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Perché la [...] vuol dire Alba, la [...] delle leccornie. Girano molte leg-gende sulla [...] soprattutto sulla [...] formula magica che, come [...] Coca Cola, da anni sfugge alle mal-destre imitazioni [...]. Quale sia la formula, [...] sap-piamo. Sappiamo che il segreto [...] sta nella miscela degli ingre-dienti, una miscela [...] quel particolare gusto così apprezzato in [...]. Però aggiungiamo un particolare as-sai [...] chi lavora alla [...] non cambia [...] proprio [...] che circolino troppe notizie sulla [...] composizione. Chi entra in quella [...] che ci uscirà solo per an-dare in [...]. Chissà: forse è solo una [...] però rende bene quanto abbia [...] sia importante, per Alba, [...]. Comincia da [...] quindi dolcemente, il nostro viaggio [...] questa provincia. Una provincia famosa per [...] e i suoi tartufi, ma non solo. Intorno [...] anche un robusto tessuto [...] pochi anni ha dato ricchezza e benessere [...]. Torino lan-gue, Ivrea pure. Il riscatto del Pie-monte [...] province dove agricoltura e industria si danno [...] camminano insieme. Da sinistra: una sfilata [...] in piazza Umberto nel 1938 e una [...] del 1936; sotto, Beppe Fenoglio Contrordine, il [...] Nord Ovest Dal pio Ferrero ai vignaioli, [...] boom tra le colline delle Langhe DAL NOSTRO INVIATO DARIO CECCARELLI ALBA Nessuno è mai riuscito a [...]. Eppu-re possiede [...] -la Ferrero -che ha [...] oltre [...] miliardi con tanti stabilimenti [...] parte del mondo. Di Michele Ferrero, 73 [...] figli in carriera, si raccontano tante cose. [...] la [...] che abbia a cuore le [...]. Un anno fa, nella [...] Ferrero, un giornalista televisivo lo [...] per [...] un breve commento. E Fer-rero: «Nessuno, devo [...] Madon-na». Se vai ad Alba, [...] sue Langhe e della [...] gente, non puoi prescindere [...] Ferrero [...] dal suo primo dirigente. È una questione di numeri, [...] vedere. [...] che bastava appena a se [...]. Il vero boom [...] stato negli anni Settanta [...] Ottanta [...] a un forte intreccio tra alcune grandi [...] Ferrero, la Miroglio e la San Paolo, [...] terra basato sulla [...] prodotti più specifici, come [...] e i tar-tufi. Anche la grande ondata [...] assorbita senza problemi. Anzi, ha dato braccia [...] nostre aziende. /// [...] /// Adesso questa è una provincia [...] ricca. Parlano tanto del Nord Est, [...] vede che là sono bravi a farsi [...]. [...] si lavora tanto quanto, solo [...] lo si fa discretamente, come se fosse una cosa [...] diciamo alla [...]. [...] una sottile ironia nelle parole [...] nostro in-terlocutore, un sindacalista che conosce queste zo-ne come [...] sue tasche. Qua e là emerge [...] orgoglio quando si esibiscono le cifre di [...] di Piemonte che, a differenza di una [...] monotematico come Torino, [...]. [...] fatica, anzi. Intendiamoci, disoccupati ce ne [...]. In difficoltà sono soprattutto le [...]. Per il resto, fila [...] anche a un polo industriale legato alla [...]. Problemi? Beh, diciamo che [...] si è abituati be-ne. I lavori duri vengono [...]. Sa chi fa la [...]. È una [...] che si perde nel tempo. Vennero [...] un [...] di anni fa, stabilizzandosi nel [...]. Uno chiama [...]. Il lavoro dà lavoro. Il lavoro dà i [...]. I soldi dan-no benessere. Gira e rigira, da [...] chiodo batte [...]. [...] di [...] una bella casa con un [...]. [...] povertà, quella de-scritta da Pavese [...] da Fenoglio, ormai resta solo [...] del-le librerie. Eppure la voglia di [...] largo, non si esau-risce. A Torino, e anche [...] Ivrea, [...] è creduto di [...] risolvere tutti i problemi [...] motrice unica, la Fiat e [...]. [...] fabbrica, i laboratori artigiani vicino [...] cooperati-ve della terra. Ecco, se proprio vogliamo cercare [...] meno la certezza del posto [...]. Il [...] per-corsi [...] quello dei [...] delle cooperative di produzioni, eccetera. /// [...] /// [...] problema vero è quello delle [...]. [...] bisogno di [...] collegamenti stra-dali [...] ferroviari, di dighe ed acquedotti, di servizi per il [...] per le politiche del [...]. Il discorso ricade sulla Ferrero: «Farà la [...] ma la [...] Fondazione è [...] istituzione che in qualche modo [...] occupi di cultura» racconta Fran-cesca, una giovane laureata in [...] moderne. Mostre, dibattiti, iniziative: il [...]. [...] un ex Popolare che guida [...] amministrazione [...]