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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 607140466.

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In un vicolo dei quartieri [...] una voce grida «azione» e Anna [...] esce [...] ar-tisti di un teatro. [...] su una terrazza di [...] si discute su quali [...] nuovo personaggio di [...] in un ufficio di [...] si [...] attrici che sappiano ballare [...]. In attesa che le [...] episodio di Guerre stellari sol-chino il cielo [...] Vesuvio, co-me annunciato da tutti i giornali appena [...] sotto il vulcano i vesuviani sono di [...]. Terminata [...] del film a episodi [...] Giorgio [...] per la [...] (I vesuvia-ni, che vedremo [...] Festival [...] Ve-nezia il prossimo settembre), i regi-sti napoletani [...] la cinepresa. Il primo a tornare [...] stato Mario Mar-tone che a metà giugno [...] riprese del suo Teatri di guerra. Un film impegnativo e [...] anche ambizioso. Con questo film abbiamo [...] storico di presenze [...] ci sono solo cinque [...] troupe». Di cosa parla Teatri [...] È sempre Angelo Curti a rispondere, Mario Martone [...] interviste. Abbia-mo iniziato le riprese [...] e la sceneggiatura è andata [...] anche durante que-sto lavoro». La vicenda del film [...] il [...] e il [...] du-rante il conflitto jugoslavo, [...] storia di una compagnia di attori napoletani [...] uno spettacolo da rappresentare a Sarajevo. In realtà il film [...] a Napoli, la compagnia non arriverà mai [...] Jugoslavia. A partire da questa trama, Teatri di guerra si interroga [...] e le possibilità [...] quando la real-tà diventa così [...]. Nel cast, oltre agli [...] nello spettacolo teatrale -tra cui Anna [...] Marco [...] e Rober-to De Francesco [...] Iaia Forte, Tony Servillo, [...] Lanzetta e Renato Carpentieri. Il quattro agosto inizieranno [...] Polvere di Napoli, il nuo-vo film di Antonio Capuano, [...] da Gianni Minervini. Dopo Vito e gli [...] Nunzio, Ca-puano passa al [...]. Anche Sophia Lorèn, [...] dei Vesuviani, è molto diverso [...] quello che ho fatto fino a ora: è una [...]. Polvere di Napoli è un [...] in cinque episodi, «un tentati-vo di ripercorrere [...] di Napoli [...] ma dopo [...] diventato [...]. La conclusione a cui [...] arrivato è abbastanza pessimista. E la ballerina di [...] cercando cosa [...] con [...] di Napoli? «Uno degli [...] un napoletano emigra-to in Argentina che torna [...] nozze a Napoli e la moglie è [...] tango. Sai che è difficile [...] Italia [...] che sia bella, brava [...] ballare anche il tango?». Anche sul resto del [...] Capuano [...] il massimo riserbo. Di sicuro ci sarà Silvio Orlando [...] due dei cinque episodi». La sceneggiatura è firmata [...] sceneg-giatore napoletano, Paolo Sorren-tino. È la prima volta [...] Capuano [...] con uno sceneggiatore. Dello stesso avviso è Pappi [...] che in questi giorni [...] sceneggiatura di Sesso e violenza, il suo [...] insieme a Ivan Cotroneo, una collaborazione partita [...] Stirpe di Iana, episodio dei Vesuvia-ni. Per me [...] era difficile pensare a [...] a livello di emozioni, io il film [...] bene in testa dal primo momento, che [...] impossibile lavorare con uno sceneggiatore». Sesso e violenza rac-conta [...] di una cantante di matrimoni. Si po-lemizza tanto sulle [...] alla televisione, ma sotto sotto è proprio [...] gente vuole sentirsi raccontare. Non solo al ci-nema, [...]. La cantante di matrimoni [...] Iaia Forte, ma a differenza dei film [...] Sesso [...] violenza si può considerare un film corale. Accan-to a Forte ci [...] Cristina Donadio e tutte le altre immancabili attrici dei [...]. Sui personag-gi maschili non [...] conferme. Anche in questo film [...] i personaggi fem-minili rivestono i ruoli più [...]. Questo apparen-temente sembra una [...] confrontarsi con le proprie emozioni fa acquistare [...] proprio questo che mi piace rac-contare». Napoli in questi mesi [...] un set permanente, e non solo per [...]. Nei prossimi mesi arriverà [...] Napo-li [...] il toscano Tonino De Ber-nardi per girare [...] in-terpretato ancora da Iaia Forte. Leonardo Di Costanzo, regista [...] ma di formazio-ne francese, sta realizzando per [...] il canale televisivo tedesco, [...] visto attraverso il lavoro [...] locale. [...] scorso sta seguendo il [...] urbani, gli assesso-ri, i tassisti abusivi, gli [...] popolari di Ercolano, cit-tadina alle porte di Napoli, [...] rispondere a una domanda: si sta realizzando [...] passaggio [...] alla legali-tà? Intanto al [...] Rai continua da un anno [...] di Un posto al [...] italiana, sempre meno am-bientata [...]. Un posto al sole [...] Napoli da tutta Italia sceneggiatori, registi, attori, [...] un modo di pro-durre completamente nuovo, for-mando [...] prima inesistenti. La seconda è quella [...] storia, i personaggi, non la cinepresa. Si tratta in qual-che [...] almeno in parte, al proprio stile». La figura del creative [...] il ruolo di unificare gli stili dei [...] a un lavoro [...] a cui normalmente non [...]. In questo periodo la [...] Un posto al sole è affidata ai napoletani Bruno Nappi [...] Lucio Gaudino, al milanese Ros-sano Mancini, al [...] Daniele [...] al veronese Andrea [...] e alla tedesca Franziska Mayer Price. ///
[...] ///
Registi molto diversi tra [...] oltre che dalle loro origini, [...] fatto di Napoli il [...] lavoro per eccellenza: tutti i loro film [...] città partenopea. Prima, fino a meno [...] fa, i napoletani che volevano fare cinema, [...] Roma. Eppure a Napoli non [...] così. Il cinema italiano ha [...] Napoli [...] dei suoi principali luoghi di nascita. Tra il [...] e il [...] in questa città si producevano [...] meno di sessanta film [...]. Quasi tutte sceneggiate che [...] dalle canzoni più famose del momento. Era una produzione snobbata [...] Nord Italia, ma che aveva grande successo al Sud [...] per non parlare [...] delirante che aveva nelle [...] negli Stati Uniti. La «Lombardo Film», poi ribattezzata [...] una delle prime case di [...] italiane, era napoletana, nata [...] Gustavo Lombardo che puntò sul [...] in un momento in cui -gli anni [...] -pochi credevano potesse essere un [...]. Poi ci furono gli [...] di Totò e dei De Filippo, film [...] e girati in grande [...]. Seguì il vuoto, riempito [...] sceneggiate di Mario Merola e dei suoi [...]. È con i primi [...] Troisi e con le esperienze teatrali della metà [...] che si comincia a ricreare quel tessuto [...] creativa di questi anni. ///
[...] ///
A sinistra, [...] Lanzetta, e a destra [...] Pappi [...] presse Napoli ha fatto [...] La [...] partenopea è di nuovo diventata un set [...] lavoro da Martone a Capuano fino a [...] IL CONCERTO Il giovane [...] suoi [...] ha chiuso la rassegna Béla [...] il suo banjo infiamma Umbria Jazz Il pubblico conquistato dalla grinta e [...] del [...] americano. Vincitore, qualche mese fa, [...]. ///
[...] ///
Che ci fa un banjo [...] Um-bria Jazz? [...] è Béla [...] il [...] divenuto nel giro di pochi [...] leggenda dello strumento. Il suo nome, magari, [...] pubblico italiano, ma negli States, specialmente dopo [...] nella categoria «miglior gruppo [...] i suoi [...] Béla [...] è assurto agli onori [...]. Capelli lunghi, faccia da bravo [...] voce calda, [...] ha [...] il suono del banjo, partendo [...] e via via [...] di inflessioni jazz, rock, funk, [...] a farne uno strumen-to «totale». Al punto che jazzisti [...] Corea e Bill [...] vo-luto accanto o volentieri [...]. Bastava essere [...] sera al teatro [...] di Perugia per accorgersi [...] musicale (gli americani direbbero [...] che i [...] sono oggi capaci di [...]. [...] il concerto dei [...] i quattro hanno infiammato la [...] magari perplessa per via [...] formazione, e poi via via [...] dalla stordente per-formance. [...] e un quarto di [...] Live Art, come recita il tito-lo del doppio album [...] (Warner Brothers), che ha valso a [...] il [...]. Quando, verso le due [...] saliti sul palco i [...] le star della se-rata, [...] chiaro che i ruoli [...] rovesciati. Il nome vagamente ungherese (Béla, [...] o Bartók) non tragga [...] a New York ascoltando il be-bop di Char-lie Parker [...] il [...] di Earl [...] il giovane [...] è [...] del banjo sin dai [...] Ottanta, quando i New Grass Revi-val lo ingaggiarono [...] sprint della band. Da allora ne è [...] sotto i ponti. Il suo fraseggio estroso [...] a una notevole capacità compositiva, [...] imposto tra i [...] acustica di [...] insieme ad artisti del [...] Jerry Douglas, Sam [...] Mark [...] Edgar Meyer. Poi, sul finire degli Ottanta, [...] salto ver-so una dimensione più [...] gra-zie [...] con i fratelli neri Victor [...] Roy [...] il primo bas-sista dalla prodigiosa [...] il secondo percussionista invento-re di [...] curiosa [...] chiamata [...]. A Umbria Jazz il [...] pre-sentato in versione allargata, con il [...] Jeff [...] a fare da contrappunto [...] di suggestioni tessuta da [...]. Il risultato è davvero [...]. Questi sono marziani! Come definire la loro musica? È un [...] di be-bop elettrico, swing, rock, [...] sonorità celtiche con reminiscenze [...] (a un certo punto [...] udito il refrain di [...] più una punta di Pat [...] e un odore di Stanley Clarke. Di suo, Béla [...] ci mette un gusto [...] la melodia e la costruzione delle at-mosfere, [...] pur [...] di un generoso virtuosi-smo, [...] nella ripetizio-ne meccanica degli assoli. [...] brani in tutto, visto [...] a disposizione, tre dei quali inediti e [...] sassofonista: questo il menù della serata, ma [...] non sono mancati due perle del primo [...] la struggente [...] e la minacciosa [...]. Naturalmente è stato Béla [...] maglietta nera, scarpe da [...] chilo in più, a [...] la fetta maggiore di [...] glorioso [...] Gibson al banjo elettri-co [...]. Ma il pubblico, ben [...] tarda, ha mostrato di apprez-zare anche le [...] di Gene [...] (tutto uno srotolarsi di [...] velocissime) e le tessiture percussive del fratello Roy, [...] un bizzarro cappello da pirata Barbanera. Un successo, insomma, per Béla [...] al suo primo concerto [...]. [...] del teatro [...] raggiunto dai suoi estimatori, [...] firmato autografi, stretto mani e offerto qualche [...] disco inciso in trio con il mandolinista Mike Marshall [...] il contrabbassista Edgar Meyer uscirà in autunno [...] Sony (nel-la categoria [...]. Quanto al premio [...] dice, per ora i [...] visti solo in termini di immagine: «Non [...] dischi e non ci pagano di più, [...] così». Michele Anselmi [...] 2. ///
[...] ///
Michele Anselmi [...] 2.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .