Mai come quando si [...] romanzi si ricordano le parole eli Lenin [...] « unire i sentimenti, il pensiero e [...] masse popolari per [...] a un livello superiore [...]. Chi può stabilire quanto [...] compiere alle classi popolari questi personaggi di [...] la, critica ufficiale ha voluto sottolineare sempre [...] i gesti inùtilmente spettacolari, il [...] che si perde [...] che confina con [...] Ma perchè non badare [...] modo di guardare nella natura delle cose, [...] in termini di narrazione quel suo presupposto [...] la natura [...] che la ignora »? E [...] solo a quello che [...] impegno narrativo, non osservare come egli, nonostante [...] personaggi sono tesi o [...] parlano come attori », dice Flaubert. Il quale, però, si [...] : « il dono di creare esseri [...] questo genio, altrimenti V. Hugo avrebbe superato Shakespeare». Ma, sia pure attraverso [...] parlano come attori, questo è lo scrittore [...] saputo individuare e meglio ha scavato nei [...] aspirazioni del [...]. Fraternità, progresso, dolore umano, [...] per lui non sono parole da spendere [...] sentimenti nei quali i popoli si svegliano. Tradotti in parole, guidano [...] un avvenire migliore. In nome della rivoluzione, [...] lui, parlare nei termini razionali, come aveva [...]. Ai vuoti miti che [...] nelle figurazioni delle cattedrali ma in molti [...] a sostituire i miti della nuova religione [...]. Così i suoi romanzi riecheggiano [...] le prolungate meditazioni metafìsiche delle [...] o della [...] des [...] quando si fermava a interro [...] ma con altre intenzioni dal nostro Leopardi, le [...]. [...] fra Dio e Satana [...] reale, umano, nelle sue pagine narrative, si [...] disperato fra [...] e le imposizioni che [...]. [...] cela, il progresso ingoierà la [...] del mito trasmesso da un passato di oppressione. E il poeta guarderà con [...] entusiasmo questa luce appena intrisa d'aurora: la [...] et le [...] se lève. Il [...] sorge anche [...] ha di più prezioso: la pace. Il poeta canterà [...] alla guerra, « [...] concubina del caso. Sono parole che rivivono [...] pericolo e della resistenza popolare. Nella [...] opera V. Hugo non trascura [...] per sottolineare [...] di tutto ciò che [...] riferiva. In ragione di sei [...] si tratta di novecentomila franchi al giorno, [...] milioni che ogni anno se ne vanno [...]. Frattanto i poveri muoiono [...]. La pace è davvero [...] foresta spessa e viva » che sta [...] monte dantesco, e V. Hugo ci insegna ancora [...] disperare. Verrà giorno in cui [...] meraviglieranno che tanta barbarie sia mai stata [...]. [...] passi compiuti dopo [...] alimentano [...] del poeta. Per lui si tratta [...] verso le conseguenze di quei risultati. [...] il mondo non è operazione [...] un giorno. E si tratterà, più [...] coltivare meglio la pianta uomo. Quanti uomini somigliano [...]. Ci sono, se mai, cattivi [...] ». [...] della [...] posizione non è, dunque, un [...] di sincerità, di mancanza di fede [...]. Egli trascura, piuttosto, di [...] approfondire [...] sulle radici vere delle [...] mostra di conoscere. Per lui non si [...] ma di migliorare i « coltivatori », [...] dirigente, e così [...] si aprirà il varco [...] futura, oltre le frontiere [...]. Questa società rinnovata sarà [...] illuminata, che ha fede nel progresso. Diciamo pure che sono [...] quali la borghesia più potente passerà sghignazzando. Ma ancora una volta [...] del De Sanctis: « [...] di Dante era già [...] Victor Hugo è ancora un enigma, è [...] ». [...] chi leggeva più a [...] del tempo e nello sviluppo della lotta [...]. Ma il poeta fu [...] Marx o anche da [...]. Né si fermerà a [...] determinata teoria, preferendo quella intonazione della [...] lotta o quel suo [...] di speranze. [...] avrebbe tutto risolto fra [...] e « coltivati » : liberata la [...] schiavitù, riscattato il lavoro, assicurato il diritto [...] pace universale. Ma come ci sembrano [...] termini, borghesia e diritti della donna, borghesia [...]. Intanto il sopravvento, in [...] lo aveva già chi ordinava le repressioni [...] del dicembre [...] e il massacro del Muro [...] Federati, contro cui il poeta si levò indignato. Intanto lo sfruttamento [...] si inaspriva, assumeva fórme impensate, [...] società si aggravavano gli squilibri e i mali ereditari. La borghesia cercava piuttosto di [...] un piedistallo, una base alla [...] raggiunta egemonia. Ai principi dei filosofi [...] canti dei poeti seguiva la brutta prosa [...]. Anche la letteratura si [...] di uguaglianza e di fraternità che avevano [...] movimenti maggiori della lotta più recente : [...] romanticismo. ///
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Anche la letteratura si [...] di uguaglianza e di fraternità che avevano [...] movimenti maggiori della lotta più recente : [...] romanticismo.