. Diciamo che nel campo [...] visibile. Novità non se ne [...]. Si parla sem-pre di [...]. Insomma pensiamo [...]. /// [...] /// [...] via Cavour e piazza del Duomo, e capisci che il tar-tufo è qualcosa che spunta [...] codice genetico de-gli albesi, una sorta «talento» che si [...] di padre in figlio. Il [...] è il cacciatore di [...] con un cane che costa quanto una [...] nella notte per trovare i suoi tesori. La fiera, che si [...] anno in ottobre, è il luogo dove [...] an-tica compravendita. Anche [...] però non si fan-no grandi [...]. La fiera è sempre [...] stessa, mezza contadina e mezza cittadina, con [...] di chi possie-de un [...] oro. Tra cani eccitati e [...] gente di città che va fuori di [...] tubero magico, viene anche eletta la «Bela Trifolera», [...] più carina di Al-ba, Bra, Langhe e Roero. La vecchia cultura delle Langhe, [...] suoi ri-ti involgariti dalle nuove ricchezze, passa [...] snodi un [...] obbligati. Certo, una volta [...] una grande miseria, pochi sapevano [...] pochissimi avevano un trattore. Ora il trattore ce [...] a leggere, quello è un altro discor-so. Del resto, la cultura [...] come la ricchezza. Ha tempi diversi, che [...]. Io so che una [...] moriva di stenti, di malattie. Ora hanno tutti la [...] so se sono più felici». MARGHERITA FENOGLIO «Il ricordo [...] nei libri e nei racconti di mia [...] ALBA Un vuoto: come se mancasse un dente. [...] il Duomo, un bel duomo [...] in mattoni rossi. [...] la piazza, una lunga piazza [...] buona per le fiere e il pallone elastico nel [...] della festa. Ma la [...] no, quella non [...] più. Buttata giù dalle ruspe nel [...] la casa di [...] da una staccionata. /// [...] /// Margherita Fenoglio, figlia [...] de «I [...] di [...] di altri memorabili libri di [...] e Resisten-za, è una donna allegra ed estroversa ma, [...] parla della casa di suo padre, per-de subito il [...]. [...] e valorizziamo il peggio. Mio padre è noto [...] ma la [...] casa evidente-mente non è [...]. Il Comune ha lasciato che [...] spazzata via senza [...] ciglio. Avevano tutti una gran fretta, [...] dopo otto anni ci [...]. Fa uno strano effetto [...] più caffè di Alba, con la figlia [...] Beppe Feno-glio. Assomiglia al padre in [...]. In pratica, non ho [...] lui. Però ne sono [...] . Ho letto e riletto [...] e [...] rivis-suto ascoltando i ricordi [...] -Margherita come me -e di mia madre. [...] la mia fortuna perché non [...] mai avvertito una vera separazione. Papà [...] nei ricordi, nei suoi libri, [...] suoi amici, nella [...] macchina da scrivere. Una pre-senza alta, importante, [...] quo-tidiana sono cresciuta con mia madre e [...]. Mia nonna specialmente. Vede, qualche anno fa [...] grandi obiettivi. [...] e so che cosa [...] un figlio, mi basterebbe arrivare alle ginocchia [...]. Senta, i libri di [...] di un mondo che sembra sparito nel [...] la Resistenza, la miseria nera delle campagne. Ora in campagna tutti [...] e il telefonino. Che cosa avrebbe [...] «Sinceramente, non saprei. Posso solo [...] non indietro. E quindi si sarebbe [...]. Però non mi piace [...] scritto: mi sembra presun-tuoso, fuori luogo. Poi io non sono una [...] faccio [...] un mestiere [...]. Non ha mai avuto [...] «No, mai. E non perché non [...] scrittura. Il problema è che, [...] avere qualcosa da dire. /// [...] /// [...] «Non mi trascini a [...] giudizi. Non è giu-sto, a [...] Poi è difficile che [...] mi piaccia-no tutti i suoi libri. Bella del signore di Cohen [...] splendido libro. /// [...] /// Ma fac-cio fatica a stilare [...] elenco, te-mo [...] fraintesa. Dei giovani mi piace Baricco. È bravo ad usare [...] strutturale però è fragile». Lei dice spesso: «Non [...]. Perché? È [...] dif-ficile [...] le ha [...] «Beh, non voglio far la [...] del grillo parlante. Quanto [...] a volte è [...] a doppio taglio. Lo sti-mo, ne sono [...] an-davo a scuola non era facile. Tutti si aspettavano cose [...]. /// [...] /// [...] difficile, e che fosse [...] fre-quentare salotti letterali. Per questo viene [...] «Guardi, a mio padre piaceva [...]. E lo faceva con passione [...] sacrifico [...] macchina [...]. [...] non gli interessava. Non per snobi-smo, o [...]. Era proprio fatto così. Ma non era scontroso. Amava la compagnia, la [...] veri, [...] la [...]. /// [...] /// Amava la compagnia, la [...] veri, [...] la [...]. (0) (0) ![]()
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