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Se lì tengo con [...] ti butto fuori, è soltanto per lei. Voglio che me la [...] lontano possibile, REGINA. Perché non mi mandi [...] umiliarmi? No, no, vi voglio [...]. Fate parte [...]. Ha sul volto [...] che non gli abbiamo mai [...] prima. /// [...] /// Una tavola apparecchiata. Piatti sporchi, bottiglie vuote, [...] macchiata. In fondo, a livello [...] viso di Attila contratto in una smorfia [...]. Stringe tra i denti [...] tavolo. Intorno a lui una decina [...] camicie nere lo incitano. Ha scommesso che riuscirà [...] tavolo con i denti. Ricordate il cavalier Pioppi, [...] che si era dissocìàtò dagli altri nella [...] San Martino, al momento di assumere i fascisti [...] con la moglie dietro il tavolo traballante. La moglie, tra i quaranta [...] i cinquanta e una luce inquieta negli occhi, assiste [...] di Attila. Il cavalier Pioppi sta lontano [...] una sonnolenza [...] , dovuta al troppo bere [...] al troppo mangiare. Il viso cianotico gli [...] gli occhi semichiusi. Tra gli spettatori c'è [...] sui tredici, i capelli impomatati e un [...] che stringe la mani del padre, un [...] conosciamo già, Avanzini. /// [...] /// Papà, dopo ci provi [...] momento culminante. Attila si concentra, tende [...] ecco il miracolo, le gambe del tavolo [...] terra. Pochi millimetri, poi un [...] più su. Attila fa Un mezzo [...] cadere il tavolo davanti a Regina, come [...] trofeo d'amore. Bottiglie e [...] si sfasciano tra i battimani. Sei seduto a tavola, [...] tavolo, è un po' come essere nudi, [...] sei tolto le scarpe e [...] i [...] come ha fatto il [...] Pioppi, [...] in più si è definitivamente addormentato. [...] ora che non c'è più [...] protezione del tavolo, la moglie lo sveglia con una [...]. Intanto Patrizio Avanzini tormenta [...]. Dèi, papà , fallo anche [...] becca uno scappellotto. La forza bruta di Attila [...] nera fa la felicità dei presenti: proprietari [...] di città e parenti. E troppe camicie nere. È il pranzo per [...] Ada e Alfredo. Tra tanti volti allegri, [...] bellissima e pallida nel suo abito bianco, [...]. Alfredo la capisce al [...] spinge verso la porta finestra. /// [...] /// Non [...] lascia che ti spieghi, [...] del posto, gli stessi di prima, di [...] la camicia. /// [...] /// [...] via, non li sopporto più. /// [...] /// Sono nostri vicini, è [...] li inviti al tuo matrimonio, ti metti [...] poi per dieci anni non li vedi [...]. /// [...] /// Ada torna a sorridere. Gli sposi s affacciano [...] sono accolti da un battimani. /// [...] /// Viva i sposi! Hanno un tavolo tutto [...] all'aperto. Torte e bottiglie di [...] festeggiare e partecipare, a distanza, al pranzo [...] padroni. /// [...] /// Sono tutti di una famiglia [...] Sono almeno una trentina di persone. /// [...] /// Prima della guerra si [...]. /// [...] /// E quella donna? Sembra più [...] zingara che una [...]. /// [...] /// È Rosina, la madre [...] Olmo. Quella bestia, che da [...] è ancora visto. /// [...] /// E Ottavio? Begli amici abbiamo! Regina si lascia cadere [...] divano tra la madre, Amelia, e la [...] Eleono-ra. Le due anziane signore [...] sposa attraverso la porta finestra. /// [...] /// Quella è [...] non sarà mai una moglie. /// [...] /// Troppo bella, troppo bella. /// [...] /// Ormai non ci posso più [...]. Mi sento, mi sento [...]. /// [...] /// E poi non deve [...] brava a letto. /// [...] /// Regina, come parli? REGINA. Le do un anno [...] quella 11. /// [...] /// Ormai è deciso, lo [...] ci trasferiamo in città. E dire che ci [...] questa casa. /// [...] /// Me lo dite così? No, [...] i due sposi rientrare. /// [...] /// Dio quanto ho bevuto. Si fa vento con [...] sì alza e va a [...] sul volto di Ada. Le dà due gran baci [...] guance. /// [...] /// La mia bella padrona! Senza neppure uno sguardo [...] Alfredo [...] dirige verso il corridoio che porta nel [...]. Prima di sparire punta [...] quelli di Attila, che risponde con uno [...]. Facce accaldate, nasi rossi, [...] troppe camicie nere: Ada sposta lo sguardo [...] senza fermarsi mai, finché: ADA. /// [...] /// Ottavio è in piedi [...] porta finestra e la sta fissando con [...]. /// [...] /// Ada sta per [...] incontro, ma Ottavio è più [...]. Avanza verso il centro [...] solo ora scopriamo che si tira dietro [...] bianco. [...] è salutato da grida e [...]. Ottavio porge le redini [...] Ada. /// [...] /// È per [...]. /// [...] /// Si chiama Cocaina. Ada copre Ottavio di [...] a baciare il muso del cavallo, entusiasta [...] lo porta vicino al tavolo. Sale su una sedia, poi [...] tavolo, ed [...] in sella a Cocaina. Tutti applaudono la sposa [...] cavallo bianco. Alfredo prende le redini. /// [...] /// [...] la verità, vuoi fare [...] riuscire a parlare per la gioia annuisce. Alfredo guida il cavallo [...]. Tutti seguono [...] e ammirati. Tutti meno Attila che [...] il corridoio dove è sparita Regina, agguantando [...] bottiglia di spumante ancora chiusa. Appena è scomparso il [...] Patrizio [...] segue. È il solo ad [...] mosse di Attila. /// [...] /// Attila esce dalla vitta [...] veloce verso il fienile. È una costruzione staccata [...] portico altissimo che contiene non soltanto il [...] le balle di paglia, i carri, le [...] e vari attrezzi da lavoro: questi capannoni [...] Emilia [...] chiamati «porte morte«. Attila si gira, come [...] seguito: Patrizio infatti è là, a pochi [...]. /// [...] /// E allora? PATRIZIO. Voglio venire con te. /// [...] /// Non è roba da [...]. Torna da tuo padre. /// [...] /// Tu spari bene, lo [...]. [...] a sparare! Le seghe ti devi [...]. /// [...] /// Ridendo tra sé [...] si infila sotto la [...]. Si ferma davanti al [...] che occupa metà del capannone. [...] al fieno c'è una lunga [...] a pioli. Attila sale senza indugio. Regina è là, al [...] distesa. Lo aspetta nuda e [...]. Attila avanza senza parlare. Il pavimento di fieno [...] affonda qua e là. Regina allarga le gambe. Attila beve alla bottiglia [...] a Regina. Lei non si stacca [...] dello spumante, mentre Attila si spoglia. A un tratto la [...] in ginocchio, come avesse visto qualcosa. Si spinge verso [...] REGINA. Gli è scappata, gli [...] troia! Regina ride sguaiata. Ben presto Ada esce [...] di visuale. Regina si ributta con [...] fienile. Attila è in piedi [...] nudo. È grosso e potente. La prende senza preliminari. Ogni volta che affonda [...] la donna sembra esplodere di piacere. Quella di regina è una [...] imitazione dell'amore: in realtà, malgrado ansimi con forza, la [...] è soltanto finzione. Attila pare non [...] al contrario, pare eccitato dai [...] della donna che ora sta letteralmente muggendo. [...] tratto [...] scatta [...] uscendo dal corpo di Regina: [...] visto [...] qualcosa dietro un mucchio di [...]