La presenza di Gobetti [...] affidata a Bobbio, Calosso e Augusto Monti: [...] chiara, [...] ed è bene che [...] voce e spazio. Direi che Cattaneo e Gobetti [...] visti in [...] con le lenti di Gramsci, risultato [...] lettura [...] volta riletta e discussa dai [...] collaboratori. Vi ritornerò subito. Gramsci meriterebbe un discorso [...] articolato, impossibile [...]. [...] per Gramsci è costante, [...] Gramsci strettamente politico che abbiamo lasciato ad [...] al 1987 vedi [...] Gramsci in [...] 88/2, [...]. Notiamo almeno: Carocci e Russo [...] scoperta di Gramsci (48/4 e 47/4, 88/2): [...] che cosa deve significare oggi educazione democratica [...]. [...] dei Quaderni solleva dispute [...] del pensiero di Gramsci [...] che percorre la maggior parte degli interventi, [...] questo va detto alto, a [...] di sorta (come invece [...] gran fiume della nostra stampa periodica). La dura nota di Landucci [...] Gramsci di Tamburino è indicativa (64/3). Per come ho letto [...] anni Settanta e per come [...] riletto in questa occasione [...] dire (azzardo ciò che [...] della critica va sotto il nome di [...] che Cattaneo Gobetti e Gramsci possono essere [...] guide, i padri fondatori della rivista [...] il suo filo rosso. Insomma, dovrebbe essere chiaro: Gramsci [...] Cattaneo e lavora con Gobetti ci consegna [...] quella storia [...] fascismo compreso, subito contestata, [...] parte, in definitiva ancora da scrivere (se [...] luce dei recenti avvenimenti [...] da riscrivere. Non posso non citare e [...] raccomandare [...] il rapido ma profondo [...] al solito [...] intervento di [...] sul filo nero di Bocca, [...] 1995/4). Gli studi su Benedetto Croce [...] articoli e recensioni) sono la prova [...] critico della rivista: prendere [...] dal culto della personalità sia da un [...] dal gusto della liquidazione (il primo e [...] sembrano tornati di moda in anni recenti). [...] è dato, mi pare, da [...] riflessione di Luigi Russo alla fine delle sue Conversazioni [...] Croce (53/2, p. Parlava dei suoi rapporti [...] intratteneva su taluni tratti umani e si [...] non ci fosse in lui una sorta [...] ma «una cattiveria di ordine storico, [...] che sentiva di essere [...] discendenza: il nuovo mondo non si poteva [...] il che resta un [...] la configurazione storica di questo grande e [...]. ///
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Parlava dei suoi rapporti [...] intratteneva su taluni tratti umani e si [...] non ci fosse in lui una sorta [...] ma «una cattiveria di ordine storico, [...] che sentiva di essere [...] discendenza: il nuovo mondo non si poteva [...] il che resta un [...] la configurazione storica di questo grande e [...].