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[...] per questi sorprendenti giudizi [...] dibattito sul libro di Giuliano Da Empoli [...] quarantenni di precludere il futuro alle generazioni [...]. Amato ha definito uno [...] «situazione in cui metà dei giovani sono [...] metà delle pensioni». La sinistra, secondo il presidente [...] ha perso «il tessuto [...] e non ha saputo [...]. Quindi bisogna tornare alla [...] che «comunica speranza e futuro. Magari «non sarebbe male» [...] di Gramsci e Togliatti e perfino un [...] Enrico Berlinguer, che sì «è tanto superato, ma [...] percezione di cosa avviene». Di fronte alle critiche [...] sinistra difende sistema pensionistico, salari ed ideologia, Cossiga [...] appunto di sentirsi «quasi un [...] affermando che, nel [...] «i ragazzi che scendevano [...] cassintegrati e metalmeccanici facevano parte di un [...] che ha innescato la storia». /// [...] /// Costruire il federalismo come [...] nello stes-so modo [...] è partita dallo stato [...] come la Germania, ovvero secondo il principio [...] tra le regioni più ricche e quelle [...] con [...] parla-mentare nazionale «forte» qual [...]. Luciano Violante in Germania [...] (a Bonn) e oggi (a Berlino e Stoccarda) [...] tour de force di oltre 20 incontri [...] al fuoco della di-scussione sulle riforme istituzionali. Della Bicamerale non parla, [...] ribadire [...] che a gennaio verrà [...] del [...] potrebbe già licenziare le [...] da sottoporre al referendum, ma il grande [...] fare» in materia di funziona-mento dello Stato [...] istitu-zioni è chiaramente al centro delle sue [...] tedesca. Dove, lo si voglia [...] un «mo-dello» con il quale i confronti [...]. In almeno tre campi, [...] della Came-ra conversando con i giornalisti ita-liani. Il primo è la [...] forza politica del governo: la si raggiunga [...] premier o solo [...] op-pure con la clausola [...] «sfiducia costruttiva» op-pure con il divieto di [...] è cosa che si vedrà, [...] è che il governo [...] il premier abbia potere. Il secondo è [...] parlamentare, con una Camera nazionale, [...] il [...] e una Camera delle re-gioni, [...] in Germania è il [...]. Il terzo è, appunto, [...] quello per cui, come avviene nella Repubblica [...] riequilibrio automatico nella distribuzione delle risorse tra [...] Län-der [...] ricchi e quelli più poveri. Quello di Violante non [...] solo un viaggio, come dire?, di studio [...]. La visita rientra in [...] proprio «programma di politica estera» che la Camera [...] si è data [...] della legislatura e che [...] tre direttrici: la promozione della cooperazione tra [...] che do-vrebbe portare a una «Barcellona dei [...] di [...] è quello che a [...] ha sancito un nuovo grado di cooperazione [...] i paesi della sponda sud del Mediterraneo); [...] a suo tempo da Italia, Austria e Jugoslavia, [...] nel frattempo hanno aderito 16 paesi e [...] -va detto -Bonn nutre qual-che perplessità; e, [...] maggiore cooperazione, una «collaborazione rafforzata» come la [...] a livello parlamenta-re con la Germania. In questo qua-dro il [...] Camera ha preso accordi per una serie di [...] approfondire il la-voro comune dei parlamenti italia-no [...] solo sui problemi più specificamente politici, tra [...] maggiore pressione co-mune sui governi perché le [...] più spazio nella realizzazione della integrazio-ne europea, [...] grandi questioni che non possono essere più [...] livello na-zionale, come la criminalità orga-nizzata, i [...] diffusione di grandi malattie e co-sì via. [...] della «collabora-zione rafforzata» sono [...] tra le commissioni permanenti dei due parlamenti [...] che la presidente del [...] Rita [...] com-pirà a Roma nel [...]. Allo studio è anche [...] sul tema, molto avvertito in Italia, della [...] semplificazione delle leggi. Prima della partenza per Bonn, Violante [...] ritornato sulla Bicame-rale per le riforme, auspicando [...] e oppo-sizione. Il presidente della Camera ha [...] «ineludibile» il passag-gio da una «repubblica giudiziaria» a una [...] decidente». Per-ciò la politica «deve [...] la palla al piede della società» per [...]. Ma «la politica deve [...] errori, non può mettere al palo i [...] se stessa». Infatti, «se abbiamo una [...] responsabilità è della poli-tica». Verifica, «ni» di Prodi [...] Dini Il 15 gennaio ultima data per la Bicamerale [...]. Qual è il rischio [...] Silvio Berlusconi teme: [...] anche nella fase di [...] Finanziaria al Senato o [...] nella seconda lettura parlamentare [...] per la commissione bicamerale sulle rifor-me? Difficile [...] fi-lo politico tra [...] e [...] scelta: il Cavaliere concede [...] Fini [...] sulla manovra preteso come prova che la [...] Federazio-ne [...] tra Forza Italia, [...] e [...] non serve ad emarginare [...] in cambio, ottiene la disponi-bilità a riprendere [...] in-novazioni istituzionali anche perché in quella sede Alleanza [...] ben far pesare i voti per raggiun-gere [...] che soli impedireb-bero il trucco del referendum. Per scambi di questo [...] vuole davvero molto «coraggio». A meno che il [...] Berlusconi sostie-ne di essersi accollato nella lamen-tosa lettera [...] Il Cor-riere della sera, non sia proprio [...]. Che, in ef-fetti, rende [...] «sce-nari prevedibili» per governi diversi da quelli [...] il Cavaliere continua a esercitarsi. Se, infatti, il metro [...] quello della «co-mune responsabilità» non si capi-sce [...] valga oggi per una Finanziaria che si [...] risanamento e possa valere fra qualche mese [...] conti dello Stato dovessero imporre una manovra [...]. Non concede alibi di sorta Mas-simo [...] a cui Berlusconi sollecita un [...] di reni»: [...] scatto che [...] da fare -replica -è che [...] faccia la [...] parte. [...] una maggioranza scelta dagli [...] e sta gover-nando, con molte difficoltà e [...] un quadro di sostan-ziale stabilità. E [...] che è giusto faccia la [...] bat-taglia. Ma maggioranza e opposi-zione hanno [...] comune respon-sabilità di fronte alle istituzioni e alla necessità [...] una loro riforma. E questo discorso, semplice [...] prevede nessun pastic-cio, nessun accordo sottobanco e [...] se non quello normale di fare il [...]. [...] mancato dal Polo in [...] della Finanziaria dalla Camera al Senato si [...] scaden-za del 15 gennaio per la Bicamera-le [...] dalla conferenza dei capi-gruppo [...] Camera [...] una accesa discussione (la maggioran-za avrebbe voluto [...] il secondo voto previsto dalla procedura costituzionale [...] Natale). Senza più deroghe: «Quella [...] Fabio Mussi -è ultimativa, perché se si dovesse [...] rischierebbe di mettere a repentaglio [...] del-la commissione che deve [...] lavori entro luglio». Il clima resta, dice il [...] Sergio [...] «unilateralmente teso», nel senso che [...] comportamento del Polo è da commedia di Eduardo, [...] in casa [...] quando alla domanda [...] piace il [...] la risposta era sempre [...]. Ma Romano Prodi non [...] del dopo»: «Il mio [...] governo di legislatura, di 5 anni, rimane [...]. Anzi, ironizza [...] del Polo» che «non [...] in au-la ma presenta emendamenti [...] noi dobbiamo votare». È sicuro, il presidente del Consiglio, che [...] della finanziaria ci sarà e [...] il via libera non ad una crisi di governo [...] ad una corsa verso le riforme». Né Prodi si mostra [...] richiesta di Lamberto Dini di una verifica [...] varo della manovra. Vale anche per Rifondazione [...] «Non [...] commettere un at-to di superbia, ma posso [...] politica di governo la fac-cio io, non [...]. Le mani non le [...]. Il leader di Ri-fondazione, [...] se ne adombra: «È una giusta tautologia, [...]. Anche se Fini rilancia [...] assioma: «Siccome è certamente vero che Prodi [...] lo stesso Prodi ha [...] che ieri gli ha chiesto [...] che di ri-forme delle [...] parle-rà per tutto il 1997». Peccato, però, che nel Polo [...] nean-che gli aforismi, visto che tanti centristi [...] vo-lontà del presidente del Consiglio di aprire [...] an-no la verifica sullo stato sociale co-me [...] aspettative che a primavera matureranno le difficoltà [...]. /// [...] /// Il centrosinistra, co-munque, si [...]. Nemmeno a [...] piace [...] veri-fica», anche perché -spiega -la [...] «si è formata di fron-te agli elettori, non tra [...] partiti», ma il segretario del Pds si dice «con-vinto [...] dopo [...] della Finanziaria, siccome si aprirà [...] nuova fase nella politica italia-na, sarà utile avere una [...] sul futuro», e rilancia la propo-sta che questa avvenga [...] generale degli eletti, non solo [...] rapporto ristretto tra le se-greterie». E pure Dini, [...] perché il punto della [...] dopo la Finanziaria («Mi pa-re che raccolga [...] «Lo facciamo con la mag-gioranza e non [...] co-me componenti politiche della maggioranza, e quindi [...] del presidente Prodi in que-sta riunione». Forse tranquillizza il presidente [...] Consiglio. Ma Prodi si presenta [...] del centro e chissà se gradisce isolarsi [...]. [...] una scadenza per la Bicamerale: [...] 15 gennaio. E [...] replica a Berlusconi: [...] scatto che serve è compiere [...] la parte [...] dagli elettori e fare insieme [...] riforme». Prodi non vede «nessun fatto [...] per una verifica. Espressione che non piace [...] del Pds. Che però ritiene «uti-le una [...] sul futuro». E Dini precisa: «Facciamo [...] la maggioranza, non con il governo. IN PRIMO PIANO Confronto [...] del Pds e il direttore di «Repubblica» Ezio Mauro [...] e i giornali: «Una [...] 2. Se lo immagina così, Massimo [...] il povero lettore italiano: [...] aperto da-vanti, «titolo enorme che campeg-gia, minaccia [...] che si domanda e si tormenta: «Ma [...]. E già, perchè tra [...] politica raccon-tata «dal buco della serratura», con [...] credibilità da parte dei giornali, per il [...] Quercia ormai siamo [...] rosso: «È minacciata non [...] un punto nevralgi-co della democrazia moderna, per-chè [...] immunitaria». [...] ha presentato ieri, insie-me [...] Repubblica Ezio Mauro, il libro di Giovanni Russo I [...] di carta. Ed è una vecchia po-lemica, [...] con giornali e giornalisti, ormai [...] nota che il libro di Russo gli dedica due [...] e il risvolto di copertina: [...] Massimo [...] che invita a lasciare invenduti [...] giornali nelle edicole. E il lea-der di Botteghe Oscure [...] tornato [...] ma stavolta, co-me dire?, [...] nè battute al vetriolo nè inviti a [...]. Anzi, pure un inedito mea [...] «Di poche cose mi so-no pentito come [...] a [...]. E non perchè abbia [...] semplicemente perchè [...] della mia sortita è [...] di fornire materiale grezzo per decine e [...] di corsivi. Una lotta impa-ri: da [...] tipo conviene tenersi alla larga. Nel gran bailamme del [...] punti su cui intervenire: [...] delle proprietà: dobbiamo garantire maggiore pluralismo e [...]. In Italia i mezzi [...] tutti di proprietà o sot-to il controllo [...] economico o finanziario, in base a un [...] quello liberale»; secondo, «una più effi-cace tutela [...] giornalisti e dei di-ritti delle persone, attualmente [...]. E poi, certo, la [...] di lavoro quotidiano che si fa nelle [...] amicali e [...] un rap-porto eccessivamente intrusivo, [...] limpido» tra cronisti e parlamentari. Si registra [...] quotidiana, una minestra umiliante per [...] e per gli al-tri. Non parla per sè, [...] precisare il segretario del Pds. Anzi, riconosce che «se [...] con le [...] sortite, a procurar-mi qualche [...] della stampa italiana sarebbe quella di trattarmi [...]. E allora? E allora [...] (che ammette: [...] sono partecipe di questo [...] in maniera spero decrescente»), è più generale. E il ricorso continuo [...] finisce col logorare la credibilità [...]. E dunque? «Il punto [...] -sta nel ristabilire una [...] a considerare i fatti in un rapporto [...] autonomo». Ezio Mauro, [...] della [...] replica, appariva piuttosto picca-to [...] il se-gretario pidiessino), anche se ha riconosciuto [...] dice «le stesse cose [...] in privato, unico politico che non si [...] degli edito-riali, ma del sistema». Poi, però, polemicamente ha chiesto: «Ma a voi, chi ve [...] data la cattedra per giudicare [...] nostro lavoro? Po-tete [...] certo, ma come ogni lettore [...] delle 1. Per il direttore di Repub-blica, [...] tra informazio-ne e potere «si è rotta [...] generazione: prima i giornalisti affittavano la casa [...] Sa-baudia dove andava Martelli, di-sperati se lui [...] fidan-zata e andava al mare altrove». Il [...] Mauro ha citato una [...] Alberto Arbasino, in passato deputato repubblica-no: «Uno specchio [...]. E comunque, [...] si rassegni: «Viviamo in [...] nove colonne, in un paese esagerato, non [...] invocato dal segretario del Pds. E sulla mancanza di [...] polemizzato: «So-no i poteri forti che hanno [...] giornali. E non [...] dubbio che sono portatori di [...]. Ma non bisogna dimenticare [...] puro trascinò il più grande giornale italiano [...]. Replica ironica di [...] «Comprendo questa po-sizione: è [...] scatta in me quando leggo sui giornali [...] ma cosa devi fare e co-sa non [...]. E sulla catte-dra? «Mica [...] comitato centrale -a parte che non ce [...] discutere come fare i giornali. Dal mondo stesso [...] è venuto lo stimolo a [...] discus-sione. E spero vivamente che [...] discutere al suo inter-no. E per finire, la [...] maggiore rispetto reciproco». Ma tra la politica [...] ci deve essere nè odio nè amore. /// [...] /// Ma tra la politica [...] ci deve essere nè odio nè amore. (0) (0) ![]()
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