alla volta della Thailandia, [...] di ogni genere, allo stremo delle for-ze. Infine, mesi e mesi [...] Die-ter [...] scovato da un aereo ame-ricano di ricognizione. Nella [...] vita civile, [...] ha fatto il collaudatore [...] è schiantato altre quattro volte, sempre illeso. So-lo i morti sono [...]. Roberto Brunelli Un [...] abbattuto dai Viet Biografia di Dieter DISTONIE Con [...] di Abbado, la celebre orchestra [...] tre anni al Teatro Comunale La [...] Hall Jazz Band trova casa [...] Ferrara Tre repertori per [...] un omaggio a Ellington, una [...] delle grandi big band, gli [...] di Porter, Gershwin e altri. Annullata la retrospettiva a Catania Film [...] Kubrick spariti La Biennale diffida la [...] Il fatto che un [...] le porte al jazz non fa certo [...] più nessuno e non è cosa ra-ra: [...] di Wolfgang [...] che negli anni Ses-santa, [...] degli avanguardi-sti, segava un pianoforte al Teatro [...] improvvisazioni pianistiche di un Keith Jarrett [...] Scala, il pubblico il jazz nei teatri [...] visto. Casomai fa notizia che un [...] di tradizione operistica e concertistica offra una residenza triennale [...] di jazz. È il caso del Tea-tro Comunale [...] Ferrara che, con [...] avallo di Claudio Abba-do, [...] durata di un trien-nio la [...] Hall Jazz Band, una [...] elementi fondata nel 1991 e da allora [...] trombettista e cornettista Jon [...] che si è fatto [...] big band di Dizzy Gillespie, nel grup-po [...] Charlie Mingus, (con lui nel [...] ha inciso, guarda caso, [...] Hall»), che ha accompa-gnato Sarah Vaughan [...] Hall ed ha militato [...] nella Gil Evans Orchestra. La [...] Hall Jazz Band attualmente [...] Italia per una tournée promossa dal Comunale [...] Ferrara [...] dal jazz club cittadino, con le seguenti [...] Roma per una trasmissione in diretta su Rai Radio [...] e dopodomani al Tea-tro [...] (inf. Se andiamo [...] tempo poi in realtà [...] Hall stessa, situata [...] fra la [...] e consacrata alla musica [...] ospitò più volte la musica afroamericana: [...] marzo del 1914 vi [...] di Jim Europe, nel 1924 Paul [...] vi presentò la [...] in Blue di George Ger-shwin, [...] aprile 1928 William Cristopher Handy, il padre [...] diede un concerto. Nel 1943 [...] Duke Ellington vi eseguì la [...] delle sue suite, Black, Brown and Beige, e successivamente, [...] un al-tro periodo, vi tenne un concerto [...]. Dalla fine degli anni Quaranta [...] jazzistiche si sono moltiplicate anche perché la [...] era certo delle più severe: «Da allora [...] francese André [...] -la [...] Hall è resa disponibile [...] i mezzi finanziari per [...] esibi-re». Fra i sedici musicisti [...] Jon [...] spiccano le trombe [...] di Randy [...] e Lew [...] il generoso tromboni-sta Slide Hampton, [...] Dick [...] Ralph [...] Ted Nash, il grande [...] Gary [...] la pianista canadese Re-née [...]. La grande maggioranza degli [...] commissio-nati [...] dalla [...] Hall stessa. Anzi, per essere più [...] tournée italia-na, sono stati preparati tre reperto-ri [...] omaggio [...] uno di «rivisitazio-ne» delle [...] della sto-ria jazzistica, ed infine uno che [...] dei vari Berlin, Rodgers, [...] Gershwin, Porter, insomma tutti [...] noi noti che sono entrati a far [...] repertorio jazzi-stico e che sono conosciuti con [...]. Insomma [...] della mu-sica afroamericana che vuole [...] di tale importanza è di [...] jazz che è e deve essere tradi-zionale. [...] è che il «vero jazz», [...] legittimato a portare que-sto nome, sia quello di tradizione, [...] che [...] già stato, quello che è [...] entrato di diritto nella storia. Non è una novità [...] dia più certezze del presente e [...] lo diceva anche Anton Cechov [...] che «nel passato noi non ci siamo [...] ci appare bellissimo». I vari comunicati che [...] Hall Jazz Band non [...] che i programmi e gli arrangiamenti sono [...] patrimonio classico del jazz», che la band [...] tradizione del jazz». Ecco perché per una si-mile [...] nessuno avrebbe mai chiamato per esempio [...] di Cecil Taylor, di Carla [...] (che sarà a Modena il [...] dicembre), la Vienna Art Orchestra, il Willem [...] Insta-bile Orchestra (che sarà a Pisa, in formazioni diverse, dal 5 al 7 di-cembre) o [...] gruppi che offrano interrogativi e stimoli. Ecco perché Claudio Abbado, [...] ha deciso di aprirsi al jazz con [...] ha pen-sato ad un [...] il quale crediamo non [...] fino in fon-do la partitura che sta [...] e i [...] Wolfgang [...] uno dei maggiori composi-tori [...]. /// [...] /// Spariti nel nulla. Dieci film di Stanley Kubrick [...] Rapina a ma-no armata (1952) a Full Metal [...] (1987) -si sono volatilizzati [...]. Non si sa se [...] collezio-nista, sequestrati per chiedere un riscatto o [...] un disguido i quattordici colli contenenti le [...]. Di mezzo [...] la Biennale di Venezia, [...] una grande retro-spettiva itinerante dedicata al grande [...] a Bologna, Firenze, Lecce e Milano. /// [...] /// Ben-ché coperta da assicurazione, [...] sapere che ri-tiene totalmente responsabile la [...] il corriere internazionale in-caricato [...] danni materiali e [...] subiti. E ha diffidato la [...] a mettere in atto [...] di ricerca al fine di arrivare a [...] del materiale smarrito. Nel frattempo, però, la [...] stata annullata. E tutti conoscono la [...] para-noia, con cui [...] di [...] tutela il suo lavoro. Anche in questo caso, [...] tutte le copie uti-lizzate per la retrospettiva. Per ora, Kubrick non [...] ma è prevedibile che quando avrà notizia [...] benissimo. La Biennale, comunque, si [...] trovare una soluzione che con-senta di rispettare [...] le prossime tappe della re-trospettiva sono Parma, Trieste, Torino, Roma, Palermo, Venezia. E in ciascuna città [...] anche iniziative colla-terali e seminari. /// [...] /// E in ciascuna città [...] anche iniziative colla-terali e seminari. (0) (0) ![]()
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