→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 681266569.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Così ne soffre la [...] che rischia di sparire». [...] arriva Pietro Scoppola, storico [...] intellettuale del mondo cattolico. [...] a due gambe non lo [...] «Un progetto superato. Poi un consiglio sia [...] a sinistra: «Il futuro sarà di chi [...] visibilità alla coalizione come soggetto politico». RAFFAELE CAPITANI [...] LA POLITICA americana ha [...] nuovo centro morale. Questa [...] cinica e guidata dai [...] in grado di ridare fiato alle speranze [...]. Ed inoltre il paese [...] più di una ideologia travestita da etica [...]. Dobbiamo costruire un nuovo [...] poli-tica fondata su valori comuni e sul [...]. Il nuovo centro morale è [...] lontano da quel [...] oggi [...] di moda a Washington. Le priorità del cen-tro [...] pareggio del bilancio, la liberalizzazione degli scambi [...] tagli a Medicare e alla previ-denza. Le priorità del nuovo centro [...] sono la co-struzione di una società più giusta, una [...] a chi è ormai senza speranze, [...] per i giovani, il tutto, [...] con le parole della Costituzione, [...] edificare una più perfetta Unione. Ad esempio, sono ormai [...] anni che entrambi i partiti cantano la [...] puntare sulla crescita non sulla ridistribuzione. I conservatori dei due [...] ad insinuare che [...] troppo pensato alla ridistribuzione [...] di [...] ha prodotto il rallenta-mento [...]. Verità e giustizia sono [...] di questo generalizzato e trasversale consenso. In realtà negli ultimi [...] assistito alla più grande ridistribuzione di ricchezza [...]. Le disuguaglianze di reddito [...] confronti nel mondo industrializzato e la distanza [...] più ricchi dai più poveri somiglia più [...] paesi dittatoriali del terzo mondo che a [...] industriali. [...] è cresciuta, la produttivi-tà [...] aumentata, ma i salari hanno segnato il [...]. Questa è la verità [...]. Siamo al sesto anno [...] modesta e i salari reali dei lavoratori [...] sono tuttora in fase di stagnazione o [...]. Molte sono le ragioni di [...] situazione: la globa-lizzazione [...] che crea difficoltà alla dinamica [...] le imprese che tagliano i costi licenziando e rin-correndo [...] la manodopera a [...] mercato. Dai primi anni [...] le aziende hanno dichiarato [...] dove potevano e aggirando [...] lavoro per impedire ai lavoratori di organizzarsi. La politica dei governi [...] un ruolo positivo. Abbiamo aperto i nostri [...] mercantili che proteggono i loro sobbarcandoci ogni [...] bilancia commerciale [...] di miliardi di dollari. Nulla si fa per [...] la riqualificazione dei lavo-ratori. Le nostre scuole pubbliche [...] disuguaglianza» della ricchezza privata. LA RETE DI SICUREZZA [...] stato sociale e sussidi di disoccupazione -ha [...] pesanti e protegge un [...] di cittadini. Il risultato è una grot-tesca [...] pari solanto a quella che esisteva al tempo del [...]. Il repubblicano David [...] presidente del Comitato economico [...] negli anni [...] le 500. E questo prima [...] del mercato azionario negli anni [...]. Quando saranno disponibili i dati [...] decennio in corso ci renderemo conto che per trovare [...] livello di di-suguaglianza economica pari al nostro sarà necessario [...] romano. Se questa è la [...] può fare? Investire nella scuola facendo in [...] scuole pubbliche destinate ai figli dei poveri [...] siano di qualità pari alle scuole private [...] facendo in modo che siano dotate di [...] affrontare la sfida della moderna società infor-matica [...] riduzione del numero degli studenti per classe [...] scolastico. Aumentare il salario minimo [...] un lavoro a tutti coloro che sono [...] lavorare. Tu-telare il diritto dei [...] da con-sentire loro di [...] dei frutti del loro lavoro. Garantire [...] sanitaria a tutti. Combattere la povertà nelle [...] campagne tenendo presente che, come dice la Bibbia, [...] da come trat-tiamo i più umili e [...]. È una politica che [...] alcun pregiudizio per il futuro. Ba-sta semplicemente ridisegnare le [...] con stanziamenti per la difesa da guerra [...] anni dalla fine della guerra fredda, tagliando [...] risorse a favore delle grosse imprese e [...] più equo. È soltanto comune buon [...] valori comu-ni. Eppure a Washington di [...] si può nem-meno parlare. Sia il [...] del presidente che il [...] repubblicani parlano di ridur-re gli investimenti interni, [...] spesa per la di-fesa e di diminuire [...] favore dei ricchi. I sindacati sono stretti [...] della grande impresa annidati in entrambi i [...]. Lo stato sociale è stato [...] al suo destino e non vengono destinate risorse [...] nè alla formazione. Sanità e previ-denza sono [...] essere strangolate. Non ci vuole un [...] che siamo su una brutta china che [...] rovina. E i primi devastanti [...] sono fatti attendere: le chiese date alle [...] del paese, gli attentati negli edifici pubblici, [...] bande rivali, la diffusione della disperazione e [...]. I cittadini di coscienza [...] senso debbono co-struire un nuovo centro morale [...] ad un movimen-to che restituisca dignità alla [...]. Cinismo e pes-simismo sono [...] sono troppo costosi. [...] del proprio personale benessere questa [...] situazione. Non bastano più gli [...] belle parole. È giunto il momento [...] alle speranze. Copyright Los Angeles [...] 1996 Traduzione di CARLO ANTONIO BISCOTTO [...]. Dentro [...] ci sono molti lavori in [...]. [...] sta preparando una nuova e [...] gran-de formazione di sinistra. Bianco pensa a costruire [...] Dini. Ognuno cerca di ridefinire [...] identità. Insomma [...] gran movimento. ///
[...] ///
Si guarda molto [...] dei singoli partiti e poco [...] complessiva della coalizio-ne. Siamo passati ad un [...] e incom-piuto, ma [...] delle elezioni che non [...] maggioranza piena-mente autosufficiente [...] ha fatto regredire il [...] nella vecchia logica in cui i par-titi [...] gio-cavano [...] il loro potere di [...]. Nasce da [...] affannosa ricerca di identità, di [...] dei singoli partiti che porta co-me conseguenza ad un [...] che invece è la no-vità [...] dalla riforma elettorale e che ha portato alla vittoria [...]. I partiti della maggioranza [...]. Dicono che il lo-ro [...] ruoli e spazi si colloca nello stesso [...]. È il discorso di [...] e una sinistra più forti, meno frammentati [...] di loro. Perché lei non trova [...] ? Si recupera e si ripropone il [...] due gambe: un Ulivo con una sinistra [...] Pds che è [...] portante della coalizione e [...] più visibile e più consistente la compo-nente [...]. Credo che questo modo [...] problema sia vecchio e superato, sia per [...] per le forze di centro. Perché ? Il problema [...] affrontare [...] degli stessi partiti un [...] rafforzi la coali-zione. Le identità non possono [...] separate, [...] come sono state in [...]. I partiti devono rielaborare [...] secondo le nuove esigenze, in un confronto [...] altre cul-ture presenti nella coalizione. Quin-di ogni partito deve [...] confronto culturale e , insie-me agli altri, [...] visi-bile e forte [...] elaborare una cul-tura della [...] esprima in programmi e progetti. Quindi non due gambe, ma [...] due vie, due modi di rafforzare [...] di ogni partito e nel [...] fra i partiti. Sì, tutti dichiarano di [...] rafforzare [...] ma in realtà sono molto [...] del rafforzamento delle proprie posizioni nella coalizione. Così [...] il rischio che si bruci [...] futuro [...] Ulivo. Per lei [...] di lungo periodo resta [...] democrati-co ? Naturalmente non si possono fare [...] un siste-ma maggioritario, se si consolida e [...] a trasformare la coali-zione in un soggetto [...]. Si tratta di una direzione [...] marcia, di un processo. Chi arriverà prima , a [...] avrà il futuro. Non [...] dubbio che [...] soffra di [...] frantumazione e il tentativo di [...] ordine e dare più omogeneità ad alcune aree politiche [...] non può che raf-forzare e dare più vigore alla [...]. ///
[...] ///
