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La violenza esplode in [...] incontrollato Sandro Veronesi intervista lo scrittore Andrea Carrara [...] «La baracca» in cui racconta di una bestiale [...] di due turiste e il regista Marco Risi [...] fatto girerà un [...] Come e perché hai [...] questo romanzo? -CARRARO: [...] ne avevo scritto un [...] questo, nel . /// [...] /// Il motivo, comunque, è [...]. Mi sono imbattuto in [...] libro di Tina La-gostena Bassi,: [...] delle . Poi mi ha colpito anche [...] punto di vista [...] cosi com'era rappresentata proprio attraverso [...] deposizioni: questa ; baracca, appunto, questo [...] dove si concentra il male. La terza ragione è [...]. Ho deciso di ispirarmi a [...] caso anche [...] ché conosco il romanesco e [...] sue modificazioni «burine», per cosi [...] re, che pure ho studiato [...] luogo : con registratori, taccuini eccetera. Ma io non sono [...] su questo. Quel linguaggio è parte [...] quei personaggi. Se è duro non [...] 6 cosi. E su questo anche : Marco si è trovato [...] visto ; che anche nel [...] il linguaggio sarà durissimo, senza mediazioni. Ecco, forse è stato [...] il primo motivo per cui mi sono [...] fame un film, di [...] modo da [...] di capire quale logica [...] qualcosa di cosi tenìbile. Come si smuove tutto [...] Perché? Sono stato attratto [...] che il romanzo riserva [...] personaggi, e soprattutto del protagonista, Raniero, un [...] anni. La cosa pio interessante [...] per una volta non si vive questo [...] della vittima, della donna, ma lo si [...] dei maschi carnefici. So che questo provocherà [...] anche molto clamore. /// [...] /// Essendo voi uomini, e [...] avendo addirittura scelto, per raccontare una [...] storia di stupro, Il [...] del carnefici uomini, non temete di trovare [...] La baraccai un romanzo [...]. Andrea [...] e racconta, prendendo spunto [...] realmente accaduto, la storia di uno stupro [...] un intero [...] se della campagna [...] ai danni di due [...]. Il manoscritto è stato [...] ? rifiutato dagli editori, [...] sempre con ? motivazioni che tradivano un [...] il taglio e il linguaggio radicali con [...] Carraro [...] Ironia [...] stupro. Alla fine, [...] compiuta soltanto [...] anni fa per Le [...] di Leonardo Sciascia, la [...] pubblicato integralmente nel numero [...] questi . Ma non è tutto, [...] Sandro Veronesi, che lavorava a [...] della decisione di pubblicare [...] fatto avere una copia del manoscritto a Marco Risi, [...] il regista di Meri [...] ne è rimasto talmente [...] immediatamente deciso di fame un film, chiamando Carraro [...] alla sceneggiatura. Ora che la sceneggiatura [...] poco più di un mese [...] delle riprese, Veronesi ha [...] Risi [...] Carrara per parlare del romanzo, del -film [...] in cui essi aggrediscono il tema della [...] gli [...] del dibattito che tra [...] mesi, [...] della pellicola nelle sale, [...] baracca solleverà. Però , , capisco [...] da superare ; saranno soprattutto quelli, e [...] ci saranno, saranno II. Perché questo è un [...] quale [...] è poco accreditato a [...]. [...] landò [...] è il colpevole, punto [...] e basta. Ma tomo a dire [...] interessa capire perché accade una cosa del [...] comporta per forza lo spostarsi dalla parte [...]. C'è poco da fare. Allora vi riproporrò ciò che [...] per esemplo Rosita [...] esprimendosi proprio su questo romanzo [...] condo me però senza [...] letto: che «la pietà per [...] bruto demente che sa esibirsi solo In massa ò [...] sentimento Inquietante, di pessimo gusto, come la simpatia per I cretini che di-struggono 1 treni o [...] perché si sentono forti e [...] nel gruppo». Voi come avete In-. La nostra storia svolge [...] secondo me. SANDRO [...] la fa vedere dalla parte [...] chi la brandisce, la illustra nella [...] ; logica. Perché una logica c'è, [...] che la subiscono non ce [...] potuta mostrare, non [...] potuta ; rappresentare. Tutta la letteratura del male [...] resto non esisterebbe nemmeno, se si dovesse rappresentare solo [...] punto di vista della vittima [...] mai quello del colpevole. /// [...] /// Perché quello che Raniero [...] lui prova nella [...] testa, io penso che [...] per la testa di -arrivo a dire [...] forse -molti di noi. Cioè io penso che sotto [...] questo, [...] comunque, violentemente quanto vuoi, ci [...] un desiderio d'amore terribile, e [...] non sia giusto [...] solo perché il delitto è [...] grave. Nella direzione più sbagliata [...] ma c'è anche quello. Perché [...] da cui parte II [...] e che regge Ano In fondo agli [...] compreso II protagonista, é che due ragazze [...] -straniera, per di [...] più -vogliono quello. Cioè voi dite che [...] violenza basta, a venti chilometri da Roma, In [...] occi-dentale, evoluta, alfabetizzata, [...] stonata, e tra soggetti [...] del criminali Incalliti né del maniaci, basta [...] facciano [...] Nemmeno più gli atteggiamenti [...] minigonne, ma [...]. Questo è realmente terribile, [...] secondo me dovrebbero [...] perché non se ne [...] perlomeno non ne avevo, di quanto poco [...] di un maschio, a giustificare uno stupro. CARRARO: lo ci ho [...] nel libro quanto nella sceneggiatura, a far [...] Raniero varie volte che, appunto, «queste due facevano [...]. E bada che Raniero [...] che se non fosse incappato in quella [...] il carabiniere: perché è questo che lui [...] storia, fare il carabiniere, Eppure anche per [...] cruciale, la giustificazione [...] regge. Non credo sia una [...] abbiamo visto anche nei colloqui che abbiamo [...] provini. Quasi tutti i maschi [...] stessa cosa, e cioè: «si, lo stupro [...] però. C'è sempre questo «però», [...] la donna non deve. E perché, secondo te? CARRARO: [...] penso che [...] maschilista sia una tara specifica [...] nostro paese. Credo che si tratti di [...] cultura che in Italia ha delle radici antiche e [...] e che sia [...]. Si ritrova ; con [...] meno a credere che le ragazze violentate [...] lo siano cercato. È disposta a credere lo [...] ecco, come una conseguenza, o addirittura una punizione, e [...] è grave allora vuol . Ed è pur vero [...] col sesso, abbiamo un problema di Chiesa [...] ci spinge a pensare e a ragionare [...] di colpa. Anche nel modo di ragionare [...] dalla Chiesa, in fondo, naturalmente con [...] condanna della violenza e tutto, [...] però che sopravviva una cultura del «concorso di colpa», [...] cosi, per cui anche da parte della vittima di [...] stupro ci dev'essere una qualche [...]. CARRA RO:E c'è un [...] manzo e nel film, in cui uno [...] proprio questo problema. Quando le cose stanno [...] Ottorino, il capo, guarda davanti a sé e [...] preoccuparsi, e dice: «nella peggiore delle ipotesi, [...]. Quindi lui si pone [...] e evidentemente il dire che battevano [...] Uno degli aspetti che [...] società moderna è il dinamismo, [...] di tempi fra loro [...] sempre si [...]. La serialità, la frammentazio-ne [...] doloroso di una logica [...] contraltare 1 un riconoscimento: gli esseri umani [...] molte parti con cui devono imparare a [...]. Chi non ce la [...] con questa pluralità [...] di appartenenze che è [...] del mondo moderno, può essere tentato di [...] di una comunità incontaminata e sviluppare odio [...] è «separato» o appare come [...] stessa della «separazione». La xenofobia verso gli [...] pochi aspetti di questa logica. Il discorso antisemita ne è [...] una versione storicamente [...] può sempre essere riutilizzata in [...] di crisi. La necessità di governare [...] della vita, impone oggi ai singoli un [...] grado di interrogare i fondamenti costitutivi [...] nel suo farsi, quando [...] crisi da mutate e inattese condizioni di [...] profondi rivolgimenti [...] per dare un senso [...]. Nella società odierna vi è [...] fascia che copre il [...] della popolazione che «strutturalmente» [...] di convivere con i rapidi [...] del mondo odierno. Si tratta di un [...] assumere caratteri esplosivi quando le istituzioni si [...] rispondere ai problemi vitali della gente. Per taluni sarà apparso [...] foto apparsa su [...] di ieri uno [...] con la [...] al collo. Può risultare difficile comprendere [...]. Negli anni Settanta e Ottanta [...] questa una strategia volutamen-te cercata e teorizzata [...]. È accaduto cosi per [...] politici, primo fra questi [...] richiamo ad una differenza [...] fa da sfondo al rifiuto e alla [...]. [...] è purtroppo [...] lunga con cui abbiamo [...] a fare i conti. [...] contro Ali [...] è uno dei tanti [...] questi mesi. Occorre una cultura nuova [...] non si può costruire da un giorno [...]. Bisogna lavorare sui simboli della [...] umana e civile, elaborare valori comuni, individuare una nuova [...] di diritti inalienabili validi nel transito da un paese [...] da uno Stato [...]. È un altro ragionamento [...] parte della stessa cultura, quella che poi [...] avvocati difensori, [...] per stupro, di attingere [...] infinita di attenuanti. Nel romanzo, comunque c'è [...] non ritorno per il protagonista, un momento [...] appare quasi Insopportabile, ed è quando Raniero, [...] non ha partecipato materialmente allo stupro, che [...] di [...] una delle due vittime [...] uno ancora riesce a Identificarsi, lancia [...] terrificante di mettere In [...] ragazze, cioè di [...] violentare da tutti I [...] che ne abbiano voglia, dietro pagamento di [...]. Lo fa per recuperare [...] branco che lo sta emarginando ed è [...] me, la storia abbandona li plano della [...] II proprio spessore [...] metafisico. Li si decide la [...] Irreversibile [...] agli Inferi di questo [...] di campagna che voleva [...] II [...]. Da li alla fine [...] fare con II male allo stato puro, [...] Inconoscibile, [...] entrerà In un vortice che mi porta [...] domanda: c'è fine al male? Esiste un [...] In basso del quale non si può scendere? RISI: [...] nella sceneggiatura abbiamo messo [...] proprio su questo, alla fine. Perché dopo che una [...] riesce a scappare -è [...] capo dice a Raniero dì andare a [...] ferrovia. Raniero lo guarda, un [...] -non c'è risposta, però -e gli chiede: «E [...] trovo?». /// [...] /// E se la trova? RISI: Ma [...] la trova. Anzi, viene trovato lui. SI, ma se la [...] RISI: Eh, io mica lo so che farebbe Raniero [...]. Intimamente spero in un Raniero [...] la trova la prende e la scarica [...] più lontano, e spera di farla franca [...]. Ma non so, non [...]. CARRARO: lo mi ricordo [...] mi hai detto che leggendo il libro [...] che se Raniero, [...] trovata [...] fatta fuori. Mentre leggevo il romanzo [...] ho pensato che se Raniero avesse trovato [...] ammazzata, allora sarebbe tornato [...] il carabiniere, perché aumentando ancora [...] colpa si sarebbe sbarazzato [...]. E ho avuto paura [...] finisse proprio cosi: ma almeno questo il [...] risparmia, per fortuna. Per Aristotele era [...] solitario, potenzialmente violento, per Aristotele [...] a un animale. /// [...] /// E se le fiere [...] scherzavano nemmeno gli dei della Grecia, quanto [...]. Perciò [...] «animale politico», cioè [...] civilizzato e saggio in [...] regime temperato, era la vera risposta di Aristotele [...]. Anche se la Polis [...] etimologia di [...] della guerra. E poi [...] la «catarsi», la [...] delle passioni attraverso gli spettacoli [...] che dovevano immunizzare dalla violenza gli spettatori. Con uno psicodramma estetico. Cristiani Non violenza e [...]. I padri della Chiesa, [...] Tertulliano, [...] invece la violenza. Ma obliquamente, ne celebravano [...]. Nel «martirio», pegno di [...]. /// [...] /// [...] appunto in Amore. Tuttavia, a parte le [...] Paolo di Tarso, gran violento in gioventù, la [...] «guerra giusta» sta proprio in S. /// [...] /// E riaffiora in Tommaso [...] Aquino, [...] medioevo. Contro [...] che viola la [...] e contro gli eretici, guerra [...]. E gli Albìgesi. /// [...] /// Pacifisti [...] era [...] dalle guerre di religione. Per questo tra il [...] 1573 si chiuse a meditare in un [...]. Ne vennero fuori gli [...] monumento di sapienza scettica. Saltavano le certezze (quelle [...] e [...] attaccava la ragione umana, [...] autosufficienza, che diviene fede. E quindi violenza. Per [...] Grazio viceversa, la natura [...] «buona». Purché rispetti se stessa [...] il «patto civile». Altrimenti «once [...] una volta cominciata la rissa [...] «stato di natura», diceva Locke. Ma solo come cattiva [...] proprio [...] Thomas [...] Machiavelli e Freud, non [...] fosse buono. Anzi, per tutti e [...] violenza era il propellente della civilizzazione. Violenza da «governare», pena [...]. Da «pilotare» con [...] «virtù», per Machiavelli. Da «sublimare», secondo Freud, [...] "Civiltà» da «disagio», «inevitabile» per Marx, prima del [...]. Perenne» per Hegel, [...] della storia. Al contrario da [...] per Schopenhauer, annullando la [...] natura è sempre «sofferenza». Da «trasformare» in [...] per Gandhi, vale a [...] violento» come «resistenza passiva» alla violenza. /// [...] /// Da «trasformare» in [...] per Gandhi, vale a [...] violento» come «resistenza passiva» alla violenza. (0) (0) ![]()
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