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La gente si affolla [...] è cominciata la [...] di [...] « del nostro futuro. Non gli piaceva essere [...] di « monumento nazionale »La [...] vera vita era il [...] «Città delle stelle » di [...] della [...] infanzia contadina la dura [...] operaio fonditore a maggiore [...] primo cosmonauta [...] »«Attenzione, è in orbita» [...] Mosca [...] di gioia La spasmodica attesa dei giornalisti [...] di Radio Mosca con [...] lo speaker che diede [...] caduta di Berlino nel [...] chi era costui? -Quella [...] a [...] i giornali della sera, [...] di [...] su nove colonne in [...] in quel 12 aprile 1961 quando la [...] dal cosmo, ma per apprendere che quella [...] mai [...] perche Yuri [...]. Sette anni fa esattamente, [...] 1961. [...] questione di pochi giorni ». In quel periodo. Tornai i primi giorni [...]. Mosca godeva una primavera precoce. Passò una settimana lunghissima di [...]. I giornalisti occidentali avevano [...] spostarsi coi transistor per non perdere [...]. In [...] delle nostre case la [...] in permanenza, dal mattino fino a mezzanotte. [...] aprile il corrispondente del [...]. [...] della notizia esclusiva, che [...] conoscono, aveva giocato un pessimo scherzo [...] inglese. Non ebbe nemmeno il [...]. La mattina del 12 il [...] amico previdente mi telefonò: [...] Resta a casa, apri la [...] ascolta. Questa volta ci siamo [...]. La radio era aperta [...]. Alle 10 la voce [...] irruppe in tutte le [...] Sovietica: « [...]. Solo chi è vissuto [...] sa che [...] io speaker di Radio Mosca [...] letto ogni giorno per quattro anni i [...] e che aveva annunciato la presa di Berlino [...] fine del nazismo, la vittoria delle [...] rosse e la pace, [...] momenti solenni. Sema aspettare il seguito [...] ci baciammo, quanti eravamo in quel momento [...]. Il nome di [...] lo cogliemmo alla seconda [...] « Per la prima volta attorno alla [...] nave cosmica con un uomo a bordo. Il pilota cosmonauta della [...] è il cittadino [...] delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, maggiore [...] Yuri [...] ». /// [...] /// [...] molti [...] ma nessuno di nome Yuri. Un altro ricordò che [...] Parigi una famiglia di principi [...] emigrata nel [...]. Ma Valentina [...] la moglie di Yuri, [...] le prime notizie del marito dal cosmo. Veniva da una famiglia russa [...] contadini. Valentina e due bambine. Elena e Galia, aveva [...] poi aveva studiato [...] tecnico di [...]. Mi ci volle più [...] raccogliere queste brevissime note bibliografiche, e già [...] orerà compiuto una intera [...] con la [...] nave spaziale era sceso [...] russa vicino al Volgo, in un campo [...] La via del leninismo [...]. /// [...] /// Mosca era impazzita. Per la prima volta, [...] delle [...]. I russi sono gli [...] del mondo Ti interpellano per la strada, [...] consi-gli non richiesti se colgono in te [...]. Ma quel giorno avevano [...] barriere di lingue e di nazionalità. Non so quante volte [...] sconosciuti, costretto a bere alla salute del [...] bottiglia di vodka miracolosamente uscita dalla tasca [...] di un cappotto, di una giacca. Non dimenticherò [...]. Aveva scorato non so [...] di vodka ma gli spiaceva c bere [...] in onore di [...]. TI bicchiere era un [...] Se [...] andò dopo due sorsate generose, cantando una [...] in poche ore perchè [...] la aveva cantata scendendo [...] ascolta La patria sa. Nei cinque anni successivi [...] vita moscovita ho incontrato [...] molte volte, gli ho parlato, [...] ha [...] della [...] vita e delle sue speranze. Di [...] esuberante, pieno di gioia di [...] ma capace di imporre ai suoi slanci il controllo [...] una volontà eccezionale. Yuri [...] una carica umana che lo [...] fin dal primo [...] simpatico a chiunque lo [...]