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Ma pretendere di rivoluzionare [...] e discipline su tale base è illusorio. Questa la tesi de «La [...] di cui pubblichiamo alcune pagine chiave. DALLA PRIMA Appena possibile, [...] ad essere abbandonato e ritenuto un oggetto [...]. [...] per la let-tura, se mai [...] stato nutrito nel-le ore scolastiche, è segnato dal mesto [...] di [...] sceman-do con gli anni. Questo si ricava dai [...] Istat. Bene ha fatto il [...] Veltroni [...] denunciare che «se [...] un luogo che ostrui-sce [...] proprio le au-le scolastiche». [...] in gran par-te la [...] prevalen-temente come dovere, come compito obbligatorio. Si deve leggere come [...] il problemino di aritmetica. È dif-fusa nelle scuole [...] sindrome del leggere per legge. Prodotto tipico della sindro-me [...] legge è il cosiddetto «piano nazionale per [...] secondo la burocratica dicitura ministeriale, per la [...] nelle scuole di ogni ordine e grado». Si tratta, nei fatti, di [...] circolare [...] 105 del 27 marzo 1996) [...] noiosa, che nella sostan-za obbliga le scuole, gli inse-gnanti, [...] alunni a leggere, a fare di tutto per leggere, [...] com-prare libri, a organizzare biblio-teche e bibliotechine [...] e di classe. /// [...] /// Nel giro di un [...] ha fallito miseramente. La sindrome del leggere [...] fatto altre vittime. Ha mostrato di [...] affetto an-che il Dipartimento per [...] e [...] della Presi-denza del Consiglio della [...] legislatura quando ha ema-nato in grande stile un decalo-go [...] dare [...] «lettori ac-caniti» (Dieci misure per [...] rinnovamento della poli-tica italiana a favore del libro e [...] lettura). Nel documento [...] molto di «politica a [...] nel senso di editori che stampano i [...] di promozione della lettura tra i giovani. Veltroni, sempre alla presentazione [...] Libro, ha annunciato la co-stituzione di un Comitato [...] il libro presso la Presi-denza del Consiglio, Ben [...]. [...] è che intenda la [...] diffusione del libro come condizione di un [...] a partire dai primi anni [...] e dai primi libri. Vorrei concludere con la [...] Veltroni per la costituzione, ac-canto al comitato [...] un Osservatorio per [...] destinata [...] che abbia il compito [...] studia-re i canali di diffusione e di [...] edito-riali (libri, periodici, fumetti, vi-deocassette, ecc. In altri paesi, come [...] genere esistono già da molto tempo. Ha lasciato il suo [...] come studioso scrivendo un libro di-venuto subito [...] «I partiti politici» (1951), E ha capito [...] che i sistemi di partito, sono in-fluenzati [...] di [...] le famose leggi di [...] sui rap-porti fra sistemi [...] turno unico e bipartitismo, a doppio turno [...] fra si-stemi proporzionali e multipartiti-smo. Poi (ecco parte della [...] fortu-na) si è [...] della Quarta Repubblica france-se, che [...] criticato e continuerà a criticare per la [...] impotenza, oltre che per la [...] Costituzione formale e materiale. La seconda fetta della for-tuna [...] nel suo [...] al momento giusto e con [...] teoria [...] della Quinta Repubblica. Dalle pagi-ne di «Le Monde», [...] si scon-trò con i [...] De Gaulle. Quel [...] gollista, [...] proprio non lo voleva. Anzi, gli contrappose in [...] popolare diretta del Primo [...] poteri di legislazione e di scioglimento del Parlamento. Ma [...] rifor-matrice, contro i centri [...] politico e contro go-verni che non decidono, [...] cittadini che scelgono direttamente il capo dei [...] quella di De Gaulle. Cosicché, con [...] che lo [...] pur non abbandonan-do [...] che [...] popolare [...] condizioni, seppe capire e apprezzare [...] in fondo la logica po-litica e istituzionale del [...]