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[...] è la conseguenza della [...] opposi-zione rispetto al programma di [...]. [...] è riuscito a fare [...] ciò che i democratici non erano in [...] li ha uniti e mobilitati. Certo è che il [...] va respinto affinché il [...] in marcia sulla strada giusta. Le elezioni di novembre [...] sulla linea politica rappresentata da Clin-ton. Questa [...] «contro» è [...] gli interventi alla Convention di Chicago. Tutti coloro che hanno [...] hanno ricordato che quando il presidente ha [...] conti con i tentativi della maggioranza repubblicana [...] Congresso [...] cancellare il programma di assistenza sani-taria Medicare [...] spesa nei settori della scuola e della [...] opposizione è stata ferma [...]. Il vicepresidente Al Gore [...] uno slo-gan: «Non passeranno». Ed è a questa [...] che si deve anche la cre-scente popolarità [...] non può essere attribui-ta, come generalmente si [...] svolta conservatri-ce e alla macchinazione [...] ex consigliere Dick Mor-ris. La popolarità del presidente [...] libera durante [...] di [...]. Né ha fatto registrare [...] quando ha reso nota la [...] di puntare al pareggio del [...] entro sette anni. Poi un coraggioso gruppo di [...] sia [...] che [...] del Congresso, de-cise di opporsi [...] decisione ai piani di [...]. Attaccaro-no il tentativo di [...] di cancellare Medicare e [...] fondi alla scuola e alla tutela ambientale [...] di finanziare una riduzione delle imposte a [...] ricchi. Quando la gente comprese quali [...] le [...] di [...] la [...] popolarità subì un tracollo. Il presidente, ri-fiutando il [...] Morris e di altri conservatori che spin-gevano per [...] decise di combattere a [...] campione [...]. Mise il veto ai [...] repubblicani e tenne duro anche quando la [...] la pubblica amministra-zione. A seguito di questa [...] la popolarità di Clinton aumentò e quella [...] continuò a precipitare. E il favore popolare [...] presidente divenne an-cora maggiore quando Clinton difese [...] legge a fa-vore delle minoranze sul mercato [...] mise il veto a due osceni disegni [...] a ridimensionare lo Stato Sociale e a [...]. Sta di fatto che [...] un vantaggio di 20 punti nei sondaggi [...] capitolare e di firmare le misure proposte [...] in materia di assistenza [...]. Fu la stampa ad [...] rinnegare la politica [...] di sostegno alle donne [...] poveri avrebbe incontrato i favori [...]. In [...] dopo questa decisione il van-taggio [...] presidente si [...] e un ulteriore colpo venne [...] Convention repubblicana e dalla cattiva stampa sulla [...] incoerenza politica. Clinton ha ripreso la [...] con la Convention democratica e con la [...] al programma di [...]. La disponibilità del presidente [...] condannare alla povertà 2 milioni di bambini [...] la dice lunga sulla retorica della Convention [...] riguarda il suo impegno a favore dei [...] famiglia. Ma i pro-gressisti erano [...] le divergenze più aspre nella convinzione che [...] per scongiurare una minaccia più grave: un Congresso [...] Casa Bianca nelle mani di un partito [...]. Molti -con ogni probabilità [...] delegati presenti a [...] sostenuto il presidente Clinton [...] tutto per riconquistare il Congresso in quanto Clinton [...] alternativa migliore sul tappeto. È quanto ho fatto [...] ma con il senso della Sto-ria. Nel 1932 [...] non impostò la campagna [...] New Deal, ma rappresentava [...] migliore. Fu un fortissimo movimento di [...] a sostenere e a portare [...] il New Deal [...] dovette dare una risposta. Nel 1960 Martin Luther King [...] John F. Kennedy [...] migliore, ma Kennedy non fece [...] cam-pagna elettorale basata sui diritti civili. Il movimento per i [...] i presupposti che indussero Kennedy ad inter-venire. /// [...] /// Johnson non era schierato [...] diritto di voto. Selma e il movimento [...] anno dopo a firmare la legge sul [...]. Oggi il presidente Clinton è [...] migliore. Al tempo stesso è [...] uomini di coscienza e poveri costruiscano un [...] e la giustizia che garantisca [...] a tutte le donne [...] gli uomini in grado di lavorare. Karl [...] uno dei «cervelli» della politica [...] tedesca, fa il punto dello «stato [...] europea» dopo [...]. [...] della Grande Germania per [...] Thomas Mann contro Fichte. /// [...] /// Chi sono più forti [...] Eu-ropa, [...] scettici o gli ottimisti? [...] poco da scherzare con [...] cento di disoccupazione, una cre-scita economica che [...] costante che i mercati finan-ziari facciano lo [...] centrali e ministri del Tesoro come già [...] successo. Oggi, solo il Lussemburgo [...] criteri di [...]. E nella primavera 1998, [...] decidere chi sta dentro e chi sta [...] Neppure Germania e Francia sono poi così tanto sicuri [...] la faranno. Non [...] Euro nascerà. Così come nascerà il [...] dei paesi virtuosi che eserciteranno sugli altri [...] della stabilità». È questo il messaggio [...] Karl [...] speaker della politica estera [...] del Parla-mento tedesco, uno [...] del cancelliere Kohl, e tra i migliori [...] al governo. [...] Euro nascerà, i profeti [...] messi a tacere, ma perché ogni tre [...] Kohl [...] devono ripetere di fronte [...] di tutta Eu-ropa le stesse cose, devono [...] dei due paesi abbandonerà mai Maastricht? [...] una parola chiave che [...] in considerazione: aspettative. Sia sui mercati che [...] si formano delle aspettative delle quali i [...] conto, ma sulle quali i governi possono [...]. Per questo non possiamo [...] corre-re i giudizi sbagliati, affrettati, [...] ragionevoli [...] monetaria. Quando in Francia o [...] Italia [...] in Germania si sentono cose, osserva-zioni senza [...] chiaro che bisogna ripetere sempre le stesse [...]. Di solito le cose senza [...] producono il giorno succes-sivo dei risultati negativi sui mercati [...] sui cambi, sui tassi [...]. Quando [...] scorso ven-ne messo in [...] politico francese il percorso di Maastricht, la Francia [...] subito [...] con due punti di [...] in più, il franco si indebolì. Oggi quel perio-do è [...] e [...] di domenica (tra il [...] Kohl [...] il presidente [...] lo ha dimostrato, Francia [...] Germania [...] i paesi che rispetteranno i parametri di [...] Maastricht faran-no nascere Euro. Intanto [...] europea si tro-va nei [...] tutti i paesi, Germania [...] Francia [...] stringono le corde dei bilanci per rispettare [...]. A quel punto si [...] moto un meccanismo recessivo. È tutto da dimostrare che [...] monetaria faccia male [...]. Prenda la disoccupazione, og-gi non [...] una ricetta nazionale né ci potrà essere in futuro. Prendia-mo [...] oggi in Europa è al [...] di media, un livello storico straordinario. Non è questo forse [...] tutti? Ogni volta che viene messa in [...] su diversi piani e in diversi modi, [...] po-litica che porta la responsabilità di cambiare [...] aspettative. Lei dice che non [...] alternativa al-la moneta unica. Che cosa rispon-de a chi [...] non può esistere una moneta unica se prima non [...] politica. Cosa ri-sponde a chi [...] fondo non esista una nazione europea? La [...] parte [...] politica, non si affianca [...] anche questo in real-tà è un non-senso. Un altro interro-gativo che [...] categoria del non-senso è quello se esiste [...] nazione europea: sicura-mente la cosa di cui [...] certi è che i cittadini francesi, te-deschi, [...] e via via tutti gli altri hanno [...]. Un terzo non-senso è [...] della storia sia lo [...] e chi lo ha [...] si possa e non si debba miglio-rare? [...] parte, guardi i risultati [...] sondaggio effettuato in tutta Europa: [...] per cento degli in-tervistati [...] politica co-mune di difesa sia necessaria. E in Gran Bretagna, paese [...] difende a spada tratta [...] di [...] a geometria variabile, questa percen-tuale [...] al [...]. Piuttosto eleva-ta, non le pare? Sono queste le [...] che mi portano a ri-tenere [...] pubblica euro-pea non si collochi [...] e contro il Trattato di Maa-stricht. La nostra scelta è [...] che una volta create le istituzioni europee [...] co-siddetto [...] europeo. Non può avvenire il [...]. E poi, vediamo quali [...] svalutazioni incontrollate delle monete per difen-dere i [...] economia nazionale? Ognuno per sé nella lotta [...] organizzato inter-nazionale? Ognuno per sé nella dife-sa [...] Come faremo ad agganciare i paesi [...] orientale senza un [...] agi-sca da magnete, che [...] ne-cessaria per trainare gli altri e per [...] egoistiche? Lei è uno dei teorici del [...] risponde alle paure di una Grande Germania [...] regole agli altri? Quando lanciai questa discussione, [...] molti, in realtà, non hanno voluto capire. Sa che co-sa mi [...] amici fran-cesi in privato? Ci siamo arrabbiati [...] ragione. Da quan-do è stata [...] Germania, quando incontro amici e colleghi di altri [...] che [...] ancora se noi dobbiamo [...] meno. Penso che proprio il Trattato [...] Maastricht, che rispetta il principio di eguaglianza fra [...] economica monetaria, sia la [...]. Tra [...] germanizzata di cui parlava Fichte [...] Germania euro-peizzata di cui parlava Thomas Mann, [...] secon-da. Ed è questa la [...] Germania ha scelto. Naturalmente, non posso nascondere [...] campi la Germania sia preminente, ma la [...] in Euro-pa, la nostra politica estera, sono [...] di convincere i partner, noi non forziamo [...]. Una cosa è certa: [...] essere nessuna politica europea comune se non [...] duro, un nu-cleo di stabilità che sa [...] gli altri. [...] è una Francia che guarda [...] Ovest e una Germania che guarda ad Est, [...] è, lo ripe-to, la disgregazione [...] non cre-do davvero che in [...] che ri-duce il suo tasso [...] di comuni-tà, la disoccupazione potrà scende-re. Il processo di unione [...] a un punto che è impensabile tornare [...] pericolosi. Qual è il punto [...] sul-la interpretazione dei criteri di Maastricht? Da [...] reclama maggiore flessibilità. La stessa di-plomazia economica [...] attrezzando per valutare di-versi scenari. I criteri di convergenza [...] interpretati così come sono, qualsiasi ammorbi-dimento porterebbe [...]. Così è chiaro che [...] mano ai criteri. Ma, [...] parte, sappiamo anche che [...] non sono equazio-ni matematiche. È inutile insistere: non [...] adesso chi farà parte del famoso nocciolo [...] nella primavera 1998. È possibile immaginare che [...] paese per pae-se comincia [...] del [...] e possa concludersi molto [...] dopo parecchi mesi per dare più tempo [...] ha bisogno di met-tersi in regola? Dobbiamo [...] tutti gli elementi della situazio-ne europea. Non sono cose che [...] ora. So che in Ita-lia [...] una gran discussione in que-sto [...]. Io penso che il vostro [...] ce la farà, sono ottimista. Co-me altri paesi, voi [...] specifico: la riduzione dei tassi [...]. Bene, questa si può ottenere [...] moneta-ria. Anche questo non fa [...] strategia per la crescita economica? Il vostro [...] che per alcuni aspetti è europeo e [...] è un paese ricco, con uno Stato [...]. Dipende solo da voi [...] tempo nel 1999 o entrare con uno [...] di ritardo. Prima era [...] politica il vostro problema [...] dimostrato di sapere uscire da quella stretta. Siete pure riusciti ad [...] svalutazione della lira senza imbar-care inflazione, anzi [...]. Ora la situazione è [...]. I quindici governi hanno deciso [...] il nucleo duro non sarà un nucleo chiuso, contrariamente [...] quanto si pensa nessuno [...] in Germania ha mai pensato [...] non vi potes-se far parte. Io penso che nei [...] questioni saranno ri-solte a cominciare dal patto [...] dal nostro ministro del-le Finanze [...] (i paesi che fanno [...] non possono superare in condizioni eco-nomiche normali [...] lordo [...]. Ab-biamo bisogno di un [...] differenziato che si adatti alle situazioni particolari: [...] essere la Grecia né il Portogallo. [...] DALLA PRIMA PAGINA La [...] piace farsi del male LA FRASE Direttore [...] Giuseppe Caldarola Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Giancarlo Bosetti Marco Demarco Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// Nemmeno questa linea, voluta [...] Cesare Garboli, ha fermato le cronache semiserie, le ironie [...] le alzate di spalle. Sarebbe stato preferibile un [...] visio-ne diciamo più commerciale? o più bonaria? Nemmeno. È esat-tamente il rimprovero [...] è arrivato al festival di Venezia senza [...] evitasse, come ricordava Tullio Kezich, [...] di certi commentatori (sempre [...] una nascente dittatura [...]. Del resto, domenica, un [...] «Corriere della Sera» annun-ciava addirittura «Riaffiora nel Pds [...] le idee». Se non fosse fuori [...] di rispon-dere: magari ci fossero. Perché succede? Per tante [...] perso-nali che [...] tuttavia, non con-tano. Succede perché, a destra [...] gli intellettuali sono ombrosi, girovaghi, quindi ten-denzialmente [...]. A meno di non [...]. Cosa talmente remota che il [...] Visco pensa ad-dirittura di [...] le detrazioni fiscali sui diritti [...]. Succe-de perché piace poco [...] un governo e i suoi uomini. Quando quegli stessi uomini, [...] cose, rappre-sentavano solo se stessi, il con-senso [...] più fa-cili. Quando quegli uomini in-carnavano [...] si poteva addirittura pro-vare, [...] il piacevo-le brivido del [...]. Ma succede anche perché il [...] il «facciamoci del male» di [...] memoria, è talmente forte a sinistra che se lo [...] portato dietro perfino gli intellettuali passati [...] parte. Per for-tuna, almeno hanno [...] equilibrio. Gioca infine una [...] parte quella vecchia antipatia che [...] volta si chiamava «antico-munismo viscerale» e che oggi, a [...] solo [...] e i suoi dovrebbero attizzare. Invece, misteriosamente, non è [...]. Sentimento forte quello, solido [...] quasi [...] ha tenuto insieme ultrasini-stra [...] e che continua evidentemente a fun-zionare, nonostante [...]. /// [...] /// Sentimento forte quello, solido [...] quasi [...] ha tenuto insieme ultrasini-stra [...] e che continua evidentemente a fun-zionare, nonostante [...]. (0) (0) ![]()
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