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Ne cito soltan-to due, il [...] Silvio Soldini, il [...] Gianni Amelio. Soldini ne [...] serena [...] un film del 1990, [...] della fotografia di Luca [...] Mila-no in colori e [...] luce, come suggeriva il titolo, era tersa, [...] le architetture nitide, le strade [...] povere di macchine, la [...] aperta per quanto fredda. [...] di [...] dalle periferie milanesi alle campagne [...] sud di [...] selvaggia, di case inter-rotte, di [...] infiniti, di speculazioni che cre-scono poco alla volta, stanza [...] stanza. La-sciati da parte il [...] fotografia (da Giacomelli a [...] Gardin, da Chiaromon-te a [...] da leggere. [...] e forse non sa descrivere. Forse non sappia-mo neppure [...] se guardiamo il paesaggio ci appare quasi [...]. È difficile immaginare una strada, [...] non ci si affida [...] e se, [...] non si cancellano le auto. È difficile pensa-re al [...] si oscurano milioni di metri cubi di [...]. Un poeta, Tonino Guerra, [...] fa [...] invocato la demolizione degli [...] che punteggia-no la riviera romagnola. Il nostro paese ha [...]. Di fronte alla spartizione selvaggia [...] anni sessanta, era cresciuta una cultura che individuava in [...] radicale riforma urbanistica (fondata sulla divisione tra uso e [...] dei suoli) la strada di una crescita e della [...] insieme. Sconfit-to quel fronte riformista, [...] settanta, [...] riflettere [...] di nostri centri storici [...] a lavorare per il loro recupero. Bologna rappre-sentò [...] ebbe [...] il senso comune. Poi si aprì la stagione [...] deindustrializzazione, che avrebbe potuto rappresentare [...] formidabile in una strategia di [...] delle realtà ur-bane. Architetti e urbanisti per [...] cullato il sogno di [...] un giorno cam-biare le [...]. Ma il fallimento è [...] non è neppure colpa loro (se non [...] e per [...]. Il paesaggio percepi-bile oggi [...] di costruzioni che replicano [...] banali modelli in modo [...] è anche moltiplicato il numero di chi [...] di modificare lo spazio, a di-spetto di [...]. [...] è un inventario di orrende [...] alcune di queste si parla, per altre si minaccia [...]. Solo [...] distanza, ci restituiscono qualche volta [...] sguardo. Che cosa ci resta? Un [...] di memoria delle immagini da cartolina, un [...] di nebbia davanti agli occhi, [...] se guardassimo at-traverso [...] adattati) al peggio, risospinti raramen-te [...] da qualche annuncio e da qualche attività (come quelli [...] raccontiamo in queste pagine), tra il dirigismo pubblico (è [...] più [...]. Alla ricerca del panorama [...] Tocca [...] Genova riconquistare il mare, vietato da cancellate [...] MARCO FERRARI GENOVA Si [...] del por-to, non quello di New York [...] Genova. Moli, banchi-ne, gru, container, traghetti [...] crociera [...] col più grande e vituperato [...] storico [...]. Città e mare troveranno [...] fine ad un dissidio ata-vico. La svolta [...] da Fabrizio De Andrè che [...] a [...] portuale, a due passi da Via del Campo, dalle nuove [...] e [...] dei car-ruggi. La [...] tolda marina dalla quale captare [...] suoni del Mediter-raneo sarà Calata Morosini, tra la Darsena [...] il Porto Antico. Succede a Genova quanto [...] altre città di mare italiane, piccole o [...] da cancellate, edifici, dogane della vista più [...] pae-saggi proibiti, oscurati dal cemen-to, dalla speculazione [...] e realizzazioni di un età indu-striale ormai [...]. Da [...] del molo vecchio, il baci-no [...] Genova medioevale sem-bra [...] trovato [...] nuova. Là dove [...] dogane, silos e [...] della città con [...] il Padi-glione del mare, la Bi-blioteca dei Bambini, le multisale, le librerie, la nautica e [...] bistrot. Dalle Colombiane del [...] la febbre del restyling [...] la zona a mare. Dopo il recupero del Porto Antico, [...] fu realizzato da Renzo [...] tocca alla vici-na Darsena [...]. [...] mare, città di trasformazioni [...] Genova ci andranno giù duri nel senso che [...] Canepa e Campi, un tempo fabbrica di [...] di cariche esplosive. È il [...] diventare macerie, quel comples-so enorme [...] chiude la vista a [...]. [...] morta è una sigla, [...] che [...]