Vedo con favore lo [...] che in questi giorni esprime anche Bianco, [...] nel senso di un [...] un rafforzamento dei rapporti con le altre [...]. È un fatto positivo [...] la premessa della [...] di un centro [...] fare il gioco del pendolo. Per questo è importante [...] rafforzi il rapporto con la sinistra della [...] esprima uno sforzo comu-ne a definire i [...] cultura [...] nel suo complesso e [...] del centro dentro [...]. Un discorso analogo vale [...] Pds che tuttavia non può immaginare di essere [...] coalizione, non lo sarà mai. Credo che in Italia [...] da so-la, per molto tempo non potrà [...]. Potrà vincere ancora, come [...] darà un contributo forte alla nascita del [...] per adesso il soggetto coalizione, domani forse [...] più. La via federativa è [...] cui fare leva ? Direi di sì. Procedere per federazioni aperte [...]. Non fe-derazioni che tendono [...] identità distinte e potenzialmen-te contrapposte, il centro [...]. Intanto la distinzione è [...] dai fatti. Negli ultimi mesi il Pds [...] svolto una funzione di centro nella maggioranza [...] atteggiamenti responsabili che [...] pubblica più attenta e [...]. La tendenza al centro [...] tutta la coali-zione perché nelle società moderne [...] centro. Perciò deve es-serci questo [...] reali-smo, di efficacia [...] di go-verno che richiede [...]. In-somma la cultura del [...] qualche modo permeare tutta la coalizione. Non [...] il rischio di scivolare nel [...] ? No. Quando parlo di cultura [...] riferisco al senso alto del ter-mine che [...] te-desca, dalla riflessione di Sturzo e dalla [...]. È questo, a mio [...] che oggi i popolari possono da-re, non [...] proprio, ma un patrimonio da mette-re al [...] per far-la crescere nel suo insieme. Il Pds non può [...] da solo questo ruolo, facendo la parte [...] al tempo stesso del centro. Fra il governo e [...] in questi mesi si sono manife-stati numerosi [...]. Quali sono le cause [...] tensioni ? La polemica è nata fra [...] governo e singole forze politiche alla ricerca [...] visibilità. Inve-ce quella che credo [...] ne-cessaria è una dialettica fra il gover-no [...] nel suo insieme, superando la posizione delle [...]. È la coalizione nel [...] non è stata presente co-me elemento di [...] di governo. È [...] che è mancato, che è [...] invisibile. Probabilmente Prodi pensava che [...] per garantire questa visibilità. Invece [...] di governo è diventata la [...] in cui so-no [...] in certi momenti, le con-traddizioni [...] alla maggioran-za. Se non [...] forte per rilanciare [...] anche [...] di governo ne patisce. Bisogna passare dalla tensione [...] e go-verno a un rapporto dialettico, ma [...] governo e la coali-zione nel suo insieme. Come, nel concreto, ridare [...] Ulivo ? Ci vuole una grande impresa cultu-rale [...] tutti: quel confronto interno ai partiti e [...] a cui ho già accennato. Ho visto con interes-se [...] congressuale del Pds è formulata espressamente [...] di una doppia appartenen-za, [...] che [...] anche se si tratta [...] a un testo che nel suo insieme [...] coerente in questa direzio-ne. Probabilmente abbiamo biso-gno di [...] cui iscritti, militanti del Pds, possano essere [...] nei comitati [...]. E questo vale per [...] gli altri. Occorre una fase in [...] e i cittadini che vogliono esse-re attivi [...] esprime-re questa doppia appartenenza co-me momento di [...] nascita di un soggetto politico nuo-vo, più [...] in forma federativa e poi in forme [...] è difficile prevedere. [...] questo processo che va incorag-giato. Ho [...] che su que-sta strada [...] paese sia molto più [...] della classe [...]. A molta gente interessa [...] quello che fa il governo. Interessano gli obiettivi e [...] politica mol-to di più che le identità [...]. Riforme istituzionali e riforma elettorale [...] aiutare a fare crescere [...] come nuovo sog-getto politico ? È una delle condizioni. Prendiamo il caso della [...]. In parti-colare quella della Camera [...]. Il modo in cui [...] il meccanismo di recupero pro-porzionale ha incentivato [...] nuove formazioni politiche per-ché ha reso visibili [...] della coalizione. La conse-guenza è che [...] partiti che poi si contendono il voto [...]