Certamente negli anni precedenti [...] ambienti politici e parlamentari, molte voci relative [...] al rafforzamento di questa particolare escrescenza di [...]. Però il momento nel quale [...] collocato una valutazione politica seria del problema è stato [...] 1980. Non mi pare dubbio che [...] nel suo insieme abbia sostenuto [...] piano di rovesciamento del sistema. Siamo arrivati addirittura [...] di mettere in crisi [...] Presidenza [...] Repubblica; ipotesi formulata nella stessa intervista ad [...] capo della loggia segreta. La disseminazione degli uomini [...] in alcuni centri nervosi [...] e del sistema militare aveva obiettivi che [...] politica. Non [...] dubbio che si è [...] contropotere occulto parallelo a quello legittimo, un [...] avuto certe finalità, che ha guardato ad [...] la trasformazione radicale delle strutture dello Stato, [...] deviazione e la corruzione realizzata [...] delle istituzioni, partendo dai [...] del Governo formale ma anche del Governo [...] e quindi senza mai perdere di vista [...] comunicazioni di massa ». Per Pietro Longo: « Dico [...] della loggia [...] ho sentito parlare in [...] ed impegnata soltanto nel momento in cui [...] diventati noti, vale a dire nel momento [...] iniziate le prime preoccupazioni, le prime polemiche. Non ho mai seguito con [...] attenzione le vicende della massoneria italiana, le vicende delle [...] logge o delle lotte [...] di tale massoneria. Se avessi avuto sentore [...] poteva essere la loggia [...] e delle sue ripercussioni [...] o in quel campo, potevano esprimersi negativamente [...] politica, evidentemente [...] del 1980 non mi [...] il signor Gelli ». Per Valerio Zanone: « Circa [...] devo dire che le [...] impressioni sono molto superficiali [...] derivano soltanto da quello che ho sentito [...] sui giornali. La mia [...] è che dal punto di [...] politico il fenomeno [...] non è tanto [...] contro le istituzioni per [...] ma [...] contro le istituzioni per [...] il fine e per farne [...] in rapporti affaristici o comunque di altro tipo fra [...] ambienti e determinati personaggi politici ». Per Silvano Labriola: « Io [...] onestamente, nel modo più certo possibile, che [...] mai la sensazione di pressioni o di [...] da parte di soggetti o addirittura della [...] loggia [...]. Quindi, elementi miei diretti, [...] non ne ho, a parte quelli che [...] e cosi via ». Per Arnaldo Forlani: «Non ho [...] avuto nozione di interferenze [...]. Ho sempre sentito le cose [...] sentono un [...] tutti in ordine a questo [...] cioè spesso si parla o si dice di influenze [...] nel mondo militare, nelle banche [...] nella diplomazia, ma non saprei ricondurre niente di specifico [...] ». ///
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Ho sempre sentito le cose [...] sentono un [...] tutti in ordine a questo [...] cioè spesso si parla o si dice di influenze [...] nel mondo militare, nelle banche [...] nella diplomazia, ma non saprei ricondurre niente di specifico [...] ».