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Vale a dire, se [...] della manifestazione relativa alle arti visive debba [...] in soli sette mesi, per [...] luogo nel 1997; oppure, [...] stabilita nel 1998, recuperando il tempo minimo [...] preparazione, e ri-portandosi ad una scadenza in [...] possa far cadere la successiva edizione nel [...]. [...] perché in sette mesi [...] preparare in modo adegua-to una esposizione di [...] impegno economi-co: che certamente va invece progettata [...] proficuo e originale. Ne verrebbe infatti una [...] improvvisata, av-venturistica, affidata inevitabil-mente a replicanti e [...] mercato, dei quali fran-camente nessuno sente la [...]. Al contrario occorre rifondare [...] Biennale [...] per [...] capace di riguadagnare il [...] Europa in particolare nelle due ultime edi-zioni. Il Consiglio direttivo sta [...] così la presiden-za. Un rinnovamento è dunque [...] la questione della nuova consi-stenza giuridica [...] stessa (Fondazione, Società, ecc. A questo occorre ora [...]. Altrettanto che al salvataggio e [...] storico per [...] contem-poranea, organo di straordinarie potenzialità [...] prestigio interna-zionale, e invece sottoutilizzato, mortificato, e in lento [...]. Una edizione 1997 della Biennale [...] pochi mesi, certamente non reggereb-be il confronto [...] «Documen-ta» [...] avrà luogo a [...] pro-prio [...] prossima, ma preparata lungo [...]. Sì, è vero, [...] chi ha improvvi-sato in pochi [...] una «Bienna-le di Firenze». Ma con quali ri-sultati [...] piano cultu-rale, cioè della ricerca che con-ta? Non [...] bisogno di altri replicanti anche a Venezia. La Biennale salverà il [...] fronte alla cultura inter-nazionale soltanto se sarà [...] ad essere proposi-tiva e problematica, anzichè ri-dursi [...] scontata e superflua. Non si perda dunque [...] del mandato del Consiglio in carica. Chi al di so-pra di [...] ha a che fare con il destino [...] vene-ziana si assuma [...] rifondazione. Ne è pro-prio il [...]. Ma non si perda [...] essere pronti nel 1998 non resta più [...]. Con una lettera un [...] 30 artisti reclama «la restituzione della gestione [...] Biennale [...] lo-ro legittima e storica competenza». E indicano Dorazio a [...] Jean Clair, curatore [...] 1995. Tra i firmatari: Emilio Tadini, Arnaldo Pomodoro, Pietro [...] Sebastian Matta, Joe [...] Kenneth [...] Antoni [...] Emil [...] e Gottfried [...]. Tutti contro le candidatu-re [...] più accreditati tra i papabili, Achille Bonito Oliva [...] Ger-mano Celant. Abbiamo allora chie-sto a Emilio Tadini, [...] critico, già docente della Nuova Accademia di Brera, [...] firmato. Ma lei fu anche [...] della famosa lettera del 1994 che esor-tava [...] Consiglio [...] a non confermare Bonito Oliva. In realtà, le confesso, [...] Dorazio [...] in-serire il mio nome a mia insaputa. La nomina di Achille Bonito Oliva [...] la vedrei poi così negativa. Mi andrebbe bene chiunque [...] Germano Celant. Forse perché, come sostengono [...] Celant [...] il potere di «ame-ricanizzare» Venezia? O perché [...] di alcuni importanti musei e di una [...] e inoltre il Comune di Venezia gli [...] la cura del futuro mu-seo di arte [...] Io [...] sono ostile soprattutto per una frase infelice [...] pronun-ciare, ed è questa: «Gli artisti devono [...] a comunicare con una audience più vasta». È una frase che [...] per i termini grossolani con cui è [...]. Gli uscì di bocca [...] tanto declamata Biennale della moda che lui [...] settembre scorso a Firenze. Lei gli contesta anche [...] termini strettamente lega-ti ad un gergo di [...]. /// [...] /// Perché questo linguag-gio denota, [...] verso gli artisti -che sono liberi di [...] forza delle loro espres-sioni spesso anticipatrici del [...] una mentalità com-merciale e mercantile. La moda può essere anche [...] manifestazione di cultura, ma è [...] cosa [...]. Celant ci vuole insegnare [...] conta, oggi, è soltanto il consen-so popolare, [...] conti il succes-so di mercato e i [...]. Non accetta [...] che un artista possa [...] ma creare cose insigni, e avere un [...]. Se tutti la pensassero [...] Celant [...] non istituire [...] anche per [...] Come vede la candidatura [...] Re-nato [...] anche lui con i [...] essere nominato curato-re? La vedo favorevolmente. È uno stori-co [...] di tutto rispetto, come al-tri [...] resto. La Biennale della discordia Quasi [...] Laudadio e Celant Ormai è certo al [...] Felice Laudadio e Germano Celant usciranno con [...] curatori del Cinema e delle Arti visive [...] domani del Consiglio di-rettivo della Biennale. [...] Rondi, perché il 31 dicembre [...] gestione. E la riforma promessa [...] Veltroni? Alla commissione Cultura del Senato tutto sta marciando [...] il prossimo 15 febbraio la «Società di [...] Biennale» [...] un presidente. /// [...] /// Otto più uno: è [...]. Salvo impedimenti o complicazione [...] consiglieri della Biennale di Venezia che si [...] al-le 10 a [...] Giustinian impiegheran-no poco tempo [...] cura-tori della Mostra del cinema e della [...] Arti [...]. Per Felice Lauda-dio e Germano Celant [...] praticamen-te fatta. Soprattutto il primo, ex [...] festival e produttore di cinema, può dormire [...] suo nome non en-tusiasma, ma mancherebbero can-didati [...]. Mentre il secondo, pur [...] e dal presidente della Biennale Ron-di, [...] faticare un [...] a passa-re: sembra infatti [...] consiglieri vicini al Alleanza nazionale più due [...] Achille Bonito Oliva faranno muro cercando di mettere [...] maggioranza [...]. Alla vigilia [...] riunione del Consiglio direttivo [...] Biennale [...] 31 dicembre «scade» la gestione Rondi) nessuno [...] parlare con i giornalisti: sarà perché la [...] da Vel-troni [...] scorsa è alle porte [...] o anche perché molti di quei consiglieri [...] esaurito il proprio ruolo. Piaccia o non piaccia, [...] Biennale [...] trasformata in «Società di cultura», avrà un [...] cin-que persone (sette con [...] ingresso dei privati). Il che significa molti [...] per enti locali, sindacati e burocrazie varie. [...] chi ha già detto [...] stare, co-me il presidente della Regione vene-ta, Giancarlo Galan (Forza Italia): lui vorrebbe rifare il Consiglio così [...]. Per dimostrare che fa [...] indicato i cinque che gli spet-tano secondo [...] e mi-naccia di denunciare il sindaco [...] per omissioni [...] nel caso non provvedesse [...] «suoi». /// [...] /// Vero è, però, che [...] Biennale [...] av-via a vivere nei prossimi mesi un [...] transizione. Anche nel caso che [...] riforma [...] contestato da Rifonda-zione alla [...] velocemente alla commissio-ne Cultura del Senato, dribblando [...] di una defatigante di-scussione in aula. Allo stato delle co-se, [...] andrà liscio sul fronte istituzionale, ma questo [...] il prossimo 15 febbraio la Biennale avrà [...] un presidente [...] di zecca. Chi, poi? Miriam Mafai? Umberto Eco? Furio Colombo? Lo stesso Massimo [...] Peraltro sulla [...] della nomina esistono pareri [...]. Vel-troni insiste perché sia il [...] dei Beni culturali a designare il presi-dente, ma non [...] anche [...] sono [...] con lui. Mentre il «polista» [...] pre-ferirebbe -con qualche ragione -che [...] il presidente della Repubblica a procedere [...] nomina. Quei «tempi tecnici» «Passi [...] la riforma, per fortuna questo direttivo scade», [...] consigliere uscente (di area Pds) Umberto Curi. Molto vici-no a [...] Curi teme più di [...] che [...] dei tempi tecni-ci permetta [...] «quei di-ciannove scatenati consiglieri lottiz-zati». Per questo, dopo [...] ricordato [...] dei fondi e del tempo [...] di-sposizione, non demonizza [...] di una gestione commissariale, limita-ta [...] tempo (tre mesi? sei?), che permetta alla riforma di [...] a re-gime». Ma anche [...] sorge un pro-blema: chi [...] questo «triumvirato» di transizione tecnica? Rondi, [...] e Curi, tutti e [...] quota Ulivo? Una ipotesi che lo stesso Veltroni [...] prendere in considerazione. Alla Mostra del cinema, [...] si im-pegnò pubblicamente a varare in tempi [...] evitando vuoti di potere e [...] vari. Sarebbe bello che mantenesse [...]. Ma certo in questi [...] sono cambiate. E se nessuno, nemmeno [...] dipendenti, conte-sta [...] di strappare alle logica [...] massima istituzione culturale italiana, [...] chi esprime qualche dubbio [...] nomi chiamati a dirigere le sezioni più [...] «vetrine» della Bienna-le: cioè cinema e arti [...]. Non è un segreto, [...] fino [...] Veltroni avrebbe voluto alla [...] Mostra un regista di fama in-ternazionale. Venuta meno la dispo-nibilità di Gillo Pontecorvo [...] detto e [...] ripeto: sono stanco e per [...] mi sono dimesso. Non sono in lizza [...] ha frullato per settimane [...] Bertolucci, Tornatore, Moretti e Sco-la. Sarebbe stato lo stesso [...] Venezia a saggiare, non più di qual-che giorno [...] di Moretti, ri-cevendo in cambio un cortese [...] anni fa rimase scottato). Uguale risposta è venuta [...] Scola, [...] supporter di Felice Laudadio insieme a Gillo Pontecorvo. Tra-montata [...] Irene Bignardi (non se [...] lasciare il suo giornale, la Repubblica, per [...] quanto previsto dalla qua-lifica di curatore), nemmeno [...] i nomi di Marco Müller e Alberto Barbera, [...] ha finito con il resta-re il candidato [...]. In Consiglio direttivo [...] chi temeva un «calo [...] ma Pontecorvo avrebbe ras-sicurato i perplessi, dichiarandosi [...] Laudadio, pe-raltro sostenuto da un comunicato di [...] che riuni-sce i critici [...] tutto il mondo). Rondi in pensione? Insomma, per [...] del [...] e di [...] il Lido sembra proprio a [...] di schiop-po. E vedrete che anche Germano Celant, [...] fine, riuscirà a [...] su Achille Bonito Oliva [...] svizzero Harald [...]. Il che non significa [...] curatori saranno, in futuro, automaticamente promos-si a [...] per quattro o più anni. Su questo Curi è [...] «Ripeto, è una situazione di transizione. Da ogni punto di [...]. Pensi che per [...] delle arti visive siamo [...] insie-me, tra contributi straordinari, fondi residui e [...] di sei mi-liardi. La metà di quanto [...] Jean Clair». E Rondi che fa? «Sarei [...] avere come successo-re Umberto Eco», sospira al [...]. Ma chi lo conosce [...] è uomo da mettersi a riposo. [...] Caro [...] meglio la vetrina o il [...] In risposta [...] di [...] «No, [...] da Bonito Oliva», pubblicato ieri, [...] dello stesso Bonito Oliva sul [...] Biennale». [...] ha già risposto con [...] Gillo Dor-fles a proposito del carattere «rea-zionario» della Biennale [...] Jean Clair: «Una manifestazione che è lo specchio [...] può servirsi di un critico sia pur [...] che sia ne-mico [...] di oggi». Egli, preoccupato della segna-lazione [...] Dorfles [...] sottoscritto, «il solo che riuscirebbe a fare [...] Biennale, [...] ha molta ver-ve, buona volontà e conoscenza [...] termini da una lettera firmata da artisti [...] «specifico» [...] e contro le caratteristiche [...] e multimedialità connotanti la Biennale [...] da me diretta. A parte ogni considerazione [...] di tale lettera, vorrei [...] la Bien-nale è frutto [...] cultu-rale e non ricerca di mercato del [...]. Un progetto, si sa, lavo-ra [...] sulla documentazione sta-tistica [...] capa-ce di dare unanimità, ma [...] un punto di vista unificante e nello stesso tempo [...]. Non a caso i [...] artisti esclusi dalla mostra o dalla man-canza [...] più interes-sati alla Biennale come vetrina espositiva [...] di idee. Evidentemente tra me e il [...] corre più di una generazione. Eppure ho sem-pre più [...] Giulio Carlo Argan che non è mai [...] di scena [...] ma ha puntato sempre [...] tra autonomia [...] e quella della critica. Egli ci ha lasciato [...] riguardante il bi-sogno della critica ad orientarsi [...] contemporanea attraverso la ne-cessità [...] interpretati-vo che significa scelta di campo e [...]. Il tutto passa attraverso [...] di scrittura: quel-la saggistica e quella espositiva. [...] si sa, ha sempre [...] momento: lo testimonia la gestione fallimenta-re del [...] 84 e 86) a cui come direttore [...] paradosso, stigmatizzato allora unanimemente dalla stam-pa: ottenere [...] bu-dget (di gran lunga superiore al mio) [...] culturale intorno al riconoscimento della sparuta pattuglia [...]. Nella gestione della Bien-nale del [...] nessuno può accusar-mi di [...] difeso interessi di parte, ma [...] messo in evidenza, questo sì, [...] valori della differenza culturale, la coesistenza dei lin-guaggi. Insomma quel multicultu-ralismo e [...] premiati nella Biennale del [...] ed ora finanche dalla [...] Quadriennale [...] Roma. [...] sembra preoccuparsi solo di [...] ritorno al-la Biennale, ancor di più preoccu-pato [...] Paolo Vagheggi su Re-pubblica mi riconosca, oltre la co-noscenza [...] Biennale anche «quel pizzico di fantasia critica [...] di [...] che si ter-rà a [...] prossimo anno». Quel pizzico di fantasia [...] consiste [...] sempre considerato una esposizione [...] media capace di co-municare al grande pubblico [...] massa la complessità della ricerca artistica attuale. Da [...] nasce la filosofia di «Aperto», [...] me curata nella [...] prima edizione [...] esaltata in quella del [...] e non a caso can-cellata [...] Jean Clair nel [...] senza che il suo collaboratore [...] protestasse contro [...] palcoscenico inter-nazionale anche per i [...] arti-sti italiani. Volendo finire con un [...] si nasce, artisti si diventa e [...] si muore. /// [...] /// Volendo finire con un [...] si nasce, artisti si diventa e [...] si muore. (0) (0) ![]()
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