. Cosicché, nel 1980 scrisse [...] e più importante in materia di regimi [...] metà degli an-ni Ottanta pubblicò i libri [...] teoria e sulla pratica della coabitazione. [...] che è stato per [...] onorato in un convegno [...] sui [...] che si tiene a Trieste [...] nel corso del quale gli verrà dedicato un volu-me, [...] da Lucio Pegoraro e Ange-lo Rinella, sulle esperienze [...] nelle democrazie con-temporanee. In molti articoli pubblicati [...] «Il Corriere della Sera» e su «la Repubbli-ca», [...] è spesso intervenuto nel [...]. Come francese, aveva vissuto [...] declino ine-sorabile, il crollo del sistema politi-co [...] simile a quello italiano, a quello della [...] Prima Repubblica: la Quarta Repubblica francese. Il sistema dei partiti [...] Repubblica ebbe somiglianze impressionanti con il sistema dei [...] rap-presentavano le stesse famiglie, e la Costituzione [...] Quarta Re-pubblica, ostinatamente avversata da De Gaulle, avendo preceduto [...] mese la stesura della Costituzione italiana, la [...] grado per tut-to quello che riguarda [...] dello Stato: Presidente, go-verno, [...]. Insomma, ancora una volta for-tunato, [...] bravo, [...] potreb-be [...] che non basterà una [...] a rimettere in sesto la Re-pubblica italiana, che non baste-ranno ritocchi cosmetici a rilancia-re il [...] politico italiano. La transizione dalla Quarta [...] Quin-ta Repubblica suggerisce che ci vuole molto, molto di [...]. [...] merita di essere grande poiché [...] se le riforme costituzionali saranno incisive, potrà essere effet-tivamente [...]. Probabil-mente [...] non ha abbando-nato del [...] idea di elegge-re direttamente un Primo ministro [...] di significativi poteri nei confronti del Parlamen-to. Certamente, non ha smesso [...] della Quinta Repubblica, coabitazione [...]. In materia [...] ha avuto ragione molte volte. Perché non dovrebbe [...] anche adesso? Gianfranco Pasquino [...] pedagogico, co-me del resto [...] basa su un variabile ed eterogeneo proliferare [...] di una illimitata appropriazione e combi-nazione di [...] forme culturali «alla moda», sulla continua dichiarazione [...] del proprio pie-no partecipare alle più autentiche [...]. La convinzione della centralità [...] per lo sviluppo [...] ogni rapporto culturale con un [...] educativo e ogni comunicazione di forme culturali con un [...] pedagogico: così, par-tendo anche dalle esperienze più valide, concrete [...] parziali, [...] degli adulti, [...] pedagogico può allargarsi verso [...] permanente e verso [...] una presenza della pe-dagogia e [...] suoi derivati in tutti gli spazi della vita collettiva [...] indi-viduale. Ecco ad esempio un [...] «ottimizzazione» [...] e un vario schierarsi [...] amplificazione, imple-mentazione, distanziamento, glo-balizzazione, individualizzazione. A leggere molti testi [...] si ha proprio [...] di essere presi nella [...] ov-vietà che si presenta come com-plessità: cosa [...] capi-ta anche a tante altre scienze umane, [...] notevole an-che a discipline come la critica [...] teoria della lettera-tura. Ma, rispetto a ciò [...] quelle altre discipline, [...] risulta [...] ancora più palese ed [...] ger-go [...] pretende di regolare una [...] diretta, corposa, caotica, irriducibile, come quella della [...] anche di pic-cole strutture, di rapporti inaf-ferrabili, [...] ed imprevedibili. Tra i termini e [...] pedagogia [...] ovviamente quello di sperimentazione: [...] risolve in definitiva la conti-nua proiezione di [...] possibile, che è sempre al di là [...] del tempo che sono dati, che conquista [...] ed orizzonti. Da un punto di [...] sperimentazione sembra trasferire nella scuola quel principio [...] del movimento verso il «nuovo» che caratterizza [...] delle scienze e delle disci-pline adulte: ma [...] con la posizione dei giovani che, per [...] devono comunque entrare in contatto con i [...] disci-pline [...] e definitivi nel tempo. Come si possono aprire [...] i quadri di un sa-pere istituzionale, se [...] in qualche modo la chiave del suo [...] del terreno su cui radicare le novità [...] le rotture? E [...] parte, possono [...] davvero senso le sperimentazioni [...] svi-luppo di una disciplina, [...] didattici a priori, da progettazioni aleatorie e [...] Che [...] della capacità educativa di una sperimentazio-ne che [...] «più in là», che viene intesa come [...] rivolto a favorire evoluzioni creative di questo [...] a condurre fuori dei vincoli istitu-zionale delle [...] verso culture erratiche, su-perficiali e subalterne, verso [...] ha il sentore [...] novità? Questo spostarsi sempre [...] là dei programmi e degli obbiettivi didattici [...] rafforzato dallo sviluppo tecnologico, dalla stessa velocità [...] propongono sempre nuove tecnologie: e in particola-re [...] comunica-zione prospettano un processo inarrestabile di adattamento [...] delle sue pratiche, una continua messa a [...] e di strumenti. Ovviamente le tecnologie so-no parte [...] culturale contemporaneo e come tali van-no certamente conosciute e [...] anche [...] della scuola, in rapporto [...] che posso-no avere per le [...] discipli-ne. Appare però del tutto [...] pedago-gico che periodicamente si [...] ogni nuova tecnologia, come la pre-tesa di [...] quadri delle discipline e i meto-di didattici [...] rilievo che assumano le tecnologie più pervasive. Tutto ciò crea una continua [...] a punto di tec-nologie didattiche di tutti i tipi, [...] rendono la scuola assolutamen-te subalterna ai mo-delli della comuni-cazione [...] massa e al consumismo tec-nologico, anche se in alcuni [...] si pre-sume di [...] non una adesione cieca, ma [...] di cono-scenza «critica». A parte i propositi di [...] didattica della tele-visione, o di insegnamento delle tecniche [...] tele-visive o pubblicitarie, [...] tecnologico attuale è natural-mente dominato [...] e dalla [...] dai computer e dalle reti [...]. Forse senza rendersi conto [...] a cui tanti strumenti andranno in-contro in [...] di anni, si prospetta una immissio-ne indiscriminata [...] una ubriacatura di Internet nel-la scuola: alle [...] affidata addirittura la ca-pacità di attuare in [...] e comportamentale, i fondamenti delle pedagogie «progressiste». Interattività, multimedialità, co-municazione pluridirezionale, costruzione [...] percorsi persona-li, gioco e manipolazione libera di dati estratti [...] una memoria artificiale: tutto ciò condurrebbe a superare la [...] passi-vità [...] renderebbe pos-sibile una autentica individua-lizzazione [...] il vero avvento di una scuola [...] e [...] che tra [...] potrebbe contribuire anche a superare [...] ineguaglianze e di-scriminazioni, a fa-vorire (ma non si ca-pisce [...] bene co-me) i più poveri e i meno dotati. Le svariate e bi-slacche, [...] utopie ali-mentate dal diffon-dersi [...] e delle re-ti, sottoscritte [...] indiscriminato dalla cultura di sinistra, sono fatte [...] ancor più acritico della pedagogia «progressista», certi [...] sembrano riconoscere rivoluzioni episte-mologiche, soli [...] nuove felici possibilità esisten-ziali, [...] più pedestri ed alienanti [...] stessa. Cosa potrà salvarci da [...] da questo cumulo di illusioni, da questi [...] questa pericolosa mancanza di coscienza critica e [...] contraddizione? Giulio Ferroni [...] 4. Tra «sperimentalismo», burocrazia e [...]. Questo il nocciolo della [...] Giulio Ferroni, storico della letteratura a Roma, affida [...] Einaudi, che sarà in libreria da oggi («La [...]. Istruzione, cultura e illusioni [...]. Nel mirino [...] una concezione diffusa, che vede [...] scuola un settore assistito e subalterno alle forme del [...] corrente. È un libro che [...] che arriva nel bel mezzo della polemica [...] 2000. La scuola sospesa di Giulio Ferroni Einaudi Editore [...]. E [...] rimozione è il tema [...]. La scomparsa di [...] storico [...] Oggi, con il dibattito [...] comunitari, la filosofia politica go-de di nuova [...]. La situazio-ne era ben [...] un passato recente, perché venne più volte [...] di rigettare la filosofia politica, [...] con un quadro concettuale [...] e ispirato alle scienze del comportamento. Il rischio della [...] scomparsa costituisce lo sfondo della [...] di Sheldon [...] vol-gente verso una «riabilitazione del-la [...] politica» attraverso un riesame della [...] vicenda [...]. Pur non essendo in [...] storia del pensiero politico, [...] di [...] è un testo di [...] la capacità di avanzare giudizi «scandalosi» lontani [...] ricevuti. Essa conferma che la [...] una tradizione di di-scorso antica e imponente [...] metafisica. Tale tradi-zione ha subìto secondo [...] due grandi declini: [...] con la fine del-la polis [...] centro vitale [...] umana, [...] col liberali-smo. Se il primo giudizio [...] problemi, dal momento che con la morte [...] pen-siero politico perdeva il suo oggetto e [...] gli stoici in una dottrina morale a [...] è [...] il liberalismo. [...] secondo [...] il declino della filosofia politica [...] quando [...] innalzò [...] e [...] del singolo attraver-so [...] economica a scapito di altre [...] «Il liberalismo fu una filosofia della sobrietà nata dal-la [...] alimentata dal disincanto e incline a ritenere che la [...] umana fosse, e fosse destinata a restare, una condizione [...] dolore e [...]. [...] come si sia lontani [...] del liberali-smo come pensiero di [...] ascendente e di autoaffermazione, [...] illuministico della infinita perfettibilità [...]. [...] liberale è invece perva-so [...] che cerca di mettere a tacere dedicando-si [...] sempre maggiore: lavorare disperatamente per sor-montare una [...]. In un contesto denotato [...] dalla scarsità economica e dal sovraffollamento dello [...] la creazione tipicamente liberale: [...]. La cu-ra di [...] richiede un mas-siccio sviluppo della [...] e della psicoanalisi quali scienze rese indispensabili [...] liberale. La paura e [...] sono i grandi aguzzini [...] umana, aveva scritto Adam Smith. Poiché la tradi-zione liberale [...] sulla capacità di controllo della ra-gione sul [...] cerca di trarre vantaggio dalle passioni e [...] verso qualcosa di socialmente utile. È meglio lasciare libero [...] acquisitivo che a quello di soppressione del [...]. Ma è ciò sufficiente [...] il [...] società? Rimettendo in gioco [...] psichico e le passioni, [...] ridona spessore antropologico a un [...] politico che negli ulti-mi decenni ha spesso neutralizzato [...]. [...] ricerche settoriali, pressoché nul-la [...] se-condo termine del ti-tolo («Politica e visio-ne»). Secondo [...] la visione veicola un [...] non quantitativi, si oppone alla riduzione della [...] della dimen-sione sociale rispetto a quella politica. Occor-rerebbe perciò ridare spazio [...] emerge in Platone e in momenti del [...] di incidere non so-lo sulla psiche e [...] anche sullo spirito [...]. Nel testo di [...] non è presente una [...] gli si potrebbe an-che obiettare [...] omesso il costi-tuzionalismo liberale e [...] sue anti-che origini. Pare però indubbio che [...] politi-co, di cui è ad [...] di [...] elemen-to viceversa inelimina-bile di ogni [...] sociale. La confusione [...] con [...] e [...] in-debita [...] di ordi-ne spontaneo sono i [...] modi con cui il li-beralismo cerca di [...]. In ogni caso [...] della filosofia politica non [...] rischio reale. Semmai ve ne è [...] con scarsa capa-cità di andare, oltre minuziose [...] un riesame [...]. Vittorio Possenti Sidney [...] uno dei maggiori studiosi [...] Rinascimento [...] è morto a Washington [...] di 82 anni. Lo ha reso noto [...] sul Rinascimento della [...] University, dove lo storico [...]. Fra le sue opere [...] «Pittura in Italia 1500-1600» (1971), «La pittura [...] Rinascimento a Roma e a Firenze» (1961), le [...] (1950) e di Andrea [...] Sarto [...]. Dal 1983 al 1988 [...] principale curatore della [...] Art di Washington. Molti i riconoscimenti per [...] durante la Seconda Guerra mondiale e [...] di Firenze. Politica e visione di Sheldon [...] Editore Il Mulino [...]. /// [...] /// Politica e visione di Sheldon [...] Editore Il Mulino [...]. (0) (0) ![]()
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