Il presidente del consiglio [...] andare ad una serie di dichiarazioni poco [...] sospetti e di insinuazioni gratuite, nei confronti [...] politiche della coalizione e di colleghi di [...] esplicito di [...]. Togliatti, che era lui [...] di Grieco, ostentava grande moderazione. Le elezioni municipali avevano [...] grado di consensi comunisti nelle aree rurali. E questo perché stavano [...] ai contadini o, in alternativa, una modifica [...] nel senso di una percentuale maggiore da [...]. I comizi sarebbero stati [...] campane delle chiese si fossero messe a [...]. Le città che erano [...] diventando comuniste ». I socialisti « subivano [...] » e « la sola ambizione di Nenni [...] fare il ministro degli Esteri », « [...] egli avrebbe sacrificato quasi tutto ». I liberali avevano seguito « [...] politica così sciocca », e [...] da lamentare [...] che emergesse « un forte [...] della destra ». Nondimeno egli sperava che [...] sarebbe riunita sarebbe stato possibile, con [...] della destra, dei socialisti [...] liberale che fosse stato eletto, formare un [...] da impedire che potessero diventare reali le [...] e della rivoluzione ». De Gasperi se la [...] gli Alleati che « hanno frainteso la [...] « un gran numero di comunisti », [...]. De Gasperi non nascondeva [...] propositi apertamente deterministici. Se egli poteva ottenere [...]. Ciò avrebbe dato credito alla [...] stessa posizione e in particolare [...] e ai sentimenti [...]. Gli ho chiesto quali [...] per avere assistenza [...] e mi ha informato [...] ha avuto istruzioni di [...] senza ancora ricevere nessuna risposta precisa ». Sulla questione istituzionale, De Gasperi [...] il principe Umberto « era mal consigliato [...] aveva elaborato nessuna « reale ed efficace [...] causa»: vi erano dunque [...] un plebiscito favorevole alla monarchia. [...] centrale e meridionale i [...] più o meno equamente ma al nord [...] era di gran lunga più forte. Il meglio che si potesse [...] era sperare che [...] moderata [...] fosse [...] forte da impedire [...] violenta». In conclusione, [...] trova « un De Gasperi [...]. Secondo i miei ricordi egli [...] è mai stato un tipo [...] molto ottimista, ma pensavo fosse [...] vigoroso del solito [...] il futuro». Il colloquio con Umberto di Savoia rivela una coincidenza « quasi » esatta della [...] analisi politica con quella di De Gasperi. Il principe ereditario «non [...] ottimista sul plebiscito», che si sarebbe svolto [...] pace fosse stata firmata e i prigionieri [...] stati rilasciati. ///
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Il principe ereditario «non [...] ottimista sul plebiscito», che si sarebbe svolto [...] pace fosse stata firmata e i prigionieri [...] stati rilasciati.