. Verso la fine del [...] di gloria [...] gli portai alcuni esemplari [...] « La via del cosmo » che [...] gli Editori Riuniti. Della vita ch'egli stesso [...] quel libro, due momenti gli restavano particolarmente [...]. Dal primo ricordo di [...] della [...] infanzia e dalla visione [...] che erano la promessa della riscossa, aveva [...] stesso la volontà di diventare un giorno [...]. Dal suo ritorno dal [...] gioioso contatto con la Terra, dal sorprendente [...] contadine [...] abbracciato come [...] cosmonauta » ancora prima [...] nazionalità, aveva tratto il convincimento profondo che [...] fraternità è comune a tutti gli uomini. A sedici anni, per una [...] scolastica « di poco conto » la [...] fotografia era apparsa su un [...] di [...]. Aveva spedito il ritaglio a [...] madre e quella gli aveva risposto subito: [...] Siamo fieri di te. /// [...] /// Ma sta attento a [...] ». Non lo era diventato. Dopo [...] raccolto onori e gloria [...] e in decine di [...] cosmonauta del mondo era [...] modesto ragazzo di [...]. Nella famiglia dei cosmonauti [...] un giorno li avevo visti [...] tutti riuniti [...] d'Italia [...]. /// [...] /// [...] Yuri era certamente il più [...]. [...] più semplice, con quel volto [...] e candido che nessuna avventura avrebbe potuto indurire nè [...]. /// [...] /// Dopo due ore di brìndisi [...] una vecchia conzone russa (« Laggiù, laggiù nella mia [...]. Uomo senza esitazioni. /// [...] /// Scampato ad un bruito [...] novembre del 1961 (che gli aveva impedito [...] Italia a ricevere la medaglia d'oro « Cristoforo Colombo [...] da allora era circondato da una vigile [...]. Ma chi ha scelto [...] cosmo non può rassegnarsi a fare il [...] terra, e anche se questo era il [...] (come rischiare la vita del primo cosmonauta [...] questo disegno [...] si ribellava con tutta [...] esuberanza. [...] volta che lo vidi [...] di [...]. Aveva gli occhi arrossati. Ricordò il giorno in cui [...] lo aveva accompagnato ai piedi [...] diretto alla capsula spaziale della [...] n. Qualche minuto dopo la [...] con [...] a bordo, entrava in [...] terra. Non aveva voluto rassegnarsi [...] questo, il « primo cosmonauta del mondo [...]. Aveva ripreso a collaudare [...] solcare i cieli, aspettando sempre di essere [...] altro volo nel cosmo. Non ci andrà più, Yuri [...] contadino e comunista russo. Ma nessuno potrà [...] quel primato, suo e [...] paese. Da oggi egli entra [...]. Augusto Pancaldi Il ritratto [...] disegnato da Corrado Cagli COME GA GA RIN [...] IL SUO VOLO« N ON VERRETE MICA DAL COSMO? Dal libro, che in Italia [...] pubblicato dagli Editori Riuniti, riportiamo ampi stralci [...] quale [...] descrive il suo rolo [...]. Mi sento bene ». Udii un sibilo, poi [...] più alto, sentii che il missile gigante [...] a fondo violentemente e che lentamente, molto [...] dalla rampa di lancio, n rumore, per [...] era molto più assordante di quello che [...] nella carlinga di un aereo a reazione, [...] traduceva in risonanze musicali e timbri cosi [...] compositore avrebbe potuto [...] nè con [...] di strumenti musicali nè [...] umana. La » Terra » [...] Sono passati settanta secondi dal decollo». /// [...] /// Mi sento bene. /// [...] /// I sovraccarichi aumentano. Va tutto bene ». Avevo risposto con voce [...] pensavo: come, soltanto settanta secondi? Ero collegato con la Terra [...] canali di comunicazione [...] nei due sensi. /// [...] /// Le voci dei compagni [...] pervenivano cosi chiare che avrei potuto [...] a due passi da [...]. Quando il missile ebbe [...] densi [...]. In quel momento il [...] passava altissimo sopra a [...] siberiano e ne distinguevo nettamente gli [...] coperti d'alberi illuminati dal [...]. Nello stesso momento « Ter [...] chiamò per sollecitarmi un comunicato. Sto perfettamente bene. D volo prosegue normalmente. I sovraccarichi aumentano ancora. Vedo la Terra, una foresta. Effettivamente i sovraccarichi continuavano ad [...] ma il mio [...] vi si [...] poco a poco. Arrivai a Dentare che [...] di maggiori nella centrifuga. Persino le vibrazioni mi [...] portabili di quelle subite nel corso degli [...]. In ima parola . A [...] certo momento, potei [...] In questo istante, come pre [...] la nave cosmica si è se parata dal missile [...]. Mi sento bene. Fero i parametri [...] della cabina: ores [...] una [...] umidità 65 per [...] aera tura 20 gradi. La pressione è identica [...] e normale nei sistemi di orientamento ». La nave cosmica aveva [...] orbita nella larga strada del cosmo e [...] i sovraccarichi, mi trovavo nello stato di [...] parlavano i libri di [...] che avevo letto da [...]. Inizialmente provai un senso [...]. /// [...] /// Dagli apparecchi di bordo [...] si trovava rigorosamente [...] prestabilita e stava per [...] inferiore del pianeta attualmente non rischiarata dal [...]. II passaggio dalla Iure [...] improvviso. In un attimo mi [...] nel buio. Probabilmente stavo [...] versando [...] perchè non vedevo più [...]. /// [...] /// [...] si colorò di un [...] sfumò in tutti i colori [...] azzurro, blu. Una gamma di colori [...] tele di Nikolai [...] minuto dopo, sorvolando il Cano [...]. Mi sento bene. /// [...] /// Sopporto bene lo stato [...]. Di 11 a poco [...] lo stato di imponderabilità e subire [...] sovraccarichi. /// [...] /// Ma cosa sarebbe accaduto nella [...] estrema del volo? I sistemi automatici avrebbero funzionato senza [...] Un guasto [...] non era forse in agguato [...] qualche parte? [...] ne è certamente una gran [...] cosa ma, dopo [...] fatto il punto, mi tenni [...] a [...] nelle [...] mani la direzione della nave [...] e. /// [...] /// Una volta saliti, bisognava [...]. Poi tutto il corpo [...] negli strati densi [...]. La [...] superfìcie si scaldava rapidamente. Attraverso gli schermi protettivi [...] il minaccioso riflesso delle fiamme che danzavano Attorno [...]. Mi trovavo insomma [...] di una sfera infuocata che [...] verso la Terra, ma nella cabina la temperatura non [...] venti gradi. Lo stato di imponderabilità [...] un pezzo e la [...] mi schiacciava contro il [...]. I sovraccarichi aumentavano [...] ed erano più forti che [...] partenza. A questo punto la [...] a girare su se stessa. Ne informai immediatamente la [...] Terra ». Ma anche questa rotazione. Era chiaro che tutti [...] funzionato a meraviglia e che la nave [...] nel punto previsto. Folle di gioia, mi [...] che mi piaceva [...] patria ascolta La patria [...]. Ancora diecimila metri . /// [...] /// In basso vidi brillare [...] del Volga. Avevo immediatamente riconosciuto il [...] e le terre sulle quali [...] mi aveva [...] a pilotare. Tutto in esse [...] noto: la [...] che [...] a perdita [...] i carnai [...]. /// [...] /// Misi i piedi sulla [...] e vidi una donna e [...] bambina che mi guardavano curiosamente. [...] vitellino scora [...] nel [...] Mi incamminai verso di [...] mentre le due donne si [...] ricevano alla mia volta. /// [...] /// [...] vitellino scora [...] nel [...] Mi incamminai verso di [...] mentre le due donne si [...] ricevano alla mia volta. (0) (0) ![]()
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