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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 618639755.

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[...] dicono che per due [...] stupido I ventotto gruppi superstiti parlano ancora [...] maya ed hanno conservato cultura e tradizioni. La cosmogonia e il [...] vicini alla religione induista. La creazione [...] in diversi tentativi. Le due piramidi. E saranno riunite davanti [...] le genti, ed egli separerà le pecore [...] porrà le pecore alla [...] sinistra. [...] stan-no alla [...] destra: [...] benedetti del Padre mio, ricevete [...] eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione [...] mon-do. Perché io ho avuto [...] avete dato da mangiare, ho avuto sete [...] dato da bere; ero forestiero e mi [...] e mi avete vestito, malato e mi [...] e siete venuti a [...]. E se ne andran-no, [...] eterno, e i giusti alla vita eterna». ///
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Magari li chiama Gesù [...] Maria. È una cultura che si [...] fami-liare e noi [...] studiata a fon-do nelle 28 [...] comunità di ori-gine maya che ancora vivono in Messico». [...] messicana della religione [...] a Roma per presentare in Ita-lia il volume «I Maya classici», edito dalla [...] Book, [...] della colla-na «Corpus precolombiano», di [...] ha [...]. Lei nel libro afferma [...] maya è stata fortemente [...]. Come? «Nella prospettiva della [...] della religione si comprende molto bene la [...] la [...] nei suoi simboli, al [...] mitologia universale. Così si leggono la [...] cosmologia maya associate alle os-servazioni sul sorgere [...] sole, il trascorrere delle stagioni e così [...]. Per quanto riguarda i [...] il serpente ad [...]. Quali sono per loro [...] «Il [...] per i Maya è associato a tutto [...] alla morte; gli dei della morte si [...] umani e animali not-turni e con il [...] perchè si credeva che il sole, al [...] moriva, si trasformava in un giaguaro per [...]. [...] corrisponde [...] «No, non è [...] cristiano, non è un luogo [...] castigo perchè non ha niente a che fare con [...] com-portamento dei vivi. È un luogo oscuro, [...] dove tuttavia vanno la maggior parte degli [...]. Tutto dipende dal modo [...] muore, non da quello in cui si [...]. [...] è un principio sacro, è [...] della vita, o chi muore schiantato da un fulmine [...] meglio ancora, sacrifica-to alle [...] durante un rito sa-cro, merita [...] cielo, il paradiso dove vivrà in eterno proprio come [...]. [...] si trova simboli-camente al culmine [...] pirami-de invertita: vuole spiegare cosa [...] «Le piramidi sono immagini co-smologiche [...] cielo e quella [...] è, secondo le nostre interpretazioni, [...] piramide in-vertita il [...] la casa di [...] o Ah [...] «lo scarnifica-to» come lo definiscono [...] maya [...]. Cosa è rimasto nei popoli [...] delle tradizioni religiose maya? [...] comunemente. È straordinario no-tare come [...] cultu-ra, le tradizioni, [...] del mondo e del [...]. Dopo la conquista spa-gnola [...] Maya [...] un libro, il [...] in cui si descriveva [...] come le [...] le divinità e così [...]. In alcuni grup-pi maya [...] la stessa antica cosmogonia. E perfino la pratica [...] ancora usa-ta, solo che ora naturalmente sacri-ficano [...] fanno scorre-re il sangue pregando il dio [...] posto del loro. Il sacrificio era importantissimo [...] Maya per-chè i loro dei dovevano essere ali-mentati, [...]. E se fossero morti per [...] di cure [...]. Nel libro lei accenna [...] spazio-tempo dei Maya e la accomuna a [...]. [...] «Il tempo per i Maya [...] di ciclico, il mondo si crea e [...] ciò che si distrugge finisce per ritornare. ///
[...] ///
Nella reli-gione indù incontriamo [...] del ciclo: gli [...] dicono che è la [...]. Con il cristianesimo ci sono [...] somiglianze anche se qualcosa [...] come [...] del diluvio, perchè i Maya [...] che il mondo si era [...] erano avvenuta con [...] per i Maya in verità [...] le grandi distruzioni erano diluvi. [...] somiglianza è che il [...] mondo per mezzo della paro-la». Anche [...] della creazione mi [...]. Gli dei -dice la religione [...] -prima [...] la terracotta. Ma non andava bene, [...] ma era un uomo senza coscienza, senza [...]. Lo buttarono via e [...] altro dal le-gno. Questa volta [...] parlava, ma senza vero spirito, [...] anima. Allora gli dei lo [...] mais ed ecco che [...] era final-mente perfetto! Allora a [...] di mais, [...] per-fetto, soffiarono della nebbia sul [...]. Il risveglio di interesse [...]. [...] TORINO Ritornano mito, leggenda [...] Cavalieri di [...] grandi scienziati ed alchimi-sti [...] il [...] e il X VII [...]. Se [...] come perdute le tracce [...] dal «Pendolo di [...] di Umberto Eco, cinque-cento [...] veloci tra i secoli sulle orme di Templari [...] Rosa [...] Santo [...]. In un dialogo tra due [...] del libro, [...] de «Il nome della rosa» [...] rimbalzare da una pagina [...] con deliberata nonchalance [...] che regna sui [...]. [...] Croce esistono o no?». Replica: «Che cosa significa [...]. Allora, è sopravvissuta al [...] Grande Confraternita bianca che cela i discepoli [...] Quattrocento Christian [...] Sono ancora o no [...] saputo anticipare di quasi un se-colo la [...] Lutero e dei Calvino, epigoni poi del [...] cercavano di offri-re al mondo, come profetizza [...] Eco, «quello che le religioni rivelate non [...] Eccome se esistono. Spogliati dal folclore e [...] eredi dei cavalieri di [...] in [...] è penetrata [...] un alone di mistero. Il ritorno nella so-cietà [...] poco dopo la metà [...] con la formazione di [...] Inghilterra, Francia e Stati Uniti, mentre in Italia [...] costituita «Il [...] di [...]. [...] ha tracciato il professor Massimo [...] direttore del [...] (Centro studi sulle nuove [...] Torino, [...] di un recente convegno [...] piemontese, al quale hanno parte-cipato studiosi di [...] tra cui Antoine [...] Roland [...] e [...] della Sorbona, Pari-gi, e [...] Aldo Mola, storico di prestigio della Massoneria, che [...] intrecci di fine [...] principi [...]. Alla domanda sul «chi è» [...] di cultura ed estrazione medio [...] borghese, «lontana dalla reli-gione ufficiale, che viene [...]. Miti, leggende e simboli: [...]. Del tutto casuale [...] al tre, numero perfetto, [...] Di sicuro non è casuale la risco-perta, il [...] attor-no al fantastico, commenta ancora [...] che si può interpretare [...] di [...] con-trapposto al disincanto che [...] società in questa seconda [...]. Ma i moderni [...] sono soprattutto gli eredi [...] di Johann Valentin [...] colui che agli inizi [...] Seicen-to [...] «Le nozze chimiche di Christian [...] cui segui-ranno altri manifesti [...] sotto il mantello spiritua-le dei [...] migliaia di utopi-sti della [...]. Insom-ma, persone entusiaste della nuova [...] che presto saranno av-versate da tutti e dalle quali [...] si dissocia quasi immedia-tamente. E nel pieno di una [...] guerra di religione, il de-stino dei [...] (originaria-mente [...] pietisti, il movimen-to di riforma [...] nato [...] del luteranesimo, che rivalutavano il [...] mistico ed in-teriore della pietà), è davvero singo-lare. Avversati da tutti, cattolici [...] individuati come i peggiori nemici, avversari addirit-tura [...] protestanti so-no eretici, bestie nocive; più politi-co [...] gesuiti che su di lo-ro scaricano accuse [...]. Ma tra tanti rovesci [...] ancora insoluto il mistero dei manifesti anonimi [...] i [...]. ///
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Ma tra tanti rovesci [...] ancora insoluto il mistero dei manifesti anonimi [...] i [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .