La « capitale morale » [...] insomma a [...] di una comunità omogenea, decisa [...] rimanere fedele a se stessa e nondimeno incline ad [...] affabilmente chiunque voglia [...] con buona volontà. Milano, dice il De Marchi, [...] città « più buona che cattiva, che [...] mangiare a chi lavora »: e a [...] lavoro, possiamo aggiungere, offre almeno una qualche [...]. Il contesto urbano viene [...] un termine intermedio fra [...] familiare, regno della spontaneità [...] statale, dove dominano gli obblighi sociali, le [...]. Esso rappresenta un luogo [...] dalla consapevolezza matura del rapporto inscindibile fra [...] vi entra in concorrenza [...] sul piano [...] economica, ma si sente [...] da norme di rispetto reciproco che, pur [...] di legge, godono di una [...] largamente condivisa. In definitiva, Milano è, [...] grande famiglia, provvida con tutti i suoi [...] e quali meno fortunati, che debbono [...] tutti di pari affetto. Lo Stato, e con [...] le mistificazioni della politica, appare remoto: la [...] o [...] la propria disposizione al [...]. Dalla società civile milanese, con [...] ricchezza di articolazioni interne e [...] suo [...] tanto solido quanto poco esibito, [...] un vagheggiamento inattesamente ambizioso, quasi utopistico: edificare una metropoli [...] volto umano, dove la durezza inevitabile degli scontri [...] sia bilanciata dalla cordialità non [...] di relazioni interpersonali che conservino [...] del modello di vita paesano, [...] integrità organica. Questa concezione familistica [...] urbano trova verifica e fondamento [...] dei rapporti domestici dove Milano [...] la [...] vocazione mediatrice fra vecchio e [...]. Da un tato assistiamo [...] costume patriarcale, tipico delle civiltà contadine, in [...] di diritti sentimentali fra i sessi: la [...] più puro oggetto del contratto matrimoniale, ma [...] sue inclinazioni affettive nella scelta del coniuge. [...] lato però il destino della [...] continua a essere emblematizzato nella figura [...] del [...]. La divisione dei compiti [...] viene ribadita, in un modo che pretende [...] conforme [...] funzionale voluto da natura. Sul piano pratico, la [...] madre, resta subordinata [...] cui compete il mantenimento [...] con esso il dinamismo operativo che collega [...] cellula familiare nel corpo sociale. Per compenso, sul piano [...] spetta un riconoscimento di supremazia, come custode [...] valori secondo cui allevare la prole, assicurando [...] genitori nella memoria devota dei figli. ///
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Per compenso, sul piano [...] spetta un riconoscimento di supremazia, come custode [...] valori secondo cui allevare la prole, assicurando [...] genitori nella memoria devota dei figli.