V, quali «effetto immaginario» [...] etc. Gli oggetti da corpo [...] in una astrazione intenzionata; la loro funzionalità [...] base a una nuova coscienza che gli [...] lettori, ne hanno nella cornice [...] e non in base [...] oggettiva consistenza di ritorno nel represso. Intorno a questa [...] si stringono altre possibili [...]. Anzitutto, sui protocolli di [...] che sembra eludere in un punto la [...]. Sostenendo ad esempio che ogni [...] di oggetti è ipso facto una [...] (p. Per quanto riguarda la [...] egli rifiuta apoditticamente che sia possibile annoverare [...] di funzionale la «pura qualità formale del [...] cui il [...] viene assunto» (p. Contravvenendo a un luogo comune [...] sociologia della letteratura, Orlando esclude [...] delle merci la letteratura stessa, [...] appunto quella funzionalità, che è insita nelle sue stesse [...] retoriche, proprie in quanto [...] destinate cioè a mutare [...] del pubblico. Se è vero che, [...] fine del [...] secolo, aumenta la presenza [...] funzionali nella letteratura in quanto [...] più pressante si fa [...] anche vero che da allora la letteratura [...] forme prima sconosciute, una merce. [...] desueto è un oggetto [...] sul mercato della merce letteratura. Ma anche la definizione [...] si espone a qualche riserva. Oggetti desueti sono infatti [...] funzionali. E le macchine, le [...] . E Montale osservava: «Nel [...] e la macchina sostituiscono [...] fondale della natura»; quella «natura» che Orlando [...] nella desuetudine del non funzionale. Il funzionale è, dal [...] elemento importante delle estetiche novecentesche, e non [...] schema di Orlando gli si adatti troppo. [...] capitolo (Elogi e biasimi [...] si occupa di questo aspetto; ma facendoci [...] al di qua della letteratura [...] o, anche, [...] di un [...] del tutto centrale in [...] letteratura tende a controllare lo shock della [...] funzionali mediante catacresi e rincaro, riducendo il [...] e alla tradizione; e dunque riconducendo tutto [...] desueto, il funzionale a non funzionale. Il rapporto ostinatamente desultorio [...] non funzionale e [...] di cui scientemente si [...] fondamento dello schema di Orlando, ma ne [...] paradossalmente meno [...]. Gli oggetti, anziché designare [...] recano ancora una volta il segno di [...] imperfezione, del Soggetto proteso verso il suo [...]. Ma la totalità, in [...] tutto. Scriveva, nel 1976, Asor Rosa: «Dovrebbe [...] essere abbastanza evidente, oggi, che una letteratura [...] ostina ad essere tutto, corre il rischio [...] niente, e che solo una letteratura la [...] essere qualcosa, ha talune probabilità di significare [...]. Come [...] torto? E poco conta [...] abbia eccepito a se stesso varando la Letteratura Italiana. ///
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Come [...] torto? E poco conta [...] abbia eccepito a se stesso varando la Letteratura Italiana.