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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 699954838.

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Identità, aspirazioni e progetti [...] politica italiana alla vigilia del congresso INAUGURAZIONI A Napoli [...] il fuoco di [...] accesi sul Pds. Strana sorte la [...] mai così vincente, ma forse [...] così criticato. A tre mesi dal [...] gli in-tellettuali e i giornalisti poco con-vinti [...] di fondo: vedo-no al suo interno scarso [...] del progetto, carenza [...]. Ma il Pds come [...] Quali culture contiene? [...] con i protagonisti. Alex [...] da poco segretario della fe-derazione [...] Milano, occupa una delle sedie più scomode [...] pidiessino. Il capoluogo lombardo negli [...] è stato un posto difficile per la [...]. Dalla «Milano da bere» [...] la città ha dato il via a [...] novità politiche, ma il Pci pri-ma, e [...] Pds [...] non ne sono stati i protagonisti. Anzi, spesso queste novità [...]. Tra autonomi e salariati [...] trova troppo ideologica la [...] e [...] e invita «a guardare [...] grandi conquiste dei socialismo nordeuropeo». Il problema vero che si [...] a tutte le sinistre è quel-lo di una strategia [...] «torni ad [...] respiro e sfugga [...] sul quotidiano», [...] di «avere uno sguardo provinciale». Perchè la mondializzazione pone [...] molti paesi. Ad esempio -osserva [...] -è possibile oggi una [...] mondo del lavoro? E se sì, come? Una [...] proprio mentre «le inquietudini e le incer-tezze [...] sociètà del Nord Italia possono provocare esplosioni [...]. Come può la sinistra [...] di nuovo in modo unitario le istan-ze [...] Per il segretario della federazione di Milano [...] la contrap-posizione fra lavoro dipendente e lavoro [...]. Entrambi i settori infatti [...] difficoltà, incertezze, problemi ai quali occor-re [...]. [...] il tanto evocato ceto [...] 50-60 per cento del [...] italia-no». Non si può contrapporre [...] che paga le tasse a [...] magari [...] dei privilegiati». E occorre «riva-lutare la [...] imma-teriali. [...] lì che si creerà occupazio-ne: [...] servizi alla tutela [...] sino [...] della cultura. E questo avverrà anche [...] questi set-tori del lavoro autonomo. Dunque, ciò che fa crescere [...] ruolo [...] va favorito in tutti i [...]. E da noi del [...] è già in corso. Stanno nascendo deci-ne di [...] nel set-tore della sanità, come in quello [...] altri». Alex [...] continua nella suo ragionamen-to [...] fra mondo del lavoro autonomo e di-pendente: «Occorre [...] -osserva -che oggi lavorare nel 50 per [...] non significa più [...] in una condizione di [...]. Spesso il lavoro, in [...] è flessibile, sotto-pagato». E allora fatti a [...] comuni, abbattuti i muri fra operai e [...] e au-tonomi, che cosa suggerire a Prodi [...] unificazione del la-voro? Risponde [...] «Lo stato sociale va [...] che i partiti, i ministri, il capo [...] delle proposte concrete. Perché non [...] niente di peggio che [...] e quando biso-gna cambiare. La gente accetta e [...] fortemente il cambiamento, ma accorre [...] chiaramente i nostri propositi». Sa-no proposito anche questo, [...] un esempio di riforme auspicabili? «Non [...] dubbio -os-serva [...] -che il nostro [...] va profondamente modificato sul [...] pensa-re alla cassa integrazione. Non è forse meglio [...] con i sussidi di disoccupazione?». Ma a Milano si [...] i [...] della campagna elettorale prossi-ma [...]. Che cosa proporrà [...] Risponde [...] il primo punto sarà una [...] fase di mo-dernizzazione e di sviluppo, tenen-do conto della [...] dello svilup-po, il secondo punto è la ricostru-zione di [...] classe dirigente, il ter-zo è il ripristino del senso [...] e [...] che un tempo nel capoluogo [...] era forte e che ormai è anda-to scemando. Antonio [...] sindaco di Napoli, su [...] punto, «il ri-sveglio dello spirito [...] ha fondato una parte importante [...] fortunata esperienza alla guida del Comune. Il sindaco più amato [...] vede proprio «nella mobilitazione civile [...] coscienze una delle espres-sioni più alte del governo». Laddove però comunicazio-ne non [...] in tele-visione o fare propaganda, ma sta-bilire [...] con i citta-dini, cercare un consenso che [...] loro mobilitazio-ne nel costruire il nuovo». Oggi tre sono le [...] da-gli uomini più avvertiti del Pds: go-verno, [...]. [...] insiste molto, come altri, su [...] due ultimi termini. Lo fa, ad esempio, [...] so-ciale. Autocritica sul [...] «Dobbiamo sapere -dice -che [...] Italia [...] è frutto di molte cose. Certo delle battaglia dei [...] e della sinistra. Ma non solo. Il nostro [...] è figlio anche di spinte [...] conso-ciative. Inoltre, la riforma del [...] problema che si pone in tutti i [...]. Non possiamo [...] come [...] come un tema della [...] fare i conti stando sulla difensiva. La ri-forma deve essere invece [...] pro-posta nostra». Quando riflette sulle culture [...] Pds, [...] prima di ogni altra [...] fare». Giu-dica centrale «il recupero [...] del fare, del valore del fare». Un atteggiamento questo [...] questo, che lo mette [...] la parte storica-mente più pragmatica del Pci -Pds: [...]. La parola al segretario della [...] di Bologna, [...] pidiessina più forte. Alessandro Ramazza di-ce: «Dentro il Pds emiliano vedo al-meno tre culture: certamente la cul-tura [...] è una com-ponente fondante, ma [...] anche una cultura dei diritti, tipica del filo-ne [...] che ha un peso importante [...] infine, non tra-scurerei il cattolicesimo democrati-co, [...] solidaristica della sinistra cattolica». Un [...] quello descritto, che funziona [...] Emilia, ma oggi -secondo Ramazza -la cosa più [...] è «la cultura di una sini-stra che [...] sa trasfor-mare la società e lo stato. In questo ambito il federalismo [...] può es-sere solo una parola, né una con-cessione». Col [...] il Pci -Pds emiliano [...] a lungo confrontato, ma «la [...] de-bolezza probabilmente sta nel [...] Ramazza -di non essere riuscito a portare la [...] approdi teorici, o, co-munque, ad elaborazioni più [...]. Oggi che governiamo il [...] italiana può dare un con-tributo originale allo [...] riformiste in Europa». Anche per Giuseppe Vacca, [...] volte indicato co-me consigliere di [...] ma pri-ma di tutto [...] «le culture interne al Pds sono molteplici, [...] in una di-mensione di continuità con quelle [...] Pci». [...] e vecchi filoni Nel [...] «erano già stati messi a fuoco tutti [...] che oggi coesistono nel Pds: [...] europea alla differenza, dalla [...]. Già nel partito comunista, [...] verificato un radicale muta-mento di paradigmi». [...] che è dunque frutto di [...] indiscutibile rottura, ha anche «ele-menti di continuità». Del resto il Pci [...] suo interno un forte filone riformista». Ma Vacca in prossimità del [...] denuncia una grave carenza. Qualcosa che «non [...] e che dovrà nascere pre-sto». [...] quello nato e costruito [...] culture, altri progetti politici. Un compito impellente è [...] inventare il partito del Duemi-la. Uno strumento nuovo, figlio [...] che lo abitano». In-somma, «la strozzatura vera [...] partito». Quanto alla cultu-ra [...] e a quella [...] Vacca non vede [...] ma una capacità di contaminazione». Viaggio nelle culture del Pds DAL NOSTRO INVIATO VITO FAENZA [...]. Per un mese le [...] di Jannis [...] arde-ranno a Napoli. È la scenografia che [...] Piazza Plebiscito per tutto il periodo natalizio. Un altro ar-tista di [...] piazza simbo-lo della «nuova Napoli», come sfon-do [...] artistico di gran-de effetto, dopo quello di Palladino [...] anno. Il colonnato della chiesa [...] S. Francesco di Paola è [...] un affresco di «arte povera». Sul soffitto sovrastante la [...] sono stati legati, con pesanti funi, mobili [...] quali mo-strano i segni di una «bellezza» [...]. [...] sono state sistemate delle «bilance», [...] rac-chiudono pezzi di barca. Al centro della piazza, [...] è stata sistemata una lunghissima la-stra di [...] fuorie-scono ugelli di rame. Da questi «tubi» ogni [...] a notte inol-trata, usciranno le «lingue di [...] a sprazzi, la notte na-poletana. Ieri sera, ultimati i lavori, [...] sindaco [...] e [...] di origine greca hanno presentato [...] città [...] impo-nente opera [...]. Non [...] stata la sorpresa del [...] «mon-tagna di sale» di Mimmo Palladino, venne [...] e di-venne il punto di riferimento, di [...] simbolo «apotro-paico» del Natale partenopeo. Ma, i mobili, anche [...] co-lonne, le bilance, che si intravedono nel [...] delle luci, [...] della lastra (che ripro-duce, [...] serie di caval-letti da pittore) creano una [...]. A Milano, pe-rò, le [...] erano di dimen-sione ridotta, legate ad un [...] è tutto più grande». Una maestosità che richiama [...] fa discutere, come fece discutere la scultura [...] Palladino, [...] significato [...] artistico. E che mette il [...] naso per aria per osservare guardaroba, cassettiere, [...] il soffitto del colonnato. [...] appare ancor più sug-gestivo quando [...] si passa alle bi-lance. Che assumono forme e [...] seconda [...] di osservazione da cui [...]. Di lato, o, ancora, [...] co-lonnato. [...] la soddisfazione di An-tonio [...] che per la seconda [...] piazza divenire luogo [...] per un intervento artistico [...]. Ed evento [...]. Come dimostra la presenza [...] arrivati da ogni parte [...]. Di gior-nalisti, e persino [...] della TV. È [...] segnale di [...] e di [...] di questa città. Pervasa di [...] di ogni tipo, per Natale, [...] non solo. E decisamente avviata a [...] moder-ne capitali europee della cultura. [...] Il partito del [...] fare» Parlano quattro dirigenti [...] Pds: Alex [...] se-gretario della Federazione di Milano, Alessandro Ramazza, segretario della Federazione di Bologna, Antonio [...] sindaco di Napoli, e Giuseppe Vacca, [...] Gramsci. A tre mesi dal [...] alcu-ne domande: quale identità ha il partito [...] Quali culture contiene? Riflettono anche sul gover-no [...]. E su come riformare [...]. ///
[...] ///
E su come riformare [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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