. [...] deciso dal Comu-ne di Genova [...] completare il recupero di tutta [...] maritti-ma compresa tra il [...] Molo e la stazione traghetti, in-somma il fronte [...] cen-tro storico. Al posto del [...] sorgeranno una sessantina di [...] «Il Cembalo», un asilo nido, una scuola [...] le-gati alle attività marittime e par-cheggi destinati [...] vicini carruggi. Cadrà anche [...] chiamato «Bacinetto»: al suo posto, [...] volumi ridotti, la sede marittima [...] Nautico e una scuola di [...] per attività legale al mare. Dal proget-to originario sono [...] le opere di manutenzione di palazzo [...] sia le passerelle pensili [...]. Il Comune dovrebbe contare su [...] disponibili tra i primi mesi [...] prossimo e la tarda prima-vera. Un disegno che comprende [...] delle bibliote-che di Economia [...] Commercio [...] della Camera di Commercio al Galata, del [...] Padi-glione del mare e della costituzio-ne di un [...] e [...]. Ma il fervore [...] di Genova non finisce [...]. Adesso non [...] più spazio da ruba-re al [...] alle colline, al verde, [...] solo spazio [...]. E [...] proprio dal porto. [...] del nuovo Piano regolatore por-tuale [...] quella di rendere compati-bile [...] della banchine con [...] urbana. A disegnare il nuo-vo [...] firme di prestigio [...] Bernar-do Secchi, Marcel [...] e Manuel de [...]. Secchi, 64 anni, milanese, coor-dina [...] lavoro con gli altri colleghi tenendo conto del nuovo [...] ur-banistico in [...] 51 anni, belga, autore della [...] dei bacini di Anversa e dei [...] di [...] e della progettazione [...] e [...] si occupa [...] ae-roportuale e [...] viario; [...] 54 anni, olandese, [...] di New York, autore dei [...] parco della [...] città, Rotterdam, [...] le banchine rein-serendo gli insediamenti [...] San Benigno nel sistema portuale; [...] spagnolo, autore della riqualificazione di Barcellona, punterà la penna sullo scalo cro-ciere e sulle relazioni [...] porto e centro storico. Dovrà definire la lunga passeggiata [...] mare che farà [...]. Giuliano Gallanti, presidente [...] Portuale, dopo [...] rilanciato lo scalo facendo au-mentare [...] due anni i traffici con-tainer del [...] e portando [...] a livelli alti (6. La scheda Colombo [...] Il dibattito sulla necessità [...] al mare a Genova venne aperto da [...] Ren-zo Piano, che propose non so-lo la [...] doga-nali del porto ma addirittura la demolizione [...] per-corre tutto il golfo impeden-do la vista [...] pi-loni e dal na-stro [...]. Renzo Piano ri-prese la [...] si trattò di ripro-gettare il Porto vecchio [...] pro-spettiva della Esposizione in-ternazionale Co-lombo 92. La gente la-vorava sul [...] e poi andava a ri-fugiarsi negli stretti [...] città vecchia». Piano aveva previsto anche [...]. Le foto di Basilico Si [...] «Se-zioni del pae-saggio italiano» e raccoglie le foto [...] Gabriele Basilico, uno dei più attenti os-servatori e «narratori» [...]. È un viaggio dal Nord [...] Sud, che rappresenta una acuta docu-mentazione del-la [...] e della pervasività di modelli archi-tettonici privi [...] con la storia e la tra-dizione. [...] Campos Venuti: difendiamo anche chi [...] vive [...] PORTO RITROVATO La [...] del [...] vecchio in occasione [...] universale del 1992 FRANCESCA PARISINI BOLOGNA Plaude al progetto di rian-nodare a Genova i rapporti [...] la [...] lo [...] cui si af-faccia e sostiene [...] questo sia stato [...] lascito positivo delle [...] del [...]. Giuseppe Campos Venu-ti, urbanista [...] recupero del centro storico di Bologna che [...] Sessanta [...] sostiene che «il problema [...] porto ed il resto della città non [...] problema di Ge-nova. Tutte le città di [...] finito per iso-larsi [...] e in questo do-poguerra [...] dovere recuperare questo spazio. In questi anni a Napoli, [...] la questione si pone in ter-mini perentori. Quanto al ca-poluogo ligure, Campos [...] persino una proposta. La sopraelevata purtroppo resta anche [...] si potrebbe [...] dove una strada di scorrimento [...] stata fatta passare sotto lo specchio [...] per cui adesso si attraversa [...]. Sono passati [...] da quando lei, tra [...] dedicò al recupero di un centro storico [...] Bologna; che cosa [...] Con quella operazione bolognese [...] sono stati affermati anche da una legge [...] 1978 che ha codificato il modello conserva-tivo [...] del centro sto-rico. In Italia la questione [...] maniera diversa rispetto al resto [...] dove i centri storici [...]