. Un salto e quando [...] per il collo Patrizio, che stava spiando. Lo tiene come fosse [...]. /// [...] /// No, no, non [...] del male! /// [...] /// [...] dai, che lo facciamo divertire! /// [...] /// Non [...] mai vista una donna? Te [...] faccio vedere io. /// [...] /// Mi fai il solletico! Dio che ridere! Poi la donna incomincia [...] i capelli: lo vuole tutto sopra. /// [...] /// Nudo anche lui! /// [...] /// Senti com'è tenero! Intanto [...] attanaglia con le gambe. /// [...] /// Fatti battezzare! Poi si butta sul [...]. /// [...] /// Battesimo completo, davanti e [...]. /// [...] /// Ada dà uno strattone [...] il cavallo passa dal galoppo al trotto. La villa è ormai [...] la porta morta al di là del [...] in cui sta entrando il cavallo. Di colpo [...] si impenna come davanti [...] invisibile, si ferma e [...] cavallo e cavaliere sono [...] grande rete tesa tra due tronchi. Per poco la donna [...]. /// [...] /// Si mantiene in sella con [...] finché una mano forte di [...] le briglie del cavallo. /// [...] /// Ada continua ad agitare [...] tentare di liberarsi della rete. /// [...] /// [...] fuori! OLMO, Se non si [...]. Con un gesto di [...] Ada [...] si calma. Olmo incomincia a [...]. /// [...] /// Ma cosa ci fa questa [...] OLMO. /// [...] /// Ne prendi molte? OLMO. /// [...] /// [...] la prende per la vita [...] la fa scendere. /// [...] /// Beh, non baci la [...] OLMO. /// [...] /// Le dà due baci [...]. Poi libera il cavallo [...] corde. /// [...] /// Una gran bella bestia. Buono, che adesso ti [...]. /// [...] /// Nella stalla, in mezzo [...]. Così sia in compagnia. Olmo raccoglie la rete [...] butta sulla spalla. Intanto Ada si guarda [...]. /// [...] /// Sono arrivata fino a [...]. Tutta questa terra, è [...]. Olmo tiene [...] le redini. /// [...] /// Ada [...] cammina a [...]. /// [...] /// Sento che ci starò [...]. E io che credevo di [...] la terra. Che buon profumo! Guardi che quella è [...]. Lei la butta via. /// [...] /// [...] tutti alla festa, meno te. Per me è soltanto [...]. /// [...] /// Sono interrotti da una voce [...]. /// [...] /// Avete visto mio figlio? OLMO. Nei pioppi non [...]. /// [...] /// Se lo prendo gli [...] quei [...]. [...] Patrizio! /// [...] /// [...] giorno Quasi impercettibile il [...] (fuoricampo). /// [...] /// Solto di lei Patrizio [...] passivo. La donna lo bacia [...] bocca, sulla fronte. Attila sta per raggiungere [...]. La donna chiude gli [...]. AVANZINI (fuori campo, [...]. /// [...] /// Vuole rovinarci! /// [...] /// Attila riesce ad [...] per le caviglie, proprio [...] fieno. /// [...] /// Fallo tacere! Stai zitto! /// [...] /// Non gridare, brutto coglione! Non gridare! Deve essere già morto [...] Attila [...] a [...] sbattere e roteare, roteare [...]. /// [...] /// Olmo [...] legando il cavallo a un [...]. /// [...] /// Tutti a mangiare e [...] fin scordati di dare [...] ai conigli. Si china a raccogliere una [...] d'erba. Si avvicina alla gabbia [...]. Ma Ada gli prende [...]. /// [...] /// Si abbassa, accucciandosi davanti [...] conigli e infila steli d'erba tra le [...] conigli sono tutti addossati [...] dì Ada, si muovono, [...] torpore, protendono i musi appuntiti e afferrano [...]. Spostandosi, aprono dei varchi: [...] qualcosa. Della stoffa, dei bottoni, una [...]. /// [...] /// Ada non riesce a [...]. II volto di Patrizio [...] di sangue: gli occhi sbarrati, la bocca [...]. Ada, [...] lancia un urlo. Si alza di scatto, Olmo [...] accanto, la prende per le braccia, ma [...] con terrore e corre via. Esterno giorno Qualcuno, richiamato [...] donna, sia venendo da quella parie, ma Ada [...] tulli, finché finalmente trova Alfredo. Si precipita tra le [...]. /// [...] /// Intanto dal fienile arriva una [...]. VOCE (fuori campo). Correte, correte, è successa una [...]. Anche Ada e Alfredo [...]. In un attimo lo [...] villa si svuota. Rimangono solo i tavoli [...] bottiglie e i resti del cibo. Il campo è veramente [...] per un istante. [...] viene [...] furtivo, bardato [...] bisacce, strascinando i piedi. /// [...] /// Si guarda intorno. Vede quel [...] di avanzi e ne approfitta. Scola fondi di bottiglia, [...] torta e altri ne infila nella bisaccia [...] bottiglie ancora da aprire. Poi sente il vociare [...]. Si accosta e sta [...]. /// [...] /// Solto il portico del [...]. Olmo sta armeggiando attorno [...] conigli. La schioda con due [...] Aiutato da Ottavio tira fuori il corpo [...] Patrizio, [...] dilaniato e sanguinante. Tutti gli altri fanno [...]. /// [...] /// Com'è successo, com'è successo? Regina, scossa dai singhiozzi, [...] preda a una crisi isterica. /// [...] /// Dio, dio! Amelia e Eleonora la [...] la trascinano via, verso la villa. Avanzini, il padre di Patrizio, [...] senza ragione, ripetendo impotente: AVANZINI. /// [...] /// Attila, circondato dalle altre [...] commentando il fatto. /// [...] /// È successo da poco. Deve essere ancora da [...]. Un fascista va verso Olmo. /// [...] /// È lui, ve lo [...] lui. /// [...] /// Ce [...] con i padroni, lui. Ci ammazzerebbe rutti. La signora grassa va [...] Olmo e gli sputa in faccia con rabbia. È come un segnale. Vengono [...] cinque o [...]. Olmo non risponde. Si addossa al muro. Gli sono sopra in [...] incominciano a [...] di botte. Pugni, calci, schiaffi. Intanto Attila spinge lontano [...]. /// [...] /// Le donne a casa, [...]. Prende per un braccio Ada [...] per [...] ma lei sì divincola [...]. /// [...] /// Giù le mani! Poi corre da Alfredo, [...] impassìbile al pestaggio di Olmo. /// [...] /// Fai qualcosa! /// [...] /// Cosa vuoi che faccia. /// [...] /// Fa per voltarsi, ma Ada [...] afferra per un braccio e lo gira dalla [...] parte [...] negli occhi con disperazione. /// [...] /// Olmo non c entra [...]. Non può essere stato [...]. Era con me! Lo scuote con forza, cercando [...] reagire. Il [...] è finito a terra [...] servono i tentativi di Ottavio di fermare [...]. Anzi, una camicia nera, [...] Ottavio per il bavero e lo sbatte contro [...]. Ma proprio in quel momento [...] una voce. VOCE (fuori campo). [...] lui non [...]. È il mendicante, che [...] appoggiandosi al suo bastone. /// [...] /// Olmo è a terra [...]. /// [...] /// In piedi, i fascisti, [...] quella confessione assurda che ha rovinato lutto. Attila fuori di sé, [...] il vagabondo per le spalle. /// [...] /// Ah, sei [...] lu eh. E colpisce il [...] sul volto violentemente, con uno [...]. Finalmente Alfredo prende in [...]. Spinge il mendicante Ira [...] due fascisti. /// [...] /// Mentre lo stanno trascinando [...]. Non è mica vero. /// [...] /// Non è mica vero. (0) (0) ![]()
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