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Le avanguardie a [...] Kiefer al [...] I «nostri» di Bonito Oliva [...] il Far West di Celant A fronte [...] a stelle e strisce proposta [...] Mostra [...] di Pa-lazzo [...] Dubois raccoglie Boccioni, Burri, Dorfles, [...] a «Venezia [...] e Vedova. LA CURIOSITÀ Ma sono modelle [...] opere [...] ROMA. Filtrare la realtà attraverso gli [...] dei bambini, riportare alla luce senza [...] schiacciati una me-moria collettiva segnata [...] inenarra-bili tragedie. È il filo conduttore [...] «Ci [...] i bambini a zigzag» [...] romanzo dello scrittore israeliano David Grossman. Lo [...] in occasione del suo [...] Italia per ricevere il premio Grinzane Cavour. [...] è un tema ricorrente nei [...] romanzi. Da cosa nasce [...] «Entrare nel mondo dei [...] fascino mi permette, in quanto adulto, di [...] in modo più fresco. Con-cordo con quanto sosteneva Rilke: [...] un [...]. [...] impressa la figura di [...] il bambino convinto che [...] sia realmente un anima-le. Ne «Il libro della [...] protagonista è [...] un bambino in lotta [...] corpo che rifiuta di crescere. [...] protagonista di «Ci sono bambini [...] zigzag». In cosa è diverso Nono [...] «Nono in realtà è un personaggio molto più [...] e [...] facevano più riferimento alla [...]. Nono è molto diverso [...] cose, se-questra un treno, si scopre detective, [...] attivo e in questo modo riesce ad [...] il [...]. [...] chi ha identifi-cato nel piccolo No-no il «giovane [...] ricerca della [...]. Tut-tavia, in questo caso, [...] altra cosa si trattava della storia di [...] quale cercava di darsi delle risposte riguardo [...]. Voglio aggiungere però che [...] stato scritto in un periodo di grande [...] israeliani, [...] degli accordi di Oslo. [...] bambini a zigzag» animato [...] di grandissi-mo ottimismo. Ma questo libro [...] più grande dei miei figli: [...] un libro pieno [...] che parlasse della [...] infanzia reale. Spero di essere riuscito [...]. I bambini e la [...] sovente nei suoi libri. Ed Israele [...] Paese segnato [...] della memoria. Filtrare la realtà attraverso [...] bambini, simboli di innocenza, non è an-che [...] liberarsi, alme-no un [...] del peso di questa [...] «No, [...] è così. I bambini in real-tà [...] a capire quale sia il [...]. Questo fardello esiste anche [...] è composto da paure, dalla guerra e [...] si possono narrare ad [...]. Il più piccolo dei [...] ha visto quando tirai fuori le maschere [...] della Guerra del Golfo. In Israele sin dai [...] età siamo costretti a parlare ai bambini [...] di una storia drammati-ca [...] i loro nonni, che ha [...]. Di questa memoria non [...] prigionieri, ma questa memoria [...]. [...] un equilibrio per il bene [...] nuove generazioni. Io non scrivo per [...] ai miei bambini ma per [...] più consa-pevoli e quindi [...] grado di resistere. La fantasia aiuta a scavare [...]. Oltre che scrittore, Lei [...]. [...] ha cercato di trasmettere loro [...] un elemento di oppressione? E [...] dai [...] «Ciò che posso fare è [...] dire la verità ai miei bambini e trovo che [...] sia il modo migliore non so-lo per [...] ma per [...]. Ri-spondere [...] loro vogliono sapere: credo [...] base giusta per stabilire un vero dialogo. Penso che spesso si cerchi [...] proteggere [...] inventando un mondo che non [...] e ciò fini-sce solo per provocare gravi traumi nel [...] in cui i bambini sco-prono che il mondo [...] cosa. Ed è la scoperta [...] operato nei loro confronti dalle persone a [...] curiosità: [...]. [...] non è se ma [...] bambini la storia, i fatti della vita. Il problema è quello [...] linguaggio giusto e la for-ma narrativa più [...] ai bambini di identi-ficarsi nella storia stessa. Per me è stato [...] al mio primogenito della [...]. Quando cominciò ad interessarsi [...] rispondere alle sue do-mande aveva solo cinque [...]. Fu davvero traumatico rendermi [...] figlio, in un qual-che modo, attraverso questo [...] in questa esperienza, ne entrava a far [...]. Da allora sono convinto [...] cambiato profondamente. Ho cercato tuttavia di [...] altre possi-bilità e che il mondo attorno [...] Israele, non era più popolato da persone [...] fine della nostra esi-stenza. [...] canto, la [...] rappresenta ancora un test [...] moralità di un [...]. Siamo stati vittime ed [...] dive-nire carnefici. Nessu-no come noi può [...] essere discriminati, umiliati, perseguitati per la propria [...]. Questa consa-pevolezza dovrebbe [...] nel dialogo con i palestinesi, [...] le ra-gioni. Ma non sem-pre è [...]. Quello di Nono è [...] del-la speranza, a lieto fi-ne. [...] che popolano Israele [...] un [...] «È sempre molto difficile rispon-dere [...] domande del genere. /// [...] /// [...] po-trà realizzarsi, purtroppo, solo dopo [...]. [...] perché ritengo che la [...] non abbiano interiorizzato in realtà la pace [...] accettino a vi-cenda come dovrebbero. Ci vorrà ancora molto [...] si passerà attraverso altri pe-riodi di violenza [...] possa arrivare ad una pace vera. Dovremo combattere molto per [...]. /// [...] /// [...] «Nel denunciare la falsità [...] premier [...] che oggi si stiano [...] in [...] nel cammino della pace. No, non è vero. Chi crede ancora nel [...] la forza per gridare che non si [...] nella di-rezione giusta, e che non ci [...] una vera pace se non rico-nosceremo il [...] il [...] palestine-se. [...] sta portando [...] una politica [...] occupazione nei Ter-ritori. I palestinesi fanno oggi [...] tempo svolto dalla polizia israeliana. Ma è impossibile che ciò [...] alla pace. Perché è impossibile che [...] palestinesi possa accettare ancora a lungo que-sta [...] solo rab-bia e [...] soprattutto, che non offre [...] né a loro né a noi. È probabile che io [...] molto tempo perché si arrivi [...] del cuore». Umberto De Giovannangeli VENEZIA. /// [...] /// [...] ricomincio: il mio nome è Germano Celant. Sono [...] della Biennale di Venezia». Co-sì è intervenuto il [...] chiusura della conferenza stampa, in inglese, allestita [...] statunitense. Che in realtà [...] con il pittore nero Robert [...] a fare da madrina (very [...]. Una prova di grande teatro [...] di Celant: [...] corrente che vuole gli intellet-tuali [...] poco avvezzi [...] di [...]. [...] bianchi e un bel [...] coprire qualche chilo di troppo, il combattivo [...] non ricalca certo il look dello [...]. [...] una via di mezzo tra [...] Robert De Niro di Quei bravi ragazzi e [...] Sor-di di Un americano a Roma. Certo Celant non risulta [...]. Anche perché, solita invidia [...] critico nostrano più famoso al mondo, tanto [...] chiamato dal [...] Museum di New York [...] settore arte contemporanea. Il grande potere di [...] li-vello internazionale gli ha permes-so di far [...] soli sei mesi di lavoro, la mac-china [...] Biennale. Che si è presentata [...] start di partenza. Non volendo ri-mandare di [...] della [...] edizione, come sa-rebbe stato [...] Ce-lant rappresentava la garanzia di sicuro successo. Certo, in questa edizione [...] il gusto della sorpresa. Ma è anche vero [...] provata è ripagata da alcune pre-senze straordinarie: [...] Kiefer e Tony [...] posti uno vicino [...] padi-glione italiano. [...] di «Futuro, presente, passato» vuol [...] che non ci sono barriere genera-zionali (sarà vero?), ma [...] che conta, ripete Celant, «è la qualità». [...] ci chiediamo, il rapporto [...] le pulsioni dei no-stri anni? Chi le [...] Marina [...] e [...] delle ossa di bue [...] O [...] tan-te algide installazioni divenute or-mai accademia del [...] E [...] i pantaloni artatamente mac-chiati di colore indossati [...] Julian Schnabel che si aggi-rava da sicuro protagonista in [...] quadroni alle Corde-rie piacciono di più [...] pa-ziente cui «costringe» la [...] Rei [...] che fa vedere il [...] un visitatore per volta su-scitando le proteste [...] vanno sempre di fretta? Buona [...] di puntare per [...] su un la-voro realizzato [...]. Il risul-tato? Più che [...] la con-ferma di rispettive distanze. Tra le presenze italiane [...] pubblico ha suscitato la performance delle [...] chiamate dalla genovese Va-nessa [...]. Le dieci ragazze, in [...] si muove-vano indifferenti e altere tra gli [...] di visitatori [...]. Due ore dopo le [...] contesto, pigiate anche loro [...] di traghettati sul 52 che porta alla [...]. Le unghie sono ancora [...]. Ma il trucco si [...] calura veneziana. La ragazza mantiene, an-che [...] ruolo di ape regina interpretato sulla scena, [...] fatica a uscire dalla parte. Lo spettaco-lo dura per [...] giorno e solo per i giorni [...]. I visitatori della Biennale [...] poi, [...] di foto e filmati. Niente più tea-tro. Carlo Alberto Bucci Gabriella De Marco «Elogio del Fiume Giallo» di Chen [...] VENEZIA. Comunque vadano le cose [...] a Venezia, in questa [...] quel che più conta è [...] business turi-stico. La cura della Biennale è [...] mani dei mercanti, delle [...] fi-nanziarie; quando mai i curatori [...] sono preoccupati, da [...] a questa parte, di questioni [...] O squisitamente di arte per [...] o anche di arte di [...] per il bene [...] Achille [...] pensato ad un supermercato [...] ogni seppur minimo spazio e [...] artisti italiani in esposizione. Jean Clair aveva pensato ad [...] conteni-tore figurativo [...] per smerciare depositi pieni di [...] (e comunque, anche con lui, tanti ita-liani in mostra); [...] via a esporre cor-pi, paesaggi, e [...] e sculture monumentali, tanto per [...] e per non essere da meno con [...] funeraria [...] tempi. E [...] e niente di meno [...] cosa, ma con tanti artisti americani: il [...] di artisti statunitensi, con [...] parte dei quali reduci [...] fatidica Biennale [...]. È inutile gridare allo [...] tipo «nulla di nuovo [...] te-mete, non smaniate più di tanto, la [...]. Sono ritornati i nostri di [...] western; dalle loro parti non passa uno spillo [...] eu-ropea, figurarsi [...] italiana; con il beneplacito di [...] copieranno quel che fecero [...] fa e, sorretti dal capitale, [...]. /// [...] /// E Marina [...] anche oggi continua a [...] animali morti, umidicci di carne. E i tredici artisti [...] Repubblica [...] di Cina che sono riusciti a superare [...] loro paese, con le opere nascoste sotto [...]. Ma anche i registi [...] Cina [...] invitati ai [...] inter-nazionali del cinema devono [...] del loro paese con la «pizza» nascosta [...]. Destino degli artisti che [...]. E oggi piove, e [...]. E il sudore è [...]. E [...] è morta, ma il mercato [...] e comunque il business [...] ti-ra. Che confusione, organizzata! Se la Biennale veneziana [...] tante, tante e tante opere brutte -e [...] è la più brutta e ruffiana da [...] parte -, la rispo-sta a Celant organizzata [...] Bonito Oliva è zeppa di belle opere, stori-che naturalmente, [...] viste. Ma è il rispetto [...] che ha il critico, e [...] profusione di compostezza e lucidità storica viste a [...] che ci stimola a [...] una degna e puntuale rispo-sta [...] ridondanza quantitativa [...]. Boni-to Oliva ha recuperato [...] e poetica italiana, opere me-die e piccole [...] umori e le atmosfere delle temperie del Novecento. Per nulla accademica come vo-gliono [...] credere i sapientoni, una mostra come [...] oltre a non essere corriva [...] didatticamente ineccepibile ed è stata realizzata di-chiarando, e dimostrando [...] a pieno tito-lo alle avanguardia [...] inter-nazionale di [...] terracqueo. Sicuramente innovatori artisti ita-liani [...] Giacomo Balla, Umber-to Boccioni, Giorgio de Chirico, Al-berto Savinio, Lucio Fontana, Al-berto Burri, Piero Manzoni, France-sco Lo Savio, Bruno Munari, Gillo Dorfles, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Pino [...] Jannis [...]. Se il padiglione Italia [...] Bienna-le [...] per Celant è la propo-sta per un [...] quelle che si trovano colà sono già [...] fino [...] non siamo neanche sulla [...]. Allora, [...] e Palaz-zo [...] Dubois è storia interpla-netaria [...]. Se [...] della rassegna veneziana i [...] Ce-lant [...] testa, hanno dichiarato più volte che [...] le proposte de-gli artisti [...] com-petitive, e se Bonito Oliva non ave-va [...] pensasse a [...] come ad un testa [...] quadro [...] solo da dire che [...] non tutto è perduto. Comunque vadano le co-se, per [...] si possono pure scannare, imperando stilisti, multi-nazionali assicurazioni e [...] varie, in arte quel conta poi alla [...] ne [...] a tonnellate: nonostante il titolo [...] e parsimonioso, [...]. È più vero, ed [...] di «Futuro, Presen-te, Passato»; nella presentazione in [...] Celant [...] precisamente vorrebbe dire: «Perché il passato è [...] e il mio futuro è il mio [...] incastrano, questi si incontrano al centro, nel [...]. Il tutto condito abbondante-mente [...] arcane, e un [...]. Fuori Biennale, ieri, è stata [...] a Museo [...] la prima re-trospettiva dedicata [...] tedesco (che vive e lavora [...] Francia) [...] Kiefer; e [...] americano Dennis [...] fra i più, diciamo così, [...] e avventurosi. Il suo pri-mo intervento sul [...] è del 1967, [...] se-guente viene incluso [...] di [...] sostegno [...] denomi-nata land art. Sempre fuori Bien-nale, «Venezia [...]. [...] del contemporaneo» e «Vene-zia -Marghera. Fotografia e tra-sformazioni nella [...]. Artisti italiani e stranieri, [...] presenti a Vene-zia in quegli anni: [...] Moore, Vedova. Con opere scelte nelle [...] Musei Civici veneziani. Incroci interna-zionali, insomma, e [...] foto [...] privati e pub-blici che [...] firmamento del nostro passato artistico. Enrico [...] Ci sono bambini a [...] David Grossman Mondadori [...]. Otto sculture realizzate fra [...] X VI e il X VIII secolo, tre statue [...] dipinti rubati negli anni scorsi in chiese [...] Salento, [...] stati recuperati dalla guardia di fi-nanza nella [...] profes-sionista di Lecce, che è stato ora [...] di ricettazione continuata di opere artistiche e [...]. Nel corso della stessa [...] re-cuperati anche più di trenta reperti in [...] scavi clandestini in antiche necropoli. Tra le opere recuperate [...] sculture del X VI secolo in pietra [...] da Padova e [...] che furono ru-bate nel [...] in un antico edificio di San Cesa-rio [...] Lecce. Altre due sculture del X VII secolo furono stacca-te dai ladri [...] del [...] con colpi di martello [...] della chiesa del Crocifisso a Muro Leccese. /// [...] /// Altre due sculture del X VII secolo furono stacca-te dai ladri [...] del [...] con colpi di martello [...] della chiesa del Crocifisso a Muro Leccese. (0) (0) ![]()
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