Ma la « signora [...] il miscuglio. Altri nomi si potrebbero [...] basterà ricordare l'opera di una poetessa cattolica, [...] Giacomo Zanella, il cui nome e i cui [...] oggi nelle antologie scolastiche: Vittoria [...]. In lei [...] alla libera passione amorosa [...] contrasto coi limiti posti dalla religione e [...] tradizionale della famiglia; i risultati non sono [...] si perdono in un sottile e talora [...]. Nel loro insieme, questi [...] ai nomi già citati quelli di Alida [...] Bonacci e di Enrichetta [...] meglio nota come Duchessa D'Andria) [...] difficilmente leggibili, chiusi come restano nella provincia, [...] quelle esperienze di cui la letteratura europea [...] nuova poesia [...] Ottocento e del primissimo Novecento; [...] essi formano un paesaggio un po' meno [...] di quanto gli studi tradizionali usano presentarci. Certi benevoli recensori [...] vollero rievocare per questa [...] della poesia femminile del Cinquecento [...] dimenticarono di osservare che, mentre le rimatrici [...] vivevano, con [...] del Rinascimento, al centro [...] Picasso, [...] ,in [...] di forti contrasti e [...] grandi passioni e avevano come base culturale [...] eccezionale portata come il petrarchismo; queste loro [...] d'arte vivevano in una società chiusa e [...] stesso che [...] formata, si veniva rapidamente [...] correnti ideali e politiche che agitavano [...] moderna; la loro base [...] tardo romanticismo, deteriore e oramai stanco. Tuttavia, una loro presenza [...] è innegabile: la loro stessa vita salottiera [...] rinnovamento; le riviste femminili, le stesse riviste [...] cui esse erano ani-, matrici e collaboratrici [...] su una rivista di mode femminili, La [...] puntate il primo importante libro del Verga, [...] Storia [...] capinera) erano aperte ai problemi [...] femminile in una maniera [...] di quanto non lo siano le riviste [...]. Al limite estremo di [...] disegno sta, non a caso, una scrittrice [...] opera par chiudere il periodo, aprendosi, sia [...] i limiti della propria origine culturale, a [...]. Il romanzo autobiografico di Rina Faccio (Sibilla Aleramo), Una donna (1906), vedeva la ribellione [...] del matrimonio e della famiglia, la ribellione [...] fondersi [...] per [...] con Emilio Cecchi [...] col « rudimentale socialismo [...] tentativi di colonizzazione industriale del settentrione verso [...] le incomprensioni e i contrasti regionali; i [...] a mezz'aria fra mondanità e libero pensiero [...]. [...] di Una donna siffatti [...] di carattere sociale mal [...] se non li collegassimo [...] quel concetto [...] di cui s'è detto [...] ricordassimo che la scrittrice poco prima della [...] che si pubblicasse quel suo epistolario d'amore [...] Dino Campana, che è fra i più interessanti documenti [...] letteratura europea. Ma [...] di questa data [...] 1906 consiste anche nel [...] libro di Rina Faccio si accorsero fuori [...] e ne parlarono con favore [...] e [...] il [...] e Ver-non Lee, lo Zweig [...]. La corrente intellettuale di [...] concezione moderna della donna nella società italiana [...] affermando, e le scrittrici italiane avevano per [...] lavorato secondo le proprie forze e con [...] imposti dalla generale condizione della società italiana: [...] grave la scarsa diffusione, o almeno lenta [...] dottrine e delle indagini del socialismo moderno. ///
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La corrente intellettuale di [...] concezione moderna della donna nella società italiana [...] affermando, e le scrittrici italiane avevano per [...] lavorato secondo le proprie forze e con [...] imposti dalla generale condizione della società italiana: [...] grave la scarsa diffusione, o almeno lenta [...] dottrine e delle indagini del socialismo moderno.