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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 681902840.

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[...] ultime puntate di questa rubrica [...] come il lettore avrà notato [...] abbandonato il carattere di rapido [...] storico generale, hanno assunto quello di capitoli monografici, dedicati [...] un solo argomento. Dopo [...] seguito [...] della filatura e della [...] del cannocchiale e degli importanti sviluppi che [...] avuto fino ai nostri giorni. Nel 1609, in Olanda, [...] Zaccaria Jansen, commissionò a Giovanni [...] alcune lenti. Sembra che il [...] avendo notato che il cliente, [...] per [...] esaminava le lenti a due [...] due [...] e [...] provasse a [...] volta a fare lo stesso [...] si accorgesse che una lente convessa e una convergente (V. Studiata la posizione migliore, [...] legò le due lenti [...] un tubo di ferro e fece dono [...] Maurizio (1567-1625). Questa, secondo alcuni, la [...]. Con una lente convergente ed [...] convessa è infatti possibile costruire uno strumento che « [...] gli oggetti lontani: ad esso [...] è stato dato il nome [...] « cannocchiale galileiano » (V. [...] di « riflettori » [...] rifrattori » ha permesso la costruzione di [...] potenti perchè (a parte [...] cromatica prima ricordata, alla [...] ora si potrebbe ovviare con lenti acromatiche) [...] costruzione di potenti rifrattori, un altro grave [...] le [...] sono grandi, più esse [...] a causa dello spesso strato di vetro [...] di luce devono attraversare. Inoltre il vetro presenta [...] assorbire quasi totalmente certe radiazioni, dette « [...] cui con [...] di rifrattori, risulta impossibile [...] stelle che emettono . Per queste ed altre [...] ora ricorrere ai riflettori derivati da quello [...] Newton, [...] che ai moderni discendenti del cannocchiale di Galileo. Ad ogni modo, sia [...] che [...] direzione, parecchia strada si è [...] dai t-em-pi in cui Galileo e gli studiosi del [...] tempo [...] di un « rifrattore ». I raggi di luce [...] costituito da una lente convergente. Il cannocchiale ebbe ben [...] sviluppo perchè subito si intuirono i grandi [...] suo impiego poteva trarre [...] (va notato che [...] solo nel 1600-1700 si [...] equivoco rapporto con [...] V p. Il problema [...] del cannocchiale fu in [...] solo quello di uno sviluppo nella tecnica [...] lenti sempre più potenti. Ma ben presto fu [...] inconveniente: una lente presenta sempre il difetto [...] cioè fornisce di una figura non una [...] immagini che solo parzialmente si sovrappongono: ne [...] molto confusa. Newton, stesso (su Newton V. Il più potente telescopio [...] quello di [...] (Stati Uniti [...] che ha un obiettivo [...] di diametro, mentre il più potente riflettore [...] di Monte [...] (California) qualche anno fa. La costruzione del suo [...] (diametro di 508 centimetri, spessore [...] 69 centimetri, peso 15 [...] più di dieci anni di lavoro da [...] maestranza [...]. Con esso si raccoglie [...]. I raggi di luce [...] specchio che sta in fondo a! [...] di Swift, racconta le [...] prima persona : [...] in viaggio e sorpreso [...] e-gli approda nel paese di Lilliput, dove [...] alti quindici centimetri. Egli riesce ad attirarsi [...] e gli scienziati del luogo si assumono [...] la propria lingua. [...] si conquista [...] dei « lillipuziani » e [...] offre i suoi servigi in caso di guerra. Per merito suo i [...] gli abitanti di [...] vengono sbaragliati e costretti [...] resa. Intanto, però, alcuni « [...] ordiscono una trama contro di lui: [...] si dà alla fuga [...]. Di [...] perchè è spinto dal desiderio [...] tornare a casa. Ma [...] per la propria terra [...] di conoscere nuove genti e [...] paesi. Di nuovo [...] si mette in viaggio ed [...] una volta viene colto da una terribile tempesta. Questa volta approda in [...] gli [...] sono alti come campanili [...] tra i « lillipuziani » sembrava un [...] a questi uomini sembra un nanerottolo. Il re e la regina, [...] lo invitano a Corte e [...] riesce ad accattivarsi le simpatie [...] regnanti. Alla fine, però, egli [...] di questo paese e [...] per intraprendere un viaggio [...]. Capita così a [...] dove gli uomini hanno [...] da un lato, un occhio rivolto [...] e uno [...]. Nel descrivere le condizioni [...] uomini immaginari e le loro abitudini, [...] non perde nessuna occasione [...] uomini e sui costumi reali del tempo [...] Swift. Nel corso dei suoi [...] paesi più strani [...] incontra persino Omero (V. Egli risponde che anche [...] commettono errori. Infine [...] intraprende il suo ultimo [...] di una nave: [...] però si ribella contro [...] lo fa sbarcare su [...] sconosciuta. [...] egli incontra due [...] cioè due cavalli sapienti. Uno di questi cavalli [...] casa propria e [...] si trova molto imbarazzato [...] di mangiare. Egli comincia a studiare [...] e il cavallo che [...] al suo servizio lo aiuta a imparare. In cambio [...] spiega al suo padrone [...] Costituzione [...] i costumi degli inglesi. Il cavallo fa le sue [...] su quanto [...] gli espone. Infine viene il giorno [...] cavallo è costretto a dire a [...] che egli deve ormai [...]. [...] ne è profondamente addolorato: si [...] una canoa e si mette in mare. Dopo un lungo e [...] viene raccolto da una [...] lo riporta in patria. Per capire il significato di [...] bisogna [...] nella situazione storica in cui [...] scrittore visse. Nella prima metà del Settecento (V. Il famoso romanzo di Swift [...] può considerare come una satira di [...] una caricatura di questo mondo [...] decadenza. Tutto vi è preso [...] le lotte religiose [...] di Giorgio I (1660-1727), [...] Corte [...] le istituzioni [...] le debolezze degli uomini [...] le teorie retrograde. In contrapposto a tutto [...] Swift [...] fa assertore delle nuove idee che si [...] suo tempo, cioè della fiducia nella scienza [...] e, nel concludere il suo bel libro, [...] tra i cavalli sapienti, prendendo in giro [...] alla scienza e al progresso si [...] e predicando il ritorno [...]. Non per nulla, il primo [...] fuori [...] abbia capito [...] artistica e rinnovatrice [...] di Swift, fu Voltaire (V. Jonathan Swift scrisse inoltre La [...] una botte (che era una vera e [...] storia del cristianesimo), La battaglia dei libri [...] Swift [...] acutamente sugli scrittori a lui contemporanei), ecc. Per altre notizie su Swift, [...]. Caro Domenico, ormai le [...] i parrochi cominciano a girare per le [...] chierichetto e le vetrine si riempiono di [...] sempre possiamo comprare. [...] ho fatto le solite [...] della « tredicesima »: fazzoletti, camice ed [...] di pantaloni. Che c'è di nuovo [...] la cronaca nera ha [...] e suicidi in [...] mese. Speriamo che il prossimo [...] qualcosa di meglio. Saluti affettuosi e auguri [...] Celestino. IL NOME [...] può dire che fino [...] Domenico [...] nelle loro lettere hanno [...] il plurale dei vari nomi. Basta [...] rapidamente per trovare tutti [...] vogliamo: « riviste » che è plurale [...] », « libri » che è plurale [...] », « vacanze » che è plurale [...] », « novità » che è plurale [...] », e così via. Come si vede da [...] nostri amici sanno anche che certi nomi [...] eguale al singolare (oltre a « la [...] « le novità », abbiamo: «il re» [...] «il vaglia» e «i vaglia», la radio [...] le radio », « la specie » [...] specie » ecc. Allora [...] direte voi [...] su questo argomento sanno proprio [...]. Prendiamo la parola «camice»; [...] si tratta, di un càmice o di [...]. Probabilmente si tratta di [...] vuole la «i» per [...] chiaramente, e lo stesso [...] nomi come «ferocia», «audacia», ecc. Tutti gli altri nomi [...] -eia e -già fanno invece il loro [...] ni»: mance, frange, gocce, piogge, eccetera. A meno che non [...] -eia e -già, perchè in tal caso [...] farmacìe, ecc. Ma allora bisogna scrivere [...] parola scritta da Celestino è il plurale [...] »). ///
[...] ///
Bisogna stare molto attenti, [...] piccola « i » in più o [...] cambiare completamente il senso del discorso. Spesso, anzi, da piccoli errori [...] genere possono [...] fuori degli. Se ad esempio, recandomi [...] Toscana [...] trovare un amico, ho la fortuna di [...] Siena e di [...] correre il palio, (vedi [...]. Che i « pali [...] non è ancora provato. Scriverò [...] e tutto sarà a posto. Come regola generale, però, [...] terminano in -io hanno al plurale una [...] » (armadi, specchi, usci, ecc. Per i nomi in [...] non si può dare nessuna regola fissa; [...] pratica. Infatti: «parroco» fa parroci, [...] fa equivoci, « filologo » fa filologi, [...] fa teologi, « antropofago » fa antropofago Mentre [...] « stomaco » fa stomachi, « chirurgo [...] « obbligo » fa obblighi, e così [...]. Ma la nostra lezioncina [...] nomi non è finita. Arrivederci alla prossima volta. Alcuni scrivono : «Ho [...]. ///
[...] ///
Bisogna scrivere invece: « Oh [...] giornata! E, infatti, la differenza [...] e « ho » sta nel fatto [...] » è semplicemente [...] mentre « ho » [...] del verbo avere. Altri scrivono : « Te [...] detto » e « Te [...] mando subito ». ///
[...] ///
Bisogna scrivere invece : [...] Te [...] sempre detto » e «Te lo mando [...]. E, infatti [...] tra «lo» e « [...] nel fatto che « lo » è [...] un pronome; sta cioè davanti ad un [...] es. Invece [...] è composto da lo [...] verbo. Se io scrivo « Te [...] » commetto un errore, e debbo invece [...] lo mando ». Ma se razione del [...] al passato, se cioè io ho compiuto [...] ieri, dirò «te [...] mandato ». ///
[...] ///
Ma se razione del [...] al passato, se cioè io ho compiuto [...] ieri, dirò «te [...] mandato ».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(193)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(267)

Città & Regione [1975-1976*]

(261)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(217)


(273)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(267)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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