Il temperamento individuale è [...] prevaricazioni suggestive; lo studioso deve [...] in sordina dietro il [...]. Nel 1963, attendendo alla lettura [...] di Cesare [...] pittore valtellinese del [...] secolo, credetti di individuare in [...] passo di una lettera [...] precoce del termine «barocco» applicato [...] arti figurative. [...] «le pitture dei barocchi» [...] ritenere che non solo il termine fosse [...] comune discorrere [...] ma che già individuasse [...] cui di li a poco avrebbe trattato [...] Milizia, [...]. Senonché, una quindicina di [...] Eugenio Battisti, con la [...] genialità intuitiva, mi manifestava [...] la corretta lettura della definizione fosse «le [...] e che questa si riferisse dunque con [...] una forma di [...] popolare. Ritornai al documento e [...] di Battisti era quella [...]. Da allora mi è rimasta [...] spina: che il mio errore, accolto in buonafede da [...] studiosi come [...] scoperta, continui a circolare, rappresentando [...] perenne azione di disturbo filologico. A parte lo sgomento [...] invece molto preoccupata che [...] nuocesse alla mia immagine [...] lo fui nel tempo sempre meno, per [...]. [...] che [...] si era intanto consolidata sulla [...] di una larga serie di apporti scientifici sostanziosi (quando [...] che lo studioso deve stare [...] dietro la [...] opera, non dimentico tuttavia che [...] solidità del suo curriculum garantisce della credibilità di quanto [...] afferma caso per caso). E poi anche successo [...] di alcune [...] ricerche siano divenuti luoghi [...] senza che se ne citi [...] o conosca [...] la fonte; il che [...] le idee forti, e vincenti, sono quelle [...] dimentica la paternità, non hanno più bisogno [...] detto». [...] ragione cui accennavo è più [...] accompagnato [...] di sgombrare il terreno da [...] con il tempo è aumentato in me [...] per il cosiddetto dilettantismo [...] un dilettantismo nobile che è [...] cosa), cioè per la mancanza di rigore professionale. [...] di tale rigore non è [...] gratificante, è anzi in vari casi una specie di [...] non perché costi fatica [...] la fatica dello studio produce [...] particolare ebbrezza [...] ma perché ha una [...] componente meschina; la pratica filologica [...] attraversa una routine fastidiosa: leggere atti di battesimo o [...] compravendita, come estrarre dalla terra frammenti di vasellame, non [...] sempre, in sé, emozioni straordinarie. Ma di li passa [...] è [...] strada perché individuiamo un [...] grande coro di mistificazioni che è il [...] e poiché la mistificazione genera fanatismo, il [...] di storico è opporre limitate certezze o [...] grandi certezze dei predicatori. Ho di nuovo detto [...] uggiosamente moralistiche. ///
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Ho di nuovo detto [...] uggiosamente moralistiche.