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Di [...] « prepotenza », ho [...] era tenuto in locazione dal padre di Anna [...] ad Alessandria e, gran sionista com'era, se [...] per ospitare tutti gli ebrei più o [...] andavano e venivano dalla Palestina: quindi non [...] a [...] la chiave e ogni [...] ci accadeva [...] nel corridoio o sulla [...] da bagno in qualche ospite sconosciuto, ma [...] durante la notte o nelle nostre óre [...] casa. Erano giorni difficili. Con [...] eravamo collegati soltanto con Bari [...] Napoli, dove qualcuno dei nostri amici ci aveva [...] giornale doveva sopportare due censure, quella inglese [...] e benché fossimo abituati, dopo tre anni [...] ai necessari funambolismi per tenerci a galla [...] sostanziale del nostro lavoro, nemmeno il giornale [...] facile. /// [...] /// Eravamo [...] giustificate, Anna ed io, [...] di un contatto che ormai doveva essersi [...] non si fecero aspettare molto, difatti (il [...] del [...]. Nelle prime ore di [...] la metà di marzo, mentre [...] di recarmi in redazione [...] casa, sola, a un trillo di campanello [...] una visita) andai ad aprire F. [...] AL C AI KO, un [...] del i . Più di vent'anni fa, [...]. Superando notevoli difficoltà, avevamo [...] fondato, un gruppo di amici antifascisti ed [...] di « politica e cultura » destinato [...] di guerra che affollavano 1 campi del Medio Oriente. Sapevamo che senza il [...] avrebbero avuto come unica lettura la [...] del deserto, un edificante [...] delegazione apostolica; e per [...] dedicare a questo lavoro, [...] operare al Cairo, Anna Caprera ed io, [...] il giornale, avevamo occupato di prepotenza un [...] di una bella casa di [...] situata sulla riva del [...] » del Nilo. Di fronte, [...] riva, vedevamo il roseo [...] e le grandi vele [...] arabe che passavano lentamente dietro la fioritura [...] alti [...] porta e mi trovai [...] un signore sconosciuto. Mi colpì subito, attraverso [...] degli occhiali, [...] dello sguardo con cui [...] prima che mi rivolgesse la parola avevo [...] di formulare un pensiero annoiato: ecco uno [...] che ci mandano da Alessandria, si [...] sono dimenticati di [...] la chiave, ora domanderà [...]. Lo sconosciuto mi aveva [...] Anna Caprera era in casa ed io [...] dal suo accento, non solo perfettamente italiano [...] in Egitto) ma da [...] lievemente regionale, del [...]. Gli risposi che Anna [...] non sarebbe tornata che tardi, se però [...] messaggio. E allora feci un [...] tesi la mano con una tale espressione [...] di gioia ch'egli aggiunse sorridendo cordialmente: [...] Ma sì, sono Ercole Ercoli [...] come si dice a un bambino per [...] regalo inatteso è suo. E fu più che [...] visita. Il messaggio che ci [...] a noi e ai prigionieri di guerra, [...] di dieci dollari perchè [...] da spedire nei campi, uscì in prima [...] che andavamo preparando o . Invece, egli trascorse quasi [...] con noi. Lo guidai in città [...] potè incontrare Anna nel suo albergo, situato [...] poiché sarebbe stato imprudente [...] nella nostra redazione che. Tornò poi a casa con [...] per una cena che avevamo rapidamente organizzato allo scopo [...] incontrare gli amici [...] che si trovavano al Cairo [...] di Alessandria non ebbero tempo di venire) e rimase [...] della partenza che credevamo fosse [...] via aerea, mentre [...] soltanto dopo del lungo viaggio [...] mare che dovette subire. Ho un [...] preciso e ancora oggi [...] giornata e di quella sera. [...] eravamo rimasti a discorrere nella [...] della casa di [...]. Ammirò quel che si [...] il Nilo, le barche, il villaggio arabo [...] fra le palme e i [...]. Di noi e del nostro [...] volle [...] tutto, e io stessa avevo [...] massa di cose da [...] quindi la nostra fu una [...] a ritmo serrato. [...] stata, in quei giorni, [...] battaglia in redazione, sul modo di accogliere [...] governo Badoglio annunciato dai [...] ed io ero fra [...] che si doveva lodare lo avvenimento. Togliatti mi diede ragione: Badoglio [...] re sono cose del momento, ora ci [...] ci saranno più, mentre il riconoscimento rimane. Ebbi allora per la [...] in modo confuso, la sensazione di [...] di fronte a un [...] a un uomo di partito, che guardava [...] e ài suo avvenire. Molte volte, dopo, quand'ero [...] sempre [...] nel corso tumultuoso degli [...] ascoltando i suoi in-. Allora, al Cairo, era [...] di un savio e ragionato adattamento alle [...] dovevamo attraversare. E non solo le [...] prese in esame, la nostra particolare posizione [...] ogni tendenza riuniti per [...] in un paese straniero, [...] doppio controllo: volle sapere proprio tutto. E ne avevamo, di [...] con tutte le beghe, le divisioni, le [...] le difficoltà, insomma, con le quali giornalmente [...] tanto con « quelli di fuori », [...] con [...] quelli di dentro », [...] italiana [...] in gran parte ancora [...]. E da come egli [...] ne traeva le conclusioni e ci dava [...] consigli (che sono, poi, quelli espressi nel [...] per aiutare validamente allo [...] ricordarsi che i tedeschi occupavano ancora [...] e la guerra contro [...] vinta) avevo modo di [...] ciò che poi ritrovai ad ogni incontro, [...] la [...] pacata serenità, lo ero [...] quei tempi, anche per la [...] morte di mio fratello, [...] denti stretti, col cuore chiuso. La visita [...] Togliatti, le sue parole [...] i suoi consigli sciolsero quel nodo, mi [...] confortarono, insomma. Durante quella cena ad [...] sospese [...] che andava facendo, cessò [...] e disse con voce sorpresa e «. Ho riveduti) Togliatti poche [...] straordinaria visita, e sempre piuttosto brevemente. Ma una sera, a [...] ebbi la fortuna di [...] e Francesco Flora, e lo sentii parlare [...] Leopardi. Confesso che rimasi stupita della [...] conoscenza che egli aveva [...] del poeta e della [...] interpretazione che ne dava, negando [...] parte, [...] col Flora, il troppo cele-brato [...]. Ebbi [...] modo di costatare (ma già [...] sapevo) la personalità [...] ricca e completa [...] politico di alto valore, dinamico [...] moderno, equilibrato e saggio, con una tradizione di cultura [...] vasta quanto antica. Proprio durante quella cena, [...] una trattoria nelle vicinanze del Pantheon, ricordò [...] al Cairo, di tanti anni prima; e [...] cos'era diventato « quello schiavo silenzioso e [...] ci aveva serviti a tavola così [...] e [...] tanto impressionato. Si trattava del nostro [...] Mustafà, [...] conduceva la casa di [...] della quale né Anna [...] occuparci. Era lui a comandare [...] diritto se no: ci tagliava i viveri [...]. Non sono e non [...] memorie ormai, alle quali non si potrà [...]. La morte è crudele, [...] occasione ci ha crudelmente co [...]. Ma non vorrei terminare [...] sfiducia. Non essendo una persona [...] sono stata mai, la mia fu soltanto [...] in tutta semplicità intendo dire che bisogna [...] quanto ci ha insegnato: sperare in un [...] lavorare per questo, anche noi intellettuali, possibilmente [...] ma [...] quando si sono commessi [...] inutili macerazioni. Mi sembra [...] anche questa possa essere una [...] del suo prezioso insegnamento. Fausta [...] A« 4 [...] amici e compagni della [...] Fronte unito" DI passaggio per II Cairo e [...] In Italia, le poche ore che ho avute a [...] mi hanno consentito di prendere un contatto [...] di fare la vostra conoscenza personalmente, come [...] vivo desiderio. Vi invio per Iscritto [...] e vi esprimo sinceramente il mio plauso [...] riconoscenza di italiano, di antifascista e di [...] lavoro che state svolgendo. Sa vi è possibile, [...] mezzo del vostro giornale il mio saluto [...] ufficiali, soldati e marinai italiani che tuttora [...] campi dei prigionieri di guerra in Egitto. Dite a questi [...] che non si lascino dominare [...] scoraggiamento. Le giovani generazioni italiane, [...] fascismo, hanno una grande missione da assolvere. Essi devono vivere, lavorare, [...] veramente grande perchè libera, [...] vergogna della schiavitù fascista, [...] che sia in tutto [...] destini. Possa la prova durissima [...] fratelli, oggi ancora prigionieri di guerra, hanno [...] non abbattere [...] loro, [...] anzi, possa essa servire [...] le lotte future. A voi invio i [...] successo nel vostro lavoro. E se volete, per [...] questo [...] riassumerà in poche parole. Ricordatevi sempre che la [...] del nostro paese è ancora nella mani [...] ne fanno scempio. Ricordatevi che la guerra [...] Germania hitleriana [...] è ancora vinta, e [...] italiano deve riuscire, costi quello che costi, [...] essa il contributo più grande e più [...] possibile. Per questo gli italiani, [...] quanto [...] hanno oggi un dovere [...] UNIRSI; [...] per essere forti nella lotta per sconfiggere [...] Hitler [...] Mussolini, nella lotta sacra per la liberazione [...] In [...] della patria. Tutto ciò che accresce [...] prestigio, [...] d'Italia nella guerra contro [...] contro i suoi ignobili servi mussoliniani, deve [...] realizzato. Tutto ciò che ci rende [...] deboli deve essere respinto. /// [...] /// Con queste fantasticherie nella [...] via Medina ed entrai nella camera dove [...] nostre riunioni. Il mio stupore fu [...] accorsi che i compagni presenti [...] mancavano tuttavia ancora due [...] di li a poco, accolti con lo [...] da Spano [...] mantenevano un contegno [...] impacciato e parla, vano [...] una persona. Per un attimo rimasi [...] puntò il suo sguardo [...] ebbi come la sensazione di essere stato [...] luce di intelligenza e da quella [...] dì ironia che emanavano [...]. Compresi di [...] di fronte a Togliatti. Sapevamo che era partito [...] Mosca [...] la fine del mese di febbraio e [...] momento [...] essere tra noi. Il nostro stesso giornale [...] pubblicato documenti e appelli nei quali si [...] militare alleato [...] al rientro di Ercoli. Ma le autorità di [...] alle richieste pressanti che provenivano da tutte [...] rientrasse immediatamente il capo dei comunisti italiani [...] patria, il suo ruolo di massimo dirigente [...]. E così, finalmente. /// [...] /// Sbarcò nel porto, da [...] carico inglese, esattamente il 27 di marzo [...] prima mattinata girovagando tra un ufficio e [...] modo insolito e allarmato dai vari ufficiali [...] piuttosto riluttanti a concedere a [...] di cui [...] il valore politico e [...] antifascista, il definitivo permesso di mettere piede [...]. Togliatti, una volta uscito [...] si avviò tutto solo ver-so una casa [...] conosceva [...] della federazione napoletana nè [...] direzione meridionale del partito: che era, appunto, [...] Medina. Così, accompagnato [...] Adriano Reale, Palmiro Togliatti bussò [...] porta della federazione comunista, [...] via San Polito. Di questo episodio vi [...] tutte indicative di uno stato [...] di allegrezza c di [...] ritorno suscitò in tuffi i compagni. La leggenda si formò [...]. Si disse, per esempio, [...] Togliatti [...] fosse presentato tutto solo e che avesse [...] porta, incredulo sulla [...] identità. Altri dicevano che [...] MATTINA del 28 o [...] 1944, mi recai, come di consueto, ogni [...] di redazione [...] in via Medina. Arrivai qualche minuto più [...] ma la cosa non mi preoccupava eccessivamente [...] intesa, tra noi, una interpretazione per cosi [...] tempi e degli orari di appuntamento. Napoli, in quei giorni, [...] e alla miseria, [...] normali » nel clima [...] una citta di retrovia, occupata da eserciti [...] da decine e decine di bombardamenti subiti [...] più anni, una nuova, strana, inquietudine e [...] per via [...] del Vesuvio: che vomitò [...] infuocati fino a minacciare, da molto vicino, [...] urbano, verso San Giovanni a Teduccio. Il cielo era perennemente [...] mentre cupi boati, di tanto in tanto, [...] provenienti dalle viscere della terra. [...] fumo e gli scoppi del [...] levavano nel ciclo con bagliori [...] raggiungendo altezze vertiginose. Quella mattina, il mio [...] anche al fatto che, scendendo in [...] dalla mia casa alta [...] Vome-ro (a piedi, naturalmente, perche mancavano del [...] I mezzi di comunicazione), [...] volte, nei punti in cui il panorama [...] vasto e solenne ni mio sguardo, ad [...] offriva il vecchio vulcano. Invece, eccolo [...] col suò truce color [...] lingue di fuoco accecanti, che ridano in [...] luce di sole. /// [...] /// Altri infine [...] e sembra la versione esatta [...] raccontano che fu Adriano Reale a presentare [...] pugno Maurizio Valenti, Togliatti: [...] Ti presento il capo del [...] partito ». Comunque si fossero svolti i [...] una cosa è certa: che Ercoli non perse neppure [...] minuto in convenevoli e rievocazioni ina entrò immediatamente [...] nel [...] vivo della [...] situazione, prendendo saldamente nelle proprie [...] la direzione della lotta. Ma torniamo a quella riunione [...] di redazione. Togliatti ascoltò attentamente tutti [...] compagni, continuando a prendere appunti, poi intervenne [...] analizzando il numero del giornale, sul quale [...] pezzo, se non addirittura rigo per rigo. La [...] analisi era minutissima, spietata, [...] capimmo che questa attenzione ai particolari rivelava [...] e responsabile del giornalismo. Egli, in quella occasione, [...] reticenza la superficialità e la genericità di [...] contenute in quel numero, sottolineando la necessità, [...] moderno, di una continua. Osservò e criticò il [...] fino allora, concepito, ad esempio, le cartine [...] progresso delle Armate di liberazione sui vari [...]. Queste cartine [...] ci fece notare [...] rispondevano più ad una [...] pagina che alla esigenza di far capire [...] esattamente, lo Esercito sovietico n le Armate [...] in vicinanza di quali zone industriali, di [...] di quali punti vitali, insomma. Criticò il tono eccessivo [...] certi titoli e infine volle che fosse [...] del giornale. Dopo [...] di Togliatti a . [...] gli avvenimenti politici assunsero un [...] incalzante. La situazione, caratterizzata, prima, [...]. Necessario, aveva detto Togliatti [...] suo primo comizio, in un cinema di Napoli [...] Modernissimo »), è che [...] partecipi alla lotta per [...]. Per fare ciò bisognava [...] nazionale e quindi occorreva [...] delle forze [...]. Sulla questione istituzionale [...] che era divenuta motivo di [...] e inestricabili [...] elucubrazioni giuridiche e politiche, oltre [...] di fiere proteste moralistiche da parte, a volte, anche [...] alcuni [...] responsabili, insieme a Vittorio Emanuele [...] di Mussolini [...] le proposte di Togliatti furono [...] semplici: se la [...] » i. Le prevenzioni [...] dettate dal massimalismo parolaio [...] una sostanziale paura che [...] coraggiosa e popolare effettivamente [...] caddero di . Ma questi sono avvenimenti [...]. Io vorrei solo rievocare [...] vita indimenticabile di quei giorni infuocati ed [...]. Il nostro stato [...] di fronte a Togliatti, [...] felicità, per [...] scoperto, in lui, la [...] uomo politico di genio e un grande [...] tutto il [...] italiano. Ricordo, ad esempio, la [...] concesse ai corrispondenti di guerra alleati. I giornalisti inglesi, francesi, [...] degli altri paesi della coalizione . Vi era una aria [...] e d' malcelato nervosismo, specie nei corrispondenti [...]. Togliatti entrò e chiese [...] in quale lingua desideravano egli facesse le [...]. Tutti dichiararono che avrebbero [...] francese, e così egli cominciò, con la [...] ordinata e precisa di esporre te proprie [...] politico del Partito comunista. Quando affermò, con forza, [...] il diritto di lottare accanto agli alleati [...] tedeschi e i fascisti e quando disse [...] per far ciò, un governo nazionale, alcuni [...] abbandonarono la sala, giustificandosi col fatto di [...] francese. Quella [...] costituì per tutti coloro [...] stabile occupazione militare del nostro Paese un [...]. Le cose, poi, sappiamo [...] il governo Badoglio e il successivo e [...] esso da parte dei sovietici, i piani [...] militare anglo-americani fallirono miseramente e [...] avviarsi verso la conquista [...] di nazione libera e indipendente. Togliatti era andato ad [...] appartamento che il partito aveva preso in [...] alloggiare alcuni compagni che rientravano [...] o dalle prigioni fasciste. Era una casa di [...] borghese, in un antico palazzo di via [...] a pochi passi dal Museo Nazionale. [...] io vidi Togliatti più [...] lui di antichi libri e di curiosità [...]. In queste conversazioni, Togliatti [...] della [...] personalità assai simile a [...] Croce. Come il filosofo napoletano egli [...] va [...] come dicono i francesi, nel [...] della Napoli antica e popolare. Aveva a volte, lo [...] e ironico, lo stesso modo di [...] ascoltare e di annuii [...]. Come con Croce, con Togliatti, [...] di modesta levatura intellettuale, [...] proprio agio, si sentivano spinte a parlare, [...] proprie idee. /// [...] /// Togliatti rimase col suo [...] abito grigio di taglio meschino, liso e [...] maglione chiuso alla gola, come lo portano [...] Europa. Il partito non aveva [...] a un sarto un vestito nuovo, né [...] possibile allo stesso Togliatti. Fu un pittore napoletano, alla [...] a proporre una soluzione pratica [...] problema: egli [...] dato a un buon sarto [...] conoscenza, amatore di pittura, un [...] quadro in cambio di un vestito nuovo per Togliatti. La proposta del pittore [...] fui io stesso ad accompagnare il sarto [...] prima per prendere le [...] per le varie prove. Il sarto, che pure [...] credeva che Togliatti abitasse una casa lussuosa [...] una persona autorevole, che mettesse soggezione. Scendendo le scale di [...] dopo [...] parlato con Togliatti e [...] anzi la stanza, in cui egli abitava, [...] faceva le croci, parlando tra sè e [...] Ma come? [...] possibile che un grand'uomo [...] mano, così modesto, cosi normale?». [...] nuovo [...] dal sarto napoletano, [...] per alcuni anni: era un [...] di lana blu, scuro, a doppio petto che gli [...] egli diceva, scherzando [...] di rispettabilità professorale. Ma il ricordo più [...] di Togliatti è legato alle visite, che [...] quando eseguii il suo ritratto. Saliva al Vomero accompagnato [...]. Scendeva lentamente i viali [...] Villa Lucia, soffermandosi ad osservare ogni cosa, [...] ciò che gli si diceva per [...] le caratteristiche architettoniche ed [...] antica e sontuosa dimora di Lucia Migliaccio, [...] Floridia e moglie morganatica di Ferdinando I, detto Re Nasone. Una volta giunto sulla [...] affaccia sul panorama di Napoli, [...] tutto, Togliatti amava passeggiare [...] i punti in cui più feroce [...] accanita la guerra e [...] ferite profonde, rompevano il fitto tessuto urbano Togliatti [...] volgendo in giro il suo sguardo sui [...] oggetti che affollavano il mio studio. Era la fine [...] entrava nella stanza insieme a [...] folate di vento settembrino. Una signora, che abitava la [...] adiacente al mio studio, preparò un tè, [...] su una antica e preziosa [...] d'argento. La donna, che è [...] RICCI [...] Ritratto di Palmiro Togliatti [...]. Gli dissi [...] il suo volto mi [...] Cavour [...] egli esplose in una franca risata, buttando [...] come era tipico nel suo modo di [...]. Mi parlò di Gramsci, [...] Spagna, [...] modo come, fortunosamente, prese [...] aereo per fuggire [...] Francia, dopo la vittoria [...] Franco Aveva un modo di dire le cose che [...] semplicità e per la profondità. I concetti più complessi. Del resto, mi pare che [...] proprio [...] questa altissima qualità di convinzione [...] maggior fascino [...] di Togliatti e la ragione [...] interesse suscitato negli strati più vari e lontani [...] pubblica, dai suoi discorsi, nelle [...] di tutte le città italiane e alla televisione. Altre occasioni di incontrarmi [...] Togliatti [...] quando egli volle visitare una esposizione di [...] Luigi Crisconio e mia [...] che inaugurava una grande [...] e quando disegnai la [...] i cui primi numeri furono stampati, come [...] Napoli. Poi rividi Togliatti altre [...] occasione di congressi [...] di partito. Ricordo co» emozione [...] della [...] nazionale che si svolse [...] Roma, [...] dopo la Liberazione: Togliatti era un grande [...] indicava prospettive storiche valide per tutto il [...]. Lo incontrai alla mensa [...] Roma, seduto ad un pìccolo tavolo di [...] verso Ponte Vittorio, dove mangiavano, per cosi [...]. [...] con Mario Mafai: ci avvici-nammo [...] Togliatti, [...] si informè minutamente del nostro [...] ingaggiando poi, con noi, una vivace discussione sui problemi [...] realismo in arte. Lo rividi poi a Sorrento, [...] a rimettersi in salute, dopo [...] al cranio, in seguito [...] Ivrea. Lo rividi ancora, più [...]. Da tutti questi incontri ricavavo [...] netta una sensazione felice, eccitante: [...] avere incontrato un nonio; [...] avuto la fortuna di parlare [...] intrattenermi con [...] che ha saputo imprimere la [...] orma, potente e incancellabile, alla storia d'Italia; avviando [...] il nostro paese sulla via [...] e del socialismo. /// [...] /// Da tutti questi incontri ricavavo [...] netta una sensazione felice, eccitante: [...] avere incontrato un nonio; [...] avuto la fortuna di parlare [...] intrattenermi con [...] che ha saputo imprimere la [...] orma, potente e incancellabile, alla storia d'Italia; avviando [...] il nostro paese sulla via [...] e del socialismo. (0) (0) ![]()
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