A Janik parve di vedere [...] cose, soprattutto di essere perseguitato da certe gambe pelose; [...] svegliato perchè era seguito un [...] silenzio, durante il quale [...] qualcuno, fuori, che diceva : [...] Arrivederci a [...] ! Per lo sgomento non [...] sacramentare e con rapidità febbrile infilò i [...] e il resto del vestiario, si cacciò [...] sue cinque [...] e balzò a terra, [...] momento stesso in cui il funzionario della [...] braccio [...] dare il segnale di [...]. Come però riconfrontò il [...] allibì di sgomento : nella tasca interna [...] di un portafogli ne a ve ve [...]. Nel più grosso, che [...] sessanta pezzi [...] da [...]. Doveva [...] evidentemente del portafogli del [...] senonchè, come [...] finito in tasca a [...] Janik non riusciva in nessun modo a figurarsi. Bene, [...] da prima dovè penare [...] qualcuno della polizia, per consegnare il portafogli [...]. Iva polizia lasciò per [...] di fame Janik, intanto che telefonava a Galanta [...] comunicato, al viaggiatore del letto quattordici, che [...] trovava a Bratislava. Poi Janik dovette dare le [...] e potè così recarsi a far colazione. In seguito venne cercato [...] il quale gli chiese se non sii [...] sbaglio, dato che il signore del letto [...] la mancanza di portafoglio di sorta. Fu così costretto a [...] una seconda volta, e a spiegare di [...] in possesso della busta. Intanto due agenti in [...] via le sessanta banconote, non si sa [...] Janik [...] tenuto ad aspettare fra due poliziotti, dopo [...] condotto alla presenza di un alto funzionario. Potete [...] com'era? ». Janick non potè dire [...] circostanza che quel viaggiatore aveva gambe [...] pelose, [...] qual cosa il personaggio [...] che soddisfatto. In cuor suo Janik [...] che non lo aveva svegliato, [...] in tal modo che, [...] finito in tasca a lui quel maledetto [...]. Circa [...] dopo arrivò un telegramma [...] in cui si diceva [...] del letto quattordici era [...] a Nové [...] e che [...] ove [...] diretto in [...]. Tornate a Praga al [...] presto e laggiù sarete chiamato. Vi ringrazio intanto di [...] mani su quel danaro falso. Signore, non è soltanto una [...] codesta ». Era appena tornato a Praga Janik [...] già veniva convocato al presidio di polizia. Fu ricevuto da un [...] a cui tutti dicevano signor presidente, e [...] giallo e segaligno, che veniva chiamato ispettore [...]. Il signore nerboruto contò [...] nella busta. Questo numero ci è stato [...] già da [...] Il tipo segaligno prese tra [...] mani una banconota, socchiuse [...] occhi e la fece scorrere [...] le dita, dopo di che [...]. [...] segaligno mosse appena le palpebre. Se proprio non andasse, [...] siamo disposti a dare in cambio [...]. Buon viaggio, [...]. In quanto a voi, [...] rivolto a Janik, «io non so neppure [...]. Foste voi a scoprire [...] no ? ». [...] si fece di fiamma. Certuni non trovano nulla [...] mentre altri vanno ad incappare proprio nei [...]. Dovreste venire da noi, [...] Janik [...]. Una fortuna talmente sfacciata, [...] piedi non ce [...] nessuno. Ci rivedremo ancora, signor Janik [...]. Qualche mese dopo Janik [...] di affari giunto da Lipsia. Si capisce, una cena [...] proprio la pena di farla ; segnatamente [...] buono in modo particolare : Janik, in [...] la minima voglia di rientrare a piedi, [...] cenno al cameriere, ordinò un taxi. Come si trovò fuori [...] vide che [...] aspettava già [...] quindi nella macchina, e nella [...] in cui si trovava, sprofondò [...] un morto, tanto che dimenticò perfino di dare [...]. Nondimeno [...] si mise in moto [...] Janik, [...] rincantucciato in un angolo, prese sonno. Quanto tempo durasse il [...] saputo dire; senonchè si svegliò con il [...] poiché [...] gli aprì lo sportello [...] Così siamo giunti, signore. Dovete [...] disopra, signore ? ». Janik nonpertanto si stupì [...] di [...] in quel luogo; siccome però [...] tutto lo stesso per lui dopo quel cognac, andò [...] sopra per certe scale e aprì una porta dietro [...] quale avvertiva un [...] rumoroso. [...] una ventina di [...] che si volsero con aria [...]. Si verificò ad un [...] strano, e uno dei signori si rizzò [...] a Janik : « Che volete [...] ? chi siete ? [...]. Janik si guardò dattorno [...]. Ravvisò cinque o sei [...] ricca gente, di cui si diceva in [...] non so quali interessi politici particolari; senonchè Janik [...] di politica. Sai ve, Checco! Due persone spinsero Janik [...]. A Janik passò la [...] quella voce ostile. Uno di quelli si [...] scale avventandosi contro [...] «Voi, idiota», urlò, «dove [...] ? ». ///
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Uno di quelli si [...] scale avventandosi contro [...] «Voi, idiota», urlò, «dove [...] ? ».