. Tipico il ca-so di Parigi [...] 1853 con [...] comincia il processo di [...] non più di mezzo se-colo, salvando soltanto [...]. [...] capitalistico ha impedito che [...] fossero cancellati; certo, sono stati manomessi, ma [...] avvenuti non hanno compor-tato la cancellazione radicale [...]. Era [...] di individuare questa problematica emergesse [...]. Ha ancora senza parla-re [...] centro storico quando si parla soprattutto di [...] Certamente [...] conser-vazione si deve conciliare con la vita [...]. Il caso di Genova mi [...] emble-matico: il porto è un porto [...] una gran parte delle attività [...] non sono più nel vecchio spec-chio [...] ma è pur chiaro che [...] porto è pur sempre una presenza mo-derna rispetto al [...] della città. Non si può nemmeno negare [...] Genova ha avuto [...] di terziario e di una [...] di [...] costruiti intor-no alla [...] che fanno [...] e che mettono continuamen-te in [...] il valore che del cen-tro storico che si vuole [...]. [...] il dialogo con il resto [...] città; non con le periferie in senso demagogico [...] nel centro storico, che deve [...] essere accessibile a tutti. /// [...] /// Lei ha parlato della [...] gli interventi di recu-pero con la vita [...] è solo una questione urbanistica, allora. /// [...] /// La salvaguardia ristretta preva-lentemente [...] non è sufficiente. [...] la terziarizzazione spinta che anche [...] capoluogo emiliano ha finito per subi-re e [...] di una parte [...] un elemento di penalizzazio-ne drammatica [...]. Conservare le mura senza [...]. [...] discorso di classe; si tratta [...] conservare la [...] nel centro, che [...] dorme, ci alleva i bam-bini, [...] ha bisogno di [...] per esempio, quelli ali-mentari che [...] centro vanno scomparendo. Quando io lavorai sul centro [...] di Bolo-gna vi abitavano [...] persone, oggi ne abitano [...] edè stata una fatica improba [...] que-sta caduta. Ma un problema analogo [...] città come Firenze e Venezia [...] vanno salvaguardate [...] pur legittima, dei turisti. Anche in questi casi [...] popolazio-ne è una condicio sine qua non [...] che le città non divengano esclu-sivamente luoghi [...]. [...] Venezia è stata tenuta in [...] impeccabile. Poi Brescia, dove ha [...] Leonardo Benevolo. Pavia e tutto il [...] Italia [...] genere. [...] sono state azzardate anche ope-razioni [...] come [...] del centro storico di Perugia [...] il sistema di scale mobili e sotterranee, un sistema [...] funzio-nale ed efficace. Come dire, la capacità di [...] vivere [...] questi centri sto-rici è necessaria [...] indispensabile e tal-volta realizzata. Nonostante la timi-dezza che [...] italia-ni, [...] ad una visione burocratica e [...]. Questa [...] non [...] a volte di trasformare i [...] Questa accusa era utilizzata per [...] di proteggere i centri. [...] di farne un museo era [...] usata dalla speculazione. Certo, può essere una accusa [...] quando non si tiene [...]. Ma tutti i discorsi [...] ora non rischiano di sembrare un [...] datati di fronte della [...] seppellite da rumore, smog e traffico? [...] Io non faccio previsioni, [...]. [...] di anomalia delle città [...] con il capitali-smo in maniera diversa dalle [...]. Tanto per fare un [...] del continente le città hanno costruito metropolitane [...] trasferirsi da una parte [...] della città in tempi [...]. Questo quando ancora [...] non esisteva. Non così da noi [...] ci ha indotto ad affrontare il pro-blema [...] trasporti colletti-vo quando era più facile [...] e quando è diventato [...] avuto i soldi, non abbia-mo avuto lungimiranza, [...] politica automobilistica forsennata. Abbiamo commesso an-che errori [...]. Io nel [...] proposi a Bologna di pensare [...] una metropoli-tana e mi fu risposto: [...] come? Gli operai cominciano ad [...] i soldi per farsi la macchina e tu li [...] riportare su quel [...] che è un mezzo di [...]. /// [...] /// Io nel [...] proposi a Bologna di pensare [...] una metropoli-tana e mi fu risposto: [...] come? Gli operai cominciano ad [...] i soldi per farsi la macchina e tu li [...] riportare su quel [...] che è un mezzo di [...]. (0) (0) ![]()
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