Ancor più teso al [...] di una scrittura attenta e calibrata, [...] appare Milo De Angelis [...] Millimetri (Torino, Einaudi), [...] attento a rendere il [...] e il suo assurdo. Ma visione o costruzione [...] Il susseguirsi delle immagini e la stranezza degli [...] loro rapidità ed anche incisività (« nei [...] / quel silenzio frontale dove erano / [...] « Allo scatto nero / di un [...] in / grembiule di luna ») spinge [...] ipotesi, ma [...] che ogni possibilità di [...] è continuamente disattesa, delusa anche là dove [...] fa tendere piuttosto [...] contraria, o se vogliamo [...] che [...] rimbaudiana venga perseguita con [...] sia un risultato di preventiva poetica piuttosto [...] e imperiosamente insorgente poesia. Fredde appaiono troppo spesso [...] De Angelis, incapaci di convincere e trascinare [...]. Ma del lettore è difficile [...] si preoccupi una poesia di questo tipo, se non [...] ad ogni costo; e si [...] come anche una bella immagine quale « Le pigne [...] / questo cortile / fedele ai suoi metri » [...] mostra [...] del tempo e il suo [...] uguale, [...] da una parte e il [...] appaia sciupata dal tentativo di [...] con una inedita metafora, quella dei « metri », [...] usurata e idiomatica quale quella della fedeltà a se [...]. Qualcuno potrà dire, del [...] « metri » non sono metafora di [...] i metri della poesia, e che la [...] mai quella del [...] e delle pigne/. Anche di un poeta [...] Andrea Zanzotto, che ampiamente gode dei riconoscimenti della [...] cui un anno fa notavo [...] la tenera intonazione di [...] dialetto, mi sembra sia necessario osservare negativamente [...] produzione in lingua, di [...] privata [...]. È uscito [...] con il titolo Fosfeni (Milano, Mondadori), [...] « seconda parte di una assai improbabile [...] secondo [...] stesso con II galateo [...] è già a proposito di quel volume [...] a parlare di un ossessivo accumulo di [...] concetti che in [...] barocca sopraffanno il discorso, [...] se stessi (spesso a puro livello di [...] di significato), facendo scomparire nel loro mulinello [...] il suo messaggio, improbabile la [...] collocazione). ///
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È uscito [...] con il titolo Fosfeni (Milano, Mondadori), [...] « seconda parte di una assai improbabile [...] secondo [...] stesso con II galateo [...] è già a proposito di quel volume [...] a parlare di un ossessivo accumulo di [...] concetti che in [...] barocca sopraffanno il discorso, [...] se stessi (spesso a puro livello di [...] di significato), facendo scomparire nel loro mulinello [...] il suo messaggio, improbabile la [...] collocazione).