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[...] una macchina che strappa la [...] delle dita, la [...] atti contro natura. Quando si tortura, [...] sempre qualcuno che chiama: [...] co-sa combiniamo a questo [...]. Ogni notte verso le [...] a volte due, sono uccisi e gettati [...]. Poi si dice che [...] uno scontro a fuoco. Altri sono ab-battuti durante [...] carcere». Nelle caserme della [...] è ancora peggio. Rac-conta un giovane che [...] tragica esperienza: «Sen-to ancora la porta cigolare, [...] sottosuolo, con le manette. Subisco il supplizio dello [...] bocca, impregnato di acqua sporca, prodotti chimici, [...]. Soffoco, vomito, sono in [...] me, mi colpiscono in faccia, sul ventre, [...]. Il mio corpo salta [...]. Voglio-no i nomi, le [...]. Per una boccata [...] invento riu-nioni segrete, mischiando i [...] di familiari e di amici, di luo-ghi della mia [...]. /// [...] /// Perché quando se ne [...] ancora di più. /// [...] /// È così ogni notte». Violenza di Stato e [...] crescen-do insopportabile. Racconta [...] che si è trovata [...] ragazzine violentate dagli islamisti armati: [...] credevo [...] di crimina-li comuni ma [...] Gia è giunto fino ad attaccare cortei nuziali. Ouarda, 17 anni, è [...] pieno centro di Algeri e si è [...] casa isolata con altre 10 ragazze. Una aveva 12 anni. Ogni mattina ripartivano i [...] lavare, cu-cire. Una sera uno le [...] alla gola e le ordina di spogliarsi. Dice di essere un [...] e che Dio lo permette. /// [...] /// Le brucia le cosce con [...] sigaretta, lei sviene. Si è ri-svegliata per [...] sangue. Di notte una delle [...] tentare la fuga, ma una guardia la [...] ca-pelli e la abbatte con due colpi [...]. Hanno gettato fuori il [...]. Commenta Salima [...] direttrice del settimanale indipendente «La [...] «In Algeria, il corpo [...] e violentate è utilizzato per vendere una [...]. Que-sto terrore serve al [...] gruppi armati. E poi ci sono [...] morti in Algeria: per un giornalista ucciso, [...] lutto; per 17 presunti islamisti, tre righe [...]. Non [...] modo di capire chi ucci-de». Quella che si combatte [...] in Algeria è anche una guerra senza [...] migliaia di morti «senza volto», sepolti di [...] fosse comuni. Abbiamo provato a [...] la «contabi-lità del terrore»: [...] delle stragi rese note dal 1992 ad [...] a undici-mila morti. Una cifra impressio-nante, ma [...] denunciati da [...] e da altri organi-smi [...]. Un bilancio «gonfiato»? Sono [...] Algeri a [...]. In molti, invece, sono [...] che dietro quei [...] morti «senza volto» vi [...] iniziale del regime algeri-no di minimizzare la [...] terroristico e, soprat-tutto, vi sia quella repressione [...] ha fatto scomparire migliaia di persone sospettate [...] ai gruppi integrali-sti. La guerra di Algeria [...] misteri. Uno di questi è [...] «Le Monde» da un po-liziotto algerino fuggito [...] Fran-cia [...] 1995: «Eravamo riusciti a stare alle calcagna [...] aveva appena commesso un attentato, eravamo contenti. Quando [...] la vedia-mo entrare in una [...] della [...]. Segnalo la co-sa via [...] centrale mi [...] compiu-ta, rientrate alla [...]. [...] volta [...] aveva ucciso un poliziotto per [...] avevamo il numero di targa, [...] sarebbe stata fa-cilmente identificata. Poi il si-lenzio via [...] ci dico-no di sospendere le ricerche». Ahmed [...] autore di numerosi libri [...] Algeria, da Parigi dove risiede accusa senza [...] governo: «Se non ci fos-sero complicità nello Stato, [...] sarebbero tanti massacri». E spiega: «Le istituzioni [...] stragi o comun-que chiudono un occhio per [...] e i li-miti alle libertà politiche e [...]. Anche Mohamed [...] politologo [...] di Al-geri, ritiene che [...] presidente [...] trat-ta qualche vantaggio dal [...] distoglie [...] dei cittadini [...] devastante della campagna di [...] riforme economiche [...] che stanno falciando migliaia [...] lavoro in un paese dove la disoccupazione [...] e la povertà sempre [...]. Contro [...] del go-verno si scaglia Said Sadi, il lea-der del Movimento per la cultu-ra e la [...] laica. [...] colpevole con cui, afferma Sadi, [...] spera di vaccinare il [...] contro il [...] minacciato il suo potere dalle stragi perché [...] sta morendo non ha il tempo né [...] proteste e una forte op-posizione politica». In questo scenario apocalitti-co, [...] anche chi ha sperato di [...] vivere [...] «norma-le». È Sonia Bachet, francese di [...] algerina, una ragazza che ha insegnato per cinque an-ni [...] nordafricana. Ma il suo sogno [...] con [...] rumore delle bombe: «Non [...] in Algeria -dice Sonia al suo rien-tro [...] Parigi [...]. Era andato tutto bene. Poi proprio mentre stavo [...] scuola per tor-nare in Francia è esplosa [...]. Sangue dappertutto, i corpi [...]. No, non [...] spazio per i sogni [...] Alge-ria: «È finita -ripete Sonia -il terrore alla [...]. Di «vacanze [...] parla Abdel, 28 anni, [...] Sonia Bachet [...] «Ero andato a visitare [...] a [...] nel sud-est del paese [...]. Nessuno face-va il minimo [...] perché vivono con [...] delle rappresaglie. Per rag-giungere [...] ho viaggia-to più di sei [...] sulla strada che collega [...] ad Algeri ed è sta-to [...]. Sembrava di stare a Beirut». E pun-tualmente, giunge la [...] Gia, affidata al tritolo e ai massacri [...] bianca. Non han-no una strategia [...] possono più godere del so-stegno esterno di Iran [...] Arabia Saudita. Ma sul piano militare, [...] grado di colpire, anche nel cuore della [...]. Dialogo è una parola difficile [...] pronunciare, oggi in Algeria. Tuttavia [...] ancora chi si ostina [...] sia la sola strada percorribile per uscire [...] tunnel del terrore. Dice Ahmed Ben Bella, [...] presiden-te ed eroe della guerra [...] «Nonostante tutto, non siamo allo sfascio. Non inganni questo ennesimo [...] sangue. I messaggi che rice-viamo [...] so-no invocazioni di pace. Anche [...] si domanda pace, siamo [...] con ufficiali stanchi di questa follia, vogliono [...] algerini, vogliono la pace dei giusti e [...] si invoca la pace». Ma il suo appello [...] perdersi tra le urla di do-lore e [...] riem-piono oggi [...]. Alla popo-lazione inerme davanti [...] terroristi non rimane che la via di [...]. Rais aveva mille abitanti [...] anni fa. Molti avevano ab-bandonato le [...] a poco, nella paura degli impreve-dibili attacchi [...]. Dopo [...] nel villaggio sono rimaste soltanto [...] per-sone. Senza vie di fuga, senza [...]. Cronaca Un uomo raccoglie [...] i resti di una delle vittime [...] con [...] del 31 agosto 1995 [...] Algeri Ansa di un massacro Ventisei dicembre 1991: il [...] elezioni legislative in Algeria segna la vittoria [...] Fronte [...] di salvezza [...] che ottie-ne il [...] dei suffragi, 3 milioni [...] che corrispon-dono a 188 seggi già acquistati. Il malessere sociale, la [...] algerini si indirizza verso il verbo islamista. /// [...] /// Quello del [...] è un successo intollerabile [...] che danno avvio al golpe bianco, annullando [...] elettorale, arrestando la di-rigenza del [...] e dichiarando di-sciolto il [...]. È [...] della «guerra contro i civili» [...] in cinque anni ha pro-vocato, secondo stime occidentali, oltre [...] morti. Dal gennaio [...] è un continuo alternarsi di [...] e pessimismo, di appelli al [...] efferati. Per [...] far fronte ad una situazione [...] i militari fanno appello a uno dei vecchi lea-der [...] guerra [...] da ventotto anni [...] in Marocco. [...] resta in carica solo tre [...]. Il 29 giugno 1992, [...] viene ucciso in un [...] ancor oggi oscu-ri. Il suo assassino è [...] servizi di sicurezza, [...]. Il presidente si era [...] autono-mo tentando anche di costruire un suo [...] portando [...] la lotta contro la corruzio-ne. [...] dello stesso anno entra [...] nuovo personag-gio, sconosciuto ai più: il generale [...] considerato un moderato. Il 21 e 22 [...] Roma, sotto [...] della Comunità di [...] le mag-giori forze politiche [...] si riuniscono per licen-ziare, [...] una «piat-taforma di pace» [...] un confronto con il regime. [...] forza i tempi per ridare [...] par-venza di normalità alla vita politi-ca algerina. [...] delle elezioni presidenziali sanciscono la [...] di [...] dei suffragi). Sulla base di questo [...] indice in rapi-da successione [...] la modifica costituzionale e il 5 giugno [...] elezioni mul-tipartitiche. Ma il terrore imprigio-na [...]. /// [...] /// Ma il terrore imprigio-na [...]. (0) (0) ![]()
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