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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 706137955.

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Da allora indaga studia e [...] da cicerone sul luogo [...] di [...] DALLAS Non è nemmeno una [...]. È un in-crocio, dove [...] strade [...] e il «cen-tro» di Dallas [...] spalle ci sono i grattacieli di [...] po-co oltre -dove le [...] una, che si chiama ancora [...] -ci si immette [...]. È «centro», come dicevamo, [...] di già, [...] perife-ria senza nome. Eppure è uno dei [...] del mondo. Perché lì, il 22 [...] hanno sparato a John Kennedy. La cosa strana è [...] sembra molto piccolo. Capita spes-so, quando ci [...] in un luogo visto mille volte al [...] tv. Ci si immagina uno spiazzo [...] una piazza [...]. È solo un crocicchio, con [...] sparti-traffico in mezzo. Un cartello stradale, che [...] le foto scattate 33 an-ni fa, non [...]. Il praticello che quel [...] di gente, ora è spesso deserto. La staccionata dietro la quale [...] certa-mente -erano nascosti gli uomini che spararono a Kennedy [...] da-vanti, è stata abbattuta: al suo posto [...] una siepe, ma dietro [...] ancora la ferrovia. Alcuni alberi sono cre-sciuti: [...] piano [...] della Dallas [...] dal qua-le avrebbe sparato Oswald, [...] è cambiata. Allora il palaz-zo era [...] libri, oggi ospita gli uffici della contea [...] piano è un museo, il [...] Museum: ricostruisce la vita [...] Kennedy [...] la [...] giornata a Dallas prima [...] di affacciarti alla stessa fi-nestra di Oswald [...] il suo colpo «super preciso», ma non [...] su tutte le teorie del complotto. Per quel museo, Oswald [...] fa-mosi tre colpi, e stop. La storia si è [...] Oliver Stone e il suo [...]. La contro-informazione Eppure, se [...] Dallas e an-date a visitare la scena del [...] è pressoché obbligato, perché in città non [...] vedere -potrete ugualmente avere tutte le notizie [...]. Perché lì, sul posto, [...] la «contro-informazione». La scena è bella, [...] «militanza» vecchio stile (chi di voi ha [...] porta a porta, la [...] cosa stiamo parlando). Il turista arriva, ignaro. Scatta qualche foto. ///
[...] ///
E viene ab-bordato da [...] vendono una rivista e si offrono come [...]. ///
[...] ///
Mostrano il tratto [...] la limousine quando Kennedy fu [...] il punto dal quale [...] riprese il suo famoso fil-mato, [...] finestra [...] Oswald. Ripetono la storia della [...] che si fece una passeggiata nel corpo [...] Kennedy, [...] uscì e ferì anche la guardia del [...] se-condo le assurdità della [...] Warren. Spiegano tutto, in-somma, e [...] chiedono con aria di sfida: beh, credete [...] Oswald abbia fatto tutto da solo? Molti turisti [...] per-plessi. Forse il germe del [...] seminato. A noi, due anni [...] ascoltare [...] del signor Ronald D. Rice, uno storico che lavora [...]. Il centro, che ha [...] Dallas e non riceve alcun sostegno pubblico, indaga [...] circostanze [...]. Tra le altre cose, [...] speciale edi-to dal centro, intitolato [...] e dedicato al trentennale [...]. Stavolta, su [...] il signor Rice non [...]. Ci sono alcuni ragazzi [...] suddetta rivista, che si chiama Kennedy [...] costa 5 dollari e [...]. È una specie di «bollettino» [...] studi [...] molto documentato, e molto militante. Nel senso buono. Il giovanotto che ci [...] si chiama James Williams. Ha 39 anni, è [...] Dallas, [...] laureato in legge, è afro-americano. Che cosa porta un [...] aveva 7 anni quel fatidico 22 no-vembre [...] trascorrere le sue giornate accanto a [...] maledetto, tentando di in-culcare [...] zucche dei turisti? «Sono sempre stato affa-scinato [...]. Non sono uno storico [...] dopo la laurea in legge mi sono [...] diretto dal signor Rice, e mi sono [...] dei [...] giorni immediatamente successivi [...]. La verità si nasconde [...] ore, poi tutto diven-ta nebuloso, teorico: ma [...] la chiave di tutto». Inevitabile chiedere, a questo [...] la verità? «La verità è al tempo [...] complessa. Ma in base ai [...] a quelli di altri storici assai più [...] credo di [...] dire: che Oswald non [...] che probabilmente non era nemme-no uno dei [...] per-sone abbiano sparato; che ci sia stato [...] go-verno, anche se non potrei dire quanto [...] livello; che la [...] di cui parla il [...] Oliver Stone è una parte della storia, ma [...] sto-ria». Il film di Stone è [...] «Direi [...]. Ha visto il film [...] Nixon? «Non ancora». Contiene anche una scena, lunga [...] impor-tante, sulla presenza di Nixon a Dallas il giorno [...] di Kennedy. Un bambino davanti alla [...] Si [...] che tutti gli americani sia-no in grado [...] e cosa stavano facen-do, [...] annunciò che Ken-nedy era stato ucciso. Come se in quel [...] fosse fermata, come se la vita e [...] fossero sospese. [...] James Williams? «Ero a casa [...] stavo guar-dando [...] in televi-sione. Era un programma educa-tivo [...] popolare, lo guardavo sempre. Non che sia stato subito [...] di [...] in prospettiva, di capire [...] successo, però [...] senti-to, mi fece una grande [...]. Probabilmente lo ricordano an-che [...] e i curiosi che ar-rivano lì, [...]. Ma quanto altro ricordano, [...] Chie-diamo a James come reagiscono, le persone che [...] informazioni sue e degli altri militanti. È bello, stimolante. È la cosa che [...] lavoro: in-contrare la gente, parlare con lo-ro, [...]. Avete la sensazione che [...] «Sì». Ma qual è il [...] di coscienza politi-ca della gente? A questa [...] James [...] chiede di spegnere il registratore. E spiega, sincera-mente: «Ho [...]. Che tu voglia farmi [...] america-ni sono ignoranti, politicamente ingenui. ///
[...] ///
Almeno, non è così [...]. Molte informazio-ni [...] di Kennedy sono state [...] dai [...]. Non è colpa della [...]. Noi cerchiamo di diffonde-re [...]. Se le per-sone con [...] a casa [...] pensando un [...] più del solito alla [...] suoi inghippi, è positivo». Una città innocente Tentiamo [...] James qualcosa di più personale. Ma non risponde volentieri. Ci dice che è [...] Dallas, [...] è sempre vissuto [...] e ci dà una [...] suo lavoro: «È anche un modo di [...] mia città. Se non altro per [...] Dallas non fu col-pevole. Sappiamo che [...] era stato pianificato anche [...] e a Chicago, che [...] dove-va succedere, era questione di tem-po: e [...] Dallas. Ma la città di Dallas [...] avere sensi di colpa». Chiudiamo con la domanda [...]. In Europa, per molti, Ken-nedy [...] mito. Un mito per molti [...] rimuove [...] le storie poco edifi-canti [...] i legami del vecchio patriarca Joseph con [...]. La ri-sposta di James [...]. Non faccio questo lavo-ro [...] fosse un santo. Sicuramente non lo era. Potrei anzi dire che [...] nulla di davvero importante per la mia [...] neri. Il problema è un [...]. Kennedy era il presiden-te. Un complotto [...] ucciso e [...] è stata ingannata su questo [...]. ///
[...] ///
Questo non deve più [...] per questo che siamo [...]. Ci saluta, sono arrivati [...]. Bisogna vendere il Kennedy [...] aggiungere altri 5 dollari [...] ar-ringate, informate, «toccate» -alla causa. È sera a Dallas, ma [...] luogo [...] non si svuota mai, e [...] ci saranno James e i suoi compagni non sarà [...] del tutto vuoto. Lì [...] un museo che racconta [...] «ufficiale», ma per strada ci sono studenti [...] fanno capo alla rivista The Kennedy [...] e il cui lavoro [...] verità ai turisti. Questa è la storia [...] loro: James Williams, 39 anni, afro-americano di Dallas. Ecco perché [...] di Kennedy è diventato la [...] vita. DAL NOSTRO INVIATO ALBERTO CRESPI Rivista [...] gadget per ricordare il presidente Il «Kennedy [...] la rivista che James Williams [...] altri «militanti» del gruppo distribuiscono sul luogo [...] Kennedy, è curata da Bobby [...]. [...] e ospita contributi di [...] enti, tra cui il [...] Museum di Dallas. Il numero da noi [...] tante cose, contiene anche [...] completo dei testimoni presenti [...] viene riportato dove si trovavano, quanti colpi [...] da dove, secondo loro, provenivano. Per informazioni, scrivere a «Kennedy [...] P. Box 2776, Dallas, Texas [...]. Come sempre in America, [...] anche molti articoli di «merchandising»: magliette (con [...] Kennedy sovrapposto a quello di Oswald), berretti, [...] adesivi da paraurti e altre curiosità. Per avere cataloghi, o [...] è [...] Corporation, 3401 [...] Irving, Texas 75061. [...] pubblica a pagamento le sue [...] su un quotidiano. [...] è scandito da decine [...] composizioni di pietre di mare. Ma la vera vocazione [...] Bruno [...] 73 anni , ex [...] quel di Brescia, è la poesia. Il giorno di Ferragosto, [...] «Giornale» [...] pubbli-cato una intera pagina delle sue composizioni, [...] -dice [...] con malcelata fierezza -sto [...] scrivania a rispon-dere a lettori entusiasti, a [...] spedire i miei lavori a quelli che [...]. Ma come è nata [...] del signor [...] «Per la veri-tà -premette [...] scritto poesie, ero un [...]. Pri-ma degli anni Novanta [...] a [...] spese nove raccol-te. Poi, nel 1991 [...] stata la svolta: una pesante [...] del tessile e una grave malattia di mia moglie [...] han-no indotto a lasciare [...] a [...] perdendoci quello che [...] da perdere perchè la congiuntura [...] quella che era. È stato allora che [...] due, dentro lo stesso vestito umano, diversi [...] le dire-zioni. La stortura finisce [...] rompo lo specchio che [...] uno, quello che [...]. Cioè mi sono ritirato [...] Sanremo e sono diventato poeta a tempo pieno». A tempo pieno e, sottolinea [...] con tanto di pubblico [...] del 1995 il mio ultimo [...] mercato della [...] ha vinto la trentesima edi-zione [...] premio internazionale [...] che negli anni precedenti era [...] assegnato a giganti del calibro di Montale, Quasimodo, [...]. In [...] gli organizzatori pubblicizzarono il pre-mio [...] su una pagina del [...] alcune decine delle poe-sia della [...]. [...] fece scalpore e il riscontro [...] immediato: una valanga di telefonate e di lettere, che [...] i responsabili del quo-tidiano a pubblicare una seconda pagina [...] pagamento di [...] poesie per il giorno di Natale, e poi una ter-za pagina per Pasqua. Quella di Fer-ragosto è [...] e sempre si è ripetuto il fenomeno [...] dei lettori». Ma come spiega [...] questo successo, così inconsueto [...] difficile come quello della [...] «È [...] io -affer-ma [...] con serena ma profonda [...] di fare arrivare la poesia in mezzo [...] evidentemente ci riesco; io non scrivo cose [...] di sperimentazione, che hanno il so-lo risultato [...] lettore, io scrivo cose del cuore e [...] capisce e condivide. Ieri, per esem-pio, mi [...] signore di Maglie, in provincia di Lecce [...] detto che tiene il mio libro sul [...] sera legge una poesia come una preghiera. Sono compli-menti che mi [...] mi fanno anche capire che devo andare [...] continuo a scrivere co-me un fiume in [...] e di giorno, e tutto questo durerà [...] durerò io». Senza contare che la [...] signor [...] gli pro-cura una categoria [...] lusinghiera. E addirittu-ra una lettrice, una [...] donna poco più che quarantenne, ha quasi messo in [...] il suo matrimonio. REGGIO EMILIA Non fate [...] a chi fa [...] dello sfruttamento e della miseria. Sono parole pronunciate [...] dal parroco della collegiata di S. Stefano di Novellara, nella Bassa Reggiana, [...] Luigi [...]. [...] della chiesa un paio [...] tre ragazzini chiedeva-no insistentemente [...] mostrando un cartello con [...] «Siamo fuggiti dalla ex Jugosla-via, necessitiamo di soldi». Da alcune settimane [...] della chiesa è presidiata [...] sul posto con un auto di grossa [...] a [...] dopo qualche ora. Non bisogna finanziare, dice [...] che, apparentemente uma-nitarie, si rivelano portatrici di [...]. Invita quindi a indirizza-re [...] un ente come la [...] che garantisce il buon [...]. ///
[...] ///
Invita quindi a indirizza-re [...] un ente come la [...] che garantisce il buon [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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