[...] del repertorio e quello della [...] (con forti interazioni tra i [...] livelli). [...] appare molto più ricco di [...] di questo secolo. Innanzi tutto nel Novecento sono [...] e si sono moltiplicate, le varietà diafasiche [...] (cioè le lingue speciali, o [...] che [...] si vogliano: esiste, a questo [...] una questione terminologica e concettuale che non è necessario [...]. Le lingue speciali (che [...] la lingua della medicina, [...] e conglomerati di lingue speciali (come la [...] e quella della televisione), hanno acquistato una [...] e diversificazione (soprattutto sul piano lessicale e [...] i [...] o [...] sono abituati a venire [...] forme diverse di italiano, stilisticamente ben caratterizzate, [...] una competenza a gradi diversi di approssimazione, [...] solo passiva. Riguarda, invece, la competenza [...] delle varietà geografiche e sociali, dove nel Novecento [...] costituite, o si sono consolidate, varietà essenziali [...] nostra lingua, e per questo molto studiate [...] rispettivamente [...] regionale e [...] popolare (per intenderci [...] usato negli scritti di [...] di emigrati e di prigionieri di guerra, [...] ecc. A me pare che [...] popolare, per quanto interessante dal [...] di vista della [...] composizione linguistica e importante dal [...] di vista dei contenuti, espressione di una cultura [...] che è stato in grado [...] veicolare, risulti poco significativo dal punto di vista [...] con [...] possiamo notare che [...] popolare risulta, dai primi documenti [...] questo secolo (quelli legati alle esperienze della prima guerra [...] ad oggi, di una singolare staticità. [...] popolare pare proprio essere [...] tappa di un viaggio interrotto [...] dialettofono verso la conquista [...] una specie di vicolo cieco [...] il quale non si è in grado di procedere; [...] risulta un italiano imperfetto che non riesce a porsi [...] modello, neppure tra le masse, di italiano unitario. Diverso il discorso per [...] regionale (o meglio, gli [...]. Sono loro, soprattutto [...] le forme realmente oggi realizzate [...] italiano. È difficile trovare un [...] soprattutto nella pronuncia e [...] e nel lessico, non [...]. Ma, pur sapendo che [...] in fatto di lingua è sempre azzardato, [...] condividere [...] di Gianfranco [...] (intervistato da Todi-sco nel [...] le varietà regionali di italiano siano forme [...] un (in parte futuro) italiano nazionale. Già ora nelle giovani [...] dalla nascita, risultano sempre più attenuati i [...] appare sempre più riconoscibile un tipo unico [...]. ///
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Già ora nelle giovani [...] dalla nascita, risultano sempre più attenuati i [...] appare sempre più riconoscibile un tipo unico [...].