. Questo è un elemento [...] sistema elettorale al quale bisognerà porre rimedio. Se non si arriva [...] per cento riservato alla proporzionale, come propongono [...] prepa-razione, bisognerà comunque rive-dere il meccanismo nel [...] più coerente il maggioritario. Riccardo De Luca DALLA PRIMA PAGINA Disagi veri, inutili catastrofismi ha stimolato i francesi [...] un lungo periodo di immobilità». Consapevolezza, dunque, della gravità [...] affrontare, ma anche fiducia nella possibilità di [...] concorso parte-cipe di tutti. Da noi, invece, si [...] tutto sta andando in ma-lora, il collasso [...] la speranza è perduta. Natural-mente la colpa di [...] una sola causa: la presenza a pa-lazzo [...] del governo Prodi. I leader, grandi e [...] tra i più attivi [...] del morbo del catastrofismo, [...] di recente ha col-pito anche alcuni settori [...] Confindustria. Questi improvvisati «untori» sembrano [...] come se oggi soltanto fossero pio-vuti chissà [...] nostro pae-se. Il vertiginoso debito pubblico? Colpa [...] Prodi. Uno Stato ineffi-ciente e [...] Colpa [...] Pro-di. Un fisco ingiusto e [...] Colpa [...] Prodi. La corruzione dila-gante e [...] tra af-fari e politica? Colpa di Prodi. Le corporazioni ribelli ad [...] solidarietà? Colpa di Prodi. E poco ci manca [...] venga affibbiata anche la respon-sabilità di un [...] dispetto di chi sosteneva essere scomparse le [...] neve e di gelo, come in tutti [...] del mondo. Ma [...] costoro negli an-ni passati? Non [...] nella [...] o nel Psi, non [...] per realizzare ogni sor-ta di affari, il [...] illeciti e [...] dalle norme, non collabora-vano [...] dei Po-micino, con [...] ca-muffato da «Stato sociale» [...] voti, non appesantivano la macchina dello Stato [...] clientelari, non partoriva-no migliaia di leggi farraginose [...] favorivano [...] fiscale e il trasferimento [...] ingenti capitali nei ben noti paradisi fiscali, [...] sport nazionale della «mazzetta»? Certo è ben [...] prefiche non vogliano avere passato. Solo così è per [...] al governo Prodi quanto invece è stato [...] anni di malcostume e di pessima politica. Solo così si può [...] quanto il governo Prodi, in poco più [...] è riu-scito a fare per invertire una [...] sotto controllo, stabilizzando la [...] spesa per inte-ressi, abbassando il costo del [...] la politi-ca dei redditi, evitando di massa-crare [...] deboli. E quali sono le [...] prefi-che? Si è mai compreso che cosa [...] se non slogan insensati, tipo «via le [...] lo Stato sociale», come se [...] o [...] proposta fossero com-patibili con [...] e con la rianimazione di un mercato [...] stagnazione? La strada per cambiare [...] e [...] un paese normale, è [...] piena di insidie. Ma potrà essere percorsa [...] clima di rissa, di irrazionalità, di menzogne, [...] veti che ha contraddistinto il 1996? Può [...] i problemi del Duemila se resta divisa [...] frontale, dal [...] «nemici» chi la pensa [...] Il dubbio è più che legittimo. Ecco perché serve svele-nire [...] al dialo-go, ricercare fin dove possibile i [...] a quel tanto di ottimismo senza il [...] umana è mai riuscita. Il presidente [...] questo ha voluto dire a [...] agli ita-liani. Sarà pure un [...] ma altra scelta non esiste. Lo hanno ascoltato, dicono, [...] concittadini. Si saranno resi conto [...] con le perpetue lamentazioni, con gli egoismi [...] va da nessuna parte? Hanno accusa-to il [...] Stato di [...] volto gli occhi al [...] lontani anni del dopoguerra, quando un paese [...] della guerra e diviso da profondi contra-sti [...] volontà ed ottimismo, ricostruire e insieme innovare. E a quale altro [...] In quegli anni è [...] repubblicana, con il concorso di tutti. Che oggi non basta [...]. Oc-corre [...] dei [...] compiti. Un «miracolo» che non [...] i cittadini rimarranno inerti e passivi, se [...] gu-sto della novità, la voglia di cam-biamento, [...]. Insomma, un [...] dalla schiena [...] che non aspetta [...] che non vuole perdere, per [...] con Kohl, [...] con il futuro». ///
[...] ///
Insomma, un [...] dalla schiena [...] che non aspetta [...] che non vuole perdere, per [...] con Kohl, [...] con il futuro».

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(316)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(289)


(196)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(269)

Città & Regione [1975-1976*]

(263)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(219)


(275)

Interstampa [1981-1984*]

(272)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(267)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(256)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(269)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .