|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
| Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto | |
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Attila era seduto presso una [...] scoperchiata, [...] attitudine di una bieca divinità [...] morte é del delitto, che contemplasse [...] opera. Piatto il cranio, schiacciata il [...] di colpirò scialbo e volto glabro, se ne stava [...] feroce Calmucco, figgendo in Abele [...] piccolissimi occhi infossati nelle orbite e simili ad una [...] lampada, che risplendesse [...] fondo [...] caverna. Uno strano riso misto [...] di astuzia [...] torceva la bocca, scoprendo [...]. Sentendosi interpellare il re [...] Unni [...] scosse come già allo squillo di guerra, [...] natia, e [...] in piedi, presentando agli [...] il breve corpo, donde emergeva la faccia [...] due [...] Perchè mi avete chiamato? Non [...] che [...] del mio nome ritorni [...] i vivi, che volete attirare sopra di [...] dei morti? Lo so, che questa è [...] di sèr-vire da spauracchio alle genti. Si è molto parlato [...] questi giorni sulla terra. Attila ritorna, dicono, la [...] furia omicida si scatena [...] sul mondo. Ho letto i giornali, [...] miei discepoli fanno onore al maestro. Gli eredi degli Unni [...] a far parlare di sè. Vedremo se riusciranno ad [...] fama. [...] conosco la mia storia ed [...] il romanzo! Ma, poiché oggi me ne [...] voglio [...] una volta tanto, dire [...] che penso di me stesso. /// [...] /// Chi sono dunque? Il [...] Dei, il martello demolitore [...] Provvidenza. Non è così che [...] agli [...] collera divina era sospesa [...] mondo, carico di vizio e di [...] esso doveva [...]. La misura delle sue iniquità [...] colma. Perchè [...] giustizia avrebbe [...] di più? Ed ecco allora [...] il suo soffio potente solleva [...] lembo [...] terra conosciuta un turbo sterminatore. [...] guai a chi tocca! Io sono la tempesta [...] che egli ha condannato. Sotto lo zoccolo del [...] terra diventa un cimitero. Tra il fumo delle [...] lo squallore delle campagne deserte, [...] furioso della morte, che [...]. E il mio cuore [...] ebbro della gioia, che viene dalla strage. Ma che? nel delirio [...] dèlia fiamma, che cosa è questo mistico [...] e di gaudio, che si leva di [...] stesso del dolore, [...] Non sono forse i [...] vescovi, le vergini miti, quelli stessi, ch'io [...] migliaia massacro, strazio, violo, faccio a pezzi, [...] grazie a Dio del lor proprio [...] dunque s'è fatto gioco [...] il su [...] clamore della strage, tra [...] incendi [...] inno di speranza e [...] ce-, lebra [...] Regno celeste, [...] santa città di . Cristo, di cui io [...] fondazione sulla terra, dove ho schiantato la [...]. Ma [...] questo [...] era che un tranello? Io [...] un trastullo nella [...] di Dio, io, il terribile [...] della [...] ho aiutato Dio a compiere [...] opera di redenzione attraverso la [...] diritto dove soffia la [...] collera. Credo di distruggere il [...] edifico un altro per conto altrui. [...] suprema i-ronia; Attila servitore di Dio! Attila ministro di [...] v azione! /// [...] /// Attila non [...]. Questa [...] non mi conviene, ciascuno [...] mestiere nel mondo. Per mio conto, mi [...] sotterfugi. Io non riconosco che mè [...] e non voglio passare per lo schiavo di Dio, [...] sono sfiato una libera forza della natura. /// [...] /// Essere un demonio, Satana, [...] Anticristo? [...] sia. Ma almeno compiere il male [...] essere un demonio per proprio conto; essere autore IL [...] e volontario del proprio destino, e non docile [...] nel pugno [...]. Perchè dovrei [...] subalterno ufficio [...] di propositi altrui? Che [...] io colle beghe del creatore? E perchè dovrei addossarmi la responsabilità delle sue opere? Ch'egli [...] le sue faccende da sè. Perchè Dio non compie [...] vendetta, forse anche il suo delitto, ma [...] ch'è [...] dietro alla mia persona? No, [...] intendo assumèrmi il peso delle sue odiosità. Non mi piego alle sue [...] intenzioni. Ben so da me [...] conviene di fare. E il male? Può [...] vocabolo sia più oscuro della notte. Ad ogni modo ne assumo [...] e non sfuggo [...] vostra condanna, a [...] che voi riconosciate ch'io sono [...] forza del mondo, una volontà di distruzione e di [...] un istinto personale, che attua sè stesso, appagandosi della [...] opera. A-vete pur un istante [...] a meditare quello che vi è di [...] e terribile in questa semplice parola: natura? Siete [...] pesare il contenuto di quelle tre sillabe? Enorme, [...] indifferente, disumano, immorale, tale è il loro [...]. [...] solo può darci una tale [...]. Come l'acqua, come il [...] degli, eterni semplici elementi, che compongono il [...] io avido, assorbente, spietato, senza misura. Voi dite, lo so, [...] Tu [...] ucciso, hai rubato, distrùtto, empito [...] mondo di sangue, di [...]. /// [...] /// Noi non dipendiamo ohe [...]. La passione [...] e [...] ci riempie, come l'acqua fa [...] spugna. Di quel che facciamo [...] in malie sarebbe ridicolo domandarci : perchè? Ma guardiamo le cose [...]. /// [...] /// Crea essa, è vero, ma [...] medesimo istante distrugge la [...] propria creazione; anzi la inesausta [...] della [...] produzióne è condizionata dalla [...] stessa capacità di distruggere. Voi esaltate nella natura [...] dovreste piuttosto riserbare la [...] la [...] indefessa opera di morte. Perchè vi rifiutate alla [...] della violenza, del delitto stesso, mentre poi [...] la complicità nel profitto? Ciascuno [...] è [...] restò del mondo, come [...] bene e della vita [...] che è, è a [...] altro, anche senza [...] anche senza [...] gli strappa il suo [...] le carni, gli succhia il sangue, lo [...] e [...] alia morte, lo respinge [...] a-bisso del [...]. E, pur facendo questa [...] assassinio dei nostri simili, fingiamo di non [...] non volere, e siamo come chi chiudesse [...] ad Un orrendo delitto, e intanto stendesse [...] per [...] il prezzo. Se questo è il [...] suo regno è per lo meno tanto [...] quanto quello opposto del suo rivale. E per essere più [...] più orrendo non è per questo meno [...] di colui, che osa ficcare il suo [...] di questa notte dello spirito. Crudeltà, tu hai un [...] tu sei la tempesta, [...] materiale e spirituale, che [...] i corpi e le anime, il fuoco [...] ed [...] che stende un sudario [...]. La malattia che consuma [...] che . Prima ancora [...] la volontà di ogni vivente [...] già una minaccia sospesa sul capo di ciascun altro. Essa si chiama voracità, lussuria [...] ambizione ed [...]. Chi saprebbe resistere al [...] more stesso non è [...] baci, di carezze e [...] come [...] smanioso di ferite, [...] sangue e di [...] vivente non può raggiungere [...] possesso, se non ha dimostrato di possedere [...]. E per qual altra [...] questo diritto, se non colla stessa [...] forza? Siano denti od [...] che lacerano e spezzano, siano pugni [...] che si stringono nella [...] la (lotta, la guerra è madre di [...]. Per essa it sepolcro [...] la putredine delle genti vi-t vaio delle [...]. Io, Attila, il demolitore, [...] preparato collo strame delle nazióni [...] cadavere di un vecchio [...] disfatto, il terreno alle future [...] ; e questa è anche una gloria. A modo mio, ho [...] spada, per le messi [...]. Come il terremoto scuote [...] e fa vacillare le case [...] dalle fondamenta, tremarono gli [...] annuncio del mio barbaro nome. Pensate che cosa dovettero provare [...] loro cuòre i due fragili Cesari, assisi sui loro [...] giorno un mio messo intimò [...] : Attila, mio [...] e tua sta per venire, [...] ti comanda di [...] un palazzo per [...]. Però su mio cammino slava [...] agguato una fatalità, mi attendeva al varco una forza [...]. Soffiai via i troni [...] in pezzi . Tutto calpestando ed atterrando, [...] ceneri [...] mondo, tinto del sangue [...] Ogni vena, venni là, a Roma, dove il [...]. Me [...] per [...] nel suo proprio tempio, insieme [...] schiera dei re prigionieri. Sarebbe stata quella la [...] suprema dimostrazione della mia potenza insuperabile. /// [...] /// Roma mi [...] pontefice inerme mi vinceva senza [...] ed io ch'era venuto per [...] dovetti cadere [...] suoi piedi e [...] la benedizione del suo Iddio! [...] socialista (Gli scopi -I mezzi [...] lotta). Mia [...] : [...] Leonardo da Vinci. /// [...] /// Mia [...] : [...] Leonardo da Vinci. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL