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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 644726822.

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Penso alla storia, questa [...] comunitarie a Ivrea, alla Fiat, agli scioperi [...] » nelle nuove fabbriche capitalistiche, anche nel Mezzogiorno [...] noi: fabbriche moderne, eleganti e ariose nelle [...] in luoghi talvolta ameni, ma dove lo [...] meno aspro e [...] operaia, quella vera, meno [...] nuclei di operai e di operaie di [...] dalla campagna [...] da strati cittadini non [...] i parroci e i deputati clericali; nessuna [...] contatto coi sindacati. Eppure qualcosa si rompe [...] subalterna. Gli affanni [...] di Volponi saranno, pure, [...] deformati: ma molto resta come riflesso [...] di una esperienza di [...] un preciso riscontro nella realtà e nella [...]. Pertanto, e concludendo, penso [...] non debba essere conside-rato come uno dei [...] di comunicazione della disperazione e [...] che corrono per il [...] artisticamente valida di uno scrittore impegnato a [...] combattere le seduzioni del moderno capitalismo industriale. Umberto Cardia della segreteria [...] barriere tra operaio e [...] Paolo Volponi, forse è il più interessante romanzo [...] annata letteraria. Non solo per [...] scoperto un ambiente quasi [...] ma per [...] interpretato per la prima [...] risultati del rapporto [...] ed essere riuscito a [...] poetici. Nel suo riandare nella [...] Albino Saluggia, la cui persona dopo molteplici [...] diventata un insieme di mali, tisico, paranoico, [...] moloch moderno che inghiotte migliaia di uomini [...] al suo ritmo, e a seconda dello [...] sentimenti, muta forme e colori come una [...]. Questo operaio insufficiente nella [...] riesce, nella minuziosa descrizione della fabbrica, a [...] scaturiscono immagini di veritiera efficacia. Può vivere e reggersi [...] paradossalmente assurdo che dai tragici periodi della [...] non ha tratto nessun insegnamento, non ha [...] Eppure nel romanzo i passaggi di questa involu-zione, [...] letale e più dolorosa [...] polmonare, hanno una logicità [...] solitudine sono sempre [...] della coscienza. Drammatico avviene [...] delle due vite, una vissuta [...] della fabbrica. Nella prima, fatta di [...] è [...] ricerca di una personalità, [...] la continuità della seconda: due esistenze che [...] vicenda. Coscientemente o [...] che [...] nella fabbrica deve [...] conto delle esperienze, del bagaglio [...] frutto dei conflitti sostenuti dalla classe dei lavoratori per [...]. Se non si faranno [...] non supererà le piccole [...] separano [...] operaio, la barriera che [...] non permette la comunicabilità fra loro, diventerà [...] e determinerà in questo particolare ambiente la [...]. Carlo [...] della [...] di [...] un tempo [...] che il protagonista del Memoriale [...] da [...] un simbolo o meglio [...] come è stato detto su [...] un « eroe del nostro [...] ». Ma il punto è [...] il «nostro tempo»? Penso che il termine [...] la stessa facilità e frequenza con le [...] il termine « monopolio », dia fastidio, [...] caso è necessario [...] e parlare di Albino [...] questo tempo di alienazione, in cui si [...] senso della dimensione umana e [...] si sente estraneo a [...] alla società, nella fabbrica e nei rapporti [...] sa contro chi combattere e chi sia [...]. In fondo il romanzo [...] Volponi [...] come [...] società [...] quindi la nostra, quella [...] crisi non si esprima solo nella fabbrica [...] contrasto [...] ma investa più in [...] rapporti umani anche al di fuori del [...]. Albino infatti, quando gli [...] possibilità dì entrare in fabbrica, è contento [...] il lavoro lo aiuterà a salvarsi da [...] irrealtà che egli prova nei confronti di [...] della vita. E inizialmente egli ama la [...] si appassiona alla produzione tanto da arrivare a individuare [...] contatto tra un particolare momento del suo lavoro e [...] delle sue sensazioni più vere (il colore del lago [...] ad esempio [...] che gli viene [...] colore del pezzo che ha [...] le mani). Ma a poco a [...] anche se non con [...] il lavoro salva, che anzi nella fabbrica [...] che si determina un continuo ricambio, o [...] reciproco tra la estraneità provata sul posto [...] quella della vita normale di ogni giorno, [...] gli altri al di fuori della fabbrica. Il Volponi sottolinea la [...] coscienza ideologica di Albino e [...] lo « sperdersi » [...] di fronte [...] ideologico del padrone. Ed è questo uno [...] del romanzo: il senso di solitudine e [...] prende il lavoratore in una fabbrica moderna [...]. Mi spiego: in una [...] lo sfruttamento si attua attraverso salari di [...] violazione anche delle fondamentali libertà sindacali e [...] sa chi è il suo nemico e [...] classe è immediato ed elementare. In una fabbrica invece [...] dal Volponi, dove viene garantito il rispetto [...] lavoro, delle libertà sindacali e si ha [...] vivere in [...] di democrazia e invece [...] attua innanzitutto a livello ideologico, il lavoratore [...] in modo immediato il suo nemico e [...] la radice della [...] insoddisfazione. Da [...] la denuncia [...] che secondo me viene fuori [...] dal romanzo [...] della inadeguatezza [...] sindacale e politica le quali [...] offrono una soluzione alternativa per una presa di coscienza [...] sul piano sindacale e politico. Di fronte alla solitudine [...] ed ecco [...] elemento [...] essenziale del romanzo [...] vi è la condanna [...] e del sindacato, i quali ancora non [...] parole d'ordine generiche, frasi vuote e quindi [...] hanno capito la essenza della nuova crisi. Ecco allora la presa [...] di Albino, ecco quella [...] partecipazione allo sciopero non [...] coscienza, ma del « dispetto » alla [...] torturato e [...] oppresso, ecco la [...] rivolta per scalfire quella [...] imprigiona [...] dentro la fabbrica e, [...]. Ora per questo non [...] definire Memoriale un romanzo ottimista. Ottimista perché il protagonista, [...] di noi, deve trovare [...] la forza e i motivi per ribellarsi [...] di rapporti? Ma questo significa cadere [...]. Come si può definire [...] che dimostra la disperazione di un uomo [...] e che dimostra come gli stessi organismi [...] impotenti a [...] un aiuto? Non è [...] romanzo che dimostra come [...] soluzione sia quella della [...] quale . Si può essere [...] con la denunzia che viene [...] dal romanzo e con il giudizio dato [...] su di una certa realtà? Qualcuno infatti potrà obiettare che Albino è un personaggio troppo [...] perchè la [...] storia [...] e quindi quanto è raccontato [...] romanzo [...] possano valere come denunzia di [...] crisi che investe la società attuale, i rapporti umani [...] le stesse organizzazioni di classe. Io credo, invece, che [...] dal Volponi non sia affatto atipica in [...] Albino, a diversi livelli con diversi gradi [...] di disperazione, sono ormai una realtà der [...]. [...] scuola aziendale della [...] estremismo (o esagerazione) vi può [...] nel Memoriale, ciò è solo dovuto, secondo me, [...] avvertita dal Volponi di porre [...] forza davanti [...] di tutti il problema dell'« [...] » operaia e quindi [...] a fondo da parte della [...] padronale alla politica degli organismi di classe. [...] proprio questo a sottolineare che, [...] far fronte a situazioni come quelle descritte nel romanzo, [...] che nelle fabbriche sul tipo di quella del Memoriale [...] dia luogo alla creazione [...] autonoma e non certo imposta [...] dal di fuori [...] di nuclei operai (a livello [...] commissione interna, di sezione sindacale o in qualche altro [...] che avvertano la radice ideologica della politica perseguita [...] dentro e fuori la fabbrica [...] dai padroni e a essa contrappongano una loro politica [...]. Ma allora tutto questo [...] di non essere accusata dì [...] una funzione nuova del [...] sindacato, che non possono rimanere legati a [...] devono anche essi operare una svolta per [...] e alternative. Lina [...] esperta di problemi [...] commentaI giudizi che [...] Memoriale sono molto chiari e precisi ed [...] ogni considerazione senza aggiungere niente, anche per [...] loro testi lo spazio della [...] giudizi hanno [...] tutte le ragioni di Memoriale [...] a quelle linguistiche e [...] anche aiutare a risolvere quei dubbi ideologici [...] indotto [...] a svolgere [...] sul romanzo fra operai [...]. Io mi limito soltanto [...] i punti che quasi tutti hanno enucleato [...] loro lettura sono quelli che ritengo fondamentali [...] mio romanzo; [...] del protagonista in un [...] condizionato, formato culturalmente in un certo ambiente [...] soltanto un caso limite ma sistemato con [...] problemi dentro una parte non trascurabile della [...] la [...] conseguente deficienza culturale, il [...] soprattutto per la mancanza [...] la [...] malattia non come un [...] un caso clinico ma un disegno umano, [...] una coerenza interna che gli consente di [...] una verità; la [...] malattia non come [...] nemmeno come una virtù [...] strumento attivo di indagine; il linguaggio del [...] letterariamente invadente, ma carico di una capacità [...] quello di chiunque; la [...] sentita soltanto come un settore della vita [...] soprattutto culturalmente in un ordine politico che [...] compiti e che non ne faccia un [...] invadente ed ossessivo; la necessità di salvarsi, [...] anche [...] dei partiti e dei [...] che essere soltanto fisicamente operaio e onestamente [...] che sono colpe di una determinata società, [...] dalla parte della classe il protagonista contro [...] educazione insufficiente e per questo opprimente con [...]. Io spero che [...] giudizi espressi sul mio libro dai suoi [...] punti superano il problema della validità di Memoriale [...] toccare i problemi fondamentali della condizione operaia [...] la vita del nostro paese. ///
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Io spero che [...] giudizi espressi sul mio libro dai suoi [...] punti superano il problema della validità di Memoriale [...] toccare i problemi fondamentali della condizione operaia [...] la vita del nostro paese.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .