Egli continuò a studiare [...] nel campo della filosofia, [...] della pedagogia e della [...]. Nel 1966 si fissarono [...] che piacque loro. Là piantarono, non proprio [...] il casolare con otto ettari di terreno, [...] propria dimora. Dovettero lavorare sodo, sia [...] la casa, sia per coltivare quel [...] di terra, aiutati anche [...] grandi: i quali dovevano poi occuparsi dei [...] nato da poco in Toscana. Non avevano òvviamente [...] di fare soltanto i [...] soltanto i muratori. Rimanevano infatti degli intellettuali. Non tali da disdegnare [...] ma da sentire la necessità di svolgere [...] di pensiero. E furono anni di [...] e culturale, con posizioni di civica responsabilità. Insieme promossero, e parteciparono [...] scuole per educatori di comunità, istituite in [...] regione. Lei continuò a dedicarsi [...] espose anche in alcune mostre. Durante i numerosi giorni [...] genitori erano assenti per lavoro, la maggiore [...] cioè quella che viene chiamata ìn famiglia [...] occupò lei degli altri. La madre ottenne poi un [...] di ruolo per [...] artistica e storia [...] nella cittadina vicina. Il padre lasciò definitivamente [...]. Si era occupato, come [...] problemi educativi e di psicologia, e si [...] nella psicoanalisi. In parte ciò si era [...] iniziato durante il soggiorno romano. Ora, in questa sede [...] ancor di più nello studio della psicoanalisi, [...] ad [...] praticamente su persone della [...] era venuto a contatto. La [...] non era certo una preparazione [...] quale è richiesta dalle associazioni per così dire ufficiali. Sopra tutto egli non [...] di sottoporre se stesso a quella analisi [...] come viene chiamata, che si considera indispensabile [...] su altri. Dovette perciò farsi da sé, [...] tentò [...] della autoanalisi: come, [...] del secolo, fecero (oltre a Freud) parecchi analisti, con risultati sui quali si sono sempre [...] molte polemiche. Non posso esprimere un [...] modo di praticare [...] e neppure ho la [...] qualche cosa [...] e gli esiti delle [...] condotte. Posso soltanto dire qualche [...] preparazione culturale, perché ho esaminato la [...] biblioteca, ricca e specializzata, [...] modo di leggere, con maggiore attenzione, alcuni [...] lasciati. Era comunque un uomo [...] egli è mancato pochi mesi prima che, [...] io inciampassi nella [...] casa, nella [...] famiglia, nella [...] biblioteca e nel suo [...] rimanendo stupito, perplesso e commosso insieme. Ho avuto dunque contatto soltanto [...] le tracce che egli ha lasciato e che sono [...] impregnate della [...] personalità vivente. Ed anche per questo [...] per questa ambiguità fra la [...] assenza, ed una certa persistente presenza, ho affermato [...] che questa mia narrazione trattava [...] di una storia reale e di una fantasia. ///
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Ed anche per questo [...] per questa ambiguità fra la [...] assenza, ed una certa persistente presenza, ho affermato [...] che questa mia narrazione trattava [...] di una storia reale e di una fantasia.