→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 712167146.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Una lettrice scrive a [...] perché in un museo romano, di recente [...] al pubblico con bello sfarzo mediatico, le [...] entrare con suo figlio: [...] folla, potrebbe farsi male». Di kin-dergarten per le [...] però, nel museo in questione non [...] trac-cia. [...] o hanno trovato un modo [...] per dire sciò a [...] né [...] «Se parliamo di bambini usati [...] pretesto, come salvacondot-to, le posso raccontare una storiel-la divertente» [...] il professor Ugo Ruffolo, ordinario di Diritto civile [...] di Bologna, noto al grande [...] per le sue appari-zioni nella sbocciante poltrona [...]. ///
[...] ///
Però potrem-mo dire che [...] i bambini. La sensazione del cittadino co-mune [...] che la [...] vada crescendo. È vero? «Si va [...] del giuridi-camente indifferente: in [...] solo il permesso e [...]. Io non posso [...] una martellata in [...] se la invito a cena [...] diritto non [...] niente» spiega Ruffolo. In realtà, emanare un divieto [...] una cosa grossa. Ma il diritto va [...] mantide che in-ghiottisce tutto, va a mangiarsi [...]. E, questa, è una cosa [...] ita-liana». A che cosa è dovuta [...] ten-denza? «Non mi fraintenda, [...] è stata una faccenda as-solutamente [...] ma ne è derivata, socialmente, una voglia di controllare: [...] arrivati al punto che ci si chiede [...] la [...] debba conservare i tabulati delle [...] telefonate in entrata e in uscita affinché un [...] di [...] possa [...] sostiene Ruffo-lo. La proliferazione dei divieti [...] che fare, anche, come negli Stati Uniti [...] cre-scente di [...] soggetti, o di cate-gorie [...] comples-so degli individui: minori, anima-li, portatori di [...] «Il [...] è, soprattutto, che si metto-no tutti gli [...] livello. Gli [...] ma non possiamo [...] sullo stesso piano dei bambini. E se finire-mo per [...] chiedono, per-sonalità giuridica [...] cosa fare-mo, poi, arresteremo [...] senza sapere di essere incinta è andata [...] caduta e ha abortito? La vita do-vrebbe [...] con dei paletti so-lo in qualche zona. Invece stiamo restringendo [...] delle libertà e allargando quella [...]. [...] lo [...] ciò che è [...]. E che, perciò, domani [...]. Nel nostro codice sono [...]. È colpa della pubblica [...] è brut-ta e proterva» ribatte il professore. Negli altri paesi questo [...] giudice normale. La maggior parte dei [...] affliggono vengono non dalle [...]. E rispetto ai regolamenti, [...] cittadini: siamo sudditi». Maria Serena [...] Italiani, [...] di indisciplinati? Parrebbe [...]. [...] sono dipinti. Estrosi, creativi , ma [...] alle regole. Generosi, ma poco inclini [...] propri comodi per il be-ne comune. È proprio vero che [...] nessun tipo o si tratta di uno [...] tanti, che ci sono stati affibbiati? Giriamo [...] sociologo Giampaolo Fabris che dirige la [...] un [...]. È vero che gli [...] i divieti e che appena possono trasgrediscono [...] «Diciamo [...] la novità: oggi [...] da registrare un cambiamento [...] atteggia-mento nei confronti dei divieti e delle [...]. Se fino ad un recente [...] il divieto era considerato da tutti noi un elemento [...] perbenismo adesso [...] invece [...]. Questa è sicuramente [...]. Possiamo dire che anche in [...] campo gli italiani sono [...] una percezione generalizza-ta che [...] di regole finisce per essere [...] limite grosso alla libertà degli individui. Di [...] il capovolgi-mento del nostro atteggiamento [...] rispetto alle norme. Sia-mo passati dal [...] ad una nuova ricerca di [...] sicure e trasparenti. [...] che gli italiani oggi sono [...] continente proprio perché ricercano una [...]. Che dovrebbe [...] dal resto [...] Europa? «Esattamente. [...] speranza che gli altri, gli [...] popoli euro-pei, [...] co-stringano a rispettare quelle norme [...] qua-li noi da soli evidente-mente non riusciamo ad obbedire [...] con-vinzione». In questo paese sa-remo [...] compenso siamo som-mersi dalle norme. Non sarà che [...] ma [...] anche una assoluta [...] delle regole. In qualche mo-do ci comportiamo [...] come la Chiesa cattolica. Siamo severissimi nel definire [...] fatto e ciò che non va fatto [...] tranquillamente da tutti i nostri peccati. Pronti ovviamente a ri-cadere [...] il giorno dopo. Le faccio [...] dei bottegai. Hanno [...] di regole da rispettare. Generalmente non lo fanno, [...] ai divieti di-pende dalla discrezio-nalità del vigile [...] altro pubblico ufficia-le. Di [...] nascono le mazzette, le controversie, [...] ritardi. Ma il controllo, quello [...] dello stato, che regola, controlla e punisce [...]. Tutto è [...]. E questo atteggiamento, dicia-mo [...] esteso a tutta [...]. [...] delle cinture di sicurezza [...] per chi guida il motorino. Sono re-gole che nessuno rispetta [...] una buona amministrazione, che dia [...] multe, che punisca chi [...]. Perché in Italia finora [...] «La creatività e [...] di cui siamo così [...] con il rispetto della norma. Ciascuno di noi magari la [...]. [...] un dato antropologico. I tedeschi o gli inglesi [...] fanno della [...]. Questa indisciplina non può [...] origine? Non può dipendere dal fatto che [...] al divieto e alla norma corrisponde quasi [...] parcheggio nelle strade [...]. La nostra normativa è [...] buro-cratico ed astratto. Ma rimango convinto che [...] il dato prevalente sia [...] di senso ci-vico. [...] infastiditi e hanno la certezza [...] non perché la [...]. Insomma, mi pare di capire [...] la nostra disciplina ad un [...] antropologico, quasi irrime-diabile. Ma il fatto importante [...] questo, non è quello di analizzare i [...] ma di guardare con attenzione [...]. Possiamo annunciare che stia-mo diventando [...] disci-plinato, che metteremo le cinture [...] Sì [...] cambiamento. [...] vengono auspicate e non per [...] a sopravvivere. È indicativa [...] sempre più crescente per la [...] nelle strade, per la mancanza [...]. [...] sempre più frequente con [...] altri paesi. Sì, possiamo [...]. Ritanna Armeni dei divieti La [...] schiacciata da troppe regole? PARLA GIAMPAOLO FABRIS [...] è cambiato Ora pensa [...] nuove norme» RUFFOLO Si va restringendo [...] di ciò che è [...] risultato che ogni gesto è regolato UN [...] anarchici e creativi che ha deciso ormai [...] e di cominciare a «obbedire» [...] Lo scrittore parla del [...] «Perché [...] non può entrare in [...] La Capria, [...] vietare, il fermo trasgredire [...] di norme e regole [...] seconda di dove si va, [...] di legge che crea [...] poteri. Tariffe di abbonamento Italia Annuale Semestrale [...] numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie A [...]. ///
[...] ///
Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. ///
[...] ///
Roma -Via Carlo Pesenti 130 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) -S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. Nella giungla italiana dei [...] può muovere con disinvol-tura. ///
[...] ///
Con spirito di sfida. Raffaele La Capria, scrittore [...] fra vincoli e regole senza rassegna-zione, anzi. No-nostante questo, è incredibile [...] abbiano questo andamento ondivago, imprevedibile. Quello che è vietato in [...] luogo, magari è [...]. [...] un mondo, in particolare, che [...] chi possiede un cane. [...] parte del mio tempo in [...]. E lì, purtroppo, [...] non può entrare. Pensi che per [...] portare con me ho [...] Inge Feltrinelli di scrivermi [...]. ///
[...] ///
[...] contento di queste gite li-bresche. [...] volta lì dentro, ci rimarremo [...]. [...] minuti tra gli scaffali, mi [...] con quei suoi occhi disgustati come per [...]. Il cane come metro [...] La Capria sembra [...]. [...] in atto questo perbenismo, [...] mitologica [...] che spesso peraltro non viene [...] su altre cose. O vogliamo parlare dei divieti [...] la passeg-giata canina?« Io stesso [...] una pulizia maggio-re delle nostre [...] ma trovo esa-sperante la regolamentazione a ri-guardo. È vero, ci sarebbero [...] cinofili, purtroppo però non è stato previsto [...] il cane la fa dura. Così, oltre al [...] guanto e la segatura, [...]. È un insieme di [...] prevede un livello di coscienza e di [...] italiani sicuramente non hanno. E perché non mi mette [...] condizione [...]. Che [...] sia [...] dei divieti trasgrediti, La Capria [...] sa bene. Tanti burocrati non esisterebbero [...] leggi. ///
[...] ///
Secondo [...] di «Ferito a mor-te», [...] si possono umanamente osservare. Il cittadino -e [...] è un cittadino indiscipli-nato [...] le spalle al [...]. [...] che viene portato a [...]. Do-vremmo diminuire i divieti, e [...] agevoli [...]. Da [...] mancanza di rispetto, [...] e antica. Senza di questo, Napoli [...]. A Napoli tutti indistintamente [...]. [...] parlando del terremoto, disse [...] pas-saggio da un equilibrio [...]. Eb-bene, Napoli si basa [...] anche quello [...] armonioso. [...] città si regge [...] trasgressione di tut-ti». Del resto, dice lo scrittore, [...] ri-spettare divieti dobbiamo [...] convinti. Roberta Chiti [...] 2. ///
[...] ///
Roberta Chiti [...] 2.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .