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Non un autore di [...]. Lo è diventato grazie [...] detective [...] lui sì davvero [...] protagonista dei suoi racconti [...] Germania xenofoba, ironicamente e acutamente ritratta. Per il nuovo romanzo, [...] ha lasciato a riposo [...] e si è inventato Fred, [...] cognome, opportunamente aggettivato, ha fornito il titolo: [...] Hoffmann» (tradotto da Gina Maneri). Fred [...] Hoffmann è un giovane [...]. Vive in un paese [...] alla nonna, Fiordaliso, e sogna [...]. Sogna il Canada dove [...] e produrre sidro. Per raggiungere [...] ha pronto un piano, [...] amici del cuore: la bella Annette e [...] Nickel. Sarà una rapina a finanziare [...] sogno di Fred, una rapina in banca con un [...] malloppo in gioco. Il colpo riesce per [...] Fred viene pizzicato dalla polizia. Ma Fred è uomo [...] rivela i nomi dei compagni. Si farà quattro anni [...] nel frattempo a cullare il suo progetto, [...] due [...]. Che [...] dal carcere ritroverà, purtroppo assai [...]. Entrambi si sono trasferiti [...] Berlino: Annette si cimenta nella produzione cinematografica allestendo film [...] nulla, Nickel [...] accasato, ha un figlio, [...] capelli e studia alla Libera Università. Figure mediocri entrambe: mediocre [...] produttrice lei, finti intellettuali trascinati dalle mode [...] status sociali, raggiunti ovviamente grazie ai soldi [...]. [...] tra i tre non sarà [...] Annette evita quanto può Fred, Nickel accoglie Fred, ma [...] lo spirito del padre di famiglia e [...] che ha ben investito i [...] della banca. /// [...] /// Fred scopre il «cambiamento»: [...] gli ex amici, violenta, razzista, immorale Berlino. Incappa in tante disavventure, [...] quello con Moni, aspirante ballerina. Finale amaro, come prevedibile, [...] ci conduce con leggerezza [...] un eroe, Fred, ancora generoso, ancora fedele, [...] di pensare oltre i bassi miti proposti [...] successo, i soldi, la finta trasgressione, il [...]. [...] sa raccontare con tocchi agili, [...] non superficiali. È narratore autentico, che [...] ricorrere ai «trucchi», il suo lettore. Sono parole di Salman Rushdie, [...] di lingua inglese, condannato [...] a un destino da [...] emigrante involon-tario e sui generis. In apertura del suo [...] Peri-ferie [...] Valentina [...] le fa proprie e [...] co-me di una dedica o di un [...]. Aggrappata a lapidari e [...] sospensione, la frase è infatti una premessa [...] a ciò che la ricercatrice si accinge [...]. Vale a dire un [...] persona, da os-servatrice che non ama tenere [...] quelle che nel titolo del volume vengono [...] labirinti, cro-cevia, snodi, luoghi [...] da alcuni decenni, in varie me-tropoli europee, [...] una nuova [...] a cultura mista, in-terrazziale, [...]. Le tappe di questo [...] Londra, [...] Marsiglia, Lione e Milano. Ma sa-rebbe più preciso [...] al-meno quattro delle sue stazioni, [...] scarta centri storici e [...] acquartierarsi in quelle che la sociologia ha [...] quartieri satellite, zone di [...] lo Zen di Palermo), cinture, bidonville, favelas, [...] dove il fenomeno [...] va dal bordo al [...] viceversa, [...] city. Lavorare sui margini, su [...] confine che è la città/ ghetto incuneata [...] ad essa anche geograficamente esterna, permette [...] di ten-tare uno sguardo [...] o rivendicativo, contempora-neo. Ciò che le interessa [...] lo stato di disagio, esclusio-ne, discriminazione, segregazione [...] tenuti i cosiddetti Altri [...] arrivati, non [...] non occidentali (la catena dei «non» creatori [...] è virtualmente infinita) -, bensì andare a [...] muove, cosa si sta rimesco-lando, cosa sta [...] quelle zone urba-ne dove gli unici bianchi [...] poliziotti e assistenti sociali. Società bianca Possibile, sembra [...] si riesca tuttora a credere che il [...] sia [...] società bianca occidentale? E [...] guardare a tutto ciò che con essa [...] feritoia stretta di una cittadella assediata? Come [...] in pericolo, minacciati a di-stanza sempre più [...] aggressività dei diversi, «barbari, poveri, infedeli»? Ecco [...] interviste e con-versazioni a ruota libera, il [...] persone, luoghi e situa-zioni che di solito [...] preferiscono frequentare per via car-tacea, [...] attento della produ-zione musicale, [...] di vestire, mangiare, ballare ti-pici di queste [...] frontie-ra, [...] arriva a ribaltare la [...]. La categoria del nuovo, [...] a che vedere con [...] -come invece vogliono farci [...] nostalgici -, va oggi nel-la direzione di [...] si gioca [...] sul meticciato e su [...] definitivo spaesa-mento. E ha due sensi [...]. Co-me se, colpendo a [...] del rapporto tra immigranti e residenti, non [...] anche, e forse con violenza ancora superiore, [...] emigrati e culture [...]. Parlando della [...] di quasi centomila [...] a ovest di Londra, «venuta [...] come un fungo a ridosso [...] inter-nazionale di [...] il quaran-tenne Karim, una delle [...] più luci-de che percorrono il libro, afferma [...] è stata ed è ancora [...] for-tezza. Il mondo là fuori [...] noi, correvamo il rischio di venire aggrediti. Questo è uno dei [...] si continua a stare [...]. Ma io dico che è [...] che biso-gna [...] fuori. I ragazzi di [...] possono [...]. Hanno molta forza perché [...] sono solide e, quando vengono respinti, riescono [...] gente può andare a farsi fottere, non [...] che pensano di noi, faremo da [...]. I nostri padri, i [...] arrivati [...] per cercare lavoro, per [...] dei soldi pen-sando un giorno di ritornare [...] In-dia [...] in Pakistan. Ma noi non dob-biamo [...] posto. Siamo nati in questo [...] che vivremo per il [...] vita». Fortezze come [...] ci fa capire [...] con i lo-ro valori [...] e la loro immobile mentalità da Piccole Indie [...] stesso vale per le [...] o le [...] di tutto il mondo) [...] in usi linguistici e in modi di [...] obsoleti, possono di-ventare vere e proprie prigioni. Prigioni «Abbiamo [...] unica, nei figli e nipoti [...] immigrati -continua Karim -, quella di creare una cultura [...] una mescolanza tra ciò che ci arriva dalle radici [...] e ciò che viviamo [...] in questo paese, co-me cittadini [...]. È in questa esplosiva zona [...] tangenza tra un passato ingombrante e un futuro che [...] può [...] sul modello «chiuso» della società [...] che, suggerisce [...] dinami-smo», capacità [...] curio-sità, voglia di mescolare le [...]. Ecco che [...] come [...] del discutibile scettro di miss Italia a una [...] azzurra [...] acquistano un pre-ciso significato evolutivo. Eppure, nella bella ricerca di [...] il capitolo dedicato a Milano [...] che sa di statico. Come se, dalle nostre [...] anco-ra arrivati neanche nelle «vicinanze» [...]. /// [...] /// Vita da maschi in Occidente [...] il sociologo Bob [...] confessa che scrivere Maschilità (Feltrinelli, [...]. Tanto «esplosivi» sono gli [...] trattati, soprattutto se si ha [...] di liberare il tema [...] e banalizzante che negli ultimi an-ni gli [...] mass me-dia. Con il risultato di dare [...] «a una campagna [...] tesa ad annullare quei po-chi [...] contro la discrimina-zione compiuti negli ultimi [...] dalle donne e dagli uomini [...]. Tre le parti del [...] esamina i vari modi di inten-dere la [...] rac-conta storie di vita raccolte attra-verso colloqui [...] di uomini che hanno dovuto af-frontare cambiamenti [...] i generi. [...] sezione esa-mina la storia globale [...] ma-schilità nei secoli recenti e le for-me specifiche delle [...] di maschilità [...] contem-poraneo. /// [...] /// Stato sovraccarico e cittadini [...] Gli [...] quattro anni di vita politi-ca italiana visti [...] uno studioso straniero. [...] Pa-trick McCarthy, docente alla Johns Hopkins University di Bologna, ci racconta La crisi dello Stato [...] (Editori Riuniti, p. Una particolare attenzione vie-ne dedicata [...] della men-talità, della cultura e dei costumi italiani, [...] utile per capire fenomeni non [...] strettamente politici come [...] di un sistema clientelare unico [...] e [...] della Lega di Bos-si. Con una considerazione finale: [...] produrre dei «cittadini» capaci di dare vita [...] Stato che non sia più nè inva-dente nè [...] non più sovraccarico, in cui il mercato [...] beni pubblici non [...] venduti al miglior offerente [...] modo decisamente più giusto e più efficace. /// [...] /// A Leone Ginzburg per [...] «Ripeto ancora una volta, giunto alla fine [...] quanto io debba alla [...] amicizia, alla fiducia che [...] mi die-de, lui ben consapevole, ma senza [...] precoce maturi-tà; io [...] e, allora come sempre, [...] di me stesso». Sono le parole affettuo-se [...] Norberto Bobbio scrive nel-la prefazione a [...] di Leo-ne Ginzburg (Bollati Boringhieri, [...]. Il vo-lume raccoglie le [...] in occasione del cinquante-simo anniversario della morte [...] Ginzburg [...] a Roma nel 1944 dopo le torture [...] «Sulla [...] di Leone Gin-zburg» (Nicola Tranfaglia), «Una cospirazione [...] sole» (Giovanni De Luna), «La critica letteraria [...] Leone Ginzburg» (Marziano Guglielminetti); «Un suscitatore di cultura» (Angelo [...]. Con [...] finale di Bobbio che [...] fi-nalmente essere il primo contribu-to alla ricostruzione [...] di Leone Ginzburg, il racconto della cui [...] sinora affida-to esclusivamente alla memoriali-stica e alle [...]. Antropologia urbana La teoria [...] «Periferie [...]. Labirinti, storie, voci tra [...] Islam a Londra, Marsiglia e Milano» di Valentina [...] (il Saggiatore, p. Alla nuova «antropologia urbana» [...] il saggio di Amalia Signorelli, docente [...] Federico II di Napoli, [...] Ernesto De Martino, «Antropologia urbana», pubblicato da Guerini [...]. La ricerca si muove [...] teoria, attorno ai temi della diversità e [...] fronte a una realtà che le migrazioni, [...] diffusa, le caratteristiche della produzione materiale e [...] degli esseri e delle idee hanno profondamente [...]. Altre facce altri racconti Comunicazioni Vincenzo [...] MARIA NADOTTI METRICA Discussioni [...] manuale di Pietro G. Beltrami Morto il metodo, [...] Ancora due o tre anni fa si [...] delle metodolo-gie letterarie, tanto che nel 1993 Cesare Segre [...] intitolare un suo libro Notizie dalla crisi. Oggi di metodi e teorie [...] letteratura non si [...] più. Il silenzio sta for-se [...] la crisi si è risol-ta con la [...]. Se è così, colpisce [...] la quale i critici ne hanno elaborato [...]. È sperabile che una [...] nasconda almeno un senso di colpa. Se i metodi sono [...] godono invece di una invidiabile salute. La filologia testuale, soprattutto [...] della filologia [...] è in grande auge. Convegni, riviste e pregevoli [...] quotidianamente i fasti. Con il no-me di [...] la filologia [...] ha conquistato i francesi. I tedeschi già da [...] mossi su questa via. Altro settore tecnico in [...] quello metri-co. Nel giro di un [...] messo sul mercato un numero davvero ragguardevole [...] e in particolare quelli [...] ondata, quelli cioè generati [...] del genere, sono decisa-mente scadenti, ma altri [...] buon livello (per esem-pio, quello Bausi e Martelli [...] Le Lettere). Il volume di Metrica [...] Aldo Menichetti per [...] Antenore (1993) esula addirittura [...] in senso stretto, costi-tuendo la più originale [...] mai prodotta sulla pro-sodia e la rima [...]. Come tutte le conoscenze [...] di schemi metrici e di andamenti prosodici [...] stesse inerti. Insomma, la metri-ca è [...] utilizzare in vista [...] storica o critica che [...]. Ma questo strumen-to non [...] da conoscere nei suoi meccanismi, è soprattutto [...]. In effetti, ciò che [...] altra cosa sem-bra mancare a coloro che [...] per motivi professio-nali, e [...] agli studenti, sono proprio le istruzioni per [...]. Nelle sedute di esame [...] con mano una sorta di schizofrenia: quella [...] in astratto, conosce perfetta-mente la struttura di [...] metrica e poi, messo di fronte a [...] quale quel metro si realizza concretamente, non [...] nessun punto di contatto fra il suo [...] la realtà testuale. Purtroppo, dai manuali, per [...] raffinati, posso-no venire aiuti assai scarsi. [...] parte, gli studi specifici, [...] in gran numero e spesso anche ad [...] limito a segnalare il libro di Guglielmo Gor-ni, Metrica [...] analisi letteraria, Il Mu-lino, 1993 e la Prima [...] La tra-dizione del Novecento di Pier Vin-cenzo [...] appena ristampa-ta da Bollati Boringhieri), [...] come quasi tutta la saggistica letteraria, appannaggio [...]. Il circuito [...] in questo settore, no-nostante [...] sembra tra i meno attivi. È significativo che, mentre [...] sto-ria letteraria su base regionale è or-mai [...] grado [...] letterario, [...] gran-de lezione di quel [...] cioè che le forme metriche siano cariche [...] possano essere lette, nel loro sviluppo diacronico, [...] complessi fe-nomeni culturali, [...] non abbia fatto presa. Così gli schemi metrici [...] scolastiche molto spesso accompa-gnano il «cappello» a [...] più delle volte rimangono sequen-ze prive di [...] più» e un «a parte» rispetto [...] del testo. In una tradizione ripetitiva [...] che lo schema di una can-zone di Petrarca [...] sen-za variazioni da un poeta del Quat-trocento [...] vige una grande libertà di scelta) o [...] Cinquecento (secolo nel quale, invece, è quasi [...] delle opzioni petrarchesche) è un dato significativo [...] sé. [...] con gli studenti potrebbe servire, [...] a introdurre un [...] di movimento, di profondità storica [...] un susseguirsi di compo-nimenti in apparenza tutti uguali. È fresco di stampa [...] Il Muli-no di Bologna un piccolo libro di Pietro G. Beltrami intitolato Gli stru-menti [...]. Beltrami, profes-sore di filologia [...] in proprio, è autore del mi-gliore e [...] ma-nuale di metrica apparso in questi anni: La [...] uscito sempre da Il Mulino nel 1991. [...] suo libro non è [...] quel manuale: non lo so-stituisce a fini [...] diffe-renzia per [...] di un percor-so che, [...] di base, descrizione dei versi e dei [...]. È rivolto, come recita [...] a chi «abbia interesse per la poe-sia». A un simile interesse Beltrami [...] fornendo i dati tec-nici e le nozioni [...] quel linguaggio «secondo» rap-presentato dai fenomeni metrici [...] incontro facendo capire quasi a ogni pagina [...] e nozioni sono necessari ma non sufficienti. Il suo program-ma è [...] in apertura del capitolo «Perché studiare la [...] «Conoscere [...] metrica nelle diverse situazioni sto-riche significa conoscere [...] i quali il discorso poetico ef-fettivamente si [...] che si spiega con la regola da [...] spiega con lo stile perso-nale di un [...]. Significa anche, distinguendo, mettere [...] due aspetti: capire che musica suo-na un [...] dello strumento che ha». /// [...] /// Significa anche, distinguendo, mettere [...] due aspetti: capire che musica suo-na un [...] dello strumento che ha». (0) (